Più si apprezza la vita e più si restituisce

12 giu 2017

Lavoro...CERCASI



Leggo parecchi annunci, perchè sto pensando a cosa farò da grande, e premetto, a proposito di grande, che io sono già tanto "grande", ma pur sapendo da trenta anni come vanno le cose, ho deciso di spedire il mio CV.


"E' superfluo dire che sono diligente, precisetta, disciplinata, mi sono documentata, in modo da stilare il CV , seguendo le regole più consone, idonee e gradite ai cercatori....di teste, braccia, menti, idee, progetti.Del "mare magnum" e delle regole da seguire "necessariamente", per scrivere un curriculum valido, parlerò dopo, con commenti alle contraddizioni e al caos di consigli trovati, che inducono, chi deve scriverlo, all'errore e all'incertezza. Intanto, sorridendo fra me e me, e pensando alle aziende a cui sono destinati, faccio delle riflessioni e constato che tutti gli annunci di lavoro, hanno un errore comune.




  1. se si rompe lo scarico del lavandino chi chiami? l'idraulico o il commercialista?


  2. se ti fa male un dente, da chi vai? dal dentista o dal meccanico ?


  3. se vuoi comperare un divano nuovo da chi vai? dal mobiliere o da un droghiere?


  4. e, infine, se hai una azienda da "sistemare", un negozio da "gestire", un ufficio stilistico che ha bisogno di "centrare il prodotto" che fai? vai da chi ha nozioni tecniche, dimostrate sul campo, lunga esperienza del settore? o spendi energie di tempo e denaro di una azienda, per formare una figura lavorativa con le regole e i sistemi dell'azienda, che, data la ricerca, forse sono regole e sistemi non vincenti? Insisti e cerchi professionalità, qualifiche, esperienza, credibilità, in chi è "giovane"? cioè giovane anagraficamente


E allora, io che ho un pò di esperienza, e che sono stata sempre curiosa "dell'uomo", e del suo comportamento, e delle realtà sociali, pensavo, (ridendo)....Vi ricordate i "CASINI", si...si... proprio quelli, le famose "case chiuse" che la legge Merlin ha abolito....( non giudico e non entro in merito.. non sono nè pro, nè contro), erano degli esercizi commerciali sempre in "attivo".(se pensate alla produttività e alla richiesta di mercato... possiamo fare un discorso a parte!!!!).


Le gestiva la....maitresse, che doveva avere buona cultura, educazione sociale di alto livello, carica non indifferente di leadership, ottime doti di pubbliche relazioni, saper interagire con elementi aventi educazione, cultura, ed estrazione sociale le più disparate, intrattenere amicizie con i gentiluomini del luogo, che spesso preferivano il "casino" al circolo, per una partita a carte o per un addio al nubilato. Doveva, altresì, conoscere, gli interessi, i "poteri" del tessuto sociale in cui operava, relazionarsi con le istituzioni, e conoscere la solidità, anche monetaria del luogo ove gestiva. Doveva incutere sensazione di credibilità, avere le capacità, il carisma, per poter ben gestire, doveva, a volte, essersi formata sul "campo", ed esperienza di "stage" per le "giovani leve".
Penso a cosa sarebbe successo, se, ai tempi, per dirigere un "casino" (gestione amministrativa,custumer service, gestione del prodotto, catering, visual, pr, businessplane, tempi di "lavorazione", turni lavorativi, marketing etc etc ) si fosse pubblicato un annuncio cercando una bella e giovane ragazza, che avesse come requisiti.... culetto brasiliano, puppe a pera, patatina funzionante, buona salute, disponibilità. E ragionando come si ragiona adesso, avendo i "titoli", e sopratutto la "gioventù", si sarebbe organizzato un corso, stage, master,(altri costi aziendali, e tanto lavoro per cercatori di teste che sono di più dei lavoratori stessi) dove praticamente e teoricamente le avrebbero insegnato le varie discipline non escluse le teorie sulle tecniche per farsi rispettare!!!!
E POI .... subito A DIRIGERE!!!!
Se così avessero fatto, ci sarebbe stata, confusione di ruoli, e la maitresse, giovane e bella, sarebbe andata in concorrenza con la forza lavoro, suscitando invidie, arrivismo ma non sentimenti di rispetto, giusto timore ed emulazione.


Trasportando questo paradosso ai metodi attuali, noto innanzi tutto che...in ogni settore del nostro vivere civile, non possiamo trasferire l'esperienza ad altri, questa si ottiene con il tempo, la somma di mille eventi, la pazienza, e a scuola, in famiglia, sul lavoro, l'unica cosa che possiamo trasmettere è l'esempio.


Ho parlato ed ascoltato cercatori di "teste", con titoli e qualifiche di tutto rispetto, ed ho pensato a degli stupendi robot, programmati, con molti limiti e pregiudizi, che non hanno la "gioventù" per trasgredire la regole e comprendere come il metodo e la diligenza (sempre necessari), siano solo due aspetti delle mille sfaccettature di un individuo, delle sue capacità e potenzialità.

Adesso parliamo del CV.
è la carta d'identità professionale con cui ci si propone al mercato del lavoro. Contiene tutte le informazioni anagrafiche e le esperienze professionali di un individuo e risulta essere uno strumento determinante nella ricerca di un lavoro. Il segreto di una buona compilazione sta nel rispettare dei criteri fondamentali come l'accuratezza, la correttezza, la completezza e la cura della forma e della grafica e' importante scriverlo focalizzando gli aspetti fondamentali perché dalla sua rapida lettura (il tempo medio dedicato è di circa 2 minuti) dipenderà un eventuale successivo colloquio di approfondimento. E' indispensabile sintetizzare la propria storia, ma anche trovare ogni volta un «aggancio» diverso in relazione a quelli che si sanno essere i bisogni del destinatario e quindi le esigenze specifiche delle diverse aziende e posizioni per le quali ci si propone. Può essere utile, allegare una breve lettera di accompagnamento in cui è possibile esporre i motivi per cui ci rivolgiamo a quella determinata azienda e completare la nostra presentazione con l'aggiunta di alcuni dati non sufficientemente evidenziati nel curriculum.

LA FORMA E' importante scrivere il curriculum in modo tale che siano effettivamente colte per prime le informazioni più rilevanti. Il compito è quello di riferire esaurientemente intorno ad un particolare argomento.
Quindi il curriculum vitae dal punto di vista formale deve essere:

1) breve, succinto, ma non striminzito. (non capisco perchè il tempo che può dedicarmi il lettore è minimo, eppure e li , pagato per fare questo lavoro.... il poco tempo...porta alla superficialità)

2) scorrevole e agevolmente leggibile. L'impostazione spaziosa, in modo da consentire una lettura rapida e senza sforzi.( e li perchè sa leggere fra le righe, con acume ed attenzione? e perchè non si deve "sforzare" di selezionare senza fretta e dando la giusta dignità ad ogni candidato)semplice chiaro e dettagliato,(Mi raccomando in due minuti!!!) e al tempo stesso personale.

3) efficace, riuscire a dare un'immagine brillante curato dal punto di vista grafico: ordinato, piacevole a vedersi.
Il curriculum è un documento e non una lettera, dovrà quindi essere il più professionale possibile.(Brillante, cutato, piacevole, ma attenti: è un documento professionale) Evita caratteri eccessivamente sofisticati o l'uso di una carta colorata. Il testo deve essere scritto a macchina o meglio ancora al computer. Lascia ampi bordi e spaziature per eventuali note del selezionatore ( Mi raccomando, molto almpi e tuuto però in massimo 2 paginette da leggere e selezionare in massimo 2 minuti).
IL CONTENUTO

Il curriculum dovrebbe essere sempre confezionato in base alla figura professionale ricercata dall'azienda selezionatrice, mettendo in evidenza alcune informazioni piuttosto che altre. Un buon curriculum vitae è strutturato a blocchi e solitamente viene sviluppato in sezioni.

Nella sezione dati personali indica: nome, cognome, indirizzo, telefono, luogo di nascita, stato civile,indirizzo di posta elettronica.

In quella relativa all'istruzione inserici gli studi compiuti in ordine cronologico decrescente, ovvero partendo dall'esperienza più recente (master o laurea), fino al diploma superiore. Per quanto riguarda i voti scolastici, se sono buoni è opportuno indicarli. E' consigliabile annotare l'argomento della tesi di laurea. ( Mi raccomando fare una tesi di laurea il cui titolo è brevissimo, in prospettiva alla compilazione di un futuro CV)

POI esperienze professionali: Occupazione attuale e precedenti: specificando sempre la posizione ricoperta in termini soprattutto di obiettivi e responsabilità, dipendenza, collaboratori etc… e mantenendo comunque un ordine cronologico decrescente, partendo, quindi, sempre dall'esperienza più recente.Il consiglio è di specificare sempre conoscenze ed esperienze acquisite: che cosa si sa fare e in quali campi, con quali metodologie, trasferibilità ad altri settori, punti di forza e di debolezza della propria preparazione. Includere anche esperienze nel volontariato, lavori part-time o estivi sempre se attinenti con l'offerta per la quale ti stai candidando . ( a questo punto non entrare nel panico se sei arrivato alla 10 pagina....tanto e da mo.... che sono passati i 2 minuti ed il CV è stato "impilato")

Conoscenza lingue straniere: è opportuno indicare il livello di padronanza relativamente a comprensione del testo, conversazione, traduzione.Non dimenticate di citare in questa suddivisione del curriculum se hai frequentato corsi o hai certificati internazionali.( e daiiiiii.....)

Conoscenze informatiche: se hai dimestichezza con il Pc, linguaggi di programmazione, capacità di utilizzo dei principali pacchetti software, esperienze specifiche su programmi grafici, gestionali, di database,se hai familiarità con il mondo internet. ( per spiegare tutte le conoscenze informatiche e il grado di utilizzo dei principali software, ti consiglio di aprire sezione CV a puntate...ne spedisci uno a settimana... per ogni azienda)

Puoi completare la presentazione dedicando una parte specifica del curriculum ad interessi extra professionali: attività culturali e sociali, pratiche sportive, hobby.( a questo punto , con i tuoi sogni extra professionali ...... i tuoi interessi, di letture, amicizie, frequentazioni e curiosità di vita, chiudi questa "brevissima sezione con un "happy and"....)

Il consiglio è che questa ultima parte si deve integrare perfettamente alle altre. Importante: il curriculum vitae va aggiornato spesso, preferibilmente sulla base delle informazioni che si riescono a raccogliere sull'azienda destinataria.(una volta ho chiesto se l'azienda alla cui offerta mi stavo candidando, era a Bari centro o nell'interland....ed "il robottino", mi ha risposto che se mi avessero selezionato per il colloquio, lo avrei saputo. Mentre pensavo che di me "loro" sapevano tutto, tranne quante volte vado in bagno!!!! Infine,non dimenticare di inserire la frase: "Autorizzo al trattamento dei dati personali trasmessi ai sensi della legge sulla privacy 675/96", ormai indispensabile per l'accettazione del curriculum da parte di un'azienda.



lascio a voi altri commenti, e mi raccomando, cercate, un amico o una amica che lavora nelle risorse umane.... assunzioni a gogò, unico requisito l'età!!! per la formazione... hahaha ci pensa l'amica/o.


e per la parte teorica e per il risultato di ricerche fatte sul lavoro di equipe e verticalizzazione di ruoli... vi rimando


Post del 31.10.2007, sorrido e penso che mi debbo sbrigare, se voglio ripubblicare tutto entro il settembre del 2017.

4 commenti:

  1. Quando mi sono diplomato ragioniere non mi è servito il C.V.
    Ho avuto tre offerte di lavoro molto importanti:
    Saila
    Gestione Governativa
    Una fornace del gruppo più importante dell'Italia.
    Ho scelto dove c'erano mattoni e forati.
    Direttamente alla contabilità generale che era in ritardo di cinque mesi. Senza addestramenti perché ero preparatissimo.

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  2. In altre parole stai dicendo quello di cui mi lamentavo, ciè che i curricula o i cercatori di teste di adesso, allora non esistevano, poichè la scuola e la società dava basi teoriche sia umanistiche che scientifiche, e le aziende non dovevano spendere soldi per stage interni o esterni. Adesso sai che fanno anche corsi di psicologia, di insegnamenti a vendita assistita dove insegnano anche le basi di educazione "civile".
    Parli con una persona, che non si è servita né di laurea né di curricula, (di cui parlo con molta ironia) diventando direttamente titolare amministratrice etc etc .. ma in questi ultimi 30 anni, è cambiato il mondo, la scuola, la famiglia, e sopratutto vi è un etere a portata di mani, di cui sconosciamo le potenzialità e ne facciamo un uso che non è al nostro servizio, ma siamo noi al suo servizio.
    Una buona giornata

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  3. un post molto interessante, ti seguirò con piacere Lory

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    1. Grazie Lory ero venuta già tempo fa a farti visita ed annirare i tuoi lavori.
      Un sorriso

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