StregaBugiarda

Strega perchè ho subito l'incantesimo di una fatata gioventù, bugiarda perchè la realtà è spesso assurda e paradossale e la bugia è più verosimile.

29 dic 2007

i miei pensieri

Cara streghetta, sono lontana dal posto in cui sto bene con te.... cioè con me... nello studio dove scrivo, e dove non mi sento figlia della pietra.... Lì, da dove sono lontana, ogni oggetto, ogni cosa parla di me e con me, la luce stessa.. mi riporta a tempi e a persone presenti solo nella mente, nella musica, nei desideri e nel mio carattere.
Starò ancora qualche giorno lontano....e sto bene perchè sono nel futuro... e con questo futuro ho trascorso il più bel natale degli ultimi anni.
Ma avida di tutto come sono... non potevo non farti una visitina... per assaporare uno dei miliardi di sentimenti, curiosità, interessi, sensazioni che provo nel..... avvicinarmi a te e ai miei pensieri e a questo oggetto che non finirà mai di stupirmi.
Torno presto. ho mille cose da dirti, scriverti.... intanto ti comunico che sono felice, serena, .... forse anche stupidamente .... contenta.

17 nov 2007

Pensieri 2

Sono rientrata..... quanto mi manca questo passatempo....
Ho sistemato un pò di carte ed agende....mi preparo a lasciare anche questo luogo, dopo appena quattro anni, con un intervallo di due in cui sono stata a Roma, e mi rendo conto quanto io sia lontana dal civile "vivere zen".Ho raccolto di tutto... senza contare i pesantissimi libri. Fortunatamente.... chi mi ha comunicato che dovevo lasciare... appartiene al mio stesso ceppo, razza in estinzione, che ha saputo dire socraticamente...."affrettati lentamente" .
Ancora una volta, debbo gettare via zavorra.... e mi piace salvare alcune frasi scritte nelle "mie fiabe", nelle agende, in piccoli blocchi notes....
17.01.2005 : Difficile litigare senza prima andare d'accordo, ed al tempo stesso, difficile andare d'accordo senza aver prima litigato.
15.01.2005 : L'ironia è una salvezza ! per me è uno stato d'animo, una visione naturale e non frutto di artificio. Faccio come un antropologo che guarda ad un soggetto sconosciuto, spesso fonte di sorprese, analizza, ironizza, studia... da una posizione di distacco.
14.1.2005: Pierpi.. ore 9.45 sms. ore 10,11,ore 13.02 tel., ore 16.24 sms, ore 18.16 tel, e fino a mezzanotte e dopo... arriviamo alla metà di mille..... :-)) na' cifra !!!
Oppressione ? ma quale oppressione.... solo allegria e gioia. ( come tutto passa....e adesso a distanza... du palle!!!!)
10.1.2005: ho perso il conto.... marò quanti sono!!! comprato il Moet. sistemato il vestito, comperate candele del suo stesso colore (che figata..), spuntati i capelli, fatto manicure e un bagno rilassante e profumato.... il resto è pronto da stamani... per le 21.00.... mi portano la torta, anzi le torte... in c'è scritto 35 + e nell'altra un numero che fortunatamente leggerò solo io. Lato positivo della mia splendida solitudine. Nessun regalo ( quando si dice sono al verde.... è perchè ancora si possiede il tappeto da gioco, io come debbo dire, dal momento che mi "è dato" giocare senza nemmeno quello??? ) ma appoggerò accanto alla torta questo bigliettino :
DA G... PER G... con tanti auguri G.

11 nov 2007

Nutella



Venuta di corsa.... dopo aver fatto merenda.... si.. si...giorni fa ho parlato del piacere del vino.... ma ora dico... e la nutella ?


Vuoi mettere il piacere della nutella, e quanto è intrigante sapere che dal tunnel della nutella non si esce???... ok domenica pomeriggio... in casa come al solito.... assaporo ancora nutella nell'attesa che finisca la noia domenicale.

09 nov 2007

Il vino


Come al solito, arriva l'ora del pasto, e ora che sono padrona del mio tempo, quasi come una cerimonia, preparo, con gesti sempre uguali, e nobilitando la tavola con oggetti superflui, ma belli.

E' lontano il tempo, in cui mille impegni, mi obbligavano alla scelta del pratico, rubando alla mia anima il bello che dovevo barattare con l'utilità.

Non ho più la possibilità di grandi vini, ma adesso ho la ricchezza di godere e gioire del poco che ho, e ho il piacere di pensare ed essere "presente" sempre. Questa sera pensavo al vino , ho sempre detto che ( ma è un concetto che ho letto da ragazza da qualche parte) il mangiare è un bisogno del corpo ma il bere è un piacere dell'anima.

Si... un piacere antico quanto l'uomo.

Bere vino corrisponde prima che ad un bisogno, ad un desiderio edonistico, è una fortissima spinta al superamento dei limiti sensoriali.

Saper bere è saper vivere

Nell'accostarsi ad una bottiglia entrano in gioco l'eleganza del gesto,la moderazione nel consumo, la cultura nella scelta, la personalizzazione del gusto.

Esattamente come si fa con un "oggetto del desiderio".

Il vino richiama la natura, stimola immagini di aristocrazia rurale, diventa veicolo di scoperta delle nostre radici....

Mio compagno di oggi...chi sei? spesso sei plasmato, ibridato, da te si vuole un gusto, un profumo, una corposità.... e vieni "creato".

Si pensa al tuo abito, al tuo nome, e sempre più frequentemente si decide a chi e a quanti sarai concesso.

.....ma c'è sempre chi beve per tirare avanti....e chi per vivere meglio.

L'immagine di questo mio pensiero...sostituisce la parole, i simboli possono parlare .....

03 nov 2007

IDEA di STE..







Questa sera scrivo ad una "idea", e a te chiedo grande pazienza... perchè debbo dirti tante.... troppe cose.
Perciò, tu idea, continua a chattare, suonare, arrangiare.... non rispondermi e lascia che io ti parli... con l'illusione che ascolti, come io ascolto te, con la tua allegria, il tuo entusiasmo, i tuoi racconti, i tuoi ricordi, quando riempivi la mia vita e mi entravi, lentamente nelle vene, per essere tuttora in circolo attraverso il cuore.
Intelligenza raffinata, cervello che mi affascina, esperienze che mi incuriosiscono, marachelle di bimbo che al ricordo, ancora oggi, accompagnano i miei solitari sorrisi, e mi spiace tu non abbia saputo "valutare la vacuità dell'apparire" che è ben poca cosa rispetto all'essere.
Ero giovane, bella, ricca e stronza.... (lo so, stai pensando che stronza lo sono anche adesso).
Vedo la scena, ed ho nitido il ricordo, le luci, la musica, gli odori, di questo "presente" di molti anni fa....tanti, troppi!!
Ero nel night di un villaggio turistico, una stupenda grotta naturale con uno sbocco sul mare.
Appena entrata vedo un ragazzo ballare, guarda languidamente la ragazza tenendola per i fianchi, ma a distanza.
E' una notte di luna, ha appena fatto il bagno, le sue spalle abbronzate e lisce, la pelle fino ai fianchi imperlata di luccicanti gocce, il jeans morbido e scivolato sui fianchi, la sensualità e l'eros che trabocca dai loro esseri, che lentamente si muovono, seppur distanti, è viva come l'immagine di amore e psiche, e provo un desiderio, un turbamento che non era... non é quella ricerca cerebrale che credo sia il mio unico interesse.
Erano sul finire quei favolosi anni '60, ed io ero il prototipo di quella splendida gioventù, unita da ideali, ottimista su sogni e progetti, che sapeva candidamente e con entusiasmo godere delle calde notti estive.
Dopo qualche sera la nostra enorme comitiva si sposta in un altro locale della costa, non faccio in tempo ad entrare che vedo il ragazzo che mi aveva stupito ed incuriosito.... che mi aveva turbato.....
Bello come il sole, con i capelli cenere striati dal mare, che rideva, scherzava, apriva bottiglie di champagne e agitandole le spruzzava sotto le mini di un gruppo di turiste.
Scena spiritosa, per nulla volgare e.... chiesi ad una mia amica chi fosse il biondino....e cosa stesse festeggiando, e lei:
"Sta festeggiando il primo anniversario della liberazione, era sposato, si è separato lo scorso anno"
Sposato a 21 anni, separato a 22, questo Adone aveva appena 23 anni.
La mia amica aggiunse:
"Non avere grilli per la testa, a meno che tu non voglia stare allegra per due sere e poi star male per lungo tempo"
Ed io, secca, decisa, asciutta, e forte del fatto che avevo sempre avuto tutto, e che ero cresciuta all'insegna dello slogan di mia nonna materna...." viziala... viziala.. che ha tempo per soffrire nella vita" risposi:
"mettiamo scommessa che è la prima e l'ultima volta che festeggia l'anniversario della libertà?"
E' inutile dire che ho vinto la scommessa....e la stessa sera, seduta in un angolino, stanca per i troppi shake e twist...si avvicinò un ragazzo... bello, allegro, elegante, sicuro di se, direi anche molto gettonato, che , offrendomi una coppa di champagne, mi invitò a brindare alla sua libertà, cosa che feci con piacere, "completamente persa" come già ero.
Sono passati tanti, tantissimi anni, io ho tenuto in piedi la scommessa e questa "idea" di lui.... che, solo adesso, posso dire di non aver mai conosciuto.
Non ho sofferto un " più a lungo".... ma per la vita.
Le vite di ognuno di noi sono assurde e paradossali, ma al tempo stesso tanto normali.
Adesso ci sei tu, solo una "idea".... adesso si fa per dire, è già passata "un'era", se valutiamo con i tempi del computer.
Ma vi sono dei meccanismi mentali, delle alchimie, delle casualità e causalità che fanno parte del "mistero".
Quante risate, quanta ironia per frasi tenere provocanti affettuose, ricevute da mille contatti virtuali.... poi, improvvisamente quel turbamento di allora, quell'entrare nelle vene, quelle frasi che erano a tempo col battito del mio cuore.... e tu, sei solo una "idea" che circola nelle mie vene, mentre ho di te... la presenza della tua musica.

31 ott 2007

Lavoro...CERCASI




Leggo parecchi annunci, e penso a cosa fare da grande, io, che sono già tanto "grande", e, così ho deciso di spedire il mio CV.

Sono diligente, precisetta, disciplinata, e mi sono documentata, per compilare un CV , che segua le regole gradite ai cercatori....di teste, braccia, menti, idee, progetti. Dei suggerimenti trovati, "necessari" per scrivere un curriculum valido, parlerò dopo.Intanto, sorridendo fra me e me, e pensando alla fine a cui sono destinati, rifletto e constato che tutti gli annunci di lavoro, hanno un errore comune.

  1. se si rompe lo scarico del lavandino chi chiami? l'idraulico o il commercialista?

  2. se ti fa male un dente, da chi vai? dal dentista o dal meccanico ?

  3. se vuoi comperare un divano nuovo da chi vai? dal mobiliere o da un droghiere?

  4. e, infine, se hai una azienda da "sistemare", un negozio da "gestire", un ufficio stilistico che ha bisogno di "centrare il prodotto" che fai? vai da chi ha esperienza ? o spendi tempo e denaro , per formare una figura lavorativa con le regole e i sistemi dell'azienda, che, data la ricerca, forse ha sistemi non vincenti? Cerchi professionalità, qualifiche, esperienza, credibilità, in chi è "giovane"? giovane anagraficamente?

E dato che, come consigli, ho trovato tutto e il suo contrario, (ridendo).... riflettevo : Vi ricordate i "CASINI", si...si... proprio quelli, le famose "case chiuse" che la legge Merlin ha abolito....( non giudico e non entro in merito....), erano degli esercizi "commerciali" sempre in "attivo".(se state pensando alla produttività e alla richiesta di mercato... be allora faremo un discorso a parte!!!!).

Le gestiva la....maitresse, donna di buona cultura, educazione sociale di alto livello, carica non indifferente di leadership, ottime doti di pubbliche relazioni, capacità di interagire con elementi di educazione, cultura, ed estrazione sociale diverse, abile ad intrattenere amicizie con i gentiluomini del luogo. Conosceva e riconosceva gli interessi, i "poteri" del tessuto sociale in cui operava, si relazionava con le istituzioni, ed aveva il polso della solidità, anche monetaria, del luogo ove gestiva. Doveva incutere sensazione di credibilità, avere carisma, si era formata sul "campo", ed sapeva attendere alla formazione delle "giovani leve".
Penso a cosa sarebbe successo, se, per la "casino manager", si fosse pubblicato un annuncio cercando una "bella e giovane ragazza", che avesse come requisiti.... culetto brasiliano, puppe a pera, patatina funzionante, buona salute, massima disponibilità. E se avessero ragionato come si ragiona adesso, avendo i "titoli", e sopratutto la "gioventù", si sarebbe organizzato un corso, stage, master,(ad alti costi aziendali, e tanto lavoro per cercatori di teste che sono di più dei lavoratori stessi) dove praticamente e teoricamente le avrebbero insegnato le "varie discipline" non escluse le teorie sulle tecniche per farsi rispettare !!!
E POI .... subito A DIRIGERE!!!!

Potete immaginare la confusione di ruoli: la maitresse, giovane e bella, sarebbe andata in concorrenza con la "forza lavoro", suscitando invidie, arrivismo ma non sentimenti di rispetto, giusto timore ed emulazione.

Traslando questo paradosso ai metodi attuali, noto innanzi tutto che...in ogni settore del nostro vivere civile, non possiamo trasferire l'esperienza ad altri, questa si ottiene con il tempo, la somma di mille eventi, la pazienza, e a scuola, in famiglia, sul lavoro, l'unica cosa che possiamo trasmettere è l'esempio.

Diciamo che i "casini" non esistono più, ma come esempio posso portare l'esercito, l'aviazione, la marina, dove ancora, fortunatamente, non si diventa generali, solo perchè si frequenta e si supera brillantemente una Accademia Militare.

Ho parlato con cercatori di "teste", con titoli e qualifiche di tutto rispetto, e mi è sembrato di interloquire con stupendi robot, programmati, ma con molti pregiudizi, la cosa che più mi ha intristito è stata l'assenza di gioventù, e la rabbia nell'affermazione del "ruolo", che magari avevano ottenuto strapagando un master, uno stage. Che pena, si palpava, si sentiva che nessuno le aveva elette a leader naturale.....

Grettezza di giudizi, uso pedante delle regole, ( che non sempre sono applicabili alle circostanze) e il sentire che il loro unico appiglio per dimostrare capacità, responsabilità era "metodo e diligenza" (sempre necessari), ma, purtroppo solo due aspetti delle mille sfaccettature di un individuo, delle sue capacità e potenzialità.

Adesso parliamo del CV.


E' la carta d'identità professionale con cui ci si propone al mercato del lavoro. Contiene tutte le informazioni anagrafiche e le esperienze professionali di un individuo e dovrebbe essere uno strumento determinante nella ricerca di un lavoro. Il segreto di una buona compilazione sta nel rispettare dei criteri fondamentali come l'accuratezza, la correttezza, la completezza ,la cura della forma e della grafica. E' importante scriverlo focalizzando gli aspetti fondamentali perché dalla sua rapida lettura (il tempo medio dedicato è di circa 2 minuti, significa che data una sbirciata a 60 CV ogni mattina per due ore, poi hai tutto un giorno per cercare clienti... che cercano) dipenderà un eventuale successivo colloquio di approfondimento. E' indispensabile sintetizzare la propria storia, ma anche trovare ogni volta un «aggancio» diverso in relazione a quelli che si sanno essere i bisogni del destinatario e quindi le esigenze specifiche delle diverse aziende e posizioni per le quali ci si propone. Può essere utile, allegare una breve lettera di accompagnamento in cui è possibile esporre i motivi per cui ci rivolgiamo a quella determinata azienda e completare la nostra presentazione con l'aggiunta di alcuni dati non sufficientemente evidenziati nel curriculum.

LA FORMA E' importante scrivere il curriculum in modo tale che siano effettivamente colte per prime le informazioni più rilevanti. Il compito è quello di riferire esaurientemente intorno ad un particolare argomento.
Quindi il curriculum vitae dal punto di vista formale deve essere:

1) breve, succinto, ma non striminzito. (non capisco perchè il tempo che può dedicarmi il lettore è minimo, eppure e li , pagato per fare questo lavoro.... il poco tempo...porta alla superficialità)

2) scorrevole e agevolmente leggibile. L'impostazione spaziosa, in modo da consentire una lettura rapida e senza sforzi.( e li perchè sa leggere fra le righe, con acume ed attenzione? e perchè non si deve "sforzare" di selezionare senza fretta e dando la giusta dignità ad ogni candidato) semplice chiaro e dettagliato,(Mi raccomando in due minuti!!!) e al tempo stesso personale.

3) efficace, riuscire a dare un'immagine brillante curato dal punto di vista grafico: ordinato, piacevole a vedersi.
Il curriculum è un documento e non una lettera, dovrà quindi essere il più professionale possibile.(Brillante, cutato, piacevole, ma attenti: è un documento professionale!!! quì si parrà vostra nobilitate!!!) Evita caratteri eccessivamente sofisticati o l'uso di una carta colorata. Il testo deve essere scritto a macchina o meglio ancora al computer. Lascia ampi bordi e spaziature per eventuali note del selezionatore ( Mi raccomando, molto almpi e tutto però in massimo 2 paginette da leggere e selezionare in massimo 2 minuti).
IL CONTENUTO

Il curriculum dovrebbe essere sempre confezionato in base alla figura professionale ricercata dall'azienda selezionatrice, mettendo in evidenza alcune informazioni piuttosto che altre. Un buon curriculum vitae è strutturato a blocchi e solitamente viene sviluppato in sezioni.

Nella sezione dati personali indica: nome, cognome, indirizzo, telefono, luogo di nascita, stato civile,indirizzo di posta elettronica.

In quella relativa all'istruzione inserici gli studi compiuti in ordine cronologico decrescente, ovvero partendo dall'esperienza più recente (master o laurea), fino al diploma superiore. Per quanto riguarda i voti scolastici, se sono buoni è opportuno indicarli. E' consigliabile annotare l'argomento della tesi di laurea. ( Mi raccomando fare una tesi di laurea il cui titolo è brevissimo, in prospettiva alla compilazione di un futuro CV ;-)))

POI esperienze professionali: Occupazione attuale e precedenti: specificando sempre la posizione ricoperta in termini soprattutto di obiettivi e responsabilità, dipendenza, collaboratori etc… e mantenendo comunque un ordine cronologico decrescente, partendo, quindi, sempre dall'esperienza più recente.( penso che vogliano questo ordine così letto l'ultimo lavoro... non vanno avanti!!) Il consiglio è di specificare sempre conoscenze ed esperienze acquisite: che cosa si sa fare e in quali campi, con quali metodologie, trasferibilità ad altri settori, punti di forza e di debolezza della propria preparazione. Includere anche esperienze nel volontariato, lavori part-time o estivi sempre se attinenti con l'offerta per la quale ti stai candidando . ( a questo punto non entrare nel panico se sei arrivato alla 10 pagina....tanto e da mo.... che sono passati i 2 minuti ed il CV è stato "impilato")

Conoscenza lingue straniere: è opportuno indicare il livello di padronanza relativamente a comprensione del testo, conversazione, traduzione. Non dimenticate di citare in questa suddivisione del curriculum se hai frequentato corsi o hai certificati internazionali.( e daiiiiii.....)

Conoscenze informatiche: se hai dimestichezza con il Pc, linguaggi di programmazione, capacità di utilizzo dei principali pacchetti software, esperienze specifiche su programmi grafici, gestionali, di database,se hai familiarità con il mondo internet. ( per spiegare tutte le conoscenze informatiche e il grado di utilizzo dei principali software, ti consiglio di aprire "sezione CV a puntate"...
ne spedisci uno a settimana... per ogni azienda, pensa che figurone... e poi come per le fiction, sai come aspettano..... la puntata successiva!!!)

Puoi completare la presentazione dedicando una parte specifica del curriculum ad interessi extra professionali: attività culturali e sociali, pratiche sportive, hobby.( a questo punto , con i tuoi sogni extra professionali ...... i tuoi interessi, di letture, amicizie, frequentazioni e curiosità di vita, chiudi questa "brevissima sezione con un "happy and"....)

Il consiglio è che questa ultima parte si deve integrare perfettamente alle altre. Importante: il curriculum vitae va aggiornato spesso, preferibilmente sulla base delle informazioni che si riescono a raccogliere sull'azienda destinataria.(una volta ho chiesto se l'azienda alla cui offerta mi stavo candidando, era a Bari centro o nell'interland....ed "il robottino", mi ha risposto che se mi avessero selezionato per il colloquio, lo avrei saputo. Mentre pensavo che di me "loro" sapevano tutto, tranne quante volte vado in bagno!!!!) Infine,non dimenticare di inserire la frase: "Autorizzo al trattamento dei dati personali trasmessi ai sensi della legge sulla privacy 675/96", ormai indispensabile per l'accettazione del curriculum da parte di un'azienda.


lascio a voi altri commenti, e mi raccomando, cercate, un amico o una amica che lavora nelle risorse umane.... assunzioni a gogò, unico requisito l'età!!! per la formazione professionale... hahaha ci pensa l'amica/o.


e per la parte teorica e per il risultato di ricerche fatte sul lavoro di equipe e verticalizzazione di ruoli... vi rimando all'enunciato "per fare il capo, bisogna saper fare lo stronzo"

Il teorema lo esporro uno di questi giorni.

I consigli sul CV, sono stati presi da uno dei tanti siti di job, i commenti sono quelli di stregabugiarda.

23 ott 2007

LA CASA DEL GELSOMINO


IBRAHIM 'ABD al-MAGID


La casa del gelsomino è una decadente villetta in una strada della vecchia "Alessandria",dove vive il protagonista, un uomo mediocre, che rappresenta tutta una generazione di "esseri" delusi e rassegnati.

E' una casa avvolta in un alone di mistero e di leggenda, specchio malinconico di una seducente "Alessandria" che non c'è più.


20 ott 2007

Ritorno a pensare


Non so se alcuno ha la curiosità di leggermi.... io , "mi sono mancata moltissimo".e mi sono mancate tantissimo alcune presenze che sento vicine attraverso questo monitor. Debbo svuotare il sacco di tutte le cose che avrei voluto scrivere ed esternare quello che, gli avvenimenti accaduti, subiti e provocati, mi hanno fatto pensare.


Ricordando James Hillman e il suo "LA FORZA DEL CARATTERE" non sempre è giusto cedere al fascinoso luogo comune secondo il quale chi muore giovane è "caro agli Dei", perchè, così come "il carattere guida l'invecchiamento, l'invecchiamento guida il carattere".


La senilità non è un caso, nè una dannazione, nè l'abominio di una medicina moderna devota alla longevità, ma la condizione naturale e necessaria affinchè si verifichino l'intensificazione e la messa a punto del nostro carattere, del nostro sentire....ovvero della forma del nostro durare.


Ma anche se il carattere sopravvive per immagini, invecchiare è una forma d'arte che ogni essere umano deve affrontare, perchè la vecchiaia si configura come una "struttura estetica" che permette di svolgere il ruolo primario di avo, cui ogni anziano è chiamato.


Questi, oltre ad essere concetti etici, sono ruoli naturali, (si diceva: beata quella casa che ha un vecchio in casa) che si stanno perdendo e come paradosso in una società, dove il giovane non ancora caratterialmente formato, vive l'assurdità di essere "esteticamente essenziale", subisce la contraddizione della sua inutilità.... e al tempo stesso non riesce più a rispettare, quella forma d'arte (maturità, invecchiamento) che anche egli dovrà affrontare come condizione necessaria per mettere a punto il suo carattere.

ma perchè debbo scrivere il TITOLO?

Dopo aver pensato tanto al titolo di questo mio post.... adesso scrivo solo il risultato di quello che mi frulla per la testa:
Mi piacerebbe sapere chi è il "mandante" di tutte le cazzate che faccio!!!

15 set 2007

La Matita




La matita è sempre con me, quando leggo, sottolineo quello che condivido, se dissento, aggiungo punti di domanda; appunto ai margini delle pagine nomi, titoli, riferimenti .... metto fra parentesi le frasi che più mi colpiscono.

Poco fa pensavo alle parole non dette, a tutte quelle piccole cose, che rafforzano un rapporto... e la fretta, il lavoro, la corsa col tempo e nel tempo, mi ha rubato molto, troppo, e mi ha costretto a rubare a mia volta, a chi avrei voluto tanto dare.

Le parole servono a trasmettere esperienza, gli esempi o le vecchie storie, a conoscere il "tempo", ma attraverso le parole non puoi passare l'esperienza a nessuno, tanto meno ai figli, a cui puoi solo dare amore ed esempio.

Una matita è su questo scrittoio, per prendere appunti, per segnare i siti che voglio rivedere, per ricordare uno o due contatti che questo magnifico mezzo regala a mille........ ma ho mai raccontato ai miei figli della matita? non so se ricordo bene.... ma è una storia che comincia così....

C'era una volta una nonna che scriveva davanti al camino... mentre il nipotino giocava a terra disegnando con tante matite colorate.

Il bimbo guardò la nonna e chiese:
Stai scrivendo una storia su di noi? su di me?
La nonna, sorrise e....
In effetti sto scrivendo di te, ma più importante delle parole è la matita che sto usando.Mi piacerebbe tu fossi come lei, quando sarai grande.
Il bimbo osservò la matita e disse che non era nulla di speciale e che era uguale a tutte le altre.
E la nonna...
Tutto dipende dal modo in cui guardi le cose. Ci sono cinque qualità in essa, che se tu riuscirai a mantenere, faranno di te un uomo in pace col mondo.

Prima qualità: puoi fare grandi cose, ma non devi mai dimenticare che esiste una MANO che ti guida. Questa mano possiamo chiamarla, morale, etica, intelligenza, logica, Dio.

Seconda qualità: ogni tanto devo interrompere quello che sto scrivendo ed usare il temperino. Questo fa soffrire un pò la matita, ma poi sarà più affilata; perciò sopporta un pò di dolore, perchè ti renderà una persona migliore.

Terza qualità: la matita ci permette sempre di cancellare gli errori.E correggere qualcosa che abbiamo fatto non è uno sbaglio, o un male, ma qualcosa di essenziale per mantenerci sulla retta via.

Quarta qualità: ciò che è davvero importante nella matita non è il legno o la forma esteriore, ma la grafite che è all'interno. Quindi stai sempre attento a quello che succede dentro di te.

Quinta qualità: la matita lascia sempre un segno. Quindi ricorda che tutto quello che farai nella vita lascerà tracce, e quindi cerca di essere consapevole di ogni singola azione.

Ho poco da aggiungere, ed invece di scrivere i mille modi in cui una matita può essere dura, rigida, morbida, calda nel tratto, fragile.... aggiungo qualche immagine...e sottolineo che tutte, ma proprio tutte "ottemperano" ad uno scopo e servono ad uno specifico uso.








Alfabeto delle Immagini- 3







Innocenti evasioni...



Alfabeto delle immagini





Angoli del mio mondo...e le "mille visioni"

Il mio navigare

CERTEZZE





Ciao, caro blog, non ti ho abbandonato, ho fatto un viaggetto breve breve; e poi, ieri ed oggi, sono stata al mare; prima di partire volevo godermi questa magnifica e prolungata estate.
Adesso andare al mare è magico.... , nulla disturba la natura, il sole impone la sua presenza con dolcezza, il mare si è rasserenato, non più infastidito da grida, ragazzi giocherelloni, da confusioni di lingue e suoni, ed è ceruleo, trasparente e quasi senza onde...Senti la grandezza del creato, così, ho ricordato le lunghe ore di navigazione, la notte, quando, felice che fosse arrivato il mio turno, capivo di far parte del tutto, ricordo il cielo stellato "tangibile", risento il rumore del mare che accarezzava lo scafo, rivedo l'orizzonte circolare.... e... provo ancora la "meraviglia" della sensazione d'immenso.

Cullata dalle acque, pervasa dal forte odore del mare sorgevano spontanee le domande dell'esistenza, della creazione, del nostro cammino, ed allora senti tangibile la mano di un essere superiore che ha saputo e potuto attuare un progetto.... molto ..molto più grande della più geniale mente umana.

Non posso attingere al salvadenaio delle parole, non trovo quelle che esprimono quanto sento, provo, ricordo, o forse noi uomini non siamo stati capaci di "costruire" quelle adatte.


Mi voglio affidare a qualche immagine.... se qualcuno di voi le vedrà, saprà sicuramente leggere molto di più di quanto io sappia scrivere.

10 set 2007

GNOMI MALIZIOSI


Sta accadendo che si riesumino termini arcaici, o comunque riguardanti parole mitologie nordiche per descrivere chi si affaccia in maniera "piccina" al più moderno degli elettrdomestici.


Ok OK non vi arrabbiate, ma come lo vorreste chiamare questo aggeggio, che oramai ha la maggior parte di utenti nelle casalinghe, pensionati/e, uomini e donne soli, mariti curiosi, femmine abituate a vivere con la ruota di scorta ??... e si..... non si sa mai... in caso di bisogno!!


TROLL cantare allegramente, stornellare, pescare, o passare in giro (la bottiglia a tavola) e tanti altri significati, ma nel suo significato mitologico è lo gnomo malizioso.

Nel regno del nuovo elettrodomestico per troll si intende un soggetto che interagisce con la comunità del web con messaggi provocatori, spesso stupidi, volgari e fuori tema.

Da non confondere con i "troll naturali" che irritano con i loro bla...bla... bla....e che .... non conosceranno mai una "deontologia dell'etere".

Parlo di quelli che, (isolati, piccini, e poco visibili) hanno malizia nei pensieri e nei comportamenti,ma sono così naturalmente, sono da comprendere e non hanno atteggiamenti provocatori.

L'obbiettivo del TROLL, invece , è causare una catena di insulti (flame war), prendendo posizione in modo plateale, arrogante, superficiale, su un argomento che si discute.Un troll particolarmente tenace e fastidioso può effettivamente scoraggiare gli altri utenti e causare la fine di una comunità virtuale. Se un troll viene invece ignorato (cosa che in genere rappresenta la contromisura più efficace), solitamente inizia a produrre messaggi sempre più irritanti ed offensivi cercando di provocare una reazione, per poi abbandonare il gruppo (fenomeno di autocombustione del troll).
Nella gran parte dei forum, dei gruppi e delle chat,
quasi sempre i messaggi impopolari o provocatori attirano reprimende, correzioni e risposte irritate da parte di chi non distingue fra comunità reale, in cui le persone sono esposte al rischio condiviso di violenza fisica, e comunità virtuale epistemologica basata sullo scambio di parole e idee. Gli usi e i costumi di discussione nati nelle comunità reali vengono trasportati ingenuamente in quelle virtuali dagli utenti inesperti, non ancora abituati alla gamma di giudizi ed opinioni espresse online, soprattutto se in modo anonimo.
Dare da mangiare ai troll significa rispondere ai messaggi provocatori dei troll, dando così al troll la possibilità di gettare altra benzina sul fuoco del litigio. "Per favore non date da mangiare ai troll" è un messaggio di avvertimento che i vecchi utenti inviano ai nuovi quando questi ultimi pensano di averne individuato uno, perché il modo migliore di combattere un troll è ignorarlo completamente

Alcuni tipi di messaggi e attività dei trolls:

  • messaggi fuori tema.
  • messaggi offensivi.
  • messaggi contenenti errori ovvi o gravi pecche.
  • messaggi intenzionalmente sgarbati o litigiosi.
  • accendere una flamewar (scambio acceso di opinioni), dichiarandosi poi innocenti.
  • mandare lunghi paragrafi copiati da testi, web o quant'altro.
    diffondere informazioni private (vere o false) su altri utenti, per alimentare malumori e dissapori.
  • inviare msg privati di altri utenti in privato.
  • lagnanze fuori tema a proposito della propria vita privata (a volte questo è il troll "grido d'aiuto").
  • sbagliare deliberatamente e ripetutamente a scrivere i nomi delle altre persone per turbarle e/o irritarle nella conversazione.
  • risposte plurime o paranoiche a opinioni personali espresse da singole persone.
  • insultare persone perché non conoscono la grammatica o ignorare volutamente delle regole grammaticali.
  • ogni combinazione di quello che è scritto sopra. Per esempio un troll combinerà frasi ingiuriose scritte male.

Poi ci sono i trolls passivi , i più pericolosi, perchè sembrano innoqui, quelli che possiamo paragonare alle "gatte morte", non piacciono a nessuno ma gli uomini le scelgono per la vita.

Questi trolls, pericolosi, nascosti dalla maschera del perbenismo, dalla riservatezza, dal silenzio (in momenti a loro opportuni), mettono zizzania, usano mezzi subdoli, e sono i responsabili, gli ospitanti, i digilander, di newsgroup, di forum, di mayeling list, di chatroom. Loro, infatti, con tutta calma, prendono la parola per mettersi dalla parte di chi non è rispettoso delle altrui opinioni, di chi ha usato termini e modi sgarbati, e se costretti dall'evidenza di qualche appunto.... sull'equità del condurre o gestire, allora si dichiarano distratti, assenti, non hanno capito o sentito....... per poi dare la stoccata finale, (facendo apparire agli altri che non hanno uguale potere,una situazione distorta)denigrando, insultando e permettendo che altri lo facciano violentemente; appagati di aver usato il loro potere per una "flame war" poi escludono, bloccano, mettono in lista nera, senza subire il giudizio di alcuno. Fortunatamente l'etere ci ha fatto sviluppare il "settimo senso" (il sesto è stato trovano da studiosi del cervello,lo scorso anno, in una zona vicino all'ipofisi)e questi piccoli, che non sono all'altezza, presto vengono abbandonati, non più seguiti, se non da pochissimi loro simili... e da soli creano la loro "autocombustione".



06 set 2007

T U T T E BALLE ma quale V I R T U A L E

Mi sembra che dall'ultima volta che ho scritto sia passata un'era geologica.... ed io sia appena uscita dalla giurassica, senza essere stata capace di trascinare con me ...nessuno.
Avevo scritto che questo mezzo, è come le scatole cinesi... ti permette di curiosare all'infinito e illuderti di aprire questi pacchi, scartandoli come regali, e pretendere di trovarci una gradita sorpresa.
Invece,sono caduta nella rete dell'illusione della compagnia, del confronto, della sincerità, poichè pensavo che "assenza della presenza",rendesse facile essere se stessi.
Ma che dico?? Siamo "se stessi" e siamo al 100% lo specchio della realtà.
Bisognerebbe cominciare a parlare di deontologia dell'etere, perchè ci troviamo davanti a professionisti che usano questo mezzo, (nato per le aziende le banche gli uffici),per millantare ciò che vorrebbero essere e non sono, per sognare delle amicizie che non hanno, per evadere da quelle famiglie dove non hanno saputo costruire empatia, tenerezza, complicità, interessi di anni trascorsi insieme. O,peggio ancora, ci troviamo davanti alla pochezza e alla mediocrità di una società che convinta dell'anonimato del pc, pensa di poter essere scortese, giudicante,palesemente ignorante, volgare, arrogante, prevenuta, solo perchè crede di non perdere "la faccia".

03 set 2007

A P E R T I all' A M O R E




avreii voluto scrivere questi miei pensieri già da due giorni, entusiasta della novità di questo mio blog.

Ci sono momenti in cui per amore e solo per esso, si vorrebbe cambiare il mondo, oppure se stessi, o si vorrebbe che la giustizia o la "bellezza" apparissero più frequentemente....

Ci sono momenti in cui mi piacerebbe aiutare molto quelli che amo, e non posso fare nulla.

A volte sono le circostanze che non mi permettono di avvicinarli, o essi stessi rifiutano qualsiasi gesto di solidarietà o di appoggio.

ALLORA COSA RESTA SE NON L'AMORE.

Nei momenti in cui tutto è inutile si può ancora amare, senza aspettare ringraziamenti, cambiamenti, ricompense.

Quando ci si comporta così, l'energia dell'amore riesce a cambiare il mondo che ci attornia.


Il tempo non cambia l'uomo.La forza di volontà non cambia l'uomo. E' l'amore che lo cambia. (Drummond)

L'amore trasforma, l'amore cura, ma , a volte, riesce a costruire delle trappole mortali, e finisce con il distruggere la persona decisa a dare se stessa.

Non capisco questo sentimento, che però è quello per cui vale la pena di continuare a vivere, lottare, desiderare di migliorare e cambiare.

E' da folli catalogare, circoscrivere, imbrigliare, definire l'amore, perchè tutti noi riusciamo solo a "sentirlo".

Nonostante si siano scritti fiumi di parole, si sia rappresentato fin dai tempi remoti in opere teatrali, prodotto in film, decantato in poesia, espresso in sculture ed immagini, tutto quello che può arrivare a noi è l'idea del sentimento, non il sentimento in se stesso.

Ho imparato che l'amore si manifesta nelle piccole cose, ed appartiene ai più insignificanti atteggiamenti, ed è importate tenerlo bene a mente.


  • quando agiamo o non agiamo.

  • Dire una parola d'affetto che spesso rimandiamo.

  • Aprire la porta e lasciare entrare chi ha bisogno del nostro aiuto.

  • Accettare un lavoro. Rifiutare un lavoro.

  • Prendere una decisione che stiamo rimandando

  • Chiedere perdono per un errore che abbiamo commesso.

  • Esigere un diritto che sappiamo di avere

  • Aprire un conto dal fioraio e non dal gioielliere.

  • Mettere la musica alta quando il tuo amore è lontano, metterla bassa quando sei vicino a lui

  • Sapere dire "SI" e "NO" perchè l'amore ha a che fare con l'energia dell'uomo.

  • Trovare uno sport che può essere praticato in due.

poi non seguire nessuna formula o regola nemmeno quelle che ho appena scritto, perchè l'amore è un mistero ed ha bisogno sempre di creatività. E' nel momento in cui nulla di tutto ciò sia possibile , quando tutto quello che resta è la SOLITUDINE allora bisogna ricordarsi della storia della rosa.

La poverina desiderava giorno e notte, la compagnia delle api. Ma nessuna ape si posava sui suoi petali. La rosa però sognava tutte le notti un cielo dove volavano tante api che venivano a baciarla.E così resisteva fino all'alba per schiudere nuovamente i suoi petali con la luce del sole.Una notte, la luna, conoscendo la solitudine della rosa, domandò " Non sei stanca di aspettare?"

"Può darsi, ma devo continuare a lottare"

"Perchè?"

"Perchè se non mi apro appassisco"

Così, nei momenti in cui la solitudine sembra schiacciarci, lunico modo per salvarci è rimanere aperti. (all'amore).







Sogna..e dai!

  • Ci sono persone che nascono per sognare, e ci sono persone invece che nascono per essere un sogno.
  • I pensieri sono la nobiltà degli uomini.
  • Le parole spesso ci conducono ad un approdo, che non avremmo mai pensato di raggiungere
  • Nella vita si è felici, non per ciò che si prende, ma per ciò che si sa dare.

01 set 2007

Il piacere di pensare


Eccomi quì, con l'allegria dei bimbi il primo giorno di scuola, con la curiosità di una scimmia dispettosa e simpatica, con la voglia di partecipare, condividere, esternare, ciò che penso.



Così, titubante su quello che desidero scrivere, preoccupata di tutte quelle persone che (incontrate navigando) rifiutano quello che è "serio..." quello che riguarda il sociale, comprese etica e politica, mi accingevo a scrivere qualcosa di allegro che però, al momento, è lontano da me.



Rifletto.... perchè sono quì?, per cercare consensi?, per essere condivisa e risultare simpatica? oppure per un profondo bisogno di comunicare.... ed essere me stessa con il mio cuore pulito e con l'ingenuità di un fanciullo? Per cui dicano pure.... du .. palle!!!!


Quanto sono fortunata rispetto a chi mi ha preceduto, ci ha preceduto.


Posseggo questa fantastica macchina che mi apre il mondo,(la guardo con rispetto e timore come ciò che non si capisce fino in fondo), che è al mio servizio, come una lampada di Aladino.... Un mio "desiderio" e si aprono tante finestre da perdersi in un meraviglioso labirinto, che accresce sapere, ma ancora di più, curiosità, come scatole cinesi infinite....



Una volta, nei momenti di solitudine o incomprensione, prendevo un libro mi chiudevo in camera, sceglievo la lettura più adatta al mio stato d'animo, e ... leggevo.


Leggevo?, pensavo di leggere!... se il mio malessere era troppo intenso, mi accorgevo, dopo un pò che la mia mente, non aveva ricevuto nulla.


Se mi avvicino a questo servitore non riesco ad assentarmi.... è un dipendente molto esigente, mette in moto le mie mani...e non posso distrarmi e sbagliare, mi fa sentire le sue emozioni con musica che non ha limiti di tempi e di luoghi, mi catapulta in salotti dove nessuno pensa che dietro a questo monitor ci sono io, con il mio background, unico, come del resto è unico quello di tutti, e mentre parlo, leggo, cerco di comunicare con un mondo reale che pretende di spendersi in maniera virtuale, c'è chi mi tende una mano....e mi salva...con un CIAO.


Sembra un paradosso, ma questo mezzo mi ha regalato sì il piacere di pensare, mi ha "dato" compagnia, la possibilità di conoscere tanta di quella gente che ci vorrebbero 10 vite.... ma mi ha restituito anche il "piacere di leggere" non come un rifugio a cui avvicinarsi nei momenti di solitudine o di "paturnie" ma come libera scelta dando così un ruolo ad ogni cosa.


Mi sono persa .... in mille pensieri.... ma anche questo è un modo per celebrare ... i piaceri del pensiero, la passione delle idee, l'erotismo della mente.

Presente

Ho creato questo blog, con in mente mille cose da dire, e sono talmente tante, che io, pacifista e comprensiva, ho innescato una guerra fra di loro, tutte vogliono primeggiare, tutte pretendono di essere più importanti delle altre, tutte in effetti lo sono, così... mi è venuta in mente, l'idea del tempo, del prima e del dopo, ed ho pensato alla precarietà del presente.

Si, la precarietà è solo del presente, perchè tutto quello che si fa è sempre proiettato nel futuro.

Invece il passato è fermo, immobile, reale, perchè presente nei ricordi.... è lui che ci regala emozioni, che ci riporta a suoni, odori, voci, colori.... che ci emozionano nel nostro presente.