20 giu 2019

Sicilia


Foto Strega

La stessa qualità e quantità di contrasti e opposti che sono gran parte del fascino dell’isola e anche la sua “insopportabilità”; lo stesso misterioso incantamento che fin da bambina mi riempiva gli occhi di stupore quando vedevo apparire il distretto militare dalla villa che era sul crinale e dava nella campagna severa dell’interno o il panorama immenso e aperto sul mare d'Africa.
La Sicilia è un continente sia in senso stretto che in quello lato, potrei dire che possiede in massimo grado una bellezza paradossale, eccessiva e discontinua: quella propria di ogni frontiera, scomoda e sfuggente al dettato razionale dell’Europa che volendosene liberare cade ogni volta in un turbine di sensi ipnotico appena si lascia da essa sedurre.

Della Sicilia non ci si libera facilmente, anche se si tratta di un fascino pericoloso e incoerente: vorrei chiedervi però se avete mai amato facilmente l’assoluto, se vi siete mai confrontati con la serietà millenaria di uno sguardo di pietra o di una curva marina che si perde all’orizzonte.

17 giu 2019

Il vento ama

Fra gli ospedali di catania, il Santa Marta è quello che più è in armonia con l’anima della città.
Un po’ decadente e d’antan entrando ha la frescura di alberi antichi e il grigio a continuare i colori della città nera.
Il controllo era di routine e subito dopo salire verso San Nicola l’Arena è stato quasi un obbligo, lottare con il grigio di pietre, marciapiedi e strada, verso la chiesa sconsacrata non ha pesato, salendo i pochi gradini la mente riportava a memoria i tempi in cui, aspettavo i giorni ventosi e caldi, per godere di luoghi, allora, quasi deserti. La chiesa possente, di dubbio stile affascina, le pale d’altare enormi dipinte da mani straniere e a sentinella e guardia marmi di terre lontane. La potenza che allora doveva esaltare l’ordine ecclesiastico che l’aveva concepita è ancora palese pur fra lucerne e lumiere di ferro corroso e a tratti spezzato da antica ruggine. Due passi al monastero, sempre con qualche cantiere aperto, e la voce lontana e confusa di una lezione a giovani… Un ragazzo si avvicina e offre dei dolcini…
E dall’obbligo sono passata al piacere di calpestare le pietre di casa, li adesso niente più macchine né marciapiedi, che pena, i miei ex balconi sempre chiusi, e sotto il bar oramai per turisti.
Franca e Mario adesso sono a Piazza Duomo, con le loro bontà ed eccellenze, vecchi clienti, professori dell’università mescolati a turisti e abitanti dei palazzi vicini.
Vieni a brindare con noi  fine settimana apriamo a Palazzo dei Clerici, poi mi scuso per l’assenza di questi ultimi quaranta giorni, e spiego il perché.
Intanto la piazza è assolata, il vento di scirocco insistente mi annulla il fiato ed io tornado a casa ho riesumato questo commento:

Non esistono confini netti quando c'è di mezzo il mare, ed il tempo sfugge.
Le isole, il tempo, il mare, lo scirocco.
Lo Scirocco è un vento pericoloso. Ci porta i miraggi del Deserto di Sabbia, la calura delle pietraie del Sahara, toglie i freni agli Ulissi e alle Streghe, annulla tutto tranne i corpi e i desideri.
Passa sopra di noi, ci ingloba, ci copre come un sudario caldo in cui si può solo vivere, vivere un momento caldo al riparo di ogni logica di ogni commento, di ogni occhio curioso, tutto questo è lo Scirocco.
Fino a quanto durerà ? vieni qui, se vuoi, fatti abbracciare, stringere avvolgere.
Il vento non potrà farti male, o trasportarti chissà dove. Così : lasciati andare...lo Scirocco ha gli occhi, non si cura degli uomini, dei loro commenti, li lascia soli.
Le sue dita sfiorano ed è  Scirocco, si lo Scirocco quello che ha suoni, veli caldi, e pettina così bene, pochi lo sentono vedono e lo fondono con il mare.
S.

PS: non ho pubblicato oggi alle 13,30, cercavo una foto che non ho trovato, poi sono andata a pranzare e al TG3 Sicilia, un servizio parlava del locale di piazza Duomo, documenti in regola, ma ha dato fastidio che palazzo dei Clerici fosse disturbato da una struttura esterna.
Domani viene Gaetano, deve scegliere alcune  foto dalle mie "OLD FAMILY"  per il suo nuovo libro, e lo porterò a pranzo dal vecchio  Prestipino

16 giu 2019

Ed è di nuovo domenica

E di progetti ne posso fare pochi oramai.... e sono a casa, la mia nuova, che non sopporto già più...

15 giu 2019

Il piacere di scavare

Quasi le tre di notte, fogli appunti… libri tanti, tanti, ed in ognuno un segno, una foto, un ricordo.
Desiderio di scrivere, le parole accompagnate dalle note rafforzano ogni concetto ogni ricordo, e quanto tempo ancora.

13 giu 2019

il dopo ed il prima


Oggi mi hanno riportato il pc, inutile comprarne uno nuovo, è vecchiotto ma ho rispetto per le cose che mi sono state accanto per anni, e poi, credo che anche gli oggetti hanno storia e carattere, figuriamoci un pc, che fa tante cose anche quando noi ne chiediamo  soltanto una.
Il tecnico mi ha inserito un nuovo hard disk e ha conservato, in un icona del desktop in vecchio;  un clic, cambio utente e mi si apre un mondo dimenticato, e documenti che credevo perduti e cestinati.
Mi sono persa...nella lettura... questo pensiero che segue, era un commento di un sito che credevo cancellato da tempo, semplice e sereno anche se scritto qualche tempo dopo l'ultima tempesta. 

 C’è un prima che si allontana in modo esponenziale, non attiene a questi ultimi 30 anni, non attiene nemmeno alla scrittura in questo luogo. Riguarda il modo di percepire l’armonia della vita e di come essa si sia travasata nella mia testa di fanciullo. Quel prima profuma di amore e della sua attesa: ogni gesto di quel tempo riconduceva alla certezza percepita dell’amore, attraversava le note della mia generazione, ballava sulla mia anima, riuniva abbracciava e guardava silenziosa la mia solitudine in disparte.
C’è un dopo, qui e adesso… per quanto mi riguarda è un valzer di Chopin e un pianoforte: la ragazza che lo suonava fa rimbalzare la nostra assenza in una dimensione senza tempo. È un invito a guardare tutto da una prospettiva diversa: in essa la chitarra di Jimi Hendrix sta di fianco alle canzoni di De Andrè e tutto il resto vi gira intorno. Ma Chopin suona sempre l’ultima nota… me lo disse un tempo mia madre- sei nato col cuore su una tastiera ed io so che aveva ragione. Il mio abito è questo e non so dirti meglio.

7 giu 2019

Anonimato che rivela la natura di ciascuno di noi.

Passano i giorni, fra le mie cose, i miei cari amici di sempre e quelli ritrovati dopo decenni, mi chiedo se restare ad osservare le tempeste della vita o salire a bordo senza curasi di chi vi è sulla barca, seguire le leggi del mondo o quelle dell'io, perseguire il negotium o l'otium, credere o cercare di capire? guardo tutte le cose che accadono e per comprendere basta volgere lo sguardo al mondo classico di Atene e Roma cercare in Lucrezio e Seneca gli interlocutori. Non importano le loro risposte ma la loro sinergia nell'essere entrambi allergici al pensiero omologato. Il mese scorso ho trovato una bella edizione del De rerum natura, con testo latino a fronte, con superbi commenti del professore Dionigi, e per il momento, abbandonata la bulimia di letture svariate mi sono immersa nello studio di questo capolavoro.
Non credo si possa capire quanto lontana io sia dal mondo della rabbia, dell'ira, del rancore, quanto lontana da reazioni avute in tempi passati, quando ancora riuscivano a ferirmi e a farmi star male. Ora mi spiace per chi ancora da credito a CHI ?, e prende per buoni, pubblica e ripubblica post manomessi ed ricevuti da anonimi, facendo male solo a se stesso in quanto le considerazioni in pubblico sulla mia persona fanno parte di quel web becero e malsano in cui chi scrive ci sguazza.
La cosa che non riesco a capire è il Mi Piace di una blogger seria e molto seguita, almeno così appare a molti.

  1. piace il post in quanto tale?
  2. piace il post per il contenuto di insulti presenti verso il blogger che lo ha pubblicato
  3. piace il post per gli insulti alla sottoscritta?
  4.  o piace la diatriba e il litigio di cui si parla in esso?
  5. piace perchè è d'accordo sugli insulti che riporta l'anonimo?
  6. piace perchè è felice del disagio e della sofferenza che traspare dallo stato del blogger che dice di non acquietarsi?
e potrei continuare con in molti motivi di cattivo gusto di un "mi piace" posto sotto quel post https://frammentidotme.wordpress.com/Anonimo Anonimo ha detto…

 E comunque il 3 gennaio 2019, in questa mia casa scrivevo:I ricordi e le nostalgie oramai sono preponderanti nel mio essere ancora qui, ho scritto di pensieri che non interessano a nessuno, di emozioni e considerazioni che, illudendomi della loro valenza, reputavo dovessero essere condivise. Scrivo ed ho scritto senza spiegare, non ce n’è bisogno per chi sa capire, o, ancora meglio, non fa fatica ad immaginare.  Ma lo stare in disparte e guardare ha rivelato grandi e piccole cose, che nella foga del blaterare non mi apparivano.
Mi riprometto di scriverne, di esternare delusioni sopravvalutazioni, menzogne, pensieri scaturiti dal fantastico web, ma più tardi, in serata?
e invece non ho scritto più nulla,  ma negli anni verso queste persone ho scritto post di ammirazione e condiviso brani. pensando "inutile", tutto inutile nel web, ma non per "spocchia" ma per evidente superiorità.
Come ho fatto in passato, per rispondere ad insulti pubblici, posto una mail ricevuta pochi giorni prima dell'ultimo famigerato post, in cui si evince di quanta ammirazione e garbo sono oggetto nel privato.
 Da arene@libero.it
Io penso che tu sia l'unica persona che possa leggere fino in fondo ciò che scrivo; l'ho sempre creduto e non ho motivo di negarlo adesso. Speravo che tu mi chiedessi l'accesso, se poni sulla bilancia della vita il piacere e il dispiacere di leggermi, la gioia e la malinconia, il senso e l'impossibilità di... Credo che il piatto penda più dal lato del piacere. Lo stesso vale per me riguardo la TUA lettura. Adesso che ci sei ogni cosa è al suo posto. E sia così Gina
Enzo.

PS. adesso che ha riaperto una miriade di blog, ed è nuovamente in visibile e cinguetta in privato con blogger che mi vengono a trovare molto spesso, io sono contenta, lo leggo, ammiro la grafica, la musica la scelta delle foto  o lo scrivere spartano.
Grazie per il positivo e bello che sono le uniche cose che conservo e che ricordo. Perchè mi voglio bene veramente.

25 mag 2019

il cuore bionico

Al mio cuore bionico...

da qualche mese ho cambiato casa, città e amori, e nel pc è stato installato un nuovo programma. Molto si è perduto ed è scomparso quanto atteneva alla posta informatica che usavo.

Con questo nuovo programma improvvisamente una funzione scompare, magari un giorno dopo ritorna senza alcun intervento da parte mia, una seccatura che a lungo andare diventa snervante. Entro in questa mia casa, e non la riconosco, ma sopratutto spessissimo è lei a non riconoscere me.
Così invece che una streghetta latitante , sono diventata, contro la mia volontà, una sorta di "Primula Rossa".
La mia vita non è cambiata in questi ultimi tempi. Non mi rassegno a stare ferma, continuo ad essere irrequieta (ma non è il termine giusto) come da ragazza, magari prima o poi diventerò grande ma comincio a dubitarne.....
Non credo sia facile vivere con me e con me stessa,  forse vivo in una dimensione che mi sono inventata, anche se ho lavorato ininterrottamente per quarant'anni e di cose "normali" ho sempre cercato di farne tante. Ma non si possono mettere lucchetti e ferri alla fantasia, e così bordeggio ancora sui sette Mari che bagnano il Borneo, tra una miriade di arcipelaghi e di isole, pirata e sirena improbabile e fuori tempo, alla ricerca di giunche cinesi da abbordare che non passano mai, sempre braccata da cannoniere a vapore,  sotto mira di aquile imperiali o centro di tiro a segno senza premio...... e passa la mia vita.

In fondo, va bene così, tanto vale accettarsi. E poi esistono ancora le Streghe ed altri esseri strani, non solo nei boschi, a cui ogni tanto puoi sentirti vicino.

E la Monachella di Alicudi aspetta ed io leggo :Ti aspetto.

4 apr 2019

Studiamo l'animalese?

Sono sveglia da poco, la notte scorsa ho letto fino a tardi un libro regalatomi il settembre scorso dalla madre badessa del Convento al Segreto. ( la foto di testata è scattata da quel magico luogo)Il libro, di non facile lettura, per le molte citazioni e pensieri in lingue antiche e straniere, impegna ma allo stesso tempo è fonte di grandi domande, di quelle vere, cioè quelle che non hanno risposte.
Come sono solita fare, apro il pc, con il mio bolo fumante in mano, leggo la posta e le ultime notizie,  poi curioso in internet, mentre  ascolto musica classica.
 Nella blogsfera c'è qualcuno che prega o chiede aiuto perchè si sente abbandonato, qualcun altro vive una contrapposizione fra l'ancestrale bisogno di fede e la quasi scomparsa di essa in una società distratta da ipocrisie e potere.
Leggo di chi si allontana dal "credo" infastidito da dottrine, riti, politica di  stato, e penso ad un bimbo, che ignaro di storia e di società, beve da tutti dando uguale peso a ciò che sente e vede.
Intanto nasciamo e moriamo, due giovani  si baciano e si sentono immortali, mentre un  vecchio è solo, una donna soffre e vuole morire e chi respira e si nutre artificialmente ha voglia di vivere.
So di commerci sessuali per cattiveria, denaro, amore, noia o per il naturale desiderio del piacere,  e vedo bimbi che muoiono di fame ed altri che si ingozzano di merendine, ascolto una ragazza che suona Chopin al pianoforte e so di ragazzi che si stordiscono con suoni che non sono musica, poichè nulla hanno delle Muse.
Assisto a riti millenari ed ad antiche liturgie insieme ad atroci bestemmie dette con la leggerezza di un: ma va la!
L'uomo è artefice di male e bene, e mentre il tempo scorre e corrode ogni cosa  opere umane vincono anche il tempo.
Quale è il messaggio della vita degli uomini sulla terra? Cosa abbiamo capito di Gesù o dei messaggi comuni a tutte le religioni? o peggio come seguiamo gli insegnamenti? con la tecnologia che ci   ha incattivito ed ci sta impoverendo ? con la falsa globalizzazione e l'ipocrisia della comprensione e condivisione? Subendo comportamenti miseri , piccini, e prevaricatori ci dobbiamo sentire uniti nel sacrificio comune per una unione sociale? Tempo fa mi è capitato di leggere in un blog, di "un nuovo medioevo" in cui si ipotizzava che l'unica salvezza poteva essere la "coesione religiosa".
Gesù aveva messo la prima pietra per manifestazioni e dimostrazioni di poteri temporali?
Vedo tutto questo e molte altre brutture, e mi chiedo se c'è un senso unitario in questa compagnia teatrale e quale potrebbe essere.
E non posso fare a meno di pensare a questa vita nella quale siamo capitati senza conoscerne i perchè e che ha mille ragioni per essere una grazia e altre mille per essere una disgrazia.
Oggi il vero problema non è parlare di Dio, ma anche pensare a Dio è quasi impossibile per la grande difficoltà di farlo senza contrapporLo al mondo o peggio sentirLo contro.
Siamo costretti al pensiero di Dio, o del credo, a prescindere dal mondo oppure come sogno di un mondo avulso e separato dal reale, perciò rassicurante e consolatorio.
Gli in-put per questo mio scritto sono venuti dal web, da recenti letture, dal dubbio di Sant'Agostino e la somma ti tanti pensieri la racchiudo nell'amore e in quella armonia raggiunta da grandi civiltà che è stata quella fra il sapere e il divino nel suo complessivo vivere la gerarchia dei valori (sapere del mondo) facendo concreta esperienza della natura e della storia.
Tristemente penso che qualsiasi religione che non ha più presa sulla società è socialmente inutile, ma necessaria per un vivere elevato e spiritualmente consapevole del singolo individuo.

PS. Ho scritto di getto, ed ho pubblicato, e ho ricordato mia madre:
" Ricordati un gentiluomo in un salotto non parla mai di politica e religione" Avrebbe pensato allo stesso modo se ci fosse stato internet trentacinque anni fa? Ma adesso penso che se avesse avuto la fortuna di invecchiare si sarebbe accorta che con il tempo si diventa leggeri e giovani.



1 apr 2019

profumo di caffè

Anche oggi il sole e una temperatura gradevole promettono un inizio settimana positivo.
Lentamente la casa sta prendendo carattere, e la raccoglitrice seriale, è arrivata in questa meravigliosa città con tutta la zavorra, niente di eliminato prima del trasloco, ma con il proposito di alienare, una volta sistemata, il superfluo, e il non usato. 
E' trascorso quasi un mese, ma solo da sabato ho dormito in questa nuova casa, i giorni condivisi con elettricisti, idraulici, falegnami, e una persona che mi aiutava a spacchettare, sistemare, pulire sono volati, eppure è ancora il caos e gli scatoloni da aprire sono ancora tanti, fortunatamente la casa non è piccola e qui ho di nuovo, la stanza delle "vergogne".
Il risveglio da me è un'altra cosa, mi mancava l'aroma del caffè e il profumo che si espande per tutta la casa che solo una moka può regalare. Carico per abitudine quella da 12 tazze, che riesce a profumare tutta la casa e anche, forse,  a dare il buon giorno a qualche vicino.
E adesso con la mia tazza fumante in mano, vorrei dire a chi usa le orribili macchinette del caffè, se si ricordano del suo profumo e se hanno mai pensato a quanti milioni di cialde di plastica finiscono nell'ambiente.
Comincia una nuova avventura, molti propositi e molti progetti!