StregaBugiarda

Più si apprezza la vita e più si restituisce

27 giu 2017

Mi sono "riletta"

Mi sono "riletta" e trovo che sono diventata "seriosa", poi la mia indole inquieta ha bisogno di cambiare diversificare e sopratutto volevo allontanarmi dalla percezione di non essere capita (magari percezione errata) e allora che fare?:
Disintossicazione da internet.
Così arrivo solo per qualche attimo.. dal momento che
  • mi piace leggere delle capacità di un blogger di percepire  il concetto al di la dello scherzo a cui si presta la parola,
  •  mi piace leggere di alcune insegnanti, della loro cultura ed esperienza, notare il loro piacere nello scrivere e mi rammarico che la scuola di oggi non permetta loro di essere dei fari di un futuro cammino di vita,.
  • mi piace vedere cosa fanno le ricamine, le creative, guardare la dolcezza e perfezione dei loro lavori...
  • mi piace viaggiare, e camminare con google in strade lontane
  • mi piace la compagnia, le immagini, le parole, i sentimenti di persone che conosco, forse, meglio di vecchi compagni di scuola
e man mano mi sento in colpa per il tempo che rubo ai miei sogni... a quello che avevo progettato di fare, e mi giustifico col pensiero che da questo mondo attingo tanta ricchezza.
Quando non riesco ad essere felice nel trasmettere il mio pensiero... non mi arrabbio con chi mi fraintende, o con chi usa aggettivi, ma  mi sento e capisco di essere inadeguata, e sempre più spesso fuori posto e allora mi allontano.
In questi giorni ho letto, ho fatto attività manuali, ho curato di più le piante e non finisco di stupirmi come in un mese hanno saputo cancellare il senso di colpa per averle abbandonate.... , ho ripreso lavoretti  da finire   ed eseguito gli "ordini".... dei miei cari mentre la mente volava..


Questa la ho ricamata su lino antico, ho applicato vecchi bottoni di madreperla... 




Per la seconda ho stampato un disegno regalatomi da Carla, sulla tasca sempre di lino antico...ed è reversibile con l'indian summer di Jean Churchil,  che è un cotone che riporta ad antiche culture colionali...
Il ricamo della bianca e rossa, era nato per una borsa da lavoro... ma il mio gioiello la vuole da tenere in macchina per la spesa... Ed infine questa fatta con uno strofinaccio di lino...due tasche per scontrino ...Tutte pronte per stare in macchina ed accompagnare allegramente i miei rami al supermercato

Quando la notte


Foto Strega Rientro in Porto Marsiglia
Quando a notte vado sola al mio convegno d'amore,gli uccelli non cantano, il vento non soffia,le case ai lati della strada sono silenziose.Sono i miei bracciali che risuonano a ogni passo,e io sono piena di vergogna.
Quando siedo al balcone e ascolto per sentire i suoi passi, le foglie non stormiscono sui rami,e l'acqua del fiume è immobile come la spada sulle ginocchia d'una sentinella addormentata.È il mio cuore che batte selvaggiamente -e non so come acquietarlo.
Quando il mio amore viene e si siede al mio fianco,quando il mio corpo trema e le palpebre s'abbassano,la notte s'oscura, il vento spegne la lampada,e le nuvole stendono veli sopra le stelle.
È il gioiello al mio petto che brilla e risplende.E non so come nasconderlo.
(Tagore)

Ad Alphone piaceva molto andare a cenare a les Frioules,  per poi tornare a casa, dopo una passeggiata lungo il molo, con l'ultima nave. e l'ingresso a Marsiglia di notte è magico.

CERAMICA CHE.... PASSIONE


Il pensiero che potesse piovere e dei cuscini da ritirare dal terrazzo ha fatto si che io mi alzassi presto, e godessi di quella luce speciale propria dei cambiamenti... albe, tramonti, schiarite e improvvisi mutamenti.
La dolce lentezza del rientro delle barche dei pescatori  verso il porto, l'entusiasmo di chi in fretta lo lascia verso una assolata e affollata giornata di mare alle Eolie... ed fra le mie piante che già ringraziano per il mio rientro e il bolo, tenuto con entrambe le mani, per assaporare meglio il caffelatte, comincio la giornata ringraziando del mio durare, di quelle due splendide creature che dormono serene di la, della pace interiore che sento, e del miracolo di essere felice nel desiderare meno di quanto posso avere.
Ma quante cose ancora da fare dal mio rientro... compreso mettere a posto libri che hanno ballato...
Toh i volumi dell' Eletta sul Museo di San Martino..., lo abbiamo noi in Italia, a Napoli, il più importante e bello museo delle ceramiche, e ogni lavoro diventa lunghissimo  perchè riguardo, leggo...e spontanei nascono collegamenti ricordi, detti, racconti... fiabe.
E pensavo a quell'antica leggenda orientale in cui si racconta del primo ceramista del mondo : Dio in persona, che raccolse qualche pugno di terra , lo impastò, gli diede forma umana, lo fece cuocere, poi gli soffiò e gli diede vita.
Ma non aveva esperienza, il suo era un gioco nuovo, e un pò maldestro dovette ripetere l'operazione tre volte, infatti la prima volta il fuoco era troppo forte ed ottenne il nero, allora provò di nuovo  attizzando poco il fuoco, ed ottenne il bianco, alla terza volta riuscì ad indovinare il punto giusto di cottura e creò l'uomo giusto, perfetto, cioè l'uomo ambrato dell'oriente. 

E questo esemplare, simile a lui ha assimilato l'arte del creatore: infatti inventò la ceramica, dimostrando una fattura ed una perfezione divina, in tutto, dal vasellame alle piastrelle. 

L'amitié

Amicizia è un sentimento che appartiene al mistero ... una volta nato, è eterno e ci sopravvive.
  1.  Ha doti fantastiche di complicità anche se non non è sempre necessaria la condivisione,
  2. non conosce ripicche ed offese proprie dell'egoismo e della esclusività dell'amore,
  3. è un sentimento che non ha bisogno della presenza costante dell'amico.
  4. all'amico puoi perdonare tutto, lo puoi bacchettare in privato e lodare in pubblico,
  5. l'amico sai che c'è, anche se non lo vedi....
  6. l'amicizia può scacciare la solitudine, l'amore fa sentire profondamente solo e abbandonato, se non ti senti condiviso...
  7.  l'amore può nascere in 2 minuti, e può finire sotto forma di passione anche dopo i primi scambi affettivi.
  8. L'amore inganna col suo innamoramento che quando non si trasforma, dopo la passione iniziale,  ti trascina per anni nel ricordo di una emozione o nel piacere visivo provato in tempi lontani.
E ci sarebbe tanto altro da dire... anche se poi il vero motore del mondo è l'amore, amore per le cose, gli uomini, la scienza, l'arte....l'amicizia, consolida, appaga, rasserena...ma non crea.

Pensiero di oggi 27.6.2017








Categoria: Scrittura e poesia


Stamani, al mio risveglio, avevo l'urgente bisogno di farmi un regalo, e a chi chiedere se non a quella penna che sa donare entusiasmi, emozioni, pensieri.

Scrivere non è sempre naturale, spesso vi è la fatica di scalpellare la durezza della lingua per trovare la leggerezza e la fluidità della poesia del linguaggio, quel indecifrabile ed ingannevole universo che si spalanca dietro le parole... ....................................

la parola "Amore" .

Adesso voglio scrivere senza fermare il pensiero…che corre…e raccolgo qua e la nella mente come fossero i punti, le virgole, le pause… si perché lo scrivere è manualità è lentezza, è ricerca, mentre il pensiero è.......

VOLO, e non esiste nulla più potente, più duraturo, più veloce, e contemporaneamente presente e senza tempo... del pensiero.

Il pensiero si esprime con la parola, come la musica con le note, e non so se ci avete mai pensato, ma la parola cantata acquista forza, si completa ancor più nel suo significato.

Un antico matematico o fisico, non avrebbe nulla da dire ad uno scienziato contemporaneo, mentre un filosofo, un pensatore un poeta un musicista dell'antica grecia o anche precedente, può confrontarsi, continuare un dialogo millenario, a volte tremendamente attuale, con un nostro contemporaneo.

Quando dico amore faccio riferimento ad un valore. Amore è mettere in atto quel valore sfidando il male.

Il percorso da soli non si può fare, e non piace, noi siamo il risultato di tanti incontri .... e io sono interiormente felice di aver incontrato l'amore per la parola scritta...

Ricami e ....

Gingi, borsa per Donatella

Gingi restauro ricamo

Gingi Centrino fa finire

Gingi scatola per i bottoni


Gingi bambola per Lulù

Gingi bambola per ludovica

Foto Gingi Contenitore per Lulù

Gingi, vecchi tessuti e ricami
Continuo con altro: il restauro di un ricamo fine 800, con cui farò una testata di letto, la scatola dei bottoni, il porta tutto per la mia nipotina Ludovica, la mia prima bambola finita ieri da portarle per Natale. Qualche cuscino provenzale fatto con vecchie passamanerie e merletti, qualche borsa da shopping  fatta per amiche, nella speranza di eliminare quelle di plastica (come già succede in molti posti della mia adorata Francia... vediamo cosa trovo... fra le foto del computer... ops mi sono persa... aggiungerò altri lavori  non appena troverò nel caos delle 10000 immagini quelle che volevo postare...
buona giornata a tutti sono già in euforia per la partenza

Pensieri... Per Opelia


Sono dal mio amico "pellegrinopersempre" Il piemonte mi ha accolto con l'atmosfera gioiosa degli alpini.
Ecco un pensiero portato a chi è  sua compagna di vita.... da tenere in macchina per eliminare definitivamente anche le biodegradabili.

E in queste sere, data la passione del rosa... dopo giornate piene e serene, in cui ho potuto ammirare cose che prima avevo visto solo nei libri di scuola, come dice una bellissima canzone, "Stanchi, ma contenti" prima di appoggiare la testa sul cuscino, facendo training mentale per cancellare quanto di brutto ricevuto "gratis", ho preparato un altro pensiero, per lei, il cui unico merito è l'avermi conosciuta! Hhahaha non sono io a parlare ma la strega bugiarda.
Debbo ancora riempire un pò, lo farò nel pomeriggio di domani.
E' una borsa che trovo carina, ho fatto la fodera con un tessuto provenzale, ho comperato al brico l'antiscivolo, la catena... e ho tagliato delle magliette comprate al mercato...
Stasera viaggione, mi sposto...ma ho già in borsa altro lavoro...

Gesto importante

Comincio sempre da lontano, non perchè io mi reputi logorroica, ma perchè credo che gli antefatti, o la spiegazione di scena, come nei copioni,  pongano lo stato d'animo ed portano alla giusta comprensione della situazione.
Paragone calzante in questa commedia della vita, in cui per lunghi 60 anni, io non ho mai ricevuto un regalo, neanche una rosa, o meglio, non ho trovato neanche le fedi il giorno del matrimonio.
Non è una barzelletta, e la semplice verità.
Da quando sono libera e sola, anche io mi sono accorta che esiste un mondo stupendo, reale che ha modo di farsi conoscere attraverso questo magico elettrodomestico.
Non posseggo una autovettura, ogni volta che debbo spostarmi la prendo a noleggio, e quando sono a casa non esco neanche per fare la spesa.
Così rientrata ieri sera ho avvisato che potevano venire a ritirare macchina e chiavi. Contrariamente alle abitudini, sono scesa personalmente per restituarle..
Toh che ti trovo ? una busta gialla, con una volitiva ed ordinata grafia, che arrivava da Vicenza.
http://ariannadisegnadipingecrea.blogspot.com/ non ho parole, sono salita, come un bimbo a Natale, anziosa di spacchettare ed vedere la sorpresa.
Non dico altro, se non che è deliziosa, già posizionata in cucina in attesa del pane di domattina, fatta apposta come stile e colore per me.
Arianna, ma come hai fatto ad indovinare esattamente?

Passano i giorni ed io non arriverò, inoltre ci sono tutte le bozze nuove che volevo inserire per il compliblog... oggi ne ripubblico almeno 5...

26 giu 2017

Luna influenze malinconiche Sole Energia

Foto Strega da Panicastro 
 Vado in spiaggia, prendo libro, occhiali, telo, mi appoggio ai grossi massi.... alzo gli occhi, esterefatta vedo quella enorme  palla rossa fra gli azzurri i mouve e rosa... grandiosa e grande!
Pur se un lembo è coperto dal promontorio che chiude il golfo ad ovest tuttavia occupa parte dell'orizzonte, fino a lambire "la pietra".
Mai visto il sole così grande e vicino.
Ho sempre pensato che la vera bellezza è quella che emoziona, e nulla come la natura riesce a darti sensazioni sempre nuove e diverse pur guardando lo stesso fenomeno.
Non finisco di stupirmi mi giro e dal monte di Tindari sorge una palla grigio/brina/azzurra anch'essa eccezionalmente grande: il rosso in mezzo ai blu ed i viola; il brina/azzurro:fra i verdi di alberi secolari.
Certamente sono una "inquieta" alla mia tenera età cerco ancora una via, ed ho mille desideri, curiosa di ciò che ho lasciato al bivio di ogni scelta. Consapevole del poco tempo che mi rimane e che ci vorrebbero dieci vite per recuperare quello che mi è stato rubato o che ho regalato, i miei pensieri vanno a mille, desideri, ricordi di letture e di emozioni,  come se la pace della spiaggia deserta, i profumi, i colori, il tramonto di una energia e il sorgere di un'altra, avessero aperto il coperchio di una scatola e come quelle cinesi... tante tante altre....
Marlò Morgan... e i suoi aborigeni, le notti in barca, quando l'orizzonte è un cerchio intorno a te e l'immenso  sopra di te conduce verso i grandi perché.
Cerco di ricordare i comandamenti del fare tanto lontani dagli insegnamenti avuti, cresciuta con quelli del "non" fare e del conseguente castigo.
Così, forse influenzata dalla luna, che muove gli oceani, e che non riesco a capire perchè non dovrebbe muovere piccole cose,  come noi, mi sono messa a pregare.
Ma io non credo di saper pregare, neanche la preghiera antica del chiedere, e sorridendo al pensiero di che chiedeva ed otteneva e dei loro ex voto, mi sono messa a desiderare.
Desiderare come una preghiera di uomini primitivi al dio Sole, di esso non sapevano nulla, ma dava loro insieme al mistero la certezza di un sorgere e di un tramonto... 
O come la preghiera alla Luna che scandiva il tempo, e al suo compimento maturavano i frutti, si aprivano le gemme, nasceva la vita.
E rivolta verso questa natura di immensa bellezza, cosciente che le grandi tragedie della mia vita sono state l'inizio di una meravigliosa rinascita, felice ,appagata e serena mi sono rivolta a questa grande energia rossa, e alla serena accettazione della malinconica luna, per chiedere se questa logica superiore, questa "provvidenza" non mi abbandonerà e finirò i giorni della mia ricca indigenza condividendo un desco, la convivenza nella civile libertà, e con una o più persone l'unione di intenti, legati dall'amore verso la più antica delle nobiltà... quella della madre terra,  l'amore per le cose e la loro anima.
Qualcuno mi ha detto che il mio sogno è una utopia, poiché si cade nelle solite dinamiche di gruppo....
ho spiegato che non "sogna" la mente, ma la ragione, la quale sa perfettamente che molte delle cose che fino a poco tempo fa erano utopia oggi sono normalità.
Figuriamoci quando la realizzazione di esse dipende solo dalla nostra mente, e dalla nostra esclusiva possibilità di realizzare un sogno.
Per questo sogno, che è di condivisione e libertà sto lasciando una strada conosciuta e di "sicurezza" ma sono ferma al bivio... arriverà la provvidenza a darmi un passaggio. 

A cibarsi di mare e letture

A cibarsi di mare e letture non si può sempre, anche se si è liberi e si vola più degli uccelli, ci sono cose che devi fare... e così appena alzata ho indossato un pantalone, una leggerissima camicia, ricordo della Provenza 2010, e esco per commissioni
Constatando di non averla stirata sorridevo al ricordo di un episodio in cui mia madre, (sempre più presente dentro di me), blaterò diversi giorni per una tovaglia stirata male e messa a tavola dall'ospite che la aveva invitata.
Foto Strega dalla spiaggia verso casa Matteo

Foto Gingi dalla spiaggia 
Sono in un piccola frazione sul mare, una chiesa, un ufficio postale, un bar e se alzo gli occhi vedo Tindari.
Foto Strega la spiaggia da Matteo 

La parte vecchia fatta tutta di case di ex pescatori che, da un lato, hanno la meraviglia della spiaggia e dall'altro, una stradina stretta e lunga; molte sono abitate solo ad agosto... poi, più lontano, dei piccoli complessi residenziali, dove noi siciliani, con tanto orgoglio, doniamo quanto ci è rimasto a quelli che vengono dal "continente".
Camminavo, il sole cocente, l'asfalto caldo, nessun rumore, nessuna macchina, non arrivavano voci neanche dalla spiaggia, e invece di aver fastidio dell'afa, del fatto di non aver più un mezzo di trasporto, dei telefonini che qui mancano di campo, mi sono ritrovata ad esser contenta di riprovare antiche sensazioni.
Ricordi mai sopiti, di un mondo diverso e per alcuni versi più bello e vero.
Avevo pochi anni, pochissimi, ma vedo nettamente la macchina che si ferma nella parte alta dopo aver attraversato Scicli, lì finiva la strada e cominciavano le "trazzere" delimitate da muri a secco o, scendendo verso il mare, da alte canne, che ci costringevano a scostarle.
Mio nonno, impartiva ordini, faceva trasbordare tutto su carretti, la macchina che non poteva andare sulla sabbia, rientrava e noi andavamo alla casa a mare.
Mare? si, sulla collina di Cava D'aliga, aria di mare ma in piena campagna, con tanti mandorli, ma anche il pesco, il fico, il susino la pergola con enormi grappoli di uva nera e nella grande terrazza il pozzo, il pozzo di pietra.  Raccoglieva l'acqua piovana, filtrata attraverso canalette che ricordo e che, solo adesso, so a cosa servivano e come funzionavano.
Che paura il giorno che guardando dentro vidi qualcosa che si muoveva, scappai dal nonno, preoccupata che c'erano degli "animali", che non avremmo più potuto bere, e quell'omone sereno, consapevole di se, contento del suo durare, mi disse: " Ginuzza, sono le rane, servono per pulire l'acqua dagli insetti, allontanano gli animaletti sporchi, e guarda quanto è limpida.."
Immerse un secchio, lo fece risalire e mise l'acqua in una bacinella di smalto bianco, era acqua azzurra, limpida, trasparente, adesso non ha più colore o sono io che non lo vedo più?
La strada di Cava D'Aliga era lunga un po più di quella fatta stamani, ma a terra vi era sabbia e ai bordi c'erano le canne, che se ti avvicinavi, potevano tagliarti.
Al mare andavo con una donna, lei portava l'ombrellone e stava attenta a me, lungo la strada vi era un piccolo emporio dove si vendeva pane, petrolio, ahhh e le sigarette, io restavo incantata da tutti quei vecchi scaffali pieni di corde, martelli, ma anche zucchero ed olio, e cartoline... ma non del luogo, di Scicli,Pozzallo, Marina di Ragusa... e li compravo le palline, colorate, le gomme americane, sempre sotto la raccomandazione della nonna di non ingoiare quelle "diavolerie".
Finita la strada c'era una piazza con qualche casa e poi finalmente niente più sabbia, che infilandosi nelle scarpe , procurava all'istante piaghe e bruciava i piedi, ma la roccia a grossi gradoni che scendeva fino alla spiaggia.
Questa era bianchissima, di sabbia fine e profonda, la mamma mi aveva detto: vedi ? è sempre pulita, se lasci una pietra durante la notte la sabbia la ingoia, come nel deserto!
La spiaggia finiva con un piccolo promontorio di roccia, sul quale dominava il faro e la casa del guardiano.
Non vi era strada, quando c'era la bassa marea qualcuno si avventurava poichè dall'altro lato del faro vi è Donnalucata, adesso conosciuta anche perchè ha la casa una delle sorelle Fendi.
Dopo il bagno e i giochi in spiaggia risalivo a fatica il costone brullo di roccia,  ora è tagliato da una strada e da ville, case, e pali di luce... tutte cose e case orribili, che non hanno rovinato se non in parte il luogo, per la troppa bellezza della natura.
Ero sempre con le croste al naso, perennemente bruciato.
Quando arrivavano tutti i cugini e i miei fratelli, vi era la corsa al pozzo, era vietato entrare in casa con la sabbia, e con i costumi, (allora non esisteva la lycra) per tanto bisognava cambiarsi, sciacquarli ed andare a stenderli dietro la casa, dopo di che la nonna ci faceva entrare.
Parlo di quella nonna fantastica che impartiva mille regole di diligenza e disciplina,  ma che quando avevo un piccolo desiderio o un capriccio diceva alla mia mamma:
"Lasciala contenta, ne ha tempo per soffrire nella vita".
Quante cose sono affiorate oggi... smetto qui, allego una foto del posto in cui sono, e per quelle di Cava D'aliga, non avendone trovate di vecchie vi rimando a quelle dei luoghi di Montalbano.