StregaBugiarda

Strega perchè ho subito l'incantesimo di una fatata gioventù, bugiarda perchè la realtà è spesso assurda e paradossale e la bugia è più verosimile.

28 set 2008

La "bene" sociale

Mandalà...la....la...la
Sono a casa finalmente e quante cose troppo serie da dire, tanto serie da farsi una risatissima, così le scriverò dopo, quando mi sentirò di farlo.

Adesso scrivo cosa ho pensato in questi due giorni, rimettendo a posto le valigie e pulendo una casa senza aria e luce da troppo tempo.

Sarò un tipo antisociale ? non m'importa mai di niente, non m'importa dei giudizi della gente! Odio in modo naturale l'ipocrisia morale, odio guerre ed armamenti in generale.

Odio il gusto del retorico, il valore permanente e duraturo, radio a premi, caroselli, T.V.

E voi bimbi palestrati sognatori di veline, attenzione state alla lontana: non mi piace esser per bene, far la faccia che conviene ...

Odio la vita fatta a scandali e leasing, i rumori, gli impegnati intellettuali, odio i fusti carrozzati dalle spider incantati che non sanno che parlare di automobili e di avventure estive fatte al mare.

Sono senza patrimonio, sono contro il matrimonio, non ho quello che si dice un posto al sole; non mi piaccion i gran signori, preferisco i gigolò perchè ad essere sinceri sono i soli.....

Non mi piaccion l'avvocato, il borghese, l'arrivato, odio il bravo e onesto padre di famiglia quasi sempre preoccupato di apparir conquistador....

Sono un tipo antisociale, non ho voglia di far niente, sulle scatole mi sta tutta la gente.

In un'isola deserta voglio andare ad abitare e nessuno mi potrà più disturbare!

Non mi piace tutta la gente, ma solo la gente "bene": come si dice comunemente "bene si nasce non si diviene"...

Mi piace parlar male, fare la volgare, e poi non conta l'astinenza, basta ci sia soltanto l'apparenza!Quindi non curo la mia intelligenza, ma vado alle canaste di beneficenza e so sempre tutto sull'ultimo"Strega": l'intelligenza c'è solo coi milioni e ammiro i film di Monica e Antonioni !!

Sono elegante ed è inutile dire che le mie vesti son sempre curate perchè senz'altro è importante vestire, perchè è la tonaca che fa il frate... In fondo poi due cose hanno importanza e sono il conto in banca e l'eleganza !!!

Non trascuro la scienza umanista e si può dire che sono impegnata, anzi alle volte son pure comunista, ma non mi sono sempre interessata: la lotta delle classi sol mi va per far bella figura in società !!

Non si può dire che sia clericale, come Boccaccio amo rider dei frati, ma ossequio sempre lo zio cardinale e vado a messa nei dì comandati.

Il mio credo vi dico brevemente: pensare a ciò che può dire la gente.

La gente "bene" è la mia vera patria, la gente "bene" è il mio unico Dio, l'unica cosa che ho sempre sognata, la sola cosa che voglio io... è solo essere un "bene sempre" e tutto il resto vada alla malora la lalalala...lalalala la lalalala...lalala....

OPS: sembra vero!

24 ago 2008

UNA STORIA DIVERSA


Noi che la penitenza era:
'dire fare baciare lettera testamento '
Noi che saltavamo con la corda scandendo : pera mela arancia e mandarino.....
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo 'Parco DellaVittoria e Viale Dei Giardini '. ....
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva. ....
Noi che a campana gareggiavamo con un gesso e una pietra....
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo. ....
Noi che il Ciao si accendeva pedalando. ....
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa. ....
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella. ....
Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D Era sempre Domodossola). ....
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini. ....
Noi che avevamo il 'nascondiglio segreto ' con il passaggio segreto ' . ....
Noi che ci divertivamo anche facendo 'Strega comanda colori ' . ....
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic. ....
Noi che al cine usciva un cartone animato ogni dieci anni e vedevi sempre gli stessi tre o quattro (di Walt Disney). ....
Noi che sentivamo i 45 giri nel mangiadischi e adesso se ne vedi uno in un negozio di modernariato tuo figlio ti chiede cos 'è ....
Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasmaformaggino o un francese,un tedesco e un italiano. Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia. ....
Noi che si andava in cabina a telefonare. ....
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto. ....
Noi che andavamo a letto dopo il carosello ....
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo. ....
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il ....
mercuro cromo, e più era rosso più eri figo. ....
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti. ....
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta. ....
Noi che a scuola ci andavamo da soli , e tornavamo da soli . ....
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone , la mamma de ne dava 2,....
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore. ....
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google . ....
Noi che il 'Disastro di Cernobyl ' vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina. ....
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio. ....
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso. ....
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c'era Happy Days. ....
Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi ', e non Halloween. ....
Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso. ....
Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo. ....
Noi che l'unica merendina era il Buondì Motta e mangiavamo solo i chicchi di zucchero sopra la glassa ....
Noi che all 'oratorio le caramelle costavano 50 lire.. ....
Noi che si suonava la pianola Bontempi.. ....
Noi che la Ferrari era Alboreto, la Mc Laren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton ....
Nannini e la Tyrrel a 6 ruote!!!!! ....
Noi che guardavamo allucinati il futuro con Spazio 1999 ....
Base Lunare Alpha. ....
Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars. ....
Noi che nei mercatini dell 'antiquariato troviamo i giocattoli di quando eravamo piccoli e diciamo "guarda! te lo ricordi?" e poi sentiamo un nodo in gola ....
Noi che le mamme mica ci hanno visti con l'ecografia ....
NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO. ....
NOI........ QUESTA E' LA NOSTRA STORIA.....

08 ago 2008

Realtà, foto reale di una realtà oramai irreale.


Sono rientrata oramai da un pò di giorni, e mi sto disintossicando .

Debbo riconoscere che, se vado "in società", è solo perchè si erano affievoliti i propositi di felice solitudine, e per bisogno "antropologico" : l'uomo è un aminale sociale!!

Adesso con i miei lavori, le mie letture, le curiosità ed i "contatti" (sempre a piccole dosi) sto riacquistando l'equilibrio che la società distrugge.

Infatti constato gli interessi, i modi di dire, le valutazioni delle persone con cui vengo a contatto, e ricordo i pensieri, gli insegnamenti, gli esempi avuti in famiglia e sopratutto quelli di mia madre e capisco il perchè della mia felice solitudine.

Sono stata educata per una società che non esiste, errore che anche io ho commesso, e sento ancora il rimprovero di chi, giovane e bello, sta a disagio nella realtà di oggi.

E così, nella mia dorata ed adorata solitudine, che chiamerei con orgoglio, isolamento, ricordo e mi convinco sempre più che l'unica cosa che possediamo veramente nel nostro precario presente sono i ricordi, le emozioni, gli aneddoti , e capisco che il vero valore sta nelle cose appartenenti all'astratto, uniche che possediamo, che ci sopravvivono e che nessuno può rubarci.

Così mi rimbombano nelle orecchie frasi del periodo della mia formazione... e come una eco sento:

"Non è elegante parlare di denaro... e si sa che un gentiluomo non è mai un tirchione".

"Bisogna essere naturalmente formali, poichè la forma esagerata stona e la troppa formalità, cade nello snobbismo"

"La classe è fatta di compostezza, leggerezza, sobrietà, l'abito non fa il monaco, ma esprime appieno il proprio essere, le proprie esigenze, ed anche la sensibilità al colore, al tempo, e al rispetto di chi incontri. Ma comunque un gentiluomo non può essere un narciso, al di là della norma e non si "identifica" con il suo vestito" .

E mi è venuto in mente un episodio, di quelli che non sai di ricordare, ma che affiorano chi sa da quale remoto angolo di memoria.

Ero ragazzina, nella città di mia madre a casa dei nonni materni, ed ospite vi era una delle mie zie, sorella di mio padre, la quale si trovava a passare dall'ingresso nel momento in cui bussarono alla porta, e le fu naturale aprire.

Si trovò alla presenza di un "signore" con abito di velluto, panciotto, e fucile in spalla, che aveva portato per mio nonno dei frutti della terra ; la zia lo lasciò sulla porta e si premurò ad andare in salotto dove erano gli altri per dire: "Vi è di la un uomo vestito come un "colono", che ha portato della frutta per il Cavaliere, ma non vorrei lasciarlo sull'uscio, il suo "essere" i suoi modi non sono in armonia con il suo vestire"

Infatti nonostante la "mise" aveva perfettamente capito che si trattava di un N.H., la cui presence, modo, distinzione , classe ed eleganza, non si identificavano col vestito.

Ed adesso, in una società da cui mi è congeniale prendere le distanze, anche se ancestralmente bisognosa di "prossimo", rendendomi conto della pochezza della mia persona in rapporto al metro comune, io che non faccio nulla, che sono padrona del mio tempo, ricordo che esso è un lusso sul quale mi sono stati inculcati dei concetti, e mi rimbombano nelle orecchie parole come : La nobiltà ( quella che sta in interiore hominis ) per atavicità deve gestire la noia ed è educata ed abituata a farlo.

25 lug 2008

Cuore in mano


Guardo indietro, e vedo quanto ero decisa in tutto, bastava un "così va bene...ma " ed quel ma, diventava regola per non comprare, non vendere, per cambiare progetto o programma 0 per non dare alcuna possibilità al ragazzotto che mi corteggiava.



Ora, regole non ne ho più... e vivo in continuo scollamento fra quello che è il mio modo di fare e ciò che credevo avere in armoia con la mia natura.
Nei rapporti con l'altro sesso, con l'uomo, avete mai avuto quella senzazione di destino, di segnali che vi portano a ... cambiare le decisioni prese? andare al di là dell'ottimo proposito che vi eravate prefissate e cioè quello di non chiamarlo più, per lui, per i suoi sentimenti, mica per voi!
A volte capitano allontanamenti tra due persone che hanno condiviso sane storie d'amore, finite perchè spesso non si parla la stessa lingua. Allontanati , perchè qualcun'altro è sembrato migliore, e avvegono distacchi tanto da covincervi che "è meglio così"!
Poi succede che , un po' come per un acquisto non fatto, (pensate sempre "a quelle scarpe" che non avete avuto il corraggio di comprare e fare una piccola follia), capita che vi perseguita, il pensiero di un sms, e scrivete "ciao, come stai?", che va sempre bene, che dice molte cose, senza troppo sbilanciarsi, ma lo cancellate e non lo spedite. Allora, a sopperire questo tarlo che perseguita, entra in gioco il destino coi suoi segni.. con strane percezioni, tutto sembra voler gridare il suo nome, tutto in qualche strano modo vi riconduce a lui, la vostra canzone , alla tv i protagonisti hanno il vostro nome, insomma tutto suggerisce di chiamarlo, non perchè lo volete voi, ma perchè ai segni, o meglio "segnali", non si può dire di no.
E come dice Giovanotti "io ti cercherò negli occhi delle donne che per strada incontrerò e dentro quegli sguardi mi ricorderò di noi......chissà se si chiamava amore???" vi sembrerà di incontrarlo e riconoscerlo mille volte vedendolo avunque fra la gente.
Questo è quello che può succedere quando si prendono decisioni, o si subiscono
La consapevolezza di avere il cosidetto coltello dalla parte del manico, invece, in una relazione è appagante, e sapere che nella coppia (come dice il saggio ???) c'è sempre uno dei due che ama di più, e che puntualmente la prende in .... quel posto, è rassicurante!!. La donna che si riduce a pezza da piedi non fa notizia. Noi romantiche per eccelleza, noi amanti dell'amore, noi sognatrici di intrepidi principi azzurri, cresciute a Candy Candy e Gerogie abbiamo capito che se vogliamo avere successo in amore, l'uomo ce lo dobbiamo guadagnare, ci dobbiamo sudare le sue attenzioni, e dobbiamo talvolta lasciarlo andare a quella piu figa, più nobile, più chic di noi, sapendo che la sofferenza è parte integrante di una relazione piena e appassionata. Ecco, quando ci intestardiamo su qualcuno per cui valiamo meno di niente, siamo drogate e in pieno disuso delle nostre facoltà mentali, e l'amore ci rincoglionisce. Ma oggi, sono già attive quelle a cui sono cresciuti gli attributi, perchè dopo anni in cucina alle dipendenze maschili si sono un po' rotte .... ed hanno scoperto di possedere una "macchinetta" capace di creare dipendenza e sono diventate donne con tanta voglia di rivalsa; così mandano a quel paese ... chi le vuole ammansire e pur sentendosi autorizzate a portare pantaloni pretendono regali, comportamenti ligi e devozione assoluta.
Sanno tenere un uomo nelle mani, convinte che un po' di sofferenza fa bene anche ai maschi che sembra siano i nuovi zerbini!! E non si lamentano, conoscono le regole del gioco, oggi le paturnie del "perchè non mi chiami perchè non mi hai mandato l'sms della buona notte ...." non si sognano nemmeno di farle, sapendo perfettamente, che se pur presi da inzerbinamento, i maschi sono sempre dei grandissimi mentitori, ed antropologicamente poligami (anche se, oramai, solo mentalmente!!) così pur facendosi perfettamente i conti dei messaggi, e sapendo cosa costano telefonate non diranno mai, " come finito la disponibilità dei messaggi se con tot sono 100 e 20 li hai mandati a me gli altri 80 che fine hanno fatto ecc ecc..." loro preferirebbero dire enormi cavolate sulle tariffe...., e godono a farsi pestare da tacchi 12. Non è più il mio caso, ma belle amiche, i maschi ( uomini niente più da un pezzo, sono razza in estinzione!) sono finalmente adepti alla sofferenza per amore, stanno riscoprendo cosa significa essere l'elemento debole della coppia e a noi tutto ciò preoccupa..! Dopottutto "più li tratti male più questi si innamorano" ne abbiamo fatto teoria portante di vita, quindi care mie non fatevi troppi scrupoli e a questi uomini date l'importanza che dareste ad un ........ rotto, vedrete che camminerete con il loro cuore tra le mani!

23 lug 2008

Condivisione


E' l'alba, e sono stranamenre sveglia, e il guaio che non è la prima mattina, mi capita da quando ho cominciato un cammino virtuale, un cammino che sto facendo da sola, e mi sento tanto come le ragazzine. Sono vecchietta e sono un capricorno, per cui volente o nolente, lenta e tarda nel raggiungimento di tutto, sto provando adesso quello che un secolo fa provavano le mie compagne di scuola, tutte molto sfigate in amore, che erano sempre innamorate e fidanzate, ma lo sapevano solo loro, il partner ne era completamente allo scuro. Io invece, allora fortunella.... non capivo.
Ho vissuto una strana vita, strana ? no no unica !! poichè da un lato, piena di grandi esperienze lavorative, e dall'altro la ragazza che ha finito di vivere a 20 anni.
Un mio amico, un VIP doc, finito sulla TRECCANI per l'importanza e la genialità dei sui lavori nella finanza, uno che quando apre bocca anche le battute sono da pesare, dice che ho una mente da genio, con un coportamento infantile.


Intanto andiamo alla condivisione e ripensiamo alle mie compagne di classe.


INTERESSI COMUNI ? Si ecco, noi in fin dei conti siamo come i bocciati in quinta superiore, a un passo dal traguardo. Anche se i conti non ci tornano, non è l'aritmentica la materia in cui siamo insufficienti, ma , haimé "l'ITALIANO", poichè risulta evidente una difficile "comprensione" e dopo un'attenta analisi abbiamo capito, a stento (ricordatevi che siamo pur sempre delle donne tinte), che abbiamo delle grosse lacune in amore.
Si, nonostante Via col vento ci abbia insegnato a tirarcela, nonostante Pretty Woman ci abbia invogliato a seguire la strada della prostituzione, nonostante Romeo e Giulietta ci abbia fatto capire che il grande amore per carità è bellissimo, ma che se ti metti con Di Caprio, che sia in calzamaglia o che sia sopra una nave, rischi di trovarti vedova, a noi prima o poi ci arriva sempre una puntata di dieci minuti di Beautiful a scombussolarci le idee.
Si perchè siamo costrette ad ammettere che ci sfugge il segreto della durata di coppia, e mica tanto gli episodi successivi al primo anno di convivenza, ma sono proprio le basi, l'inizio, e più precisamente il CHI, quello a cui rivolgerci, che non ci entra in testa. Una corrente di pensiero vuole che la coppia, per avere tra le mani l'elisir di lunga vita, debba condividere interessi comuni, obbiettivi comuni, antipatie comuni, passioni e scazzi comuni.
Come dire che se a lui piace la pasta fatta in casa, lei dovrebbe essere amante di quelle domeniche vissute alle 6 del mattino con le mani infarinate, che se a lui piace trascorrere le vacanze in montagna nell'andar per viottoli in cerca di funghi, lei sia grande esperta di "t'ammazzo la vipera col bastone", che se lui vive da sempre con la passione per il karaoke, lei sia un'ugola d'oro del microfono. Tutto ciò perchè la condivisione di amici, parenti, insalate, calzini, favorisce lo stare assieme senza inutili incomprensioni possibili di sfociare in liti funeste.
Ma un'altra corrente di pensiero non è proprio amante di Daniele Silvestri e della sua "Le cose che abbiamo in comune", convinta che "quando io rido, tu ridi, quando io dormo, tu dormi, quando io parlo, tu parli" sia in effetti una gran rottura di palle, ops per noi donne tonsille!
 e non è detto che lo scambio reciproco di interessi possa arricchire entrambe le persone. E che si, insomma, l'amore è anche un po' "compromessi/rinunce" per cui se lei è una shopping dipendente , sia giusto che ogni tanto lui metta via le sue paturnie e che "per amore" segua con il sorriso la sua donna nello shopping ! Così pure lei ogni tanto dovrà rinunciare al tacco, per seguire il suo uomo in knickers! Inoltre a differenza dell'attaccatura morbosa della coppia dagli interessi comuni, il secondo tipo di coppia può permettersi alcuni svaghi non condivisi in libertà, si insomma il partner ogni tanto può pur starsene a casa sua, per fare onore a quei momenti di solitudine, quelle libertà, che per quanto poco ogni tanto ci vogliono! Quindi ora per noi donne single che sia meglio sperare di trovare il principe azzurro iscrivendoci a tutti i corsi di nostro interesse, che so, tra due passi di salsa e merengue e un punto corce, o che sia più opportuno lasciar perdere tutto e affidarci al detto " l'amore quando arriva arriva", e com'è è, vederlo come manna dal cielo pure se non è per nulla quello che sognavamo.


E noi donne obbiettive, single per scelta, capaci di discernimenti, dobbiamo sempre pensare che in amore, vince e "condivide" chi, si appoggia all'amica, per il primo passo, chi sa portare in tavola come primo ed piatto speciale quello che invece è una minestra riscaldata, chi da buona gatta , i problemi della farina e dello shopping non li nomina mai, ma li risolve fra ..."mici", ed è soggetta a forti mal di schiena prima di impugnare un bastone ed andare .... ottenendo così anche le coccole e le attenzioni dovute ad una malatina che deve privarsi della sua "adorata" passeggiata fra i boschi. °_*.


Così, single per scelta, è gradevole attendere chi "quando arriva arriva" per quel bisogno di compagnia, che però senza nulla avere in comune con le scuole di pensiero summenzionate, tale è bene resti, bello come la parola "desiderio" che purtroppo è bisticciata con condivisione, e l'ITALIANO non lo capisce!!

29 giu 2008

E..venti


Sono qui, cosa pensavi che ti avessi abbandonato? Ero presente giornalmente anche se non sono venuta a trovarti, ma ti confesso, che sei sempre la mia migliore compagnia. Per chi guarda dal di fuori, la strega bugiarda appare senza novità.... infatti sempre sola in una casa troppo grande , sempre le stesse telefonate da angeli che pensano ai suoi bisogni, sempre le solite veloci visite di poche amiche.... e la strega che ricama, legge, cuce, cucina e ascolta musica... mentre naviga in questo mondo di informazione infinita, felice di ricevere le solite caramelline ( che però fanno tanto bene allo spirito!) di sorrisi, saluti e auguri di felice settimana o di fine settimana.

Intanto studia come preparare pozioni magiche per svegliarsi da questo secolare sonno, senza bisogno di baciare alcun rospo, tanto oramai sa che la fiaba è bella, ma è solo favola, poiche non avverrà nessuna trasformazione in principe!

Un mese di profondi mutamenti, di quelli travolgenti e interiori, e lei si è resa conto, che tanto altro c'era da conoscere e riconoscere in se stessa, e sentendosi stupidamente "navigata", con enorme meraviglia, ha scoperto mondi diversi e vicini, ricordi non ricordati, ansie ed inquietitudini da sempre avute, o che considerava superate da, e per, esperienze, traumi, età, necessità di sopravvivenza.

Così di viaggio in viaggio, di cammino in cammino, che fine ha fatto la magnifica ricerca delle vacuità delle cose? la strega aveva trovato la pozione?..noooooooooo la strega è tremendamente fragile alle piccolezze, le emozioni, le parole belle, bellissime, dette, ma che sono sempre e costantemente in lite col comportamento di chi le pronuncia... e ritorna indietro ed è costretta a guardare la realtà è deve fare violenza al suo donare ed imparare a prendere.

La strega si era fatta una ragione che tutti i sogni non realizzati e imputando a lei, e solo a lei, tutti gli accadimenti, per la mancanza di regole che non ha saputo imporre....e che sono la magnifica normalità di vita, si ritova adesso a non aver memoria di regole di gioco.

Cosa farò da grande?

02 giu 2008

INTERNET... abitudini di vita




Considerare internet il lato oscuro del mondo della comunicazione è cosa comune anche a chi usa internet in maniera costante e con assiduità. Molte persone oscurano agli altri la propria presenza e, ancora peggio, dopo essersi conosciuti nella maniera più pura, nascondono che i loro sentimenti sono nati al pc.
Da un lato, la netta sensazione di far parte di gruppi, di essere in contatto col mondo, di provare emozioni e sentimenti davanti ad un monitor, supportati dalla cosa più potente e forte ....cioè la mente, niente è più veloce del pensiero, nulla più strerminata dell'immaginazione.
Dall'altro internet, di fatto, diventa per i giovani luogo di solitudine di massa.
Questa dimensione fa si che non si confrontino i vari pensieri.
Vivono in maniera virtuale e per di più, appena si avvicinano alla realtà, in un mondo in cui vi è la distruzione dei valori, che sono il fattore principale di coesione della società, non riescono più a comunicare abituati a confrontarsi virtualmente.
Vi sono dei dati di fatto che ci danno il polso del cambiamento della società e l'enorme distanza fra i giovani di oggi e quelli delle generazioni precedenti.
Fatta adesso la domanda cosa vuoi fare da grande?
per i ragazzi al primo posto : il calciatore
al secondo posto : non lo so.
per le ragazze al primo posto : la velina
al secondo posto : non lo so.
Con percentuali altissime e purtroppo non sono punti estremi, ma sono indizi che comunque appartengono a tutte le latitudini.
Io ricordo ancora e perfettamente come si rispondeva una volta, gettonatissimo per i maschietti erano il pompiere, il dottore, il maestro, le bambine sognavano di fare la maestra, l'infermiera, la mamma.... solo poche pazzerelle come me sognavano di fare la signora sempre in viaggio.
E così, guardo la società ed ascolto di delitti efferati, di morti trucidati in maniera orrenda, e constato che subito dopo c'e chi va a farsi una birra (salvo poi una volta scoperta, osannata ed ammirata da fans come la star di un film immaginario o peggio di un video da pc! ) o chi sorride ed ammicca a cuor leggero e va a fare shopping di oggetti del desiderio.
Il fatto è che i ragazzi hanno la psiche sottoposta ad eccesso di stimoli, cosa che abbassa il livello psicologico, e non si percepiscono le emozioni ma solo gli impulsi, e gli impulsi portano alle azioni, e senza psiche tutto è possibile.
Sono soggetti lucidi che non hanno educazione emotiva.
Capacità di emozioni? percezione della gravità delle cose? e conseguente senso di colpa per cui scaturisce la confessione? No, nessuno più confessa, e se in un momento di sconforto ciò avviene, poi si ritratta.
Psiche ed emozione non funzionano più... e bisognerebbe avvicinare i giovani a tanta lettura, sopratutto letteratura, luogo dove si impara la gioia, il dolore, lo splin, la noia..... luogo dove comprendi motivazioni e arrivi ai perchè. Certo la letteratura le autobiografie, non ti danno l'esperienza, ma sicuramente l'esempio, in un tempo in cui spesso manca quello dei genitori e della scuola.
Dobbiamo crescere perchè così non andiamo da nessuna parte, poichè siamo in pieno "impoverimento emotivo".
I rapporti sono diventati solo contrattuali.
Il padre, ruolo pedagogico fondamentale è un ruolo saltato, ed il padre non sa cosa insegnare perchè si è persa la memoria.
Perchè non confessano?
Perchè la confessione ha bisogno di un senso di colpa, se questa manca, il "crimine diventa una informazione che viaggia".
Nel mercato umano vi è totale calo etico, e questo calo è diffuso pure nella tv.
e non vi è più dicotomia fra bene e male ma solo fra anonimato e notorietà.
Avete pensato come si fa a gomitate per la notorietà anche virtuale?

09 mag 2008

IL MIO CAMMINO


Questa sera, è proprio una sera seria!!

Il mio cammino l'ho iniziato quando ancora non ne ero cosciente.

Il viaggio, quello del sogno è sempre stato con me, con me, anche da bimba, nei miei giochi, e ne avevo dato testimonianza in uno dei miei primi post.

Giorni fa, mi sono imbattuta, non so se per caso o fortuna, in alcuni siti che parlavano dei cammini... poi , nello stesso periodo nella trasmissione alle falde del Kilimangiaro, un ospite ha parlato del cammino, lui, religioso e con tanti dubbi, lo avrebbe intrapreso non un ateo di tante certezze.

Ritorno acuriosare e trovo nei loro siti una atmosfera serena,di entusiasmo, tanta educazione, ( cosa diventata più rara e costosa dell'uranio), e disponibilità verso i nuovi arrivati, a cui si dispensano consigli, spiegazioni... e così mi iscrivo. Timida spaventata ma piena di curiosità per questa "cosa", che avevo sempre considerato da esaltati, e da persone in piena crisi mistica, che reputavano il cammino come espiazione attraverso la sofferenza anche fisica, lontani dal mondo ed ancorati a vita e concetti medioevali..Leggo, mi documento, scopro che anche in siti dove molti blog sono volgarotti, si parla del cammino e dei pellegrini. Trovo, archiviate nel mio computer, un mare di foto, con scritto, "il mio cammino", erano paesaggi che mi erano piaciuti, che avevo salvato, solo perchè mi avevano procurato una emozione.

E così comincio a progettare, programmare il mio cammino... fisico, poichè l'altro iniziato inconsciamente da piccola, era proseguito conscientemente dal '99.

E questi sono i pensieri che fin da ora affiorano, so per certo che ogni passo, mi porterà al mio "essere".Ed è per questo é necessario che IO mantenga la direzione scelta marciando verso lo scopo, che sia la tomba, la chiesa, l’oceano, la montagna sacra, quel luogo dove "l’odio scomparirà".

Viviamo nel mito della velocità: se tu sei rapido, sei OK.

Lavorare velocemente, viaggiare velocemente, acquistare velocemente. Più il tuo computer é veloce, più sei alla moda. Veloce e miniaturizzato. Gli umani come le formiche, miniaturizzati. Non voglio oppormi ai vantaggi delle nuove tecnologie, sarebbe assurdo, pero’ dimentichiamo qualcosa di basico.

I computers di oggi sono molto più potenti di quelli che participarono all’impresa del primo uomo sulla luna, ma la stupidità umana non é certo diminuita nella stessa proporzione Anzi, credo che galoppi alla stessa velocità della tecnologia.

Si legge molto poco, si scrive male, poche idee e troppe opinioni.

Niente sfumature nei discorsi, niente ascolto, troppi dogmi e verità non dimostrate, « visto alla televisione » diventa l’accettazione supina di ogni bufala.

Che cosa ci facciamo allora con i nostri computers super veloci se la nostra capacità creativa si é ridotta? Per la musica, basta infilarti in uno studio di registrazione che qualsiasi computer sostituisce una mascifica orchestra, senza che tu sappia leggere un qualsiasi spartito di musica.

Tu prendi un aereo ed in un’ora sei su di un altro continente, con un altro clima, altra gente ed altri usi e costumi. Ma il tuo spirito é più lento del tuo cervello, come assimila questi cambiamenti? Tartassato dal tutto già noto, recepisce informazioni, che non si tramuteranno mai in cultura.

Il nomade d’altri tempi, il camminante dei tempi andati viaggiava a piedi od in carretto, in barca a vela o cavalcando. Attraversava le contrade con la lentezza dei pianeti, aveva il tempo per mangiare, dormire, discutere in ogni villaggio, in ogni feudo. Questo aereo o questo treno superveloce ci portano talvolta solo ad una "certa arroganza".
Vorrei dire che bisogna accettare il peso che si porta, che è il peso esatto delle nostre paure meno le nostre sicurezze.

Se, il cammino di Santiago fosse un cammino di fede, la chiesa spagnola ci investirebbe in mezzi, uomini e risorse.

Invece sono gli amici del cammino che "gratis et amore dei" lavorano per mantenerli in piedi e per svilupparli. Se proprio si vuole dare un carattere "religioso" ai cammini, riferiamoci alla etimologia di questa parola latina : riunire, legare insieme.

E da quello che sto constatando ultimamaente, non è solo la fede, la molla del cammino, ma anche la Speranza in un apprendimento individuale e collettivo, percorso interiore di una laica Speranza e , perchè no, anche virtù di fede per chi è religioso.


04 mag 2008

Cosa Vuol dire tradire?

Cosa vuol dire tradire? offendere profondamente il sentimento di un'altra persona? deludere le attese altrui? umiliare il tuo amico/a? essere una persona poco "affidabile"? non guardare in faccia nessuno e seguire il proprio istinto? badare esclusivamente ai propri interessi? essere estremamente egoisti? non rispettare le promesse fatte? essere sempre insoddisfatti? voler sempre cercare nuove emozioni?
Nei vari forum e blog, ho letto di tutto su questo argomento, con una facilità disarmante si giustificano tradimenti, per reazione, per situazioni mutate, si "pesano" diversamente quelli dell'uomo rispetto a quelli della donna, addirittura dimenticando ogni etica e valore c'è chi afferma che il tradimento non esiste, poichè non crede alle unioni... ma crede solo ai "rapporti" ed essi possono essere tanti, diversi e contemporanei.
Poi c'è chi minimizza le colpe di un tradimento giustificando che dietro ad esso vi è una storia, una situazione, un sentire.... e allora io che sono una strega bugiarda che tutto concepisco (per il semplice motivo che accade) ma non tutto condivivido... dico:
no, non si tratta di diverse motivazioni e altrettanto diverse situazioni....a prescindere dal sesso il tradimento è insito nel carattere e nel comportamento di una persona.
tradire significa mentire, e mentre si può giustificare qualsiasi errore o peccato, non si può giustificare il vivere nel tradimento.
quindi,reagire ad uno stato di insoddisfazione, a frustazioni varie,avere una pasione improvvisa e coinvolgente, o un desiderio o pensiero è umano e a volte dimostra di essere ancora vivi e sensibili, ma farlo senza onestà mentale, mentendo a se stessi e agli altri, e vivendo nella mezogna, appartiene ad un modo di essere proprio del traditore.
esiste gente leale e responsabile..... good, che riconosce il tradire, muta comportamento e vive nel rispetto di se stesso, solo così può rispettare gli altri.

27 apr 2008

Il Cammino

CANTO DI VIAGGIO
O sole, entrami luminoso nel cuore,o vento, disperdi con il tuo soffio pene e malanni!Non conosco sulla terra gioia più profonda dell’essere in viaggio in paesi lontani
Verso la pianura dirigo i miei passi,il sole deve bruciarmi, il mare rinfrescarmi;per partecipare alla vita della nostra terra dischiudo festosamente tutti i miei sensi
E così ogni giorno novello deve indicarmi nuovi amici, nuovi fratelli,finchè senza pena posso mettere in luce ogni energia,essere amico e ospite di tutte le stelle.
-Hermann Hesse-
Credo che per mantenere la gioventù basta rinnovare sempre i suoi entusiasmi.
Ed io penso che i sogni vadano seguiti a qualsiasi età, poichè essi non si spengono neanche quando sai che il tempo è avaro.
Uno dei primi post di questo blog... parlava di me e della mia valigia.... e riflettevo, che il cammino è iniziato presto, molto presto... ma che solo gli anni la vita il tempo te ne regalano la consapevolezza

09 apr 2008

Il tempo.... che lusso !



Per tutti gli adulti contemporanei, pseudo intellettuali neuro ipocondriaci, alias: tutti noi.

Dicono che tutti i giorni dobbiamo mangiare una mela per il ferro ed una banana per il potassio.

Una arancia per la vitamina c e una tazza di thè verde, senza zucchero, per prevenire il diabete.

Tutti i giorni dobbiamo bere due litri di acqua ( e poi fare plim plim che richiede il doppio di tempo che hai speso per berla).

Tutti i giorni bisogna mangiare un Actimel o uno yogurt per avere "L. Cassei Defensis" che nessuno sa che cavolo sono, ma sembra che se non ne ingoi un milione e mezzo (di questi bacilli) al giorno, poi cominci a vedere sfocato.

Ogni giorno una aspirina per prevenire l'infarto, e sempre per lo stesso motivo anche un bicchiere di vino rosso.

Un altro di bianco per il sistema nervoso.

Ed uno di birra che non mi ricordo più per che cosa serva.

Se li bevi insieme, possono dare emorragia celebrale, ma stai tranquillo perchè non te ne rendi conto.

Tutti i giorni bisogna mangiare fibra , moltissima fibra, tanto da defecare un maglione.

Si devono fare da 4 a 6 pasti quotidiani, senza dimenticare di masticare 100 volte un boccone.

Facendo i calcolo solo per il mangiare se ne vanno circa 6 ore.

A, dopo ogni pasto bisogna lavarsi i denti, anche dopo l'Actimel, la mela ,la banana, senza dimenticarti il filo interdentale e di massaggiare le gengive e il risciacquo con Listerine...

Bisogna dormire 8 ore e lavorare altre 8. piu le 6 necessarie per mangiare e fanno 22.

Ne rimangono 2, sempre che non ci sia traffico.

Secondo le statistiche vediamo la tele per tre ore al giorno, ma bisogna camminare almeno mezz'ora al giorno (per esperienza camminate 15 minuti, perchè poi c'è il ritorno, altrimenti diventa un ora).

Bisogna mantenere le amicizie, perchè sono come le piante, bisogna innaffiarle tutti i giorni (anche per quelle da 5 minuti a 1 ora, (a seconda dei casi e delle case).E anche quando vai in vacanza, suppongo.Inoltre bisogna tenersi informati e leggere per lo meno 2 giornali e un paio di articoli di rivista ( caso mai , nel tempo libero dovessimo andare a cena,e discutere del più e del meno con qualcuno), per non farci trovare disinformati!!

Ah, bisogna fare sesso tutti i giorni, fa bene a tutto, ma senza cadere nella routine: bisogna essere creativi, innovati e rinnovare la seduzione.

Tutto questo ha bisogno di tempo.

E senza parlare del sesso tantrico ( al proposito ricordo che bisogna lavarsi i denti dopo che si mangia qualsiasi cosa)

Bisogna poi avere il tempo di scopare per terra, lavare i piatti,i panni, stirare e non parliamo se hai un cane o dei FIGLI.

Insomma fatti i conti sono a 32 ore al giorno.

L'unica possibilità che mi viene in mente è fare molte cose contemporaneamente: per esempio, ti fai la doccia con l'acqua fredda e contemporaneamente bevi 2 litri d'acqua.

Mentre esci dal bagno, con lo spazzolino in bocca fai l'amore (tantrico) al tuo compagno che nel frattempo guarda le tele, ti legge un articolo mentre tu lavi per terra.

Ti è rimasta una mano libera? allora chiama gli amici e i tuoi !

Bevi il vino dopo aver chiamato i tuoi, ne avrai certamente bisogno.

Il BIO PURITAS te lo può dare il tuo compagno/a mentre si mangia la banana con lActimel e domani si fa cambio.

E meno male che siamo cresciuti, altrimenti, dovremmo tranguggiare un ALPINITO Extra Calcio tutti i giorni.

Uuuuufff!

Adesso vi lascio, perchè fra lo yogurt la mela e la birra, il primo litro d'acqua e il terzo pasto con la fibra della giornata, già non so piu cosa sto scrivendo però debbo andare urgentemente al gabinetto.

Ops e ne approfitto per lavarmi i denti....

22 mar 2008

Quanto...amore

E tanto tempo che non scrivo, ma ho tante tracce, pensieri, commenti ed uno di questi giorni... lo farò....come adesso è di moda... ho lo studio e la camera da letto piena di "pizzini". Per il momento sono in pieno otium... quello latino, in cui si programma, progetta, prepara... e mi vedo come su una barca, alla foce di un grande e possente fiume, l'acqua scorre lenta verso il mare, non remo, non mi muovo, ma osservo, e la bellezza attorno a me la sento tanto struggente... e mentre scivolo lei è ferma sulla riva ed io, destinata a guardarla col viso girato indietro..e anche quella presente..la vedo, ma sempre un attimo dopo...
Sento in questo minuto, tanta solitudine, anche se razionalmente, so che questa mi ragala tanta libertà....
e capita per caso una canzone... che fa suonare le corde della mia emozione e risveglia ricordi... e fa nascere desideri.... desiderio, parola bellissima.
Portami a ballare portami a ballare
uno di quei balli antichi
che nessuno sa fare più
sciogli i tuoi capelli lasciali volare
lasciali girare forte intorno a noi.
Lasciati guardare lasciati guardare
sei così bella che non riesco più a parlare
di fronte a quei tuoi occhi così dolci e così severi
perfino il tempo si è fermato ad aspettare.
Parlami di te di quello che facevi
se era proprio questa la vita che volevi
di come ti vestivi di come ti pettinavi
se avevo un posto già in fondo ai tuoi pensieri.
Dai mamma dai questa sera lasciamo qua
i tuoi problemi e quei discorsi sulle rughe e sull'età,
dai mamma dai questa sera fuggiamo via
e tanto che non stiamo insieme e non è certo colpa tua
ma io ti sento sempre accanto anche quando non ci sono
io ti porto ancora dentro anche adesso che sono un uomo
e vorrei, vorrei saperti più felice
si vorrei, vorrei dirti molte più cose
ma sai, mamma sai questa vita mi fa tremare
e sono sempre i sentimenti i primi a dover pagare,
ciao mamma ciao domani vado via
ma se ti senti troppo sola allora ti porto via.
E vorrei. vorrei saperti più felice e vorrei,
vorrei dirti molte più cose.
Portami a ballare portarmi a ballare
uno di quei balli antichi
che nessuno sa fare nessuna sa fare più
Luca Barbarossa- Portami a ballare.

22 feb 2008

I nostri TRENTANNI

Trentanni,
Hanno trentanni... le persone che adoro, le persone con cui lavoro, le persone che leggo con piacere.... ed, a conti fatti, ho trentanni anche io, ma, fra tutti quelli che ho nominato IO è quella che certamente non adoro.
Sono sempre stata una donna senza tempo, e se riguardo le mie scelte, le mie valutazioni, il tempo, per me, e per le persone che sceglievo di frequentare è stato sempre un optional.
Da sempre, il concetto di età è legato a pregiudizi e a stereotipi, ed ha valenze differenti per i due o più sessi conosciuti.
Ma, se parliamo di età, ed estrapoliamo la sua "presenza", dai rapporti sociali, dalle frequentazioni più o meno interessate, dal lavoro, dall'esperienza... dobbiamo dire onestamente che vi è una età magnifica.
Sono stupendi i TRENTANNI, 
ma anche i trentuno, trentadue, trentatre, trentaquattro, trentacinque....
Sono stupendi perchè sono liberi, ribelli, fuorilegge, perchè è finita l'angoscia dell'attesa e non è cominciata la malinconia del declino, perchè siamo lucidi, finalmente a trentanni.
Se siamo religiosi, siamo religiosi convinti.
Se siamo atei siamo atei convinti.
Se siamo dubbiosi, siamo dubbiosi senza vergogna, e non temiamo le beffe dei ragazzi, perchè anche noi siamo giovani, non temiamo i rimproveri degli adulti, perchè anche noi siamo adulti.
Non temiamo il peccato perchè abbiamo capito che anche quello è un punto di vista, non temiamo la disobbedienza perchè abbiamo scoperto che la disobbedienza è nobile.
Non temiamo la punizione perchè abbiamo scoperto che non c'è nulla di male ad amarci se ci incontriamo, ad abbandonarci se ci perdiamo, e i conti non dobbiamo più farli con la maestra di scuola e non dobbiamo ancora farli col prete dell'olio santo....
Li facciamo con noi stessi, con la nostra gioia o il nostro dolore.....di e da grandi....

14 feb 2008

VALENTINE DAY


Già il fatto che ci sia qualcuno che festeggia mi.... incazza.

Ma mi incazza anche la festa della mamma, quella del papà, per non parlare poi di quella delle donne.... che però, per me, ha sempre avuto un risvolto positivo... Infatti ho sempre festeggiato con gli uomini....tutti liberi dalle loro donne finalmente realizzate e affrancate da secoli di schiavitù.... davanti ad una pizza!!!.

Le altre feste spesso mi intristiscono... e mi sento salire una struggente nostalgia... non ben identificata.... ma non mi interessa scavare dentro di me... per conoscerne i motivi. E' così e basta!!

E' notte fonda, siamo già nel fatidico giorno in cui milioni di mariti distratti e latitanti, porteranno almeno una rosa alla compagna.... e tante altre gatte morte regaleranno un profumo al loro uomo, ssi si... proprio quello che tanto le ha coinvolte indossato dall'amico di turno.

Ho avuto tanto, molto, ho molto amore dentro di me, e le feste o gli anniversari sono sempre appartenuti a quei giorni in cui una emozione, un desiderio è vivo...

La festa di S.Valentino la considero un paradosso sentimentale ed un orgia di cuoricini glitterati.

Quando due si amano, ed intendo amore, non si scambiano regali a puntate, ma questo giorno può servire per scambiarsi pensieri, parole ed opere.

Quando due si amano, il tempo assume valenze diverse è più lungo quando si è lontani, è fuggevole quando si sta insieme.

Tuttavia, mettendo da parte il mio essere sempre controcorrente, riconosco che oggi, per gli innamorati può esserci l'occasione per rinnovare le promesse fatte e sentirsi dire "sono sempre ed ancora felice di averti incontrato".

Per me la storia è un'altra, e allora esorcizzo con l'ironia, con la fiaba .... che immagino raccontata dal mio bohémien, bravo a scrivere, e ancora più a sussurare, mentre, pronta alla sua favola, gli dono l'immagine dei miei capelli sparsi sul cuscino.

CENERENTOLA regalo di S.Valentino per un sogno lungo tanti secoli ancora.

Cenerentola, più che centenaria, rimasta vedova da tempo, trascorre le sue giornate vivendo di favolosi ricordi, con il fedele, sornione e vecchissimo gatto AMORE, sempre sulle ginocchia.

Una sera, ricompare la FATA TURCHINA,

" FATA sei proprio tu? Dopo tanti anni ti rivedo... ma come sei bella!! non sei cambiata, cosa ti porta da me?"

"Si , Cinderella cara, ho fatto un lifting, la liposuzione, mi sono immersa in un bagno di sali di lubabma,ma questo è un altro discorso.

Dall'ultima volta che ti ho visto hai condotto una vita esemplare, ed essendo passato troppo tempo hai diritto ad asprimere tre desideri".

Cenerentola arrossisce, e con voce rotta dalla commozione dice:

"Sai fata, prima che AZZURRO morisse ha fatto degli investimenti poco fortunati, ha comperato azioni Parmalat e Cirio..., ha acceso un mutuo a tasso variabile per ristrutturare il castello, insomma abbiamo perso tutto ed io e Amore viviamo nell'indigenza, vorrei perciò tornare ad essere ricca"

"Nessun problema baby"

Da una bacchettata ad una sedia e l'antro torna ad essere uno splendido castello.

"E ora cara cosa desideri ancora?"

Cenerentola allarga le braccia dalle carni pendule, poi osserva gli sfregi del tempo sul suo corpo e dice:

"Mi piacerebbe tornare giovane e bella come un tempo, è troppo?"

"No fatti aspergere dai sali di lubamba"

Ed ecco che Cenerentola riacquista sembianze di giovane fanciulla, e riaffiorano antichi desideri e gli ormoni cominciano ad andare a tremila...

"Ti resta un ultimo desiderio , baby, cosa vuoi?"

"Fata, non so se chiedo troppo, ma i miei vecchi amici sono tutti morti, mi resta solo il mio caro gattone AMORE, potresti trasformarlo in un magnifico Principe?"

La fata allora da un colpo di bacchetta sulla capoccia del gatto, vecchio e spelacchiato, che con un miagolio e un brividone si trasforma in un figone, palestrato al punto giusto, sensuale, col capello mesciato e lunghetto, e così bello che anche le rondini fermavano il volo per ammirarlo....

Dopo di che la fata va via, sgasando.... urlando a Cenerentola....

"Auguri, goditi la tua nuova vitaaaaaa.....ita....ta....a....!!"

Partita la FATA TURCHINA, CENERENTOLA ed AMORE si guardano negli occhi, prima teneramente, poi con complicità.... quindi con altri segreti pensieri...e ...fantasie....

Amore le si avvicina, la prende fra le maschie braccia carezzandola, scostandole i capelli...le sussurra all'orecchio:

"Scommetto che ti sei pentita di avermi fatto castrare...stronza!!"

11 feb 2008

Noi e la spazzatura.



La sindrome del non si butta via nulla è logica conseguenza della cultura trash dei nostri giorni

la società contemporanea si regge spesso su veri e propri cascami intellettuali, spirituali, umani.

Letteratura, musica, arte (che dovrebbero essere le massime espressioni dell'ingegno) ci testimoniano giornalmente povertà di contenuti ed idee, a vantaggio di una mediocrità culturale che tende all'omologazione anche del pensiero.

E' l'era degli scarti umani ( i cretini raccomandati, i senza meriti, i truffatori, i politici corrotti, i delinquenti che diventano testimonial di campagne pubblicitarie ed i carabinieri... e qui mi fermo altrimenti la lista è più lunga del post)

E' il loro momento, la loro età dell'oro, hanno successo, hanno seguito.

Allora perchè stupirsi se a Napoli i rifiuti non vengono smaltiti?

Sempre monnezza è....

IL GRANDE GATSBY



Libri : IL GRANDE GATSBY


di Scott Fitzgerald



Due sono le cose che mi accompagnano, sempre, la musica e il "sentimento" della lettura.


Un grande scrittore contemporaneo (Coelho), ha scritto, che oggi non c'è bisogno di trascinarsi dietro il peso dei libri. Se ha un pensiero o una curiosità, va al pc, e può esaudire.... si esaudire "'informazione",ma la lettura è altra cosa e merita un post a parte.


Ci sono libri che non puoi dimenticare.


Ad un certo punto ti viene voglia di riaprirli, magari mentre cerchi di dormire, mentre a letto stai pensando ad altro, o mentre ne stai leggendo un altro.... che apre un interruttore su una frase un ricordo, una sensazione.


Allora, a piedi nudi, arrivi allo scaffale, prendi il libro, accendi la luce, ti accucci in poltrona. E' notte, fa freddo, non importa !!


Cominci a rileggere frasi che ricordavi così bene, come se avessi incontrato nuovamente un vecchio amico, ed hai l'impressione che quelle frasi valgano ancora, e che così sarà anche in futuro.


Ed uno di quei libri è Il Grande Gatsby, e quell'amico è Jay Gatsby.


L'America ruggente del jazz, degli anni 20, del proibizionismo è il posto da cui egli proviene.


La baia di Long Island, prima della grande depressione, prima delle rovine del sogno americano.


Leggi la sua storia, quella di un amore mai dimenticato, e di tutto quel che Gatsby ha fatto per riaverlo, delle ricchezze che ha accumulato, del nome che si è fatto, per riconquistare la sua Daisy, oramai sposata ad un altro uomo. Ma il grande Gatsby, non è solo questo, è la storia di Jay Gatsby e dei tormenti che ci spingono, delle zone oscure che ci invadono.


La sua caduta, il fallimento a cui va incontro, è la caduta del sogno americano, il gesto di chi sfiora appena un paradiso irraggiungibile, che si trasforma presto in un inganno.


Una storia di attese e solitudini, un libro sulla memoria sulla speranza di annullare il tempo.


"Non si può ripetere il passato ?" dice Gatsby "Ma certo che si può".


Ed invece è un tentativo disumano. (Il passato è l'unica cosa presente, ma solo nel pensiero) E' solo un grande sogno perchè, in realtà, il mondo sta cadendo a pezzi. Quando torni a letto stai pensando a lui, in piedi sul prato della sua villa che guarda la baia di Long Island, lo pensi mentre fissa le dune verdi del giardino di Daisy, la donna che non potrà mai più riavere.


Lo pensi come un uomo solo, lo pensi così come, molto spesso, più di quanto tu non voglia, pensi a te.



24 gen 2008

Questi Siciliani

Fuori dal mio guscio, dopo mesi, è sempre un impatto nuovo.. il contatto con il prossimo.
e subito penso....QUESTI SICILIANI.
Senza andare alla prefazione di "Storia della Filosofia Greca" di De Crescenzo, nella quale si capisce perfettamente perchè dal Volturno in su, si parla un'altra lingua e non esiste l'uomo agorazein.
Penso cosa diceva un "amico" francese . Questi siciliani, nessuno fu mai fatto di tanti contrasti.

Ed è vero in essi convivono rispetto dell'antico ed ansia del nuovo, temerarietà e prudenza, prodigalità e parsimonia, pessimismo e speranza, incredulità e bigottismo, laconismo e loquacità, fantasia e realismo, confidenzialità e segretezza.
Ed io mi sento ardente e contemplativa come un arabo, agitata e vistosa come uno spagnolo,, intraprendente ed avventurosa come i fenici, prudente ed avasiva come un normanno, sospettosa come un greco.
Ed è naturale constatare che convivono la disarmonia di venti stirpi e l'armonia e la bellezza degli ibridi più preziosi, ottenuti solo dopo tanti "miscugli".
Dumas, dell'isola, diceva Paradiso abitato dai diavoli, ( io dico streghe e maghi).
Brancati, con il suo incantevole umorismo: Un popolo che è nello stesso tempo luttuoso e festaiolo, chiuso e rumorosissimo, di poche parole e di molte grida. Una luce felicissima lo avvolge, ma questo popolo mostra di non saperlo. E' triste, di umore nero, come fosse sepolto nella nebbia e schiacciato da un cielo plumbeo. Diavolo, che cosa ha? perchè guarda così torvo un cielo che gli sorride così benevolo?.
E tra questi, (dato che, lontana dalla mia Trinacria, e in vena di ricordi) come non fare a meno della pagina indiavolata di un avvincente libro di Longo:
La sicilia è un'isola che mette a fuoco i siciliani..... conquistati, a loro volta questi siciliani, conquistano il mondo, invadono le metropoli, appestano la terra con il loro dialetto inconfondibile, si fanno gangster in America, minatori in Belgio, magliari in Germania, caporali e sergenti nella legione straniera, venditori di stoffa in Inglilterra, contrabbandieri di sigarette a Como, scaricatori a Marsiglia, gelatieri in Svizzera e Norvegia, MILANESI a MILANO.

Viaggio di Natale...??

-21.12.2007 dopo un viaggio disastroso sono arrivata dove la mia "stella" ha detto : Hai visto quanto ci vuole per raggiungermi..? Eppure, giuro, non sono andata a vivere in Australia!!!
In questa nazione da terzo, quarto, quinto mondo, dopo essere stati fermi in una stazione per ben 120 minuti, senza alcuna spiegazione o motivazione apparente e quindi aver perso due coincidenze,... era rimasta solo la possibilità di un eurostar, salgo rassicurta , anche se senza prenotazione.....
Ma... e si, ci sono i ma... dopo appena 25 minuti di viaggio... stipati come in carro bestiame, su un trenino, senza posti per valigie... che tutto era tranne che un eurostar... ci si fermava in una stazione, oramai non funzionante, di un paesino abbandonato già da anni... mentre un altoparlante comunicava che eravamo fermi.. CASO MAI NON NE AVESSIMO AVUTO SCOSCIENZA. Si sarebbero premurati a farci sapere la motivazione..ed "eventualmente" l'orario del proseguimento.
Era un treno pieno di studenti che tornavano a casa per le vacanze di natale, e, debbo dire, gradevolissima e spiritosa la compagnia.
Fra i vari annunci, e consigli di sgranchirsi le gambe, ci fu annunciato che avremmo proseguito la corsa dopo altri trenta minuti.
Trascorso tale tempo, un altoparlante ci informava che dovevamo abbandonare il treno... e che, a breve, sarebbero arrivati degli autobus per le varie destinazioni.
Nessun carrello ristoro, non dico il freddo sull'appennino innevato. Dal casuale passaggio di un povero "orfanello" di TRENITALIA riusciamo a sapere che "era caduto un aereo sui binari"!!!!
Ma nè su internet, nè su sky news24, nè con i cell, avevavo sentore di tale notizia, trascorse già più di 2 ore.
Sorvolo sui commenti, sulle battute, sulle situazioni, che hanno sempre un risvolto ironico, e paradossalmente ridicolo......e in questa Italia di artisti e di gente "preparata" al ruolo assegnatogli è successo che una signora (sicuramente sotto effetto di "pera") aveva avvisato la ferrovia di aver visto cadere sui binati una palla di fuoco.
Così si era giunti al disastro aereo, poi, notizia ridimenzionata, alle nostre rimostranze, (data l'assenza di conferme) a caduta di elicottero e 4 morti, a detta dell'orfanello controllore di cui sopra.
Arrivata a destinazione un tg regionale, dava la notizia, che si stava ancora cercando sui binari, ispezionati a piedi.... qualche traccia della "visione" avuta dalla "signora".
Morale: caos all'arrivo dei bus... confusione per l'arrivo degli operatori della tv del capoluogo di provincia più vicino, discussione dei viaggiatori , sopratutto quelli con la destinazione più lontana, Taranto. Su tutta la vicenda silenzio assoluto, esclusa la Tv regionale, che ha soddisfatto la nostra curiosità con il racconto del "sogno della signora"

19 gen 2008

Batterie Solari


Sono lontana, dal posto in cui ho lasciato...le rose in fiore (e per queste penso sempre a BUSI " a me che le rose fioriscono anche d'inverno") , il mio gelsomino, che continua nonostante la stagione a restare in fiore, ed a ringraziare anche la pioggia col suo profumo.
L'ultimo sguardo prima di chiudere gli scuri è andato agli alberi delle stelle di natale, che in cima ai rami, ancora hanno il rosso, come una fiammella verso il cielo... e i narcisi, profumatissimi a corona attorno alla palma che i miei avi, piantarono al passaggio di Garibaldi.... vecchia come e quanto la nosta nazione.
Mi sono portata il sole, è un sole stanco, ed è arrivato il giorno dopo di me... la sua assenza ha fatto molto danno... perchè da buona metereopatica, ho rifiutato, il progetto per il quale avevo raggiunto questa stupenda signora, chiamata Milano.
Da tre giorni è arrivato il sole... ed io che vado a batterie solari, mi sento carica di energia, in una città che è piena di stimoli, che, se sei attento, è generosa, concreta, ed aperta .... molto più di quanto lei stessa desideri far scoprire.
Sembra che la mia mente abbia ricominciato a progettare e programmare... chi sa avrò un altro periodo?... ci sarà per me una nuova pagina da scrivere?
Ma ciò lo voglio veramente???
In tanti anni... come i grandi artisti, anche io ho avuto la capacità di non essere coerente al periodo precedente ed i miei gusti sono mutati, o almeno... curiosamente ampliati.... e adesso chi sa se riuscirò a crearmi lo stato d'animo per creare... crearmi, altro DESIDERIO.

07 gen 2008

GabboDJ , grazie Gabriele

E' un bel poco di tempo, che non scrivo, fortunatamente ho mille curiosità...e per scaricare pensieri... mi sono data ad attività manuali, sono perfette perchè consentono un impegno fisico, gestuale, e permettono di resettare idee, emozioni, archiviare sensazioni.
Si, mi sono allontanata quando hanno ucciso in autostrada GabboDJ, dovevo acquistare un poco di equilibrio, essere più distaccata e lasciare che il tempo faccesse.... decantare.
Un colpo sparato, e il reale diventa ricordo, ricordo di serate ...allegre, ma sopratutto spiritose. Gabbo era garbato, mai volgare, amico di tutti aveva molte simpatie, tanti interessi, programmava una vita fatta di cose che gli piacevano, insomma era un...appassionato!!! Era rispettoso di tutti, ed io, con i rimpianti di un tempo non vissuto, mi trovavo bene. Erano due passi, uscivo dal cancello... e sullo stesso marciapiede , mi infilavo lentamente, in sordina in quel locale che è il mito di una generazione, in un mondo che mi faceva sognare e vivere una realtà di cui non avevo ricordi.
Il suo sorriso, la poltroncina tenuta libera per me, e..... come cantava un grande della Dolce Vita "con in mano il suo bicchiere di cristallo", stavo fino a spegnere le candele, con la "disco" che faceva vibrare lo stomaco, gli occhi pieni di una gioventù bella, disinibita e volutamente stordita.
E ti prende la rabbia, e la rabbia cresce man mano che le ore passano, e ipocrisie, coperture, finte correttezze, diciamolo, palesi menzogne venivano propinate in notiziari e programmi, noi che siamo abituati, martellati, tartassati da un comune "buonismo", sempre e subito pronti a condannare reazioni, a "punire" immediatamente, non potevamo giustificare una atto abnorme, sconsiderato, e le notizie pretestuose. Dimenticando che giustifichiamo e diamo le attenuanti solo all'omicidio per legittima difesa ( e comunque, anche se si ha il porto d'armi, e si spara per difesa, per un pronto accomodo e in attesa di giudizio, ti mandano in un albergo a 5 stelle, al modico costo, per noi contribuenti, di 450 € al giorno).
Ma quello che omicidio è stato? E perchè, dopo azionata la sirena, e i ragazzi stavano andando via, si decideva di tirare al bersaglio?
Cosa si doveva fermare? Chi si doveva punire in modo "fuori legge" e per cosa?
E senza ricordare chi consideriamo "primitivi, o gli stati "incivili", guardiamo a qualche millennio indietro, a quelle civiltà il cui pensiero, arte, matematica, opere, e repubbliche (magari oligarchiche !), sono state di esempio e formazione L'impero Romano, quando le istituzioni del diritto e i legislatori lavoravano affinchè le leggi dessero dignità all'uomo.
Siamo figli della pietra?