Più si apprezza la vita e più si restituisce

17 giu 2017

Vipassana ...che cos'è?

Domenica, od oggi, giorno per me come tutti gli altri, nessun orario da rispettare, nessuna regola da seguire, solo cercare di fare ciò che mi piace, compatibilmente alle mie possibilità, e lavorare per raggiungere la vera ricchezza, che è semplicemente desiderare meno di quello che puoi avere. Ho mille lavori iniziati, la voglia di completarli, ma da un po di tempo... comincio ma sono distratta dal "pensiero", si, perchè la manualità non ferma la mente : " Zahir, è una parola islamica, ma anche un concetto che indica lo stato di una persona.. Zahir, in arabo, vuoi dire visibile, presente, incapace di passare inosservato. Qualcosa o qualcuno che, una volta che si è stabilito il contatto, finisce per occupare a poco a poco il nostro pensiero, fino al punto che non riusciamo più a concentrarci su nient'altro. E ciò può essere considerato santità o follia. Lo zahir è una ossessione che non può essere dominata. Si insinua lentamente e lievemente nella mente fino ad impossessarsene completamente. Colui il quale ne diventa preda non può far altro che seguire l'onda del pensiero che lo accompagna costantemente e vivere l'inquietudine che ne deriva. Il mio zahir è il pensare... e mi inquieta il fatto che non riesco a annullare la mente, a pulirla da un continuo turbinio, che passa da ciò che ascolto o vedo, alla politica, alla storia, .... e mentre penso a Pantelleria, Giappone, Malta, Unità, .... saltello come per il pensiero da un lavoro all'altro e queste piccole fasce diventeranno degli ambrasse per una tenda di fiandra bianca. Ho riportato su un vecchio tessuto materasso di fine 800, un disegno del 1913, che non so se diventerà una borsa da lavoro o da shopping.... Segue invece un piccolo schema iniziato domenic, in modo da essere costretta a contare le crocette ed evitare lo zahir.

11 commenti:

  1. Quanto sei brava Strega Bugiarda, magari sapessi fare io quello che fai tu!
    Lo zahir tormenta anche me, allora!
    Un abbraccio immenso.

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  2. A contare le crocette, lo so bene
    quello che si prova...il mio punto preferito.il punto croce.
    Ora non posso farlo più, per colpa
    della vista, pazienza.

    Mi piace il tuo parlare, anche io penso tanto e ogni pensiero mi trascina e non posso fermalo e ne fermarmi, a dirti il vero mi piace farmi trascinare da loro...ci godo.

    Buon ricamo,e buona giornata a te,
    Ciao

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  3. BUGIARDINA BUON GIORNO.
    Ho letto il post ... e devo dirti che e la prima volta che tratto questo argomento . Ora ti spiego quello che ho capito , semmai mi correggi ok?
    Parlare di follia mi viene subito da pensare , ad esempio se una persona nella sua follia omicida fosse considerata "normale" in una qualunque società:
    quell'organizzazione sociale avrebbe vita brevissima!
    A pensare che noi ogni giorno indossiamo una maschera , in modo pressochè automatico ed inconscio e
    per motivi svariatissimi , ad un tratto cede allo straripare dei troppi pensieri,o dell'incontenibilità
    di certe emozioni .Quando un dato sentimento della realtà, positivo o negativo, si impone all'anima, con tutta la sua carica emotiva totalizzante può condurre alla santità o alla follia,e meno male che c'è la follia creativa e quella distruttiva !Infatti ciò che è folle per me potrebbe essere tranquillamente accettato in altre strutture sociali.
    ODDIO!!! quando scrivo esco fuori binario, perdonami.. ...Ciaoo Un bacio Lina

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  4. Buon giorno Lina,
    ti rispondo solo adesso, perchè pure se possiedo il massimo del lusso:il Tempo, ho troppe curiosità, mi impelago in mille cose, e non riesco quasi mai a fare ciò che mi prefiggo.
    Il mio dire era molto semplice, senza arrivare a patologie di furie omicide hahaha
    La semplice fissazione su una idea che può portare alla santità o alla follia,intesa come una morsa che ti prende ed occuopa tutti i tuoi interessi... io non ho una idea fissa su qualcuno...o qualcosa, ma mi disturba il non saper più staccare la spina su problemi sociali, mondiali che in questo momento si sono acutizzati, e sono molto delusa e dispiaciuta per la mancanza di valori, e per una questione morale che purtroppo appartiene al mondo intero.
    Un sorriso in cammino

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  5. Buonasera a te! Sono felice di "leggerti"... ti ringrazio per le gentili parole, anche se a volte mi sento tanto stanca, tutto ciò è molto impegnativo!
    Un caro saluto, *Maristella*.

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  6. Uh... davvero lo inizi subito??? Però non allontanarlo troppo a lungo lo Zahir......
    Se ricami in quella poltrona del post sotto, ti invidio un po'...sembra una postazione perfetta per xxx :-)

    Paola.

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  7. Ciao,
    mi sono messa fra i tuoi sostenitori perchè mi è piaciuto moltissimo il commento che hi lasciato a "stracci per topi", perchè il tuo blog è davvero bello e rilassante e perchè trovo incantevoli i tuoi lavori.
    Sono contenta di averti scoperta.
    Un sorriso.
    Debora

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  8. Devi battere lo Zahir. Ci sono tante cose che riescono a bloccare il pensiero, ma tu non vuoi farlo perché hai paura di sprofondare nella voragine del nulla.

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    1. Gus caro, carissimo, cosa ti fa pensare che io abbia paura? Di sprofondare nel nulla ...POI!!
      Mi piacerebbe sapere come sei arrivato a formulare questo pensiero.
      Chi sa se il mio è un vezzo, perchè questo Zahie mi riempie la vita, e la cosa mi piace moltissimo.

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    2. Non sappiamo da che cosa sia fatto, ma c'è, c'è, ce lo sentiamo tutti qua, come un'angoscia nella gola, il gusto della vita, che non si soddisfa mai.
      C'è un momento dei Sei personaggi in cerca d'autore quando, per la prima volta nella letteratura moderna, sei esseri umani in carne e ossa entrano in un teatri e reclamano un Dio.
      Buona domenica Gingi.

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