Più si apprezza la vita e più si restituisce

23 giu 2017

I NORMANNI del SUD

Apro gli occhi e sento che sul davanzale sono venuti gli ospiti per quella pappetta che avevo preparato ieri sera, sorrido e penso a S. Francesco.... la natura, quindi Dio,  sfama anche il più piccolo degli uccellini... e per analogia la mia autostima prende punti qualità ;-)) !!!.
Apro la finestra della camera da letto, e mi accarezza il profumo dei pini... risorrido e passo nella zona a nord, dove trovo le Eolie, anzi non le trovo proprio,  in un tutt'uno con un celeste che è cielo ed il cielo mare, solo due virgole bianche immobili per assenza di Eolo...magari dorme ancora !
Chiudo l'autoclave, voglio dare l'acqua alle piante per "caduta"... con dolcezza, lentamente per soffermarmi sulla gemma appena nata, sulle nuove foglie in una stagione che dovrebbe invece lasciare i rami spogli, e , dopo averci donato l'ombra spendersi per il fuoco.
Respiro a pieni polmoni, inserisco un cd e sorriso ancora al pensiero di un mio amico... : ma che ci fai al pc, in un mondo di casalinghe frustrate ? credo che in comune non abbiate neanche la musica..
Non sono casalinga, non sono frustrata,la musica è un linguaggio universale e non ho la presunzione di essere la sola...  e fra miliardi di gente... quanti come me..o, al vero, meglio di me!
Mentre ascolto, comincio a scrivere.. e il mio nahir di questi giorni è intrigante ed affascinante per quello che scrive, che trovo in piena dislessia con la sua mente ...e questo nahir si dichiara normanno...
E già...normanna sono anche io! e vado....
Era una calda domenica di fine estate, noi, Le tre stregole di Tregole, i vicini delle case ai piedi della collina, alcuni stranieri ospiti del borgo...stavamo seduti conversando mentre i pochi bimbi al centro esploravano i regalini. Non ricordo più il nome del piccolo che compiva due anni.
Non voglio immaginare quante belle conoscenze ho perso quando nelle riunioni ero attratta dal bello, dal giovanile, dall'elegante e a fine serata,mi ritrovavo con la conoscenza di  nuove palestre, di prestazioni innovative di motori e carrozzerie... anche "umane".
Intrattengo conversazione con un anziano signore, non ricordo i tratti o i particolari dell'abbigliamento, ma ero presa da una gradevolezza totale.. e dal suo parlare lento, complice di dentali e palatali che solo un londinese della city sa ... modulare.
Parlammo della mia Sicilia, ed io ero affascinata dalla conoscenza che questo signore aveva dei luoghi e del periodo normanno. Sapeva dell'assedio ad Enna,  della strana causalità del loro arrivo, e poi il ritorno in armi...
Il mio amore  sviscerato per la storia ( ma io amo tutto con passione) e la saggistica mi avevano portato a curiosità exstrascolastiche, avevo bevuto Smith, Correnti molti storici e critici sui normanni, ma i miei ricordi più vivi .. erano dovuti a due libri che mi avevano realmente travolto...e appassionato : I normanni del Sud e Il Regno del sole, di John Julius Norwich.
Abbiamo parlato a lungo, isolandoci da tutti in un raro momento di condivisione, lui meravigliato che una donna della moda ed antiquaria sapesse queste cose, ed io ancor di più, stupita che un inglese conoscesse così bene i luoghi ed il periodo felice.
Quasi accavallando le nostre parole, da flik e flok, insieme dicevamo  di cattedrali, chiese, palazzi che sembrano riunire senza sforzo e tensione, quanto di più bello vi è nell'arte e nell'architettura delle tre grandi civiltà di quell'epoca- la nord-europea, la bizantina e la saracena.
Qui al centro del mediterraneo si trova il ponte che riuniva Nord e Sud, Est ed Ovest, latini, teutoni, cristiani e musulmani.
Loro, i Normanni, noi i normanni..siamo la magnifica inconfutabile testimonianza di un era di illuminata tolleranza, ignota ovunque nell'europa medievale, e raramente uguagliata nei secoli che seguirono.
Gli parlai di questi due libri importanti, poichè nella mia curiosità storica avevo trovato ben poco su una delle vicende epiche più straordinarie ed affascinanti che si siano verificate fra l'epoca di Giulio Cesare e quella di Napoleone e questo magnifico signore mi rispose, che dopo essere stato in Sicilia, l'interrogativo era stato uguale e per questo si era messo a studiare ed era ritornato per lunghi periodi.
Come un piccolo pavone, fiera delle mie conoscenze, parlammo degli anni della lotta e della conquista fino all'incoronazione di Ruggero II, anni dominati da figure di figli e nipoti di Tancredi D'Altavilla,  del torreggiante Roberto il Guiscardo, uno dei pochi avventurieri militari geniali, che sorti dal nulla, morirono senza conoscere sconfitte.
Dopo l'inconorazione di Ruggero il clima muta, la durezza si addolcisce e sono i tempi di Cefalù, Monreale, la Cappella Palatina..fino ad un dolce declino il cui spirito prosegue per oltre cinquant'anni nell'animo di Federico II, Stupor Mundi, il più grande principe rinascimentale, che precorse di due secoli i suoi tempi e in Manfredi, suo figlio il fascino della bellezza e figura romantica... anch'egli troppo avanti per i tempi. 
Potrei continuare non so quanto ci siamo detti e quante cose lui mi ha chiesto, con l'umiltà dei grandi, anche sulle tradizioni popolari del Pitrè (altro mio amore)... finita la serata con in cuore l'entusiamo di una bella conoscenza di cui non conoscevo il nome, con la soddisfazione di una serata ben trascorsa... per la strada bianca le stregole risalgono la collina fino alla loro dimora.
Parente serpente mi dice... figurati se come al solito non devi essere al centro, sei sempre la calamita,...
Rispondo: Se tu non fossi diventata solamente toscana avresti potuto partecipare ed essere coinvolta come me... sai parlavamo anche dei nostri capelli rossi e dei nostri occhi verdi...siamo eredi normanne...
E la stregola alemanna, vikinga, bella, colta e potente e : "certo come si fa a non essere affascinati da Norwich,non ha solo una bella presenza, ma è un importante storico inglese....

E a me pensando a tanta umile eleganza, non restava che dire : touchè!

14 commenti:

  1. Ciao strega bugiarda, ritornerò a leggere per il momento mi sono presa il tuo link
    Ciao

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  2. Che bellissimo incontro il tuo.
    Con la mente vedo il celeste del cielo e del mare fuori dalla tua finestra.
    Donna fortunata!
    ciao

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  3. hai descritto tutto alla perfezione....mi sembra di vivere questa atmosfera
    ciao

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  4. Cara Strega Bugiarda, devo dire che questo post è molto bello, esprime quel sentimento che ognuno di noi dovrebbe avere per tutti i essere viventi, per completare poi questo bellissimo video con una musica che di dondola ad occhi chiusi.
    Grazie cara amica di averla condiviso.
    Tomaso

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  5. STREGHETTA...

    Questo ricordo è un preludio?

    Cosa ci regalerai a breve?

    Bhè...la prefazione è...

    Scambio di casa?;o)

    MAGARIIIIIIIIIIIIII...bacissimi! ;o) NI

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  6. Grandi perle storiche in questo tuo post. Salutoni a presto.

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  7. in questo post c'è tutto: storia, racconto che diventa quasi romanzo, ricordi, emozioni, condivisione, "affinità elettive", bellezza...

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  8. Quindi hai chiaccherato con l'autore del libro, un libro poco conosciuto e una storia maliziosamente dimenticata da un'Italia che la storia non l'ha mai amata.
    Se mi permetti aggiungo che nel 1130, notte di Natale, nella cattedrale di Palermo, con l’assenso del papa Anacleto II, Ruggero II d’Altavilla, detto il Normanno, cinse la corona di quello che, da allora, fu chiamato Regno di Sicilia e che comprendeva, oltre l’isola, anche i ducati di Capua, Puglia e Calabria che avevano giurisdizione sui territori compresi fra l’attuale Abruzzo e lo stretto di Messina.
    Tutto il Sud fu, quindi, unificato in uno stato indipendente, con capitale Palermo. Lo scrittore John Julius Norwich (nel volume Il regno nel sole) ha affermato che quella degli Altavilla fu “la corona più fulgida d’Europa”, simbolo di uno stato multietnico e multiculturale dove convivevano razze (latini, greci, arabi, longobardi e, naturalmente, normanni) e religioni (cristiana, islamica ed ebraica) diverse all’insegna i una tolleranza impensabile in un Medio Evo bigotto, fanatico e violento. Questa unità permise il raggiungimento di elevati livelli di sviluppo, per cui il Regno di Sicilia si collocò, per forza economica e militare, al terzo posto nell’Europa di allora e al primo posto dal punto di vista culturale. Possiamo ricordarlo avendo negli occhi il profilo azzurrino e sfumato delle Eolie? Possiamo dire documenti alla mano che l’unità politica dell’Italia centro-meridionale e della Sicilia durò più di 700 anni e i confini di quel regno rimasero invariati, fino al 1860?
    Dopo ci fu il Piemonte, le cosidette annessioni e tanto per cambiare la storia raccontata a comodo ed uso dei vincitori.
    A questo ho pensato leggendo il tuo post...la componente erotico sentimentale è passata in secondo piano. Si sa io sono un frigido.

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  9. Harry, ma per chi è appassionato vi è eros anche nella storia...
    Non potevo e volevo dilungarmi, ma quando parlo di RuggeroII mi riferivo a quella notte di natale, quando oramai deposte le armi iniziò l'epoca felice.
    Non sai quanto mi piace che una testa pensante come la tua, sia curioso delle nostre radici, con la libertà e l'analisi che ho intravisto nei tuo superbi scritti.
    Ho riletto ancora quelli sull'unità... io scriverò il mio poist a chiusura delle manifestazioni dell'unità adesso, nel dirti che la tua analisi e perfetta e nel constatare che fra un siciliano e un piemontese vi è più contrasto e incomprensione che fra un turco ed un greco, e nel ricordarti appena che i Savoia... come diceva lucilla Ruffo, "fossero stati italiani!!1...ma erano savoiardi e francesi"
    Chiudo con una magnifica frase di Ghoethe dalle sue pagine messinesi del suo Viaggio in Italia
    SENZA LA SICILIA QUESTO PAESE INDICIBILMENTE BELLO NON LASCIA ALCUNA IMMAGINE NELL'ANIMA: E' IN ESSA LA CHIAVE DELLA STORIA ITALIANA.

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  10. sono senza parole, lo scrivo perche' testimonia la mia presenza qui a leggere te, chi ti risponde, ma giuro sono senza parolee appesa all'amo come un pesce che ha abboccato , l'esca è questo post. Devo approfondire, mi intriga e appassiona. Se penso a cosa ho studiato a scuola dei Normanni , su questo periodo, su questo Impero..zero...mi vergogno di essere ignorante e di avere Rappresentanti la cui ignoranza è vergognosa

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  11. Un post più bello dell'altro ed ammirato dell'arredo della tua camera, ma poi me lo sono spiegato quando ho letto qui quello che fai nella vita. Moda ed antiquariato un bel binomio. Nella conoscenza della storia dei Normanni non sono molto forte e conosco solo le poche cose dei testi scolastici. Ne ho imparato di più in due tuoi post che nei suddetti libri. A presto.

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  12. La Sicilia non è soltanto un luogo, è un modo di vivere, è il sangue stesso che ci scorre nelle vene e che difficilmente i non siciliani riscono a capire. E' quel vuoto nello stomaco che sentiamo qiando ne siamo lontani.

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  13. Cara Gingi, da quanto tempo non passavo per questo blog . ero arrivata a dimenticare com'è bello leggerti e ritrovarsi persa ad inseguire i tuoi ricordi, le tue sensazioni,le tue emozioni!
    Sono una persona che nella smania di non lasciare nulla indietro, di seguire e vivere tutto e tutti, inevitabilmente invece tralascia, sorpassa , mette dietro nella fila. Il tutto senza cattiveri e lo dico perche' so come sono mi conosco! Non c'è presunzione ma solo innamoramenti continui e per tutto non c'è posto, Poi chi come te torna e mi fa un saluto cosi' caro nonstante le mie latitanze , mi riporta di colpo indietro, mi riattrae e mi fiondo a gustarmi piu' post possibili avida di racconti, notizie, emozioni! Sono felice che tu stia bene, traspare tanta vitalità e desiderio di conoscere sempre senza fine! Sono felice di immaginare che stai bene fisicamente, di leggere che respiri il vento marino, che i tuoi occhi accarezzano il verde di un balcone? un giardino? e sono felice di aver dato un volto bello e netto ora grazie alla foto del tuo profilo :-) passa ancora a trovarmi mi fa moltissimo piacere e ti mando un grande abbraccio tenero e sincero, anima bella ed eclettica :-)

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    1. Manù sono passati anni, ed io ho fatto tre traslochi, cerco ancora il mio posto dell'anima, e oramai so che non lo troverò più, essi e dentro di me, ed in una utopia di pace che poco si avvicina alla mia inquietudine. Giorni fa ( stare sola la mente lavora insieme alle mani che creano) non so come sono arrivata a te, alla maturità di tuo figlio, agli anni passati e mi chiedevo "adesso sarà laureato?, lavora? " così ho posato la pinza, le pietre e sino venuta a cercarti. Che dire ci sono radio libere le cui onde si incrociano nel tempo come ellissi,e sollevano antiche emorioni.
      A presto

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