StregaBugiarda

Strega perchè ho subito l'incantesimo di una fatata gioventù, bugiarda perchè la realtà è spesso assurda e paradossale e la bugia è più verosimile.

16 dic 2012

Mi sono alzata da poco, e sono giorni che vi penso, tutti e tutte, mi spiace non aver potuto esaudire il desiderio di esservi vicina a chi con un commento e a chi si merita dal mio cuore un handmade fatto con amore...  a tutte quelle amiche di web che con grandi gesti mi hanno reso gradevolissimo lo stare al pc... per oggi va bene così... un sorriso e invece di scrivere quanto mi frulla in testa... o d ricordi  vi sono vicina con un po di musica... 

11 dic 2012

Musicoterapia

Mille cose da postare... incipiente soudade che accompagna le mie festività...allora glisso su tutto ed un po di musicoterapia....

05 dic 2012

STREGABUGIARDA: Il cerchio della vita

Ho appena aperto il pc, e mi accorgo che Debora,  ha postato questa preghiera e allora riprendo un mio post del 2009 ... e ringrazio lei che me lo ha fatto ricordare.
STREGABUGIARDA: Il cerchio della vita:
Procedi con calma tra il frastuono e la fretta e
ricorda quale pace possa esservi nel silenzio.Per quanto puoi,senza cedimenti,
mantieniti in buoni rapporti con tutti.Esponi la tua opinione con tranquilla chiarezza e ascolta gli altri:
pur se noiosi e incolti, hanno anch'essi una loro storia.Evita le persone volgari e prepotenti:
sono un tormento per lo spirito.
Se insisti nel confrontarti con gli altri rischi di diventare borioso ed amaro,
perché sempre esisteranno individui migliori e peggiori di te.Godi dei tuoi successi e anche dei tuoi progetti.
Mantieni interesse per la tua professione,per quanto umile:
essa costituisce un vero patrimonio nella mutevole fortuna del tempo.Usa prudenza nei tuoi affari,
perché il mondo è pieno d'inganno. 

Ma questo non ti renda cieco a quanto vi è di virtù:
molti sono coloro che perseguono alti ideali
e dovunque la vita è colma di eroismo.
Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti.
Non ostentare cinismo verso l'amore,
perché, pur di fronte a qualsiasi delusione e aridità,
esso resta perenne come il sempreverde.
Accetta docile la saggezza dell'età,
lasciando con serenità le cose della giovinezza.
Coltiva la forza d'animo, per difenderti dalle calamità improvvise.
Ma non tormentarti con delle fantasie:
molte paure nascono da stanchezza e solitudine.Al di là d'una sana disciplina,
sii tollerante con te stesso.
Tu sei figlio dell'universo non meno degli alberi e delle stelle,
ed hai pieno diritto di esistere.
E, convinto o non convinto che tu ne sia,
non v'è dubbio che l'universo stia seguendo il suo corso.Perciò sta in pace con Dio,
qualunque sia il concetto che hai di Lui.
E quali che siano i tuoi affanni e aspirazioni,
nella chiassosa confusione dell'esistenza,
mantieniti in pace col tuo spirito.
Nonostante i suoi inganni,
travagli e sogni infranti,
questo è pur sempre un mondo meraviglioso.Sii prudente.
Sforzati d'essere felice.

"Manoscritto del 1692 trovato a Baltimora nell'antica chiesa di San Paolo 
Sono trascorse le feste, con tanta serenità e nella mia adorata solitudine, domani rientro a casa dove progetti mi aspettano in attesa di un nuovo ciclo, l'entusiamo per chi deve arrivare si mescola alla felicità di constatare che il cerchio della vita continua, che i rami germogliano anche se teneri ricordi vanno a quelli appassiti.
A domani e a domani l'altro mia cara Ludovica, il mondo corre, e confido che avrai tempo per fermarti e leggere questo antico manoscritto.....

03 dic 2012

Quando si sta in stand-by scopri quanto è bello  vivere con lentezza, leggere, e dedicarsi ai propri hobbies. Percepisci che tutto è vacuo e ti accorgi che le cose veramente importanti sono pochissime e la principale, la più curativa è l'amore.
Sono stata assidua davanti alla Tv,mentre sferruzzavo quanto postato qui , ho visto e ascoltato mentre pensavo sia dignitoso non commentare, e prendere le distanze da tutti, ma continuo il post precedente a proposito di tipi che la nostra società non può più generare.
Oggi mi piace ricordare un vecchio amico di un mio zio, Salvatore Sanmartino,di Canicattì, avvocato ed uomo di cultura che di se stesso diceva, degradato a senatore del regno.
Era un signore di pura razza umorista che fondò una ridanciana e burlesca " SECOLARE ACCADEMIA DEL PARNASO"   egli ne era il presidente e gli diede una ironica e ridevole vita per circa un trentennio, definita allora "la più geniale satira della politica e del costume".
Dello spirito caustico di questo senatore il suo amico,  mio zio, anch'egli senatore, non meno simpatico colto e giramondo, del quale spero aver la voglia in futuro di riportare qualche spassoso aneddoto, ricordava le sue battute ben condite e una mi viene adesso in mente "guardati dal conoscere te stesso, non ci guadegneresti altro che vergogna".
Ma torniamo all'Accademia dove con solenne cerimonia venivano ammessi uomini di ogni levatura e condizione sociale,  distinti in arcadi Maggiori: quelli di umile nascita e modesti mestieri, (cocchieri, fattorini, muratori, barbieri falegnami, becchini etc etc ) mentre appartenevano agli arcadi Minori il fior fiore dei giornalisti, docenti universitari, intellettuali,  e fra questi vi era Pirandello, Romagnoli, Thilger, Gentile, Trilussa, Marinetti ed altri, tutti esilarati dal ricevere una così solenne investitura.
Un giorno Sanmartino penso di fare  l'eccezionale e stupefacente investitura di un'asina (forse scopiazzando l'imperatore Caligola che aveva proclamato senatore il suo cavallo) ed essendo in pieno ventennio fascista addobbò l'asina con un ampio mantello di orbace.
Quando gli organizzatori della cerimonia cercarono di spingere l'asina nel salone delle riunioni, pieno del pubblico e degli associati delle grandi occasioni, non ci fu verso di farla entrare, oppose tanta resistenza dimostrando un raro carattere adamantino, e non mollò, in un periodo molto accomodante, la sua determinazione neanche quando fu presa per la coda.
Così Sanmartino, ebbe modo di pronunciare un'altra sua storica frase che fece testo negli annali dell'accademia.
"Siamo felici di constatare cari signori, che questa è la prima volta che un asino si rifiuta di entrare in una accademia".
Questa famosa accademia non conferiva doni in denaro ma solo in natura recapitati personalmente dal suo presidente che si era autonominato anche "Viaggiatore-piazzista in carica perpetua".
E fu consegnando un biglietto da visita con questa dicitura che si presento a Roma in casa del Trilussa, con un cappone o tacchino, (non so di preciso) un cestone di colorita frutta di Sicilia ed un bottiglione di vino nero, dal fuoco segreto di 16 o 18 gradi, forse scuretto e raggiante di Vittoria, color d'ambra fusa e trasparente come grechetto di Noto,  dorato o dal gusto di fiore dell'Etna, o arrubinato Corvo di blasonata fama?
Vini che non dispiacevano al per nulla astemio Trilussa, di cui faceva brillare la bontà nelle riunioni di poeti ed amici... le etichette di allora spiegavano: profumato, intenso, fruttato,nobile, morbido, etereo, aristocratico, vellutato, armonico, abboccato.
Francesco Lanza diceva che essi "hanno tutti la stessa festosa cordialità della terra che li ha amorosamente filtrati attraverso i tralci".

29 nov 2012

Raindrops keep falling on my Head

.........


Questa mattina va decisamente meglio, ho deciso di uscire, dopo due mesi, ed andare personalmente ad inviare un pensiero alla mia Lullitta.....

26 ott 2012

Tutti Vicerè


Old Family Foto di Strega Bugiarda - Villa Tasca-Santa Margherita Belice
Quando mi prendono le paturnie del mio stato felice, sono isolata ma in bellissima compagnia, e come una volta, con le gambe attorno al braciere, sorrido ai racconti e ai ricordi.
Rammentate quando parlavo di personaggi particolari? presenti in ogni paese o città? Quelli con le loro fisime, i loro tic, le loro passioni, quelli che erano "lo scemo del paese" il pazzo, l'elegantone, lo sciupafemmine, il giocatore, tutti attorniati da un'aura di simpatia, eleganza, curiosità ed unicità...? Ebbene oggi ne spolvero qualcuno e li riposiziono in bella vista, non c'è bisogno di raccontare di nuovo del voto fatto dal Principe Alberto Monroy di Pandolfina che per due anni, a cavallo fra '800 e il '900, camminò nel parco della sua dimora in quel giardino che era Palermo.
Oggi, mi piace ricordare le parole della sorella di mio padre "Don Ciccio Cupani, è arrivato, stamani ha mandato la cassetta di arance, significa che questa sera verrà a trovarci".
Storia che si ripeteva ogni volta che arrivava a Rocca, e lui, il barone si ostinava a far recapitare le arance, in una casa in cui fra le foto di famiglia ci sono questi ricordi. 

Old Family Photo ...si colgono.



si contano....

si incartano....
si incassano..... Carra 1909 
Lo faceva per annunciare la visita, ma niente in confronto al sistema di sveglia mattutina che adottò per più di quarant'anni.
Viveva solo a Palermo e la sera si spediva regolarmente in città un telegramma, così ogni mattina veniva svegliato da uno squillante grido del postino " Barone Cupani, telegramma!" sveglia che a lui piaceva moltissimo.
E non si incontrano più tipi come il principe Gaetano Belmonte che per decenni tenne impegnata una camera al manicomio di Palermo, in caso che un giorno ce ne fosse improvviso bisogno! Lucida previgenza!!
 I più geniali, impertinenti e scherzosi erano Lucio Casimiro e Giovanna Piccolo di Calanovella ed il cugino Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
Casimiro, diafano, elegantissimo e tranquillo, aumentava con un certo compiacimento l'aura di mistero e spiritismo, dicendo alle visite non bene accette, "Lo spirito mi sta dicendo che la sua presenza non è gradita", e non faceva entrare qualcuno dalla porta giardino dicendo " fermo fermo, sta passando il mio amato cane,non lo vede? " mentre "campieri" e gente del paese scappavano alimentando dicerie di sedute spiritiche che Casimiro, da profondo studioso, non faceva per non disturbare le anime, nel dubbio che la teoria delle "vaganti" potesse essere vera.
Lucio, invece, mentre per casa declamava in tedesco antico, si nascondeva dietro le porte per fare al passaggio di chiunque, personale, amici o visite, un piccolo balzo e un "Boooohmmm". Uscendo, preferiva la moto, e con i pantaloni alla zuava, una sciarpa al collo, elegantissimo nei suoi twidd inglesi, cavalcava il motore,  seguito da Giuseppe in Topolino, o Alfetta.
Scherzavano su tutto, ed avevano i loro nomignoli di famiglia, la madre la chiamavano, Gattarella, mentre il cugino Giuseppe Tomasi era il "Mostro", cosa che allo stesso Principe di Salina piaceva moltissimo ed approfittava anche per firmarsi così.

Cartolina a firma Tomasi di Lampedusa coll StregaBugiarda
Sono tanti, gli aneddoti che potrei raccontare, ma i post sono post ed io,logorroica, so di annoiare, parlando di mondi estinti...  di mondi in cui gli ospiti erano ....
Postcard a Firma Camilla Cederna coll. StregaBugiarda
Ma leggo tante cose, diverse da quelle dei miei ricordi e allora mi sento di chiedere? a proposito delle sedute spiristiche vi è mai stato qualcuno che possa dire: "io c'ero?"

19 ott 2012


Foto Stregabugiarda
 Sono giorni di "far niente" passeggio per casa, rifiuto i contatti, mi immergo nel vintage dei ricordi, penso a chi non c'è più e alle mie disattenzioni di un tempo, mi piacerebbe cogliere adesso quelle esperienze perdute, e passarle a chi amo.. la somma è fatta e il risultato lo vedo, non ho bisogno della prova del nove, l'ho avuta in regalo dalla vita. Come i quattro amici al bar piena di sogni e con un percorso fatato sono rimasta sola ma tanti tavoli attorno a me sono occupati  da altri sognatori.
I sogni sono propri ed esclusivi,non li puoi donare e neppure condividere, e allora poggio l'esempio in vetrina aspettando che chi ami lo acquisti....
Di tutte le volte,
di quel che è ogni cosa,
attenta alla prima!

Percepisci le onde:
abbiamo fiuto infallibile.
Attenta alla prima,

di più in caso d’amore,
se si spezzano l’onde,
fa breve scommessa.

Privilegia l’idea, nella fede e in amore.
Scommettici pure,
sfidandoti a priori,
perché lo sai già che è sempre
velata,corrotta, turbata.

Trovo fra i miei "pizzini" queste parole non so di chi sono e se le ho trascritte o scritte io in tempi dimenticati, mi scuso a priori se e con chi ne è l'autore.

07 ott 2012

Cefalù, porta a mare foto Strega Bugiarda

C'è sempre una prima volta ed io stamani sento di postare uno scritto non mio, ma di una meravigliosa blogger,http://solopoesie.blogspot.com/ bisogna leggerla nel tempo e col tempo e nelle sue parole vi è tutto l'entusiasmo di vita e la consapevolezza di una realtà  saputa accettare. La ammiro tanto e condivido....


♥VOGLIA DI CORRERE♥
Corro. ..  dove nessuno mi può trovare .
Corro.. per raggiungere la felicità.
Corro..  a perdifiato e poi crollare.
Corro... sull'asfalto che brucia e fa male.
Corro..  per trovare il sorriso perduto.
Corro..   per poi ritrovarmi .
Corro...corro  per inseguire il frenetico ritmo della vita.
Corro...  per scoprirmi senza bugie.
Corro...   per non avere più illusioni.
Corro..  lontano...lontano  per cadere giù.
Corro...  a braccia aperte verso un'alba che non è arrivata.
Corro...  per vincere la paura di fermarmi, guardarmi intorno, e capire che  così doveva andare .
Corro ...  per che e la  vita stessa che mi dice di correre. 
Corro...  perché ormai... non volo più.
******
LINA SOLO POESIE

06 ott 2012

;-) meglio di così.....

Mi riprometto di venirvi a trovare, poi mi perdo in queste scatole cinesi, ed una dietro l'altra arrivo lontano ed il tempo passa,  e debbo abbandonare questo elettrdomestico che mi stanca,.... a tutti un gioioso e sereno W/E
  • Alla donna che sono voglio bene. Anche se era fragile non è mai stata debole, anche se era stanca e sfinita non ha mai smesso di lottare. Ha saputo resistere. Alla donna che sono sento di dover riconoscere dei meriti, molti: il coraggio di sbagliare, la volontà di esserci, la responsabilità di scegliersi.

03 ott 2012

Virtuali pietre miliari

Abbandonata la stanza bianca, entro in casa investita dalla visione felice dell'azzurro , del mare,  due timide rose in terrazzo mi sorridono e dopo una lunga passeggiata fra le stanze per regalare e regalarmi uno sguardo alle cose che amo, apro questo elettrodomestico, che completa la mia esistenza con una armonia appagante fra il reale ed il virtuale. Leggo, leggo e leggo ...tutto merita attenzione e molte mail mi hanno dato gioia ed emozione. Questa e come un racconto che faccio mio.

Con le tenebre, Strega Bugiarda, arrivano i personaggi del buio, coloro che preferiscono essere intravisti tra le ombre, basta una falce di luna a farli svanire.
Arrivano le Streghe tue sorelle, i piccoli Troll dispettosi, gli Elfi che lasciano i loro stagni e le acque ferme delle gore , talvolta perfino qualche vecchio sedicente Pirata, abbigliato un pò fuori dal tempo, carico di armi di cui l'oscurità non lascia intravvedere la ruggine e il buio. 
Gente che non ama i riflettori e l'incessante brusio di quella piazza chiamata FB, piena di uomini e donne  che parlano, parlano, parlano, tesi tanti di loro ad apparire quello che non sono e che magari vorrebbero essere, oppure donne e uomini soli che diffondono o così credono garbo, spirito e simpatia e che invece si sentono  incompresi e cercano compagnia.

Eppure la piazza è anche utile, furono quelli del mio Ordine, i Clerici, a trascinarmici con la forza e fecero bene, tutti i miei contatti appartengono in fondo a quell'ambiente.

Quasi tutti : perché anche i sedicenti Pirati sono curiosi e affascinati dalla gente "strana" come loro , come le Streghe che hanno poteri magici, così dicono almeno nelle notti di neve coloro che vivono nei campi o nelle borgate che ne sono affascinati e pure le temono, le sfuggono.

Questa estate ti ho pensato, quando una calura d'inferno sembrava svuotarmi di ogniforza e le vele della mia nave pendevano morte dai pennoni, dalle sartie.

Lo sai come sono i Pirati : è nella loro natura correre sui mari in cerca di prede, di gemme e tesori, di sete damascate e di armi cesellate, di spezie e di donne bellissime.

Parole, parole, ancora parole......ma poi ?

Quando lessi "On the road" più che un Libro Sacro pensai che Kerouac avesse scritto la mia biografia, l'etica e l'estetica dell "andare per andare", il viaggio infinito......

Ma è passato tanto tempo, troppo : troppi anni, troppi accadimenti, troppe battaglie.
Adesso la nave si è perduta in qualche porto di qualche mare, le teredini hanno corroso la chiglia, le vele sono a pezzi, le colubrine e le spingarde se fanno fuoco rischiano di deflagrare.....

Gli abbordaggi, le prede, le battaglie.....tornano ogni notte con i sogni, ma l'alba arriva sempre troppo presto e i Pirati scompaiono, neppure fossero stati sorpresi dalla floatta di Sua Maestà Britannica all'eterna caccia di Sandokan.

Chissà : magari in un altro tempo, in un'altra dimensione, in questo momento un Pirata ed una Strega si incontrano, bevono assieme da lunghi calici un liquido ambrato, parlano di, di.....

Buona notte, Signora : che sia una notte dolce per te.

Sandokan

22 set 2012

Casa, dolce casa, sempre incasinata con i miei mille lavori, i ricordi da sistemare e passare di mano a chi del passato ne ha fatto hobby e collezione.


Dopo aver svuotato le casse dei Borboni, aver esportato braccia prima e cervelli poi, aver donato a multinazionali nordiche i guadagni del sole, che ancora non è emigrato, mi sono resa conto che anche gli isolani isolati hanno ricordi di frontiera e prima linea  e che è bene ritornino fra le innevate montagne ad ascoltare l'eco dei 305 che distrussero le vite loro ma quasi nulla di materiale, in quanto lì vi era meno di nulla.
Ma non posso sempre sistemare, scannerizzare, spedire... debbo pure pensare ai miei hobbies ed al mio piacere, e così fra una richiesta e l'altra, ho cominciato a ricamare una tovaglietta disegnata acquistata da una blogger, un'altra disegnata e ricamata con delle volute di foglie e fiori su grandi tovaglioli uniti da un merletto, (lasciando da parte cosa debbo ancora completare !!!) ed ho pensato ad un mio homeweare che sia orientaleggiante, vicino a quella cultura che io non ricordo per miseri commerci, ma per gli incanti e la grande civiltà che ci fece conoscere Ricci...
Come al solito disturbo la borsa di Mary Poppins: un leggero pannetto, un bordo d'antan e un fantastico bottone omaggio di Debora di www.cuoreantico.blogspot.com , questa notte ho  completato con il tubolare gli alamari (fatto con una macchinetta velocissima acquistata in un negozio di Milano, però ho ancora il rocchetto centenario con 4 chiodi che mi è tanto servito fino a poco tempo fa) ed eccola....

mi preparo a sognare ai primi freddi, vestita da Mandarino davanti al camino ed in mano  uno di quei capolavori che  l'artigianato italiano ci ha saputo donare ...


11 set 2012

Desiderio










..... Si parlava di sogni, di come l'essere spinti da un desiderio non sia sufficiente, di come serva un obbiettivo, un traguardo, e di come questo traguardo vada scelto con cura....



A volte mi dico che i miei desideri sono così semplici, che mi sembra impossibile non riuscire a realizzarli.



Ma io so davvero quello che desidero?



Ho due bauli e tre scatole a fiori pieni di desideri. Gli altri tremilionisettecentotrentamilacentoquarantatre li ho regalati a chi sembrava ne avesse bisogno, necessità



DESIDERIO è una parola bellissima.



Deiderio di raggi di sole, di torte di albicocche, di baci sul collo mentre sono quì che scrivo, che qualcuno passi a baciarmi....



Desiderio di essere avvolta, accolta, assolta.



Di passi leggeri a non dar fastidio.Di passi pesanti ove necessario. Che poi uno lo capisce da sè, quando arriva il momento necessario.



Di particelle di pelle che si mischiano per un abbraccio. Desiderio di esserci, di essere, desiderio di cose da desiderare.

08 set 2012

Poesia e Amore


 la magica casa di Roma

Sere fa ho conosciuto un Maestro, basta un nulla per far suonare corde di uno strumento posato da lungo tempo.

Maestro, nome dovuto a chi eccelle e si propone a modello e guida in musica, in arti figurative, chi dirige ed è maestro di cerimonie. Titolo antico che ho trovato adatto e completo per la persona conosciuta. Il suo lavoro immerso in atmosfrera di antica bottega, dove domina la cura ossessiva della tecnica, della quale ha tale e tanta padronanza che supera i limiti della stessa tecnica dando forza e potenza alle emozioni.
Non so il perchè, e non desidero neanche chiedermelo, ma sono andata a cercare un appunto che avevo preso in attesa di aver desiderio di scriverne.
E' un foglio ingiallito dal tempo, ed avevo appuntato di Michelangelo Buonarroti, pittore, scultore, architetto che si dedicò per quasi tutta la vita alla prosa e alla poesia.
Il fatto che molte poesie fossero state scritte dall’artista su fogli che recano disegni o schizzi, fa pensare allo stretto legame che ebbe per Michelangelo l’opera figurativa e quella poetica, come il bisogno di chiarire, definire, concettualizzare, la realtà, ma l’arte stessa in fondo, attraverso il potere simbolico e rivelatorio della parola.
La sintesi poetica dello stretto parallelismo tra arte e poesia, è tutta racchiusa in questi stralci di versi che riporto dalle Rime:

“Non ha l’ottimo artista alcun concetto

c’un marmo solo in sè non circoscriva

col suo superchio, e solo a quello arriva

la man che ubbidisce all’intelletto.”



Sono le parole amare e disperate del Michelangelo poeta e delle sue «Rime» a comporre il cuore del concerto «Fuggite, amanti, amor»


La poesia dell’artista che lotta strenuamente con la materia per cavare da essa l’immagine presente nella sua mente.

dalla finestra della mia stanza.
Nel 2007 abitavo a Roma e all'Aditorium in una magica e calda notte di luglio un artista ha portato in scena musicandoli, i sonetti di Michelangelo., è presente in me l'emozione e l'atmosfera di quella serata, complice sicuramente la compagnia ed  il tocco di quella giovane mano che non ha abbandonato la mia .... sono stati rappresentati ed anche declamati con indosso una camicia di forza... a dimostrazione dell'impossiblità di muoversi, a dimostrazione dell'annullamento, così come "scrive" Michelangelo, perchè l'amore ti prende, ti inquieta, ti annienta in lui stesso e ti lega con una forza solo a lui stesso sconosciuta.

31 ago 2012

Rara sera della Luna Blu

E' nata fra l'antica Aluntium e il pizzo dalla forma di un vecchio cappello da prete "u pizzu i scurzu", adesso lentamente si avvia verso la rocca di S.Fratello, per poi tramontare quasi nel mare. Luna blu, nell’ultima notte di agosto ècosì che si chiama il secondo plenilunio  in un mese. Il nome “blue moon”, “luna blu”, non per il suo colore ma per la sua rarità. Lo stesso fenomeno si ripeterà solo  a luglio 2015.
Mentre la ammiro e subisco la sua malinconica e dolce influenza non penso alla dislessia fra le fasi lunari e l'antico errore del nostro calendario... (dovrebbe essere calibrato per un solo plenilunio al mese) ma penso a Richard Rodgers e alla sua "blue moon" cantata da tutti i grandi, e suonata anche da Glenn  Miller

Temporaneo break at home !

Il bisogno urgente di un posto tutto mio, mai condiviso con alcuno, ed eccomi nella casa di adesso, quella degli ultimi due anni.
Aprire la finestra e vedere il golfo, la pietra, pranzare ed avere lo sguardo sul mare di un posto che amo , ricamare in terrazza alzare gli occhi  e vedere il tramonto oggetto di perenne meraviglia e di cosa meravigliosa.
Col blu riaprire le persiane chiuse prima per il sole ed restare sempre positivamente basita per la miriade di luci che abbracciano tutto il golfo ed ogni sera lo stesso profondo respiro di appagamento del bello.
So di non essere obbiettiva ma, per me, il golfo di Patti/Tindari è il più bello della costa nord.
e da questo fazzoletto sulla battigia luogo delle mie giovani estati che mi appariva il plenilunio sul golfo.

Così sopraffatta da troppa bellezza, abbagliata da una luce speciale che non abbandona neanche durante la sera ed è magica nelle notti di luna.. una telefonata e via verso una normalità meno stressante, quieta, e senza sprechi di adrenalina.
Sono a casa, a girare per le stanze, constatare quanto la lontananza imbruttisce tutto, come se le cose fossero in piena sindrome dell'abbandono e le piante appassiscono come il nostro cuore quando qualcuno ci svilisce e  mina  la forza del carattere con l'indifferenza.
( foto Gingi)
Ho ciondolato fra computer, camera e camerini, terrazza ed acqua alle piante loro già stamani mi hanno ringraziato.
Girato per blog, molti deliziosi post, ho lasciato pochi commenti è mia intenzione assaporare con calma  quanto ho perso negli ultimi due mesi..
Mi piace anche rileggermi e rileggere, a volte mi compiaccio del mio scrivere a volte con eccessiva severità boccio e penso di meritare molti segni blu.
Ieri sera quasi non ricordavo  di un commento  in risposta ad una anonima, e che insieme ad un altro blogger sono stati oggetto dei miei pensieri. ed avevo lo stato d'animo pronto a condividere quanto scritto il 18 di Giugno,
."Adorabile Araba, aspettavo di avere un po di tranquillità, per rispondere a questo tuo commento, che è magnifico, ed in cui parli di tanto e di tante cose.
Ma sopratutto adesso, rileggendolo, ti sento vicina, molto, per quella corrispondenza di anime le cui onde del sentire ci mescolano ed è un mistero la loro simbiosi.
Tu mi conosci, hai parlato della mia vita, delle mie tavole, quindi frequentavi la mia casa e saprai che ho perso tutto, anche le persone care,alcuni perchè si sono allontanati, altri perchè la fine fa parte della vita, tutti sanno e conoscono l'attaccamento che avevo e l'amore verso ogni oggetto e il suo cammino, all'interno della grande famiglia, ma ora sono più ricca di prima, ho quello che più nessuno può rubare e che ci sopravvive.
Penso che essere legati al nostro passato, essere consapevoli di ciò che siamo ed averne memoria, rende forti le nostre radici, permettendo un presente sano e rigoglioso, e la nascita di sempre nuove gemme...progetti, curiosità esperienze.
Certo l'amarezza per il bello che "eravamo" esiste, a volte mi immalinconisco, non avrei mai potuto immaginare che sarei caduta e come tu sai da quella altezza è difficile salvarsi.
Adesso lascio ancora quello che amo, il mio quotidiano, per mettermi alla prova e per una nuova avventura.
Araba, non sono certa di sapere chi tu sia, ma si cresce, la vita ci forma, e se prima eri bellissima fuori, adesso hai acquistato la bellezza che supera il tempo.

Peccato non rendere palese questo tuo sentire.

La streghetta 18 Giugno su Notre Dame de la Garde

Oggi.. 31.Agosto 2012 dedicata ad un virtuale.... il modo più puro per conoscere una persona....

Danziamo nel buio ascoltando
i caldi sospiri,
che senza parole si accarezzano

ci vestono la pelle di desideri eterni,
l'odore di noi dipinge nell'anima
il nostro pensiero d'amore
parla per noi il silenzio

che già conosce il nostro destino.
amami adesso perchè in ciò che è scritto

dal mio terrazzo
non ci sarà domani..


 Da Gingi per Gingi, con un buon rientro Gingi
La strega stregolata
Le foto sono mie e sono "naturali" , non sono ben fatte... ma i soggetti meritano ugualmente.



29 ago 2012

Ciao Marco

Non sempre è giusto cedere al fascinoso luogo comune secondo il quale chi muore giovane è "caro agli Dei", e ricordando "la forza del carattere" e la grandezza che essa, che con gli anni ed il durare, può raggiungere.
Guardo, come la chiamano qui, "a petra 'menzu u mari" e un sordo dolore da giorni non si placa.
I valori universali, quelli che non hanno latitudini e tempo, la morale, il rispetto, la giustizia... si la giustizia, perchè quello che ci sembra un luogo comune quella logica divina è sempre più lontana...
Guardo la pietra e penso...quanto può influire la leggerezza di chi è capace, sicuro, di chi ha forza e gioventù e non pensa mai alla fine...?
E perchè per una serie di coincidenze  il "caro agli dei" miracola chi dura da molto, e da troppo tempo la sua vita è di peso, il suo corpo è mortificato da mille impotenze.... o, ancora peggio, vive nella solitudine affettiva....
Bimbo, gridavo..."forza ! uscite ! siete in acqua da tre ore" e mentre il mio borbottava lui sorrideva ed ubbidiva.
Poi gli anni, mille esperienze ed intere giornate alla pietra, alle isole con il mio ramo...
Ultimo incontro, anni fa,  tanta simpatia ed ironia... abbraccio un altro Marco, mi chiede del viaggio e quando ero arrivata dal mio Matteo, ed una voce conosciuta, simpatica mi dice "ehh certo! hahaha io non ho gli occhi azzurri come loro e non mi abbraccia...non sono Mister Lido come lui"...
ma si ricorda di me?....
foto mia,  dalla camera dove dormo..
E come posso scordare anni di allegre compagnie... di ragazzi che giravano per casa, e l'affetto che lega me alle vere amcizie di mio figlio....
Ciao Marco il lutto cittadino e il silenzio di tutti i locali chiusi ti hanno salutato con un assordante e doloroso silenzio.

18 ago 2012

SOPRA TUTTO IL BLU

Da quando sono arrivata il richiamo è la sdraio in terrazza.
Lo sguardo verso il buio infinito  e brillante, mentre rumori lontani, voci e musica dalla costa giungono
felpati alla collina, e rombano i tornanti che consentono inebrianti pieghe a quel centauro che corre verso la Madonna Nera.
Musica è il suono di quel motore, sentito dal promontorio che vide greci e romani e legge "Vento a Tindari" del nobel che tanto amò questo luogo.
Ritorna il medesimo stato d'animo di quando ragazza con l'immenso negli occhi e l'orizzonte a 360 gradi di mare blu, il mio "faro" assegnava i turni di guardia, non basta il pilota automatico in mare" mai allentare la tensione, per quell'imponderabile che la ragione non prevede".
Allora come ora nascevano le grandi domande, quelle vere, quelle che non hanno risposte.
Da sere, spente le luci, attendo le stelle cadenti... " l'attimo" di desiderio, di utopia, di sogno ma la mia mente è lenta e l'occhio è cieco.... non mi è dato più esprimere un desiderio.
I pensieri sorgono naturali e spontanei l'immenzo sovrasta ti senti piccola non sai perchè sei qui, da dove vieni pensi all'inizio delle cose, al Bosone di Higgins, ai meccanismi del cervello ancora tanto sconosciuti.... al perchè del pensiero.... ma come è nato?
INCIPIT..la nobile parola latina che segna l'esordio.
Lo scriba  medievale segna l'inizio con una maiuscola miniata, inserisce bestie araldiche, draghi alati, cantori e profeti e l'iniziale evoca la priorità. è il simbolo dello squillo di tromba.
Platone proclama fra tutte le cose naturali e umane "l'origine è la più eccelsa".
Non riesco a scrivere quante cose veloci attraversano la mente, il pensiero vola e la cronologia del tempo ed il contratto con esso determinano le mie sensazioni.
Cosa c'era prima dell'incipit? 
Un pittore ha mai creato un nuovo colore?
L'invenzione ... l'invenzone è altra osa.
la creazione è un elemento cardinale nella teologia, nella filosofia, nella nosra percezione dell'arte, della musica, della letteratura....
Impossible scrivere su anelli di pensieri  che formano catene infinite, e momenti storici e domande..
perchè le lingue indoeuropee permettono, anzi suscitano la frase" Dio creò l'universo" ? mentre sono refrattarie a "Dio inventò l'universo"?
Non si è scavato in questo gioco di sovrapposizione e differenziazione fra creazione ed invenzione.
Cosa dà vita alla vita? l'inizio della storia , delle storie, è anche la storia dell'inizio....
Può darsi che le arti, la teologia e la filosofia siano un tentativo di rispondere a questa domanda...
Smetto... arriva Hegel, gli illuministi... le epopee e Pindaro..e Freud che mi sussurra forse l'arte è l'incapacità di vedere il mondo così come è, un rifiuto infantile  del "principio della realtà".... e nessuna forma artistica nasce dal niente. Viene sempre DOPO.
E la musica? si, il problema è la musica..essa non somiglia a nulla, escludendo i livelli rudimentali di imitazione e rappresentazione di toni, essa, rifiuta la similitudine... e Levi Strauss dice che se si tratta di melodia essa è il mistero supremo nelle scienze dell'uomo...
Qualche stella è caduta, io mi sono persa... e dire che avevo cominciato col pensare al secolo passato, un secolo omicida che ci ha lasciato incomunicabilità ed incomprensioni...
Ora è l 'alba che accmpagna i miei perchè, con interrogativi enormi su chi sono perchè ci sono e tutti insieme dove andiamo..... daremo un fine o una fine ad un incipit che non conociamo ?

11 ago 2012

Magici Incontri

La regione ha monti, mare, dolcissime colline, a tratti campagna con pietra chiara tanto da pensare di trovarmi fra le masserie della terra natia, e poi godere di paesaggi simili a quelli dell'amata Toscana.... ed il mare... il mare  come quello che sto guardando da questa terrazza, ma bisognova andare in cerca di quella libertà che non ha catene.... un treno, una coincidenza sfuggita e un ufficio informazioni....
Chiedi in coda a chi è dietro di te di dare un occhio ai bagali, ma io no, obbligo due donne che credo pellegrine,a girarsi verso me a dare un "occhio" mentre mi allontano.
Gli angeli si riconoscono, vanno verso lo stesso treno fino a Genova, lo stesso cornetto, lo stesso cappuccino, la stessa voglia di comunicare e curiosità....

ma non le stesse possibilità di proseguire il viaggio... così, senza alcuna domanda mi si offre la provvidenza e nasce un nuovo sentimento misterioso...  e S.Marino mi accoglie, godendo dalla cuccia d'oro offerta di un panorama su tutto il Montefeltro, la rocca di San Leo, e i castelli illuminati....e di un magnifico risveglio nello stato estero e di un giro per la città prima che i miei angeli mi accompagnassero a Rimini, nell'ansia di non perdere altra coindidenza possibbile per il rientro....
Ma già progetto una visita in Montefeltro, Urbino, S.Marino, e resto in attesa che le "amiche" magiche vengano a portarmi generosità, disponibilità, entusiasmo.... in modo che possa, in minima parte, ricambiare il loro grande gesto.

31 lug 2012

Mezza Estate 1

Tardi, molto tardi, niente sonno, negli occhi il mare, i suoi frutti, la musica, gli artisti di strada , la costa azzurra una notte di luna che ha lasciato riflessi in acqua e dato visioni di filari...... e ogni cosa apre finestre chiuse da anni........ una collana, un pesce di madreperla... la memoria affoga in un mare d'estate graffiato dal riverbero della luna.
E' ora e subito che ho bisogno di quella presenza che rende liquidi e flottant i pensieri del giorno... con l'emozione di un sorriso e mai per me un tenero abbraccio e scavo nei ciotoli levigati dai ricordi.... ma anche in essi vi é il silenzio. Ti prego, non infrangerlo almeno tu, finché il freddo non mi abbia abbandonato. Parlo di freddo ora che il sole sembra averlo relegato lontano. Eppure sono ancora qui.




27 lug 2012

Avignon-Festival Off 2012

Mi sveglio e questo parco mi fa iniziare bene la giornata, trovo colazione pronta e croissant...la solita domanda dove vuoi andare? e sono sempre più in imbarazzo... mi sembra che mi stanno regalando la luna. Strano, da quando la persona che avevo scelto per accompagnarmi nel cammino della vita si é allontanata,  sono tornata ad essere la fortunella di prima.... ed ho scoperto da anni che esiste un qualcosa che non so come chiamare, se non provvidenza.
Giorni fa sono stata ad Avignone, già conoscevo il Palazzo dei Papi, la passeggiata lungo le mura con il Rodano che la accarezza ..... era mia intenzione andare al mercatino dei libri antichi e curiosare per il festival del teatro e mi sono ritrovata in un mondo magico  senza tempo con artisti comici e della tragedia greca, cabarettisti, protagonisti d'avanguardia, sheakseariani, ho pranzato sotto l'ombrello rosso di questa foto



con il canale e la casa del cancello in mezzo al verde.





E le locandine si accumulavano, ed ogni artista spiegava, invitava, e le locandine sempre di più e più interessanti mi davano la percezione che non avrei potuto seguire se non due o tre spettacoli, loro iniziano al mattino e mentre pranzavo il bel ragazzo che stava accanto a me al tavolo mi invitava a vedere un'opera lirica che diceva fosse "sublime sans limites"  e lasciava il posto in tutta fretta/ inizui alle 14! Ma restavo immobile a godermi lo spettacolo di strada;
Le foto sono tante e al rientro mi farà piacere sistemare tutte le locandine e parlare degli spettacoli visti...purtroppo solo due.