StregaBugiarda

Strega perchè ho subito l'incantesimo di una fatata gioventù, bugiarda perchè la realtà è spesso assurda e paradossale e la bugia è più verosimile.

23 dic 2011

A U G U R I

Sono partita e non ho avuto il tempo di fare visita a tutti ..... avevo cominciato per tempo, ma tante sono le case a cui portare personalmente il mio sorriso e col cuore in mano e tanta serena sincerità augurare un gioioso Natale ed un avvenire colmo di amore ed unione.
E' doveroso dire a tutti voi che vi sento amici e sopratutto io mi sento molto vicina ... appartenete ad un mondo virtuale che ha completato con positività e magnifiche presenze la mia realtà.
Da tutti voi giornalmente ho ricevuto regali che hanno accresciuto la mia sete di conoscenza, di spiritualità, Vi sono delle magnifiche donne che, con discrezione ,  mi hanno sempre inviato una parola adatta alla circostanza...altre che hanno colto stati d'animo con una sensibilità difficile da esternarsi nei fuggevoli incontri della realtà, e poi che dire di profondi sentimenti che albergano negli animi maschili, tangibili attraverso meravigliose poesie, racconti ed immagini.? Tutti, proprio tutti, siete stati una magnifica terapia, per l'anima.....appagando la mia sete di bello, di compagnia, di conoscenza, di manualità ed infine ma non perchè meno importante, le vostre amicizie e presenze le sento pulite, frequentazioni virtuali senza interessi, conoscenze al di fuori di ogni bisogno.
In questo pomeriggio, davanti al camino ed in compagnia della mia nipotina, mentre il mio cuore è pieno di tenerezza il mio pensiero va a tutti voi
ed vi dico solo
T A N T I  A U G U R I

13 dic 2011

PRESEPE.....Ed è sempre Natale

I giorni appena trascorsi sono stati all'insegna di progetti...serenità e dolce pigrizia nello stare in poltrona per tutti gli handmade da finire prima della prossima domenica, giorno di partenza, vado dai miei rami...
Il Natale ci avvicina, ed è occasione per trasmettere tradizioni, sensazioni, emozioni, e per tenere ben salda la memoria, il ricordo...di ciò che siamo..di ciò che eravamo.
La mia mamma
era una donna meravigliosa, bravissima in molte arti femminili e con un pizzico di vena artistica, e ciò faceva si che si cominciasse ai primi di novembre il lavoro di preparazione di quel presepe che era la mia gioia ed il mio orgoglio...
Intanto un mese addietro,  ho inviato a mia figlia qualche vecchio pastorello e qualche casetta... lei ha la fortuna di avere un marito che ama la casa, le tradizioni e ogni attimo libero lo passa con  Lulù, ed è con lei, vecchietta di due anni e mezzo, che  ha preparato il presepe.
Io, intanto, in ricordo di quei tempi meravigliosi, in cui forse mancava  l'apparenza del benessere, ma in tutti, vi era la ricchezza di enormi valori, e si misuravano le persone con "l'essere" e non con "l'avere", ho cercato nel web e nel ricordo di amici... l'intero testo della "Ninnaredda" la novena che tre uomini ogni sera dal 15 Dicembre, cantavano e suonavano per le strade e salivano nelle case dove vi era il presepe.
Erano in tre,  un signore con la chitarra, uno col mandolino e l'altro con  "u friscalettu", una specie di clarinetto ricavato a mano con una robusta "canna".
Nel presepe della mia infanzia le montagne erano fatte con le pietre della "ferrovia"... scure e porose, invecchiate da tutto quel carbone usato per mandare avanti le locomotive, mentre nelle sponde dei laghi o nel bordo dei letti del fiume... vi era la pietra pomice, che mia madre si faceva portare da Canneto di Lipari, e il muschio, doveva essere spesso e pieno, sempre verde per tutto il periodo, e quale se non il migliore? quello del bosco della Miraglia?
Stavo ore incantata a guardare gli artigiani, davanti le loro botteghe intenti al lavoro, le lavandaie sul greto a sciacquare i panni, i pianoli delle colline pieni di pecorelle accompagnate da cani e pastori... e mi ricordo ancora galline e piccoli animali domestici nell'aia di case che avevano davanti la porta il famoso gelso esistente in tutte le case coloniche di questa zona della Sicilia, e risuonano ancora le parole di mia madre che diceva... "vedi, quell'altra casa colonica invece è dei luoghi della tua nascita, da noi, non c'è il gelso, ma il carrubbo davanti alle case di campagna".
Da piccola dovevo sembrare abbastanza antipatica, non so se lo sono ancora, ma adesso, vicina al concetto della vacuità delle cose, credo di essere diversa. Allora ero come un pavone,  tutti dicevano che il presepe di mia madre era il più bello, non è che ce ne fossero molti in paese, ma quelli importanti erano circa sei, tutti appartenenti ad amici di famiglia o a parenti.
Il gruppetto abbastanza consistente di amiche e cugine insieme alla "ninnaredda" si spostava di casa in casa, e in queste case, all'arrivo del canto natalizio salivano tutti i vicini... per cantare insieme il ritornello
 E Natali si annunziò,
E Natali si annunziò,
Viniti pasturi ch'è natu u Bambinu
U verbu divinu chi a 'tutti sarvò,
E Natali si annunziò
E Natali si annunziò ....
Da noi c'era il vassoio con i dolcetti per tutti gli abitanti dei vicoli che salivano ad ammirare il presepe, facevano i complimenti a mamma ed assistevano alla novena.
Ero la più piccolina del gruppo, ma mi sentivo la più importante infatti da noi la nimmaredda si fermava due volte, su in casa, e all'ingresso del cancello del giardino della strada principale, dove vi era una edicola votiva al Sacro Cuore di Gesù, ora trasferita e "moderna" nella stessa strada e dove allora vi era cancello ed l'antica statua ora vi è una strada.
Ieri, nel parlare con una cugina per chiederle se ricordava il testo della "ninnaredda a Gesù" abbiamo ricordato quelle visite reciproche, quelle sere di canti, ed aneddoti sulle nostre madri, ed io ho confessato l'enorme invidia e la rabbia che ebbi un anno, quando vidi che nel presepe di casa sua il fiume era di acqua che scorreva, e non di specchio come il nostro, vi era un orticello con il grano che aveva germogliato e stava crescendo, e tornai  a casa, chiedendo conto e ragione del perchè dai nostri cugini, l'acqua era vera, ma "sopratutto il grano... il grano... perchè noi non avevamo piantato nulla?" e giù pianti...
Sono passate "ere" da allora ma non credo di dover dire "alla mia epoca", in quanto questa in cui vivo è pur sempre la mia epoca, il mio tempo, e allora rispondo a Potolina,  nel IL NATALE SECONDO ME e dico che è l'abbandono di ogni competizione , perseguire unione, e coltivare le nostre radici, poichè senza di esse i rami non solo non germogliano ma seccano.
Il Natale secondo me è saper godere con gioia di quello che abbiamo, e desiderare sempre più sentimenti e amore.

08 dic 2011

LICENZE POETICHE

apro gli occhi e insieme ad essi apro il computer... si, perchè io non ho nessun altro a cui augurare buon giorno, se non al mondo.. al mondo che attraverso questa scatoletta, mi fa compagnia, ma sopratutto mi tiene informata, e mi da quegli infiniti stimoli senza i quali dovrei ammettere, anche a me stessa, di essere una vecchia signora sola ed indigente.
Così questo elettrodomestico, mi fa progettare lavori, letture, viaggi... ma stimola anche i ricordi... collegando a cio che veramente posseggo, cioè il mio passato, quanto vedo e leggo...
La grande casa che ho lasciato lo scorso anno, quella di alcune foto postate, era quella che abitavo nella mia infanzia, era la casa del nonno di mia nonna, e i miei ricordi sono vivi di un salotto che ogni pomeriggio si riempiva di parenti, era il punto di incontro della grande famiglia in estate, ma anche in inverno attorno al braciere e mia zia Maria era un portento nelle poesie di Martoglio o Gozzano, e mia madre, sempre deliziosamente tragica, conosceva a memoria Eschilo o Sofocle ed interi canti della divina commedia, e donna Carolina era di grande simpatia raccontando aneddoti di famiglia ed amici...
Poi, l'avvento della televisione, accorciò le lunghe serate, ognuno in casa propria a guardare i programmi... e io, abituata a tanta compagnia, la sera anzicchè in silenzio davanti alla tv con nonna, mamma e le zie, andavo al piano di sotto, sempre desiderosa di stare fuori casa, innamorata di quella cugina di mio padre con la quale studiavo, donna di grande cultura, semplicità, bravissima al piano, maestra in pittura, elegantissima nei modi e nei sentimenti, creatrice di un premio "poesia" diventato ambìto e sempre più importante negli anni, e mentre guardavo la tv, con lei ogni cosa era spunto di commenti, conoscenza, curiosità.
Ricordo una sera , c'era il festival di SanRemo, ero accucciata sul divano accanto a questa bella signora bionda, quando intonate le prime note cominciò a cantare Umberto Bindi un testo scritto da Salerno..
Ho salito e disceso le scale di cento palazzi....
e fu un tutt'uno con lei, che punta da mille spilli, balzò in piedi dicendo... " ma come si può permettere che tanta gente possa ascoltare parole che contengono l'errore basilare dell'uso dei verbi ? salire è un verbo intransitivo e vuole l'ausiliare essere... !! dove andremo a finire, dobbiamo lottare per far uscire molti dall'analfabetismo, e insegnamo loro frasi che sarebbero da insufficienza in un tema!!".
Sono passati tanti anni, lei è venuta a mancare nel 1999, ha avuto tempo di vedere e ascoltare in TV frasi e modi di dire che erano bisticciati con grammatica, sintassi, consecutio temporum... e quando le chiesi ma la "licenza poetica"? Lei rispose candidamente che essa non fa mai parte della grammatica, ma della singola parola, di una elisione o una sospensione, è può a volte essere legata alla modifica di una parola storpiata a favore di una rima, o per dare musicalità ad un verso...
non vi è mai una licenza poetica che possa giustificare un ha nevitato, un ho passato, etc etc  disse : "questi sono pugni nello stomaco, ed io sono scesa dalle scale o per le scale come sono salita per le scale e sono passata attraverso la porta ed ieri è nevicato, e non ho passato niente a nessuno, ma caso mai ho porto qualcosa a qualcuno, e poi ricordati sempre, che una licenza poetica, proprio perchè tale è, non da mai fastidio, e nella maggior parte dei casi, non viene neanche notata".
Oggi, in un blog, commentando positivamente i concetti espressi e le visioni che evoca una bellissima poesia di un grande, timidamente ho dissentito per l'errore che non è in armonia, nè poetico... e non sono stata compresa ma carinamente mi è stato detto che tutti abbiamo diritto a esternare le nostre opinioni.
Su questo non ci piove, ( che brava ad usare frasi concettuali hahaha!) ma io parlavo di regole!!
L'AMITIE

"Beaucoup de mes amis sont venus des nuages,


Avec soleil et pluie comme simples bagages.


Ils ont fait la saison des amitiés sincères,


La plus belle saison des quatre de la terre.

 
Ils ont cette douceur des plus beaux paysages


Et la fidélité des oiseaux de passage.


Dans leur coeur est gravée une infinie tendresse


Mais parfois dans leurs yeux se glisse la tristesse.






Alors, ils viennent se chauffer chez moi


Et toi aussi tu viendras.



Tu pourras repartir au fin fond des nuages


Et de nouveau sourire à bien d'autres visages,


Donner autour de toi un peu de ta tendresse


Lorsqu'un autre voudra te cacher sa tristesse.






Comme l'on ne sait pas ce que la vie nous donne,


Il se peut qu'à mon tour je ne sois plus personne.


S'il me reste un ami qui vraiment me comprenne,


J'oublierai à la fois mes larmes et mes peines.






Alors, peut-être je viendrai chez toi


Chauffer mon coeur à ton bois"






( spendido testo di Jean-Max Rivière)



22 nov 2011

Il genio che era in noi


Ieri avrei dovuto finire uno scritto... da presentare oggi in tribunale.. si farà, ma avevo voglia di manualità per permettere alla mente un po di leggerezza, così ho quasi finito un pannello che la mia vita mi aveva chiesto di farle... da appendere nella cabina armadio per posare gli orecchini... debbo ancora fare delle nappine bianche per rifinire la frangia ... e sopratutto stirarlo..sembra un torchon..usato, anzicche un pannello...così, mentre lavoravo, pensavo a quanto bello sarebbe tornare al puro sentire, riprendere quella semplicità che, spoglia di ogni insegnamento sociale, rende illuminati e geniali i bimbi.
Poichè il bambino, può sempre insegnare tre cose ad un adulto
  1. Ad essere contento senza un motivo.
  2. Ad essere sempre occupato con qualche cosa
  3. A pretendere con ogni sua forza quello che desidera.
e mentre ricamavo, behh ricamavo? usavo ago e filo per un semplice punto a giorno ascoltavo..

16 nov 2011

Autunno...tramonto.... e rinascita

In un momento importante della nostra Repubblica, di cui è difficile coglierne la valenza, per quel quotidiano che rende normale quello che poi la storia ci racconterà come eccezzionale, io,  piccola donna chiusa nella mia scatoletta, con accanto sogni e progetti che mai realizzerò, mi sento frastornata.
Guardo intorno e non vedo la società per la quale sono stata educata, cerco nelle parole e nei comportamenti una figura... quella carismatica che da giovani volevamo emulare o seguire, ascolto, e la mediocrità imperante, mi destabilizza.
Noi, noi con storia ed esempi da vendere, noi con sensibilità ed arte da poter riempire ancora pagine e pagine di intere biblioteche, noi,  inneggiamo ad una rinascita... e non vediamo, non troviamo il vessillo da seguire. siamo arrivati piano piano a indebolire valori e concetti che sostenevano famiglia e società... fino a dover accettare che il denaro faccia politica.
Così siamo passati da una società rurale, a quella industriale e poi ancora verso un terziario abbastanza duraturo perchè in esso si è inserito il nuovissimo web... e mentre aspettavo la nuova era... una restaurazione di cervelli, competenze liberi dal bisogno, per tanto superiori, arriva il potere del denaro.
Direte: ma le banche hanno sempre venduto soldi... si , si, ma fra esigenze, ricatti, soprusi ed opportunismi..li vendevano per un progetto, per salvare un sogno, per una produttività.
Oggi siamo in una nuova era si vende denaro in cambio di denaro.
E io che sono una vecchietta con i miliardi in testa e tanto di rispetto per l'uomo, la res pubblica,  ma soprattutto per i miei anni, fatti di esperienze ed amore verso tutto, che vivo bene per angeli che mi sostengono come antiche cariatidi, e per il caso della mia nascita, che gestisco con la diligenza del buon padre di famiglia, come ci insegna il codice, la multi milionaria mia pensione che è lontana dai 500 €
 debbo denunciare un furto.
Pensavo che nulla mi potesse essere più tolto, poiché le mie ricchezze non sono nelle mie tasche, ed invece sono entrati nel mio cervello... ed a me, che non sogno di notte, ma da sempre e sempre di giorno, hanno sottratto "il sogno". 
Chi ci guida va a tentoni, unito ad altri solo nell'orgoglio del potere, "intanto si "prova" così" ! così come? che il medico cura se stesso e che il malato decide la cura ? 
Ed allora odiando gli struzzi per quel concetto di voler far apparire inesistente ciò che non si vede, metto la testa nella sabbia e con la mente vado in Italia.
Ma prima riporto cosa scritto in internet da dagospia, e vi invito a leggere i commenti di stampa inglesi...e quelli sull'incertezza degli ospiti presenti da Lerner... e comunque concordo nel notare la raffinatissima manovra, che sotto forma di un governo tecnico ci sta presentando il governo più politicizzato che abbiamo mai avuto...
1- INTORNO ALLA CULLA SORRIDONO IN MOLTI PERCHÉ IL GOVERNO MONTI È LA QUADRATURA DEL CERCHIO CHE METTE D’ACCORDO I CENTRI DI POTERE PIÙ MARCI D’ITALIA -
 2- NAPOLITANO PIAZZA ALLA DIFESA IL SUO DI PAOLA - IL PD SI ACCONTENTA DI BARCA E FORNERO - SPRIZZA GIOIA FINI PER TERZI DI SANT’AGATA - SORRIDE ANCHE RUTELLI PER FRANCESCO PROFUMO - TRE PEDINE PER IL VATICANO: RICCARDI, ORNAGHI E BALDUZZI (NEL CUORE DI ROSY BINDI) - GIUBILO DI PRODI E CASINI PER PIERO GNUDI (MA CHE C’ENTRA COL TURISMO E LO SPORT?) - BEN PIÙ IMPORTANTE È L’ENTREÈ ALLA GIUSTIZIA DI PAOLA SEVERINO CHE NEL CORSO DEGLI ANNI HA DIFESO GLI INTERESSI DI PRODI, CALTARICCONE, GERONZI, OLTRE AD AZIENDE COME FININVEST, TELECOM, ENI - ANCHE PER LA CANCELLIERI PIERFURBY GODE - SI SCRIVE CATRICALÀ MA LEGGE GIANNI LETTA -
3- MA IL VERO TRIONFATORE È CORRADINO PASSERA. DAL CONVEGNO DI TODI IN POI, IL SUO AFFIANCAMENTO AL POTERE VERO, QUELLO CHE HA L’EPICENTRO IN VATICANO E CONSENTIRÀ DI FAR DIMENTICARE IL SALVATAGGIO DELL’ALITALIA, IL FALLIMENTO DELL’OPERAZIONE PARMALAT E L’INTRECCIO DI INTERESSI CON I COMPAGNI DI MERENDA MONTEZEMOLO & DELLA VALLE (TITOLARI DI QUELLA NTV DOVE BANCA INTESA HA MESSO I SOLDI)

13 nov 2011

01 nov 2011

Halloween ? e che cos'é ?

Il mio vassoio dei morti.
 Ieri sera, mentre parlavo al telefono con mia figlia, venivamo interrotte da ragazzini a cui lei porgeva il dolcetto, vassoio già preparato all'ingresso del negozio, e questo rito si sarebbe prolungato fino alle ore 22, come da accordi fra i commercianti del centro storico.
Fastidi per la famiglia e la mia piccolina, da imputare a feste, culture e tradizioni che non ci appartengono.
Ben venga la globalizzazione intesa come conoscenza e rispetto del diverso, o anche come aiuto fra diverse società.. ma io la mia identità me la tengo ben stretta, e ho un latente fastidio nel dover subire le manifestazioni di tradizioni che non appartengono alla mia millenaria cultura e che non si identificano con la nostra storia.
I celti? gli elmetti con le corna? i fantasmi, i riti e i sacrifici pagani ? si, certo, mi incuriosiscono, ho sete di conoscenza, il waldere, la simbologia delle rune...sono avida di sapere,  il mistero mi intriga.... ma né i miei trisavoli, né io stessa da bambina e  neanche i miei figli, avevamo sentito parlare della notte di Halloween.
Era una festa celtica già 2000 anni fa, che durava dal 31 ottobre al 2 novembre e celebrava il capodanno. Le forze del male si liberavano con gli spiriti dei morti. Accendevano fuochi e offrivano sacrifici.
E già il fatto che bisogna assistere a festeggiamenti sulle forze del male, in una società bacata dalla violenza, dall'oblio delle nostre radici, e dalla ricerca ossessiva di un divertimento che più macabro è, e più piace, io, non ci sto! e dal momento che sono la "scomodina " di sempre, invito tutti ad usare allegoricamente le zucche per farle ragionare...o materialmente per farne gustosissimi tortelli.
Papa Gregorio III, nel IX secolo d.C., provò a controbilanciare questa saga e proclamò il 1° novembre festa di Tutti i Santi, ovvero All Hallow' s Day. La vigilia divenne All Hallow' s Eve, da cui deriva anche la parola attuale.
Quindi noi , noi non irlandesi o scozzesi, noi di lingua romanza e non germanica, noi abituati ad avere i nostri Dei al sole sull'Olimpo e non negli abbissi di un lago grigio e melmoso, sottostante ad un cielo plumbeo e nebbioso, abbiamo deciso in contrapposizione di festeggiare tutti i santi lo stesso giorno e commemorare i nostri cari il giorno dopo.
E anche per chi non è religioso, nel senso cattolico apostolico romano, come me, è facile, semplice e bello nel giorno della commemorazione dei defunti scambiare il ricordo con l'amore che si materializzava nel giocattolo... e nei dolci presenti in ogni tradizione.
Sono passati tanti anni, ma allora come ora nel paese in cui abito i negozi sono aperti oggi e saranno chiusi domani... ed ieri al bar un signore
commentava che il nostro è uno dei pochi paesi della provincia che onora la vechia tradizione "dei morti".
Noi allora non conoscevamo babbo natale, ma il presepe, la befana ci portava i doni e camminando pianin pianino arrivava a Betlemme il 6 gennaio, ed aspettavamo con ansia il giorno dei morti.

Ricordo, posati sui divani del salotto, tre grandi vassoi, con la frutta marturana e le ossa dei morti... era uno spettacolo bellissimo a vedersi, sembravano giochini... ed ammirati ci impossessavamo, ciascuno di noi, del proprio vassoio portato dai nostri antenati... mi sembravano grandissimi e nel mio immaginario pensavo che fossero così grandi perchè venivano dal Paradiso..  sinceramente anche adesso, guardando questi 80cm di vassoio, mi sento piccolina e, così come allora, anche ora non mi verrebbe facile portarlo. 
Attraverso i racconti delle zie e di mia madre, conoscevamo i nostri morti che nel giorno del ricordo ci portavano i giochi... solo giochi; i babbi natali di adesso non pensano al nostro divertimento, non ci vogliono bene, ci portano quello che ci serve, magliette, tristi babucce, pigiami... 
Messi da parte i vassoi, cominciava la caccia al tesoro... perchè 
"LORO" venivano dal cielo, e non avevano più le nostre abitudini... posavano i doni dove non si potevano vedere, perchè loro stessi non si potevano vedere e potevano volare ed andare ovunque.



Si intravedono le foto di familiri..e non tutte...hahaha quanti regali!!!

E allora la voce di una zia... "vediamo cosa ha portato il nonno"... e cominciavamo a cercare sotto i letti, dietro i mobili, sugli armadi... dietro le poltrone ... e zio Umberto, e zio Benedetto, Giuseppe, e zia Angelina, ed erano proprio tanti, fra fratelli dei nonni, dei bisnonni, e ... la casa era grande, e si procedeva cercando per ciascun morto i tre regali portati a ciscuno di noi tre fratelli.
Mi ricordo di un 2 Novembre, che arrivati ad un prozio, personaggio delizioso di cui qualche volta scriverò, mio fratello non riusciva a scovare il regalo...  si girava per le stanze, e si scendeva in giardino, e si guardava fra la biancheria degli armadi e negli otto camerini che vi erano in casa... ma niente! fino a quando alzando gli occhi al cielo oramai rassegnato...vide un aereoplanino di latta  ... in bilico sul lampadario. 
Alla fine, di questa dolce tradizione che avvicina i piccoli ai loro cari con amore e gioco, e che fa capire quella corrispondenza di amorosi sensi sentita dal Foscolo,si cercava il regalo più bello ed importante, quello che ci aveva portato Papà.
Io non lo avevo conosciuto, avevo appena 6 mesi, quando lui uscito dal bagno felice di essere in ferie nel suo paese, e pieno di gioia per altro che forse un giorno racconterò, diceva "bene finalmente colazione granita di limone e briosche, a Ragusa non la sanno fare come da noi..." poi il nome di mia madre... e si accasciò.
Donna Carolina (sua madre), le zie, mia madre, sono state persone che ce lo hanno fatto amare e conoscere, io, non ho mai sentito il dolore della sua assenza ma ho goduto di mille attenzioni da parte di tutti... vista sempre con occhio affettuoso, poichè orfana.
Oggi, la mia nipotina è lontana, ma se l'avessi vicina penso mi sarebbe molto difficile trasmetterle quanto amore e corrispondenza, avevano le nostre tradizioni.
E trovo terribilmente sgradevole e macabro appropriarsi di maschere inquitenti e lontane dalla bellezza del mondo.
Il mio ricordo vola verso chi non c'è più..  ma che vive ancora nell'amore, nell'arte, nei pensieri che sono immortali.

28 ott 2011

inizio...

alba ...
 sono sensazioni deliziose in cui la vaghezza non esclude l'intensità, e non c'è punta più acuminata dell'Infinito.

25 ott 2011

video
Bellissima giornata oggi,  ieri sera classica serata in poltrona attorniata dai miei interessi e Tv accesa... stamani mentre prendevo cura di me la tv propinava dibattiti, gli ultimi commenti e le tante campane...
Non posso dire altro: "sono riusciti ad ammutolirmi" e "basita" ma sempre ottimista e positiva posto un video inviatomi da un carissimo amico francese, che a me ha donato la conoscenza e l'atmosfera di un mese in Provenza

23 ott 2011

Queste ...in grigio.




Ieri una bloggher che seguo perchè mi piace il suo modo di fare e anche quello che fa, postava delle belle ballerine, ed io capricciosa come una scimmia, ho seguito le sue indicazioni ed il link che mi avrebbe portato allo schema free per farle.
Grazie ad creare per hobby  e alla generosa e brava Lella che mi ha inviato mail, veloce come la luce... ieri sera ho soddisfatto il mio capriccio.
Poi, sempre per quella sindrome avuta per tutta la mia vita precedente, che mi faceva fare la buyer sempre per progetti futuri o "non si sa mai" può servire, sono andata a scovare delle suolette interne da scarpe, in vera pelle e con alla base delle piccole palline che rendono la camminata come su molle, con una sensazione di leggerezza che non vi dico... 
Tantissimi anni quelli che sono trascorsi mentre loro abitavano in una scatolina, portata da Bari.
Due o tre volte l'anno sostavo in un grande albergo, che forse adesso non c'è più, accanto il glorioso Petruzzelli, e nei momenti liberi dal lavoro mi catapultavo per le stradine e traverse che da corso Cavour portavano a via Sparano. 
Di altre città conoscevo solo le sale degli alberghi, ma Bari, no, Bari meritava... negli anni '80.
Il centro era un luogo con un'anima collettiva carica di gusto ed di estetica, sembrava che tutti i commercianti di ogni settore merceologico fossero proprietari di "negozi pilota" .
A distanza di tanto tempo non ho più trovato nel retail altri come questi, e al bisogno, lontana da casa, ho sempre comprato le riposanti, brutte, verdi in farmacia o quelle scadenti e gommose nei supermercati.
Grazie Manuela e grazie lella, ieri sera sono stata in compagnia di entusiasmo e voglia di completare... gran dono se si pensa a quanto cominciato e che forse non vedrà mai fine.

22 ott 2011

Il negozio di antiquariato - Niccolò Fabi


Non si può cercare un negozio di antiquariato
in via del corso
Ogni acquisto ha il suo luogo giusto
e non tutte le strade sono un percorso
Raro è trovare una cosa speciale
nelle vetrine di una strada centrale
Per ogni cosa c'è un posto
ma quello della meraviglia
è solo un po' più nascosto
Il tesoro è alla fine dell'arcobaleno
che trovarlo vicino nel proprio letto
piace molto di meno
Non si può cercare un negozio di antiquariato
in via del corso
Ogni acquisto ha il suo luogo giusto
e non tutte le strade sono un percorso
Come cercare l'ombra in un deserto
o stupirsi che è difficile incontrarsi in mare aperto
Prima di partire si dovrebbe essere sicuri
di che cosa si vorrà cercare dei bisogni veri
Allora io propongo per non fare confusione
a chi ha meno di cinquant'anni
di spegnere adesso la televisione
Non si può entrare in un negozio
e poi lamentarsi che tutto abbia un prezzo
se la vita è un'asta sempre aperta
anche i pensieri saranno in offerta
Ma le più lunghe passeggiate
le più bianche nevicate e le parole che ti scrivo
non so dove l'ho comprate
di sicuro le ho cercate senza nessuna fretta
perché l'argento sai si beve
ma l'oro si aspetta

17 ott 2011

Mi indigno..e vado altrove...

Era un " venerdì Santo, in macchia l'origano, dei funghi appena raccolti, tanti libri e pochi oggetti personali ...uscita dall'ultima galleria un mare incredibilmente azzurro, i monti grigio verde..evanescente verso il cielo; quanto è bello lo stretto in quelle rare volte in cui ci è dato vederlo libero da navi, barchette e traghetti...
Non so se fosse pesante andare...di certo era verso lo sconosciuto, e per questo con me non avevo zavorra, andavo incontro ad una nuova vita, avevo chiuso la porta dietro di me, con serenità ma anche con la rassegnazione e la consapevolezza acquisita del "così è". Punto.
Le telefonate lungo le ore dell'andare, mentre la mente vola, si interroga, salta, ricorda e scava...qualcuno ti parla di "rallentamenti" verso l'uscita della Certosa, lascia la chiave nella loggia e spiega dove andare... e lì trovo un benvenuto, i fiori, un biglietto con un delizioso disegno e un letto caldo.
Sono giorni di festa, tanti gli ospiti.. mi sento finalmente a casa.. eppure è un posto sconosciuto...
Il lunedì dell'angelo a Greve c'è una grande fiera di antiquariato, una volta l'anno, ed in compagnia del solo sorriso... lontana per cultura tradizioni linguaggio esploro un posto nuovo con la minuta e deliziosa ospite delle Stregole.
Le indicazioni sono perfette, posteggio ed attraverso il ponticello, ammiro le paperelle, mi accompagna lo scorrere dell'acqua, mi incammino verso la piazza, banchetti stracolmi, bar, turisti, atmosfera internazionale... tutto è gradevole.
Cosa posso comprare, se non l'inutile ? ciò che mi attira perchè risponde alle mie esigenze estetiche?
Un oggetto che non serve a nulla e che per finirlo bisogna avere tempo e pazienza.
Fino agli inizi del novecento, parecchie aziende vendevano "broderie"  con una parte del lavoro iniziato che era esplicativo per il ricamo da fare, e completare

E' una lunga striscia, su canovaccio e l'etichetta è di una di quelle ditte francesi che hanno chiuso i battenti da quasi un secolo....
Quanti anni sono passati, quanti altri trasferimenti..quanta roba ho perduto... ma ci sono  oggetti che ti seguono e inseguono.
Così oggi, ho tagliato la parte quasi completa e con una vecchia seta ho confezionato un cuscino ancora da riempire bene e finire, poi ho provato in parte a finire un altro pezzo, per altri cuscini... sono destinati alla dormeuse che era in lampasso di seta; non andava più bene per la mia vita di adesso, per la casa in cui abito... così ho tapezzato con una juta grezza recuperando solo la frangia. oramai introvabile.
Avrò tempo ancora per dare una collocazione a tutto quanto ho desiderato e comprato col pensiero "mi piace, intanto lo prendo poi si vedrà"...?

08 ott 2011

Io ricomincio la mia vita



Sono nato per conoscerti


Per nominarti


Libertà.


(Paul Èluard)



E sopratutto per averti dentro di me.

04 ott 2011

I NORMANNI del SUD

Apro gli occhi e sento che sul davanzale sono venuti gli ospiti per quella pappetta che avevo preparato ieri sera, sorrido e penso a S. Francesco.... la natura, quindi Dio,  sfama anche il più piccolo degli uccellini... e per analogia la mia autostima prende punti qualità ;-)) !!!.
Apro la finestra della camera da letto, e mi accarezza il profumo dei pini... risorrido e passo nella zona a nord, dove trovo le Eolie, anzi non le trovo proprio,  in un tutt'uno con un celeste che è cielo ed il cielo mare, solo due virgole bianche immobili per assenza di Eolo...magari dorme ancora !
Chiudo l'autoclave, voglio dare l'acqua alle piante per "caduta"... con dolcezza, lentamente per soffermarmi sulla gemma appena nata, sulle nuove foglie in una stagione che dovrebbe invece lasciare i rami spogli, e , dopo averci donato l'ombra spendersi per il fuoco.
Respiro a pieni polmoni, inserisco un cd e sorriso ancora al pensiero di un mio amico... : ma che ci fai al pc, in un mondo di casalinghe frustrate ? credo che in comune non abbiate neanche la musica..
Non sono casalinga, non sono frustrata,la musica è un linguaggio universale e non ho la presunzione di essere la sola...  e fra miliardi di gente... quanti come me..o, al vero, meglio di me!
Mentre ascolto, comincio a scrivere.. e il mio nahir di questi giorni è intrigante ed affascinante per quello che scrive, che trovo in piena dislessia con la sua mente ...e questo nahir si dichiara normanno...
E già...normanna sono anche io! e vado....
Era una calda domenica di fine estate, noi, Le tre stregole di Tregole, i vicini delle case ai piedi della collina, alcuni stranieri ospiti del borgo...stavamo seduti conversando mentre i pochi bimbi al centro esploravano i regalini. Non ricordo più il nome del piccolo che compiva due anni.
Non voglio immaginare quante belle conoscenze ho perso quando nelle riunioni ero attratta dal bello, dal giovanile, dall'elegante e a fine serata,mi ritrovavo con la conoscenza di  nuove palestre, di prestazioni innovative di motori e carrozzerie... anche "umane".
Intrattengo conversazione con un anziano signore, non ricordo i tratti o i particolari dell'abbigliamento, ma ero presa da una gradevolezza totale.. e dal suo parlare lento, complice di dentali e palatali che solo un londinese della city sa ... modulare.
Parlammo della mia Sicilia, ed io ero affascinata dalla conoscenza che questo signore aveva dei luoghi e del periodo normanno. Sapeva dell'assedio ad Enna,  della strana causalità del loro arrivo, e poi il ritorno in armi...
Il mio amore  sviscerato per la storia ( ma io amo tutto con passione) e la saggistica mi avevano portato a curiosità exstrascolastiche, avevo bevuto Smith, Correnti molti storici e critici sui normanni, ma i miei ricordi più vivi .. erano dovuti a due libri che mi avevano realmente travolto...e appassionato : I normanni del Sud e Il Regno del sole, di John Julius Norwich.
Abbiamo parlato a lungo, isolandoci da tutti in un raro momento di condivisione, lui meravigliato che una donna della moda ed antiquaria sapesse queste cose, ed io ancor di più, stupita che un inglese conoscesse così bene i luoghi ed il periodo felice.
Quasi accavallando le nostre parole, da flik e flok, insieme dicevamo  di cattedrali, chiese, palazzi che sembrano riunire senza sforzo e tensione, quanto di più bello vi è nell'arte e nell'architettura delle tre grandi civiltà di quell'epoca- la nord-europea, la bizantina e la saracena.
Qui al centro del mediterraneo si trova il ponte che riuniva Nord e Sud, Est ed Ovest, latini, teutoni, cristiani e musulmani.
Loro, i Normanni, noi i normanni..siamo la magnifica inconfutabile testimonianza di un era di illuminata tolleranza, ignota ovunque nell'europa medievale, e raramente uguagliata nei secoli che seguirono.
Gli parlai di questi due libri importanti, poichè nella mia curiosità storica avevo trovato ben poco su una delle vicende epiche più straordinarie ed affascinanti che si siano verificate fra l'epoca di Giulio Cesare e quella di Napoleone e questo magnifico signore mi rispose, che dopo essere stato in Sicilia, l'interrogativo era stato uguale e per questo si era messo a studiare ed era ritornato per lunghi periodi.
Come un piccolo pavone, fiera delle mie conoscenze, parlammo degli anni della lotta e della conquista fino all'incoronazione di Ruggero II, anni dominati da figure di figli e nipoti di Tancredi D'Altavilla,  del torreggiante Roberto il Guiscardo, uno dei pochi avventurieri militari geniali, che sorti dal nulla, morirono senza conoscere sconfitte.
Dopo l'inconorazione di Ruggero il clima muta, la durezza si addolcisce e sono i tempi di Cefalù, Monreale, la Cappella Palatina..fino ad un dolce declino il cui spirito prosegue per oltre cinquant'anni nell'animo di Federico II, Stupor Mundi, il più grande principe rinascimentale, che precorse di due secoli i suoi tempi e in Manfredi, suo figlio il fascino della bellezza e figura romantica... anch'egli troppo avanti per i tempi. 
Potrei continuare non so quanto ci siamo detti e quante cose lui mi ha chiesto, con l'umiltà dei grandi, anche sulle tradizioni popolari del Pitrè (altro mio amore)... finita la serata con in cuore l'entusiamo di una bella conoscenza di cui non conoscevo il nome, con la soddisfazione di una serata ben trascorsa... per la strada bianca le stregole risalgono la collina fino alla loro dimora.
Parente serpente mi dice... figurati se come al solito non devi essere al centro, sei sempre la calamita,...
Rispondo: Se tu non fossi diventata solamente toscana avresti potuto partecipare ed essere coinvolta come me... sai parlavamo anche dei nostri capelli rossi e dei nostri occhi verdi...siamo eredi normanne...
E la stregola alemanna, vikinga, bella, colta e potente e : "certo come si fa a non essere affascinati da Norwich,non ha solo una bella presenza, ma è un importante storico inglese....

E a me pensando a tanta umile eleganza, non restava che dire : touchè!

03 ott 2011

Ma essere normali ? No...ehh !

Ieri  una giornata di vipassana.. ma ho anche scritto a lungo.. pensando ai Normanni... ed ho girato fra blog.
E vero il web è lo specchio della società, senza quelle lenti che, invece, ci permettono di vivere nella realtà con tranquillità.
Nel reale non ci capita più di occupare un ateneo, non ci capita di parlare ore ed ore triturando il cervello con critiche ed elucubrazioni,( alias seghe mentali) che non hanno un progetto... ma che alimentano, odio, critiche.
Nel reale non diamo importanza a chi si fuma il cervello, anoressici, schizofrenici, ma li comprendiamo e cerchiamo, se ci è possibile di aiutarli.
Nel reale non conosciamo pedofili, non conosciamo gente che ha turbe sessuali, donnette affamate di sesso...
o, se li conosciamo, sanno a chi apparire...
Nel reale, stiamo insieme e, come ci insegnavano una volta, niente politica e religione, parliamo di tempo e progetti...
Ho letto di giovani la cui "tristezza è tanta e tale ch'io no'l discreda se egli el conosca un che mi fosse inemico mortale, che di me di pietade non piangesse" (Cecco Angolieri, e mi scuso se non ricordo bene i versi)
Ho letto di quei giovani che, come dico nel mio post "IL PROPRIO TEMPO", rifiutano il futuro, per vigliaccheria e per comodità...
Potrei continuare all'infinito facendo i complimenti a quegli alunni che pari pari riportano analisi e concetti politici e sociali già pronunciate e scritte da tempo.
E non voglio più rispondere a gente che ha palesi problemi, che vive un disagio, faccio loro tanti auguri affinche il mistero dell'amore li catturi... e sciolga tutti i nodi.
E mi addolora profondamente trovare profonda tristezza e pessimismo in esseri maturi, che dovrebbero essere contenti del proprio durare... poichè questo è mezzo per rafforzare equilibri e carattere e conoscenza....
Io esterno qui invece la mia follia...
Fisico...normale, Mente....normale carattere....normale, gusti......normali desideri....normali, sport.....i più normali amicizie.....normali,
cosciente che la normalità è diventata una cosa SPECIALE !!

30 set 2011

Nuove avventure

Ho imparato nel tempo e con il tempo a vivere lentamente ed a sentirmi presente dando consapevolezza ad ogni movimento.

Apro la finestra e, se in altra vita, era solo per guardare “che tempo fa” in relazione all’abbigliamento da indossare, oggi guardo i colori, che possono darmi energia o accompagnarmi verso la poltrona preferita: una lettura oppure, dare “udienza” alla manualità che permette al pensiero di volare.
Stamani non posso descrivere la luce che vi era e non credo che le foto fatte possano darne testimonianza……. tenendo con entrambe le mani un antico bolo fumante, sono venuta qui, dove insieme ad un monitor gli occhi vedono il mare che tanto affascina, strugge, consola, accompagna.
Guardo la posta, e le news a cui sono iscritta, alimentano curiosità progetti e sogni di mondi diversi..e poi... leggo, leggo quello che per molti è tanto, ma breve per me, avrei voluto che il piacere del racconto, l’eleganza della prosa, i concetti espressi mi accompagnassero per più lungo tempo, in una lettura non svilita da un post, ma valorizzata in un racconto degno della bellezza ed dell’odore della carta, del tocco di una mano che lo sfoglia, del piacere della vista di una immagine di copertina, di un dorso e risguardi curati… e mentre ricordo cosa scrissi a proposito della “deontologia dell’etere” penso a cosa ho in canna ancora non pubblicato che qui segue…

Sono in Toscana, in una casa da sogno ed in un posto da sogno, adesso non ho più nulla se non ciò che nessuno può rubare, penso che i posti belli, i tetti superbi, sono cose che mi hanno sempre accompagnato ed ora qui potrei godere del mio durare, lasciarmi cullare da bella compagnia, da tavole degne di “Babette” ,da notti di luna non inquinata in cui puoi contare filari e grappoli…
Ehh no !, non c’è cosa peggiore della sindrome dell’abbandono, che pur non essendo un grande dolore rispetto ad altri irreversibili, è quello che incide più sulla personalità, perché intacca l’autostima , l’essere femmina o maschio, svilisce la persona nel subire una scelta…e, se poi a questo si aggiunge il furto del lavoro allora si cade in depressione.
Ma ciò capita ai deboli, il forte Don Chisciotte vinceva ogni qual volta si rialzava e partiva per nuove avventure.
Ed io, con l’assurdo e puerile desiderio di dimostrare quello che avevo già ampiamente  dimostrato, disarmata dinnanzi ad una serrata corte lavorativa di un giovane… mi rimetto in gioco. E come al solito sempre fortunatamente al top.
Tra le tante bellissime esperienze fatte in compagnia del mio giovane socio vorrei  prendere insegnamento da questa:
Andiamo in una tenuta, per richiesta del proprietario, che voleva disfarsi degli arredi, aveva venduto la bellissima dimora con parco e terreni.
Il posto curatissimo, di una bellezza semplice ed imponente che solo l’atavico connubio toscana/regnounito ha trovato un preciso stile documentato in tutta quell’area che è il Chiantishire.
Un signore anziano ci riceve, contento di se e soprattutto della sua età che dichiara con orgoglio: 92 anni; è in compagnia di una stupenda minuta bambola di 86 anni, con degli occhi azzurri , penetranti come spilli arzilli e curiosi, e mentre “i maschi” girano fotografando cassettoni e torciere, io vengo accompagnata in uno studiolo dalle enormi vetrate incorniciate da possenti archi di pietra su un panorama toscano mozzafiato, per godere degli acquerelli eterei e azzurri, tanti, luminosi, un vero giardino in casa.
Lei è anche appassionata di botanica.


Il tempo mi sembrava fermo a Sissinghurst e mentre parlavamo, Virginia Woolf, Bloomsbury, Hampstead, erano in circolo, e davanti ad una “lussuosa tazza di te” cosciente della  rispettabile età di questi, convinta che ritornassero a Londra da figli e nipoti, come ho fatto io con tren’anni di meno, per avvicinarmi all’ultima dimora, chiesi “Allora avete venduto questo paradiso per tornare a Londra?”, con un sorriso ironico e malizioso, come di una bimba che sta per fare una divertente marachella, e cambiando espressione da birba imbronciata…
“ No, no, madam, abbaimo comprato un palazzo a Firenze, per una nuova avventura”
Robinson ha il suo Venerdì
Don Chisciotte il suo Sancio Panza
Il Pirata la sua Perla
Il leone la leonessa,
e... Busi dice  : ed io con chi?
E mi stringe il cuore al pensiero che anche a chi fioriscono le rose d'inverno partire per nuove avventure è utopistico se si è soli...
solo in numero pari si può sognare anche  la  guerra...
Oggi mi sembra proprio il caso di rispolverare questi vecchi appunti, e ricordare a me stessa che tante cose che appena un secolo fa erano utopie appartengono alla normalità di vita del nostro quotidiano.

27 set 2011

Bisogno di entusiasmi

Inquieta come sono, dovevo organizzare qualcosa...altrimenti sclero.
Ne ha fatto le spese la mia camera da letto, tolta la tapezzeria di tessuto importante ho messo nella testata un vecchio lino che fa tanto shabby, con lo stesso lino greggio ho confezionato due cuscini, l'interno lo ho trovato nella stanza delle vergogne, dove insieme ai miei progetti, vi è tutto l'inutile (momentaneo) frutto di quegli impulsi " buyer"  che mi prendono, ed ai quali non voglio resistesre per queste occasini di impellente bisogno.
Ho tirato fuori 2 vecchi copri spalliere da poltrona, rigorosamente bianchi, (altrimenti non era shabby!) e rifatto il letto con un lenzuolo dell'800, di quelli che non avevano federe ma solo copri cuscini.


Alla finestra ho lasciato la vecchia rete a modano, quella su cui si ricamava: il filet, oggi si è soliti chiamare filet anche un tipo di lavoro all'uncinetto... mi piacciono le rose su questa base eterea, uniche evidenti, come appoggiate sui pini secolari che quasi ho in casa...
Avevo voglia di immergermi in mondi non più esistenti, questi ultimi giorni sono stati, volgari, crudeli, e nell'ascoltare cosa ci propinano, mi sento profondamente offesa... per la poca considerazione in cui siamo tenuti.
Mi isolo sempre più e me ne vado sull'unica cosa certa che c'è, il passato e sto di un bene....questa la musica che sta accompagnando la mia scrittura.

26 set 2011

"Ti devo parlare" di Mariolino

TI DEVO PARLARE , post di mariolino
http://www.orizzontipadani.blogspot.com/
Amo questo blogger, che con l'ironia della parola, a volte con una modernissima comicità ermetica, con un gioco unico di lettere sillabe e significati, mi regala delle perle.
Ci siamo scontrati ed ho subìto il suo sarcasmo, ironia, e il suo essere profondamente snob, non amo chi critica senza una anlisi, non mi piace chi fa del suo dissenzo un'arma sociale per comodo o indole, ed è per ciò che lo adoro.
Sicuramente apparteniamo ad un periodo in cui la gioventù trovava unione, aveva degli ideali comuni.. il nostro durare adesso ci avvicia  e la mia onestà mentale non può che ammirare....
Mariolino è molto seguito, ma per quelli che passano da qui, e, non ne conoscono il blog, mi permetto di infastidirvi, chiedendovi...una piccola gioia, la sua conoscenza.
E' la prima volta che sponsorizzo qualcuno e, di  "mia sponte".
Sapete faccio sempre ciò che desidero fare, anche se quel terribile mariolino mi bacchetterà.
Un sorriso
Gingi
Ps, aggiungo la musica che sto ascoltando adesso in questo momento.

25 set 2011

John Lennon - Imagine - Love Is Real





e mentre ascolto "il mito" lo sguardo è verso un paradiso,  a cui ho donato la mia gioventù.... senza vederlo.



Una buona domenica...un po velata ma finalmente la temperatura è godibile.... e se la natura non ci avesse "isolati" oggi il mio cammino sarebbe stato altrove...

23 set 2011

Il Tempo...che lusso

ll tempo.... che lusso !
Per tutti gli adulti contemporanei, pseudo intellettuali neuro ipocondriaci, alias: tutti noi.




Dicono che tutti i giorni dobbiamo mangiare una mela per il ferro ed una banana per il potassio.
Una arancia per la vitamina c e una tazza di thè verde, senza zucchero, per prevenire il diabete. Tutti i giorni dobbiamo bere due litri di acqua ( e poi fare plim plim che richiede il doppio di tempo che hai speso per berla).

Tutti i giorni bisogna mangiare un Actimel o uno yogurt per avere "L. Cassei Defensis" che nessuno sa che cavolo sono, ma sembra che se non ne ingoi un milione e mezzo (di questi bacilli) al giorno, poi cominci a vedere sfocato.
Ogni giorno una aspirina per prevenire l'infarto, e sempre per lo stesso motivo anche un bicchiere di vino rosso.


Un altro di bianco per il sistema nervoso.


Ed uno di birra che non mi ricordo più per che cosa serva.


Se li bevi insieme, possono dare emorragia celebrale, ma stai tranquillo tanto non te ne rendi conto ;-).


Tutti i giorni bisogna mangiare fibra , moltissima fibra, tanto da defecare un maglione.


Si devono fare da 4 a 6 pasti quotidiani, senza dimenticare di masticare 100 volte un boccone. Facendo i calcolo solo per il mangiare se ne vanno circa 6 ore.
Dopo ogni pasto bisogna lavarsi i denti, anche dopo l'Actimel, la mela ,la banana, senza dimenticarti il filo interdentale e di massaggiare le gengive e il risciacquo con Listerine... Bisogna dormire 8 ore e lavorare altre 8. piu le 6 necessarie per mangiare e fanno 22.
Ne rimangono 2, sempre che non ci sia traffico.


Secondo le statistiche vediamo la TV per tre ore al giorno, ma bisogna camminare almeno mezz'ora al giorno (per esperienza camminate 15 minuti, perchè poi c'è il ritorno, altrimenti diventa un ora).


Bisogna mantenere le amicizie, perchè sono come le piante, bisogna innaffiarle tutti i giorni (anche per quelle da 5 minuti a 1 ora, (a seconda dei casi e delle case).E anche quando vai in vacanza, suppongo.

Inoltre bisogna tenersi informati e leggere per lo meno 2 giornali e un paio di articoli di rivista ( caso mai , nel tempo libero dovessimo andare a cena,e discutere del più e del meno con qualcuno), per non farci trovare disinformati!!
Ah, bisogna fare sesso tutti i giorni, fa bene a tutto, ma senza cadere nella routine: bisogna essere creativi, innovati e rinnovare la seduzione.

Tutto questo ha bisogno di tempo.


E senza parlare del sesso tantrico ( al proposito ricordo che bisogna lavarsi i denti dopo che si mangia qualsiasi cosa)
Bisogna poi avere il tempo di scopare per terra, lavare i piatti,i panni, stirare e non parliamo se hai un cane o dei FIGLI. Insomma fatti i conti sono a 32 ore al giorno
L'unica possibilità che mi viene in mente è fare molte cose contemporaneamente: per esempio, ti fai la doccia con l'acqua fredda e contemporaneamente bevi 2 litri d'acqua. Mentre esci dal bagno, con lo spazzolino in bocca fai l'amore (tantrico) al tuo compagno che nel frattempo guarda le tele, ti legge un articolo mentre tu lavi per terra.
Ti è rimasta una mano libera? allora chiama gli amici e i tuoi !
Bevi il vino dopo aver chiamato i tuoi, ne avrai certamente bisogno!
Il BIO PURITAS te lo può dare il tuo compagno/a mentre si mangia la banana con lActimel e domani si fa cambio.
E meno male che siamo cresciuti, altrimenti, dovremmo tranguggiare un ALPINITO Extra Calcio tutti i giorni.
Uuuuufff!
Dicevo: bel autunno,  attesa dello scoppiettio del fuoco del camino... preparo la cena, dopo aver seguito Ballarò apro il pc e leggo...


Energia; Beppe grillo svegliati; E' già scontro in Ferrari, Lampedusa, Africa del nord".(che poi è la stessa cosa), e mi informano che pensavo che il pois facesse vecchi ed invece ora è nel look baby? Ed ecco i titoli di altri articoli di stamani
• Pancia piatta
• Pilates
• Piedi da principessa
• Labbra perfette
• Unghie da Lady Gaga
• Crossfit
• Mani sempre giovani
• Essere in forma e rimanerci
• Cucina dietetica
• Cucina tricolore
• Omega tre
  Pane fatto in casa
• Panettone for ever...etc etc
Completamente disarmata, sentendomi inadeguata ma anche un fantastico esemplare in estinzione... pensando che fra me, il mondo, e l'oblò da cui lo guardo, vi sia una atavica dislessia, mi guardo allo specchio contenta del mio durare, prendo il portatile e mi infilo nel letto, e continuo a vivere lentamente, mentre mi coccolo massaggiandomi il viso con una cremina miracolosa.... Adesso vi lascio, perchè fra lo yogurt la mela e la birra, il primo litro d'acqua e il terzo pasto con la fibra della giornata, già non so piu cosa sto scrivendo però debbo andare urgentemente al gabinetto.
Ops e ne approfitto per lavarmi i denti.... e poi dopo essere passata dal terrazzo per spegnere le luci mi metto a letto con "le vite parallele di Plutarco" e ..leggo. 
Farà vecchio? e non lo sapevo?...