Più si apprezza la vita e più si restituisce

22 giu 2017

Coincidenze

Sono qui, lontano dai lughi che mi hanno visto nascere, crescere, e, così come ci hanno insegnato a scuola, animale intelligente che su questo nostro pianeta ha il maggior grado di adattabilità climatica ed ambientale. Al risveglio una telefonata, un buon giorno, uno scambio di parole mettono in moto dei meccanismi e cominci la giornata con dei bilanci, costretta a chiederti  i perchè, a programmare e progettare il da farsi, impossibilitata a vivere con leggerezza, entusiasmi, allegria,  e a dar ascolto alla voce che hai dentro e che conferma la tua indole di sincerità, di generosità, di approccio alle cose col cuore pulito e tanta tanta comprensione.
E invece no, no, non è possibile, sei costretta a tollerare, termine terribile che implica l'accettazione di ciò che non condividi, con tanto di buonismo al seguito.
E il mio non condividere non è rivolto al diverso da me, non è il concetto politico opposto al mio, non è la forma esteriore di  valori che non appartengono a latitudini diverse o tempi, ma è questo mio essere fragile nel costatare l'assoluta mancanza di buon gusto comportamentale, il disconoscere l'eleganza dei sentimenti, la prevaricazione e quindi la violenza mentale, nel non intendere il rispetto dell'altrui bisogno come base di qualsiasi rapporto di conoscenza civile.
Ma sono una generosa ed una entusiasta, e so benissimo che fra sette miliardi di individui, la maggior parte saranno più comprensivi di me, più educati di me, più corretti di me.... ma per adesso, abbandonata la rabbia di un tempo, mi consolo con una forma quasi patologica di mania di grandezza, che però è salvezza di vita e forma di serenità.
Vabbè poverina, è ignorante ..
Vabbè poverino, non è sincero neanche con se stesso,
Vabbè non ha avuto la fortuna della mia nascita.
Vabbè non ha avuto la fortuna della mia educazione.
Vabbè non ha avuto la fortuna di crescere nella ricchezza.
Vabbè non ha saputo essere curioso/a per cui non ha conoscenza delle cose.
Vabbè non sono delle aquile.
Etc Etc hhahaha e così nel frattempo mi preparo all'internamento in un padiglione di igiene mentale.... ma non preoccupatevi non dirò di essere Napoleone... ma solo e semplicemente Giuseppina Beauharnais!
E nel frattempo, con tatto, (unica cosa che si nota solo quando manca), mi godo le meraviglie del mondo.

Post del 16 Maggio 2011

e l' UOMO dove è?

Sono giorni che ascolto e guardo notiziari... giorni che seguo programmi speciali per speciali tragedie..
Sento attonita, mille parole, mille racconti, incertezze su nomi, numeri, contatti in momenti in cui la tragedia esige responsabilità....si analizza ma non si danno giudizi su comportamenti e su fatti accertati.
Ci si trincera dietro il tormentone " gli inquirenti ci diranno", "gli inquirenti valuteranno", " spetta ai giudici giudicare", e, mentre loro litigano e "pasticciano", la mia mente pensante, esperiente ma senza alcun potere, possiede la facoltà di constatare molte cose senza bisogno di carte, testimonianze, scatole nere,  e dice: 
  • é fuori da ogni regola e di per sé condannabile, disattivare i sistemi di sicurezza per poter fare quello che è severamente vietato anche ad un gommone, pena il sequestro del mezzo.
  • è codardia ed è punibile col massimo della pena abbandonare la nave prima dell'ultimo uomo a bordo.
  • è penalmente perseguibile chi non comunica, falsa, àltera od omette, documenti o stato di fatto destinati ad autorità che tutelano la persona, l'ordine, pubblico la proprietà. 
Per il resto, senza trincerarmi su falsi luoghi comuni e di comodo, nel dire non spetta a noi giudicare, io dico, non spetta a noi condannare, ma, in questo mondo, in cui abbiamo perso ogni serietà di comportamento ed ogni diligenza di vita, sarà pure rimasta la facoltà di avere una opinione, basata su un etica e delle leggi delle quali la gente non ne conosce più le regole? O NO ?
Mi fa tenerezza la signora e mi provoca dolore la sua fine assurda per inseguire un sogno di libertà e di uno status fuori dal quotidiano.
Mi viene spontaneo considerare opportuno per un giovane disabile fare esperienze ed assaporare piaceri simili a quelli dei suoi coetanei più fortunati di lui, ma, per tanti altri, ammalati, anziani non autosufficienti, penso in siciliano "ma cu vi porta?"
 a stiparvi in scatolette di un grande labirinto?
 in inverno quando sapete che, anche con la sedia a rotelle, per il vento e il freddo, non potrete neanche passeggiare ai bordi di una desolata e vuota piscina?

Sono stata sempre comodista, lo sono ancora, e mi piacerebbe tutti capissero che è un fatto mentale e non di disponibiltà.
Negli anni '70 per andare a Milano, mi capitava di prendere l'aereo da Reggio Calabria.
Prenotavo l'albergo la sera prima, così mi trovavo sul posto per il primo volo delle 7,45.
Allora ero giovane, ricca e stronza, (come ho già scritto forse stronza lo sono ancora :) !!) e debbo dire che avevo il conforto dell'attenzione, che risultavo simpatica e nella conversazione non ero limitata a "donne e motori".
Al bar dell'albergo, dopo cena, mi trovai vicino a un comandante pilota, ai due vice ed una hostess, cominciammo a parlare e battutte su battute, risate ed interessi di sport, politica ed altro, fra un grappino, ed una... due... tre... vodkine, si sono fatte le 4,30 del mattino, ad un certo punto dissi che andavo in camera per riposarmi e rinfrescarmi "perchè fra poco più di 2 ore dovevo presentarmi al chek-in", aggiusi, "spero ci riincontreremo".
Il comandante, alzandosi insieme a me, con la bocca impastata e deambulando in maniera malferma mi disse "andiamo anche noi, anche se, forse, il Milano stamani partirà con un po di ritardo", e giù una gran risata.
Serietà di vita, diligenza, responsabilità e professionalità, per me scontate, non mi avevano fatto pensare, neanche lontanamente, che potesse essere l'equipaggio del primo volo.
Quel giorno non partii.... ma sono stata sempre ben consapevole...
che un altro equipaggio non mi avrebbe dato certezza di situazione diversa.

Il "postinodelweb" sempre alla porta


Contenta della vostra presenza, ma ancora più contenta di ricevere le vostre attenzioni... ed un grazie a POTOLINA .
Debbo dire sette cose di me, per farmi conoscere meglio... e con tutti gli ingarbugli dell mio carettere e le tante personalità che ho o vorrei avere, riuscirà la nostra eroina in questa titanica impresa?
  1. Amo i miei figli al punto da star male quando li penso.
  2. HO ed ho avuto sempre libertà interiore, anche quando ero in "catene".
  3. Valuto la gente per quello che è e mai per quello che ha.
  4. Ho imparato che per vivere bene bastano solo 8 cose.
  5. I miei bisogni sono IL BELLO, L'AMORE, I LIBRI. (compresi nelle otto cose).
  6. Sono pigra, e la cosa mi piace moltissimo.
  7. Grande difetto: non sopporto la stupidità e l'ignoranza
Specifico che non ho scritto tollero, poichè e un aggettivo che implica in se l'accettazione di ciò che non piace...mi piacerebbe molto poter usare la parola condividere...
Ed adesso con 2 miliardi ancora di cose da dire su di me...passo all'elenco delle bloggerine a cui invio il testimone di questo gioco/regalo/ presentazione
Buon w/e

Gentiluomini al Traguardo

Perchè non è giusto isolarsi dal mondo... 
Per questo "scirocco" che arriva dai nostri vicini..
Per le "modifiche epocali" annunciate...
Per il federalismo "fiscale" (?) ....
Per questa Italia, ancora priva di immagine ed uniformità, neonata in confronto alle altre nazioni europee ,  ho riaperto la TV.
Mi ero allontanata stanca di sentirmi una stupida nell'ascoltare menzogne, ignoranza, volgarità, opportunismi, ma la mia atavica indignazione si è rafforzata, e non solo perchè ho buona memoria, ma anche in ricordo di un vecchio proverbio "al peggio non c'è mai fine".
Sorge spontanea la memoria di confronti politici fra gentiluomini, in presenza di conduttori, allora chiamati "moderatori" discreti, non faziosi,  e non soltanto istruiti, perchè informati, ma anche colti.
Ed allora all'udire "solo di egoistiche convenienze", nella totale ignoranza di etica, res pubblica, e storia, ... in maniera leggera comincio con ciò che avrebbero detto i miei vecchi ed un mio Sicilianissimo prozio, al comando di Alpini bel 100 anni fa:
Non è elegante parlare di denaro, e si sa che un gentiluomo non è mai un tirchione,
La forma esagerata stona, e la troppa formalità cade nello sbobbismo.
La classe è fatta anche di leggerezza, compostezza, sobrietà.
L'abito non fa il monaco, ma esprime il proprio essere e le proprie esigenze.
Comunque un gentiluomo non è mai un narciso al di la della norma, e non si "identifica" col suo vestito.
La nobiltà, non quella d'armi legata alle investiture, per atavicità deve gestire la noia ed è abituata a farlo.
Un gentiluomo non invade mai la sfera degli altri, e vive con un rispetto quasi maniacale per il mondo e le sue leggi.
Essere signori è difficile, ed al posto dell'arroganza e della presunzione vi è la "soddisfazione" dell' autostima anche nell'indigenza, poichè la ricchezza interiore porta ad essere fuori dal bisogno.
Se ci fosse cultura, conoscenza, memoria si saprebbe che anche la logica del profitto permette di essere gentiluomini, poichè il profitto è logica di finalizzazione e la gentilezza quando è un sentimento... non è in antitesi al profitto.

21 giu 2017

LICENZE POETICHE

apro gli occhi e insieme ad essi apro il computer... si, perchè io non ho nessun altro a cui augurare buon giorno, se non al mondo.. al mondo che attraverso questa scatoletta, mi fa compagnia, ma sopratutto mi tiene informata, e mi da quegli infiniti stimoli senza i quali dovrei ammettere, anche a me stessa, di essere una vecchia signora sola ed indigente.
Così questo elettrodomestico, mi fa progettare lavori, letture, viaggi... ma stimola anche i ricordi... collegando a cio che veramente posseggo, cioè il mio passato, quanto vedo e leggo...
La grande casa che ho lasciato lo scorso anno, quella di alcune foto postate, era quella che abitavo nella mia infanzia, era la casa del nonno di mia nonna, e i miei ricordi sono vivi di un salotto che ogni pomeriggio si riempiva di parenti, era il punto di incontro della grande famiglia in estate, ma anche in inverno attorno al braciere e mia zia Maria era un portento nelle poesie di Martoglio o Gozzano, e mia madre, sempre deliziosamente tragica, conosceva a memoria Eschilo o Sofocle ed interi canti della divina commedia, e donna Carolina era di grande simpatia raccontando aneddoti di famiglia ed amici...
Poi, l'avvento della televisione, accorciò le lunghe serate, ognuno in casa propria a guardare i programmi... e io, abituata a tanta compagnia, la sera anzicchè in silenzio davanti alla tv con nonna, mamma e le zie, andavo al piano di sotto, sempre desiderosa di stare fuori casa, innamorata di quella cugina di mio padre con la quale studiavo, donna di grande cultura, semplicità, bravissima al piano, maestra in pittura, elegantissima nei modi e nei sentimenti, creatrice di un premio "poesia" diventato ambìto e sempre più importante negli anni, e mentre guardavo la tv, con lei ogni cosa era spunto di commenti, conoscenza, curiosità.
Ricordo una sera , c'era il festival di SanRemo, ero accucciata sul divano accanto a questa bella signora bionda, quando intonate le prime note cominciò a cantare Umberto Bindi un testo scritto da Salerno..
Ho salito e disceso le scale di cento palazzi....
e fu un tutt'uno con lei, che punta da mille spilli, balzò in piedi dicendo... " ma come si può permettere che tanta gente possa ascoltare parole che contengono l'errore basilare dell'uso dei verbi ? salire è un verbo intransitivo e vuole l'ausiliare essere... !! dove andremo a finire, dobbiamo lottare per far uscire molti dall'analfabetismo, e insegnamo loro frasi che sarebbero da insufficienza in un tema!!".
Sono passati tanti anni, lei è venuta a mancare nel 1999, ha avuto tempo di vedere e ascoltare in TV frasi e modi di dire che erano bisticciati con grammatica, sintassi, consecutio temporum... e quando le chiesi ma la "licenza poetica"? Lei rispose candidamente che essa non fa mai parte della grammatica, ma della singola parola, di una elisione o una sospensione, è può a volte essere legata alla modifica di una parola storpiata a favore di una rima, o per dare musicalità ad un verso...
non vi è mai una licenza poetica che possa giustificare un ha nevitato, un ho passato, etc etc  disse : "questi sono pugni nello stomaco, ed io sono scesa dalle scale o per le scale come sono salita per le scale e sono passata attraverso la porta ed ieri è nevicato, e non ho passato niente a nessuno, ma caso mai ho porto qualcosa a qualcuno, e poi ricordati sempre, che una licenza poetica, proprio perchè tale è, non da mai fastidio, e nella maggior parte dei casi, non viene neanche notata".
Oggi, in un blog, commentando positivamente i concetti espressi e le visioni che evoca una bellissima poesia di un grande, timidamente ho dissentito per l'errore che non è in armonia, nè poetico... e non sono stata compresa ma carinamente mi è stato detto che tutti abbiamo diritto a esternare le nostre opinioni.
Su questo non ci piove, ( che brava ad usare frasi concettuali hahaha!) ma io parlavo di regole!!

IO ed IL PESCATORE

Foto Strega dal suo fazzoletto a mare.

Ognuno ha una favola dentro, che non riesce a leggere da solo. Ha bisogno di qualcuno che, con la meraviglia e l’incanto negli occhi, la legga e gliela racconti Queste armoniose parole non sono mie, le ho prese in prestito, perché quando si è coinvolti in una scelta, e bisogna parlare del personale, spesso non si è né felici né obbiettivi e le altrui parole hanno maggiore efficacia.
La pazienza è la virtù specifica del pescatore ,l’impazienza quella degli altri. Si getta la lenza da uno scoglio, in un punto dove solo il pescatore conosce bene il fondo. E si aspetta e l’attesa può durare anche molto tempo. Mentre passano le ore e le stagioni diventa naturale riflettere e ricordare; l’analisi può essere illuminante e definitiva in questi casi, comunque un punto di riferimento. Le decisioni sono sempre secondarie anche se prevedibili: spesso ho atteso fin oltre l’ultimo minuto accettabile, per affetto o paura del nuovo ignoto che mi attendeva. 
Questo è il superbo l'incipit di un post che mi è stato donato... come sempre i miei commenti attendono alla natura del post, e qui non si può far altro che parlare della pulizia e leggerezza della scrittura...
Ed in buona fede ho fatto sempre questo, stimare, ammirare e seguire, agire con semplicità e correttezza, mai denigrare o sostituirmi ad altre identità, ho sempre rispettato con umiltà chi ha culture diverse, diversi interessi e non mi sono mai permessa di fare del qualunquismo, considerando la blogsfera un posto negativo.
Ora ho ricevuto un messaggio che mi fa pensare a quanto siano secondarie decisioni che l'attesa ha reso perfette e giuste. Così faccio un click a questa bozza che era da mesi in attesa di un invito, o forse di un rientro e la paragono alla magica Roma, lei ti accoglie, ti ammalia, ti travolge ma allo stesso tempo ti assorbe, divora, e ti perdi nella sua bellezza, e quei vicoli se non sai leggerli, diventano pericolosi ed infidi, quando non sono altro che custodi di storia e storie, sentimenti emozioni in una veste senza tempo e che col tempo è diventata il bello. 

Siamo tutte principesse

Post del 15.5.2011

Che settimana...!! prima le curiosità e i pettegolezzi per il matrimonio del secolo; durante e poi i parallellismi con la suocera, e da parte di tutti il volere con determinazione far diventare tutta la favola moderna... principesca!!
Certo l'atmosfera coinvolge... e anche psicologicamente tutti sentiamo il bisogno di sognare... ma se dobbiamo sognare... perchè sognare la cinquecento? per me , se sogno deve essere, sogno la rolls-royce!
Di veramente regale e principesco ho trovato il grande amore che tutti gli inglesi hanno per la casa regnante, per la loro regina, l'entusiasmo al loro passaggio, la voglia di sogno riposta sulla casa reale trovo sia la vera favola.
Certo gli ultimi matrimoni sono andati tutti alla malora, e allora si dice che si spera in questo poichè gli sposi sono innamorati.
E gli altri, non erano innamorati? Io credo proprio il contrario, che i matrimoni sono finiti poichè non fatti per "ragioni di stato" o per opportunità di discendenza, ma come tutti i matrimoni moderni, fatti solo per amore.
E si sa... ragazzi con educazione diversa, famiglie non dello stesso livello sociale, culture ed etnie diverse, finita la passione...finiscono  trombate e matrimonio!
Capisco che ci vuole tanto di cappello per una storia che nel giro di tre generazioni passa dalla miniera a Buckingham Palace, ma senza voler ricordare le foto di kate, prima di sapere che sarebbe diventata la moglie del futuro Re, vogliamo parlare della banalità di una sposa che compra in un grande magazzino tre completini intimi e tre vestitini per il viaggio di nozze? E poi scusate, sarò dissonante rispetto ai cori... ma dove era l'eleganza della nonna se non che fosse in perfetto stile Ape Regina? E quando mai le damigelle, che debbono per tradizione essere le parenti in età da marito, in modo da dimostrare la prolificità della famiglia, vestite di bianco in concorrenza alla sposa? Questo è stato un errore di segno blu, di stile e di etichetta, la sorellina, che per inciso si chiama PIPPA, avrà avuto un lato bi notevole, ma lo sarebbe stato ugualmente in un colore pastello, ed il mondo intero avrebbe sognato lo stesso, unica cosa da "sogno" del matrimonio... PIPPA.
e tanto tanto altro... uffa  per me il sogno è stata una utilitaria.
PS. bozza di giorni fa non pubblicata, la posto adesso, lontana da casa e senza finire i miei antipatici commenti.

inizio...

Foto Gingi, dalla veranda del mio fazzoletto a mare
alba ...

sono sensazioni deliziose in cui la vaghezza non esclude l'intensità, e non c'è punta più acuminata dell'Infinito.

Paradisi che viviamo....

Foto Gingi dalla terrazza di Panicastro
lo stesso angolo di paradiso...prima postato all'alba..ed adesso al tramonto...
Notte serena

Sto continuando a pubblicare, non so se al ritmo di tre o più al giorno, riuscirò a far si che il mio blog sia completato per il suo decimo complibog, settembre 2017.
Mentre faccio una carrellata di me, di noi, dei luoghi,  sono pervasa da struggenti ricordi, emozioni, di vita reale e di molti di voi virtuali, che siete uno spettacolo di blogger. Grazie 

Proverbio del giorno quarto!!

E così disse Salomone.... L'insegnamento del savio è una fonte di vita per schivare le insidie della morte.
Quanto c'è da riflettere sulla morte spirituale ed interiore, che può insidiare e quella materiale che deve essere accettata...?

Quest'ultima è un arte che tutti dovremmo imparare....

Mamma mia che pensieri pesanti... sopratutto per me che penso di aver raggiunto "leggerezza" ed ironia nel piacere del mio durare....

La Streghetta Gingi

leggerezza....

No, oggi, domenica, per me giorno come un altro, non posterò un proverbio di Salomone, mi piace ricordare stamani non un divieto, ma una esortazione...
Se ciascuno di noi facesse qualcosa per una persona che ha bisogno di aiuto, nel mondo sparirebbe la solitudine e ci sarebbe meno sofferenza.
A scrivere ho imparato dagli amici,
ma senza di loro. Tu m'hai insegnato
ad amare, ma senza di te. La vita
con il suo dolore mi insegna a vivere,
ma quasi senza vita, e a lavorare,
ma sempre senza lavoro. Allora,
allora io ho imparato a pingere,
ma senza lacrime, a sognare, ma
non vedo in sogno che figure inumane.
Non ha più limite la mia pazienza,
non ho pazienza più per niente,
niente più rimane della nostra fortuna.
Anche ad odiare ho dovuto imparare
e dagli amici e da te e dalla vita intera. (B.S.)

Forse lo spettacolo di un cuore messo a nudo commuove ed agghiaccia come la confidenza troppo intima di un amico. Non so perchè questa reazione, ma giro per blog... e tutto è diabetico, tutti dolci, tutti felici, tutti a condividere quello scritto da altri, o peggio, molti a far proprie parole e scritti altrui, Questa angoscia non ha nome, perchè è la condanna di una colpa sconosciuta....e ho il terrore che mi alieni dal comprendere chi è dentro la vita.....

Ma per oggi va bene così... Domani, da buona metereopatica, arriva il sole, ed io che vado a batterie solari.... ballerò!!

Pensiero al risveglio


l'uomo nasce vecchio,
poi, piano piano, diventa giovane.
Ringiovanire significa,
secondo me, eliminare.
Eliminare sempre più,
eliminare certe cose inutili
che facciamo da giovani.
Certe cose inutili che ci danno 
l'impossibilità
di essere liberi.

Ero rientrata... dopo mesi di lontananza da casa, ed avevo un bisogno ancestrale delle mie cose, del mio verde abbandonato, dei miei mille lavori cominciati e che spero non finirò mai.


La mia amata terra, la terra per la quale spesso divento una "turpe sciovinista" :-) ha tremato... e il mio bell'ultimo piano, con vista mare, porto ed isole, non mi ha dato la sicurezza... sempre avuta in vecchie case di pietra, così sono di nuovo lontana, in un pianterreno in cui il mio sonno non viene interrotto da questo sciame sismico che non accenna a finire ed apro gli occhi nella casa sulla battigia.
Goto Gingi 
Da mio figlio sarò più sicura?
Foto Strega Giardino antico 2010
Riescono ad arrivare.
In fondo al corridoio.
Lei diafana Primavera, ripete, quasi estate. 
va diretta nei suoi discorsi,
avanti, avanti guardando il soffitto
come se fosse ancora a letto.
E' bianco, profondo e l'ombra va via
Lei la guarda, spande l'infinito, 
c'è qualcuno prima, 
c'è qualcuno in fondo al corridoio
c'è ancora qualcuno sempre.
Neve fredda di primavera
Non sarà l’estate ad arginare
la neve silenziosa.
scende cristallina immacolata
infangando i cuori.
Unica muta che fredda le vuote parole e colpisce ancora.
Ora so soltanto che son seduta a questo tavolo,
 ho buone ragioni da spendere in rabbia e pianto.
Ripasso coincidenze di memoria
ed a star feroce per la parola
al proprio accento
negli azzurri occhi
trasporto ad ogni scritto
la confluenza in fiamme dei voleri.
Come una strada intorno
ai tronchi del tuo dire
e pelle della nave accarezza
l’acqua del tuo sapere
così asciutta e secca miro
e leggo i non perchè
e foglia nasce ma sempre senza fiore.

Oggi 21 Giugno, l'estate il suo cielo azzurro,  degli occhi e del mare, acceca e vedo sabbia del deserto.

20 giu 2017

Tutti Vicerè


Old Family Foto di Strega Bugiarda - Villa Tasca-Santa Margherita Belice
Quando mi prendono le paturnie del mio stato felice, sono isolata ma in bellissima compagnia, e come una volta, con le gambe attorno al braciere, sorrido ai racconti e ai ricordi.
Rammentate quando parlavo di personaggi particolari? presenti in ogni paese o città? Quelli con le loro fisime, i loro tic, le loro passioni, quelli che erano "lo scemo del paese" il pazzo, l'elegantone, lo sciupafemmine, il giocatore, tutti attorniati da un'aura di simpatia, eleganza, curiosità ed unicità...? Ebbene oggi ne spolvero qualcuno e li riposiziono in bella vista, non c'è bisogno di raccontare di nuovo del voto fatto dal Principe Alberto Monroy di Pandolfina che per due anni, a cavallo fra '800 e il '900, camminò nel parco della sua dimora in quel giardino che era Palermo.
Oggi, mi piace ricordare le parole della sorella di mio padre "Don Ciccio Cupani, è arrivato, stamani ha mandato la cassetta di arance, significa che questa sera verrà a trovarci".
Storia che si ripeteva ogni volta che arrivava a Rocca, e lui, il barone si ostinava a far recapitare le arance, in una casa in cui fra le foto di famiglia ci sono questi ricordi. 

Old Family Photo ...si colgono.



si contano....

si incartano....
si incassano..... Carra 1909 
Lo faceva per annunciare la visita, ma niente in confronto al sistema di sveglia mattutina che adottò per più di quarant'anni.
Viveva solo a Palermo e la sera si spediva regolarmente in città un telegramma, così ogni mattina veniva svegliato da uno squillante grido del postino " Barone Cupani, telegramma!" sveglia che a lui piaceva moltissimo.
E non si incontrano più tipi come il principe Gaetano Belmonte che per decenni tenne impegnata una camera al manicomio di Palermo, in caso che un giorno ce ne fosse improvviso bisogno! Lucida previgenza!!
 I più geniali, impertinenti e scherzosi erano Lucio Casimiro e Giovanna Piccolo di Calanovella ed il cugino Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
Casimiro, diafano, elegantissimo e tranquillo, aumentava con un certo compiacimento l'aura di mistero e spiritismo, dicendo alle visite non bene accette, "Lo spirito mi sta dicendo che la sua presenza non è gradita", e non faceva entrare qualcuno dalla porta giardino dicendo " fermo fermo, sta passando il mio amato cane,non lo vede? " mentre "campieri" e gente del paese scappavano alimentando dicerie di sedute spiritiche che Casimiro, da profondo studioso, non faceva per non disturbare le anime, nel dubbio che la teoria delle "vaganti" potesse essere vera.
Lucio, invece, mentre per casa declamava in tedesco antico, si nascondeva dietro le porte per fare al passaggio di chiunque, personale, amici o visite, un piccolo balzo e un "Boooohmmm". Uscendo, preferiva la moto, e con i pantaloni alla zuava, una sciarpa al collo, elegantissimo nei suoi twidd inglesi, cavalcava il motore,  seguito da Giuseppe in Topolino, o Alfetta.
Scherzavano su tutto, ed avevano i loro nomignoli di famiglia, la madre la chiamavano, Gattarella, mentre il cugino Giuseppe Tomasi era il "Mostro", cosa che allo stesso Principe di Salina piaceva moltissimo ed approfittava anche per firmarsi così.

Cartolina a firma Tomasi di Lampedusa coll StregaBugiarda
Sono tanti, gli aneddoti che potrei raccontare, ma i post sono post ed io,logorroica, so di annoiare, parlando di mondi estinti...  di mondi in cui gli ospiti erano ....
Postcard a Firma Camilla Cederna coll. StregaBugiarda
Ma leggo tante cose, diverse da quelle dei miei ricordi e allora mi sento di chiedere? a proposito delle sedute spiristiche vi è mai stato qualcuno che possa dire: "io c'ero?"

Fantasia

Fantasia
Al fantastico mondo della fantasia appartengono tre gruppi di scritti.

1. La fiaba

2. la favola

3. la leggenda

La fiaba, Cera una volta..... basta che si pronunci questa piccola formula, che veniamo catapultati fra personaggi misteriosi e potenti, benefici e malefici, con talismani (bacchette fatate, noci, melarance, tappeti volanti) che operano insospettati prodigi.
La favola...
e qui lascio in sospeso....... perchè ho l'urgente bisogno di dire agli amici, che con affetto mi hanno mandato mail e mi hanno chiamato anche in questo istante, per comunicarmi che il mio ultimo post, Bilanci, è scritto bene ma è triste e crudele, e non appartiene alla mia positività. Ringrazio sopratutto, te, mio adorato Giorgio, che scrivi  "Bilanci è un gesto di completa lucidità" ed io aggiungo che ogni mio scritto, da quelli ironici, a quello sul lavoro, a quello sui trent'anni e a quello sui vecchi amori o amori vecchi, tutti tutti si riferiscono ad episodi e persone che mi hanno donato con il loro comportamenti, con le loro parole l'ispirazione.
E che mi fanno passare dalla favola... alla mia leggenda! termine che uso, in questo caso, nel suo significato etimologico.
Ops: arrivato il volume, un dono che mi rende felice, per la rarità e la tua grande generosità e forza nel privartene

proverbio tre

La parola si presta a mille inganni, avere una logica discorsiva non è da tutti, a volte si diventa scomodi nell'esternare le proprie opinioni, è poi impossibile essere condivisi se si cade in giudizi e pregiudizi... e allora sfoderiamo l'antico sapere di Salomone:

Anche lo stolto, quando tace, passa per savio.
Per esperienza le persone riservate e schive, usufruiscono di stima e ammirazione, chi ha un cuore pulito è portato a considerare in positivo, ma quante volte mi è capitato che, con chi parla poco, la mia prima impressione ha fatto cilecca ?
Io penso che non bisogna mai essere tanto superficiali da non tenere in grande considerazione la prima impressione, ma con chi tace.....non vale!
Buona giornata e un sorriso in cammino dalla strega bugiarda che dice sempre la verità.

Lavoro? si.. anch'io!

Questo è un post fatto per spiegare a chi si chiede il perchè di visite, il perchè del seguire tanti blog e l'iscrizione a tante news di siti di ricamo ed hobbies femminili da parte di una strega bugiarda che nulla ha in comune con questo splendido mondo fatto di donne sensibili al bello e pazienti. Sono una tuttologa, mi piace ciò che è manuale ma provando a fare di tutto... non sono brava... quasi in nulla...

questa è una bacheca che ho fatto con un vecchio cassetto, a cui ho aggiunto una cimasa che ho patinato

Tornata?

Sta per compiere un anno,l' assenza da queste pagine che adoro, e che per lunghi inverni sono state la mia unica compagnia, e oggi come i grandi amori, che tornano nei momenti di nostalgia, eccomi quì.
La mia matita però, è sempre sempre stata con me, i fogli sparsi in giro per casa... ed oggi tutti raccolti in fretta come una ladra, portati nella mia nuova dimora, tanti, ma quanti... pizzini con gli appunti di altrettante idee e progetti.
Gingi Soffitto Studio

Gingi Soffitto camera letto

Gingi soffitto ospiti

Gingi Studio

Gingi soffitto pranzo

Gingi giardino

Gingi la villa

Gingi la villa
Gingi la villa casotto attrezzi e caldaie
Intanto poche immagini a suggellare il mio ricordo visivo di quando ero sdraiata nel mio letto, di quando alzavo gli occhi durante il pranzo, di quando con ansia tanti anni fa preparavo l'esame di maturità, e il giardino dei miei giochi a nascondere e della vecchia altalena sulla quale andavo in maniera spericolata. Sono passati 164 anni da quando il mio bisnonno finì di erigerla, ed è trascorsa la mia vita da quando ascoltavo avida i racconti di famiglia, la grande palma piantata al passaggio di Garibaldi, lo zio che nel 1916 con un Caproni 73, lanciava sul terrazzo alla sorella (mia nonna) i pacchetti con gli acquisti fatti a Palermo
e tanto altro che mi si stringe il cuore e non riesco a bloccare il magone provocato da comportamenti incivili da chi è cresciuto con l'idea che una buona nascita consenta e legittimi ogni cosa.
Sto ancora male nell'aver visto profanare una storia, nell'aver assistito allo svuotamento dei 5 camerini, dove nulla era mai stato toccato, e dove nulla è stato visionato, si... il cognome è uguale, ma cresciuti lontano e figli della pietra.

Post del 18.08.2010

19 giu 2017

Temporaneo break at home !

FOTO Gingi da Panicastro
Il bisogno urgente di un posto tutto mio, mai condiviso con alcuno, ed eccomi nella casa di adesso, quella degli ultimi due anni.
Aprire la finestra e vedere il golfo, la pietra, pranzare ed avere lo sguardo sul mare di un posto che amo , ricamare in terrazza alzare gli occhi  e vedere il tramonto oggetto di perenne meraviglia e di cosa meravigliosa.
Col blu riaprire le persiane chiuse prima per il sole ed restare sempre positivamente basita per la miriade di luci che abbracciano tutto il golfo ed ogni sera lo stesso profondo respiro di appagamento del bello.
So di non essere obbiettiva ma, per me, il golfo di Patti/Tindari è il più bello della costa nord.
Foto Gingi Ol mio fazzoletto a mare
e da questo fazzoletto sulla battigia luogo delle mie giovani estati che mi appariva il plenilunio sul golfo.

Foto Gingi Il Golfo dal mio fazzoletto al mare
Così sopraffatta da troppa bellezza, abbagliata da una luce speciale che non abbandona neanche durante la sera ed è magica nelle notti di luna.. una telefonata e via verso una normalità meno stressante, quieta, e senza sprechi di adrenalina.
Sono a casa, a girare per le stanze, constatare quanto la lontananza imbruttisce tutto, come se le cose fossero in piena sindrome dell'abbandono e le piante appassiscono come il nostro cuore quando qualcuno ci svilisce e  mina  la forza del carattere con l'indifferenza.
Foto Gingi da Panicastro
( foto Gingi da Panicastro)
Ho ciondolato fra computer, camera e camerini, terrazza ed acqua alle piante loro già stamani mi hanno ringraziato.
Girato per blog, molti deliziosi post, ho lasciato pochi commenti è mia intenzione assaporare con calma  quanto ho perso negli ultimi due mesi..
Mi piace anche rileggermi e rileggere, a volte mi compiaccio del mio scrivere a volte con eccessiva severità boccio e penso di meritare molti segni blu.
Ieri sera quasi non ricordavo  di un commento  in risposta ad una anonima, e che insieme ad un altro blogger sono stati oggetto dei miei pensieri. ed avevo lo stato d'animo pronto a condividere quanto scritto il 18 di Giugno,
."Adorabile Araba, aspettavo di avere un po di tranquillità, per rispondere a questo tuo commento, che è magnifico, ed in cui parli di tanto e di tante cose.
Ma sopratutto adesso, rileggendolo, ti sento vicina, molto, per quella corrispondenza di anime le cui onde del sentire ci mescolano ed è un mistero la loro simbiosi.
Tu mi conosci, hai parlato della mia vita, delle mie tavole, quindi frequentavi la mia casa e saprai che ho perso tutto, anche le persone care,alcuni perchè si sono allontanati, altri perchè la fine fa parte della vita, tutti sanno e conoscono l'attaccamento che avevo e l'amore verso ogni oggetto e il suo cammino, all'interno della grande famiglia, ma ora sono più ricca di prima, ho quello che più nessuno può rubare e che ci sopravvive.
Penso che essere legati al nostro passato, essere consapevoli di ciò che siamo ed averne memoria, rende forti le nostre radici, permettendo un presente sano e rigoglioso, e la nascita di sempre nuove gemme...progetti, curiosità esperienze.
Certo l'amarezza per il bello che "eravamo" esiste, a volte mi immalinconisco, non avrei mai potuto immaginare che sarei caduta e come tu sai da quella altezza è difficile salvarsi.
Adesso lascio ancora quello che amo, il mio quotidiano, per mettermi alla prova e per una nuova avventura.
Araba, non sono certa di sapere chi tu sia, ma si cresce, la vita ci forma, e se prima eri bellissima fuori, adesso hai acquistato la bellezza che supera il tempo.

Peccato non rendere palese questo tuo sentire.

La streghetta 18 Giugno su Notre Dame de la Garde

Oggi.. 31.Agosto 2012 dedicata ad un virtuale.... il modo più puro per conoscere una persona....

Danziamo nel buio ascoltando
i caldi sospiri,
che senza parole si accarezzano

ci vestono la pelle di desideri eterni,
l'odore di noi dipinge nell'anima
il nostro pensiero d'amore
parla per noi il silenzio

che già conosce il nostro destino.
amami adesso perchè in ciò che è scritto

dal mio terrazzo
non ci sarà domani..


 Da Gingi per Gingi, con un buon rientro Gingi
La strega stregolata
Le foto sono mie e sono "naturali" , non sono ben fatte... ma i soggetti meritano ugualmente.

Ho pubblicato questo vecchio post, ma adesso nel rileggerlo, mi sono accorta che blogger ha fatto il biricchino.

  1. Ho trovato una frase che apparteneva al post fatto a Marseille " Notre Dame de la Garde
  2. La poesia apparteneva a Danziamo nel buio, altro post anche questo sparito.
  3. Anche la dedica finale era altrove.

Sono andata a curiosare e ho trovato altri pourtpurry sono arrabbiatissima sopratutto per un post sul cammino, e sul mio pellegrinopersempre

IN CERCA DI TE

Prendevo la sala in un albergo di via Etnea e mi capitava di ospitare un collega napoletano, rappresentava aziende anche per la Sicilia ed era un modo per presentargli dei retail. 
Una sera finimmo il lavoro un po più tardi, e contrariamente alle nostre abitudini di cene vista mare, andammo in un ristorantino nella salita di Via San Giuliano. Poi soddisfatti del lavoro, della cena, contenti e giovani, mai stanchi, ci siamo concessi una "promenade du baroque" fino a Piazza Duomo.
Stavo cercando casa a Palermo, ma arrivata a Piazza Università  dissi "è qui che verrò ad abitare",  e mi presero in giro.
 "Cosa farai sgombrare, il comune, l'università, l'Upim?" e risposi con un sorriso biricchino, ma già certa che quello era il luogo dove avrei voluto continuare a respirare, risposi "se occorre perché no !" con quella ironia, mia propria, che faceva di ogni attimo un attimo da sorriso e con la stessa determinazione con cui 9 anni prima avevo vinto la mia scommessa. ( post Idea di... STE )
Sono passati 30 anni, anzi il compleanno si riferisce alle 2 del mattino fra il 2 ed il 3 febbraio dell'84, notte di fate e di streghe, le pozioni delle quali riuscivano nelle magie più insperate. 
Erano le 22, stavo per lasciare una dimora da sogno in uno dei golfi più belli della costa tirrenica, ed ancora non completavano di caricare, un "tre assi".
Il mio angelo, un palermitano che ancora adesso mi invia medicine di affetto, aveva trovato a Palermo chi lo possedeva, anche se non lo usavano per i traslochi si erano resi disponibili in 6 compreso il bestione. ( allora dalle nostre parti un mezzo di trasporto raro, c'erano ancora tanti rimorchi).
Il premio della scommessa vinta, era andato via tre giorni prima, ci avrebbe atteso in albergo. Non amava "quel tipo" di confusione e dandomi lo zuccherino con un bacio "sentito" e con sguardo concupiscente "Gingi io vado avanti, tanto qui sono di ingombro e tu sai fare, e sai, meglio di me,  e poi ci sono tutti loro..." 
Loro ed io erano settimane che lavoravamo, e quando arrivarono i mezzi si cominciò: negozi, showroom, studio, e infine la casa che abitavo dove nei giorni precedenti avevamo riunito da altre case ( compresa questa dove sono adesso) quanto avevo deciso di portare a Catania. 
Le risate, e l'allegria che ci accompagnavano servivano ad allontanare il vuoto che avrei dovuto sentire per  l'assenza di chi avevo scelto per fare il cammino della vita, e quando si finì di caricare, la coppia che pensava per la casa e la coppia che accudiva ai miei piccoli partirono rispettivamente ciascuno con una macchina. Io, il mio angelo e sua moglie facevamo da battistrada col mio furgone carico solo delle cose personalissime. 
Mi fa bene risentire le nostre voci, nessuna radio, ma GiòGiò, come lo chiamo io, la moglie Anna, (adesso si è risposato con una altra Anna, io gli dico sempre che lo ha fatto per non sbagliare nome in momenti particolari), abbiamo fatto a gara a chi riusciva a continuare una canzone dall'ultima parola lasciata in sospeso fino a quando senza accorgerci ci ritrovammo a porta Uzeda ,  da lì entrai nel mio regno.
Tutto era deserto, la piazza Duomo ancora piena di volantini e carte, resti del primo giorno di festeggiamenti per Sant'Agata. Restai immobile e stupita, tutti i balconi erano illuminati, da Piazza duomo a Piazza Università, il Comune e anche il palazzo di fronte. I miei balconi spalancati che donavano ai nostri nasi all'insù affreschi regali a tutto pieno, in doppie volte a vela. 
Era aperta, mi aspettava e mai ho avuto emozione più forte, ancora adesso che scrivo le mie lacrime confermano che certi momenti sono per sempre. 
Aperto?  un pensiero affettuoso ma anche una tradizione da mantenere da parte di chi negli anni sarebbero diventati vicini utili e rispettosi. 
Feci segno anche a chi ci seguiva di fermarsi e increduli mi dissero "ma dove dobbiamo scaricare?" ed io contenta come un pavone dissi : qui. .
Eravamo in molti e prima che il Caprice riaprisse bisognava finire di scaricare e rimuovere il bestione. 
Tutti veloci bravi e responsabili lavoravano mentre Matteo zompettava da una stanza all'altra io, stregata, ricordo solo la mia estasi e l'impossibilità di muovermi e rientrare da quel balcone che mi avrebbe visto fumare l'ultima sigaretta prima di andare a dormire   per tutte le notti a venire appoggiata alla ringhiera in ammirazione,
Respiravo il barocco, quando tutto era chiuso, Palazzo degli elefanti, l'Università, gli uffici di Palazzo di San Giuliano, Palazzo Gioieni, Palazzo dei Clerici, e il Caprice. Jano, istituzione di Piazza università verso le 21 in genere bussava quando andava via,  il posteggio ormai vuoto  ed io allora restavo la regina del luogo. 
Questa sera avevo voglia della mia Catania e ringrazio Juzzo, amico da anni, che tempo fa mi inviò il video dicendomi in maniera carina e gentile "mi posso permettere?"
  

Proverbio Due

I proverbi di Salomone, forse perchè non nati da comuni situazioni popolari a me sembrano più "comandamenti" a volte addirittura "anatemi"..e adesso prima di iniziare il mio cammino, dopo averne scelto uno dei suoi versetti... mi è venuto in mente un libro di Marlo Morgan.... dove le ultime pagine sono dedicate ai comandamenti, comandamenti di vita e quindi non quelli del vietare...ma quelli del fare!!
La giustizia innalza una nazione, ma il peccato è la vergogna dei popoli. (SALOMONE)

Condivisione


E' l'alba, e sono stranamenre sveglia, e il guaio che non è la prima mattina, mi capita da quando ho cominciato un cammino virtuale, un cammino che sto facendo da sola, e mi sento tanto come le ragazzine. Sono vecchietta e sono un capricorno, per cui volente o nolente, lenta e tarda nel raggiungimento di tutto, sto provando adesso quello che un secolo fa provavano le mie compagne di scuola, tutte molto sfigate in amore, che erano sempre innamorate e fidanzate, ma lo sapevano solo loro, il partner ne era completamente allo scuro. Io invece, allora fortunella.... non capivo.
Ho vissuto una strana vita, strana ? no no unica !! poichè da un lato, piena di grandi esperienze lavorative, e dall'altro la ragazza che ha finito di vivere a 20 anni.
Un mio amico, un VIP doc, finito sulla TRECCANI per l'importanza e la genialità dei sui lavori nella finanza, uno che quando apre bocca anche le battute sono da pesare, dice che ho una mente da genio, con un coportamento infantile.


Intanto andiamo alla condivisione e ripensiamo alle mie compagne di classe.


INTERESSI COMUNI ? Si ecco, noi in fin dei conti siamo come i bocciati in quinta superiore, a un passo dal traguardo. Anche se i conti non ci tornano, non è l'aritmentica la materia in cui siamo insufficienti, ma , haimé "l'ITALIANO", poichè risulta evidente una difficile "comprensione" e dopo un'attenta analisi abbiamo capito, a stento (ricordatevi che siamo pur sempre delle donne tinte), che abbiamo delle grosse lacune in amore.
Si, nonostante Via col vento ci abbia insegnato a tirarcela, nonostante Pretty Woman ci abbia invogliato a seguire la strada della prostituzione, nonostante Romeo e Giulietta ci abbia fatto capire che il grande amore per carità è bellissimo, ma che se ti metti con Di Caprio, che sia in calzamaglia o che sia sopra una nave, rischi di trovarti vedova, a noi prima o poi ci arriva sempre una puntata di dieci minuti di Beautiful a scombussolarci le idee.
Si perchè siamo costrette ad ammettere che ci sfugge il segreto della durata di coppia, e mica tanto gli episodi successivi al primo anno di convivenza, ma sono proprio le basi, l'inizio, e più precisamente il CHI, quello a cui rivolgerci, che non ci entra in testa. Una corrente di pensiero vuole che la coppia, per avere tra le mani l'elisir di lunga vita, debba condividere interessi comuni, obbiettivi comuni, antipatie comuni, passioni e scazzi comuni.
Come dire che se a lui piace la pasta fatta in casa, lei dovrebbe essere amante di quelle domeniche vissute alle 6 del mattino con le mani infarinate, che se a lui piace trascorrere le vacanze in montagna nell'andar per viottoli in cerca di funghi, lei sia grande esperta di "t'ammazzo la vipera col bastone", che se lui vive da sempre con la passione per il karaoke, lei sia un'ugola d'oro del microfono. Tutto ciò perchè la condivisione di amici, parenti, insalate, calzini, favorisce lo stare assieme senza inutili incomprensioni possibili di sfociare in liti funeste.
Ma un'altra corrente di pensiero non è proprio amante di Daniele Silvestri e della sua "Le cose che abbiamo in comune", convinta che "quando io rido, tu ridi, quando io dormo, tu dormi, quando io parlo, tu parli" sia in effetti una gran rottura di palle, ops per noi donne tonsille!
 e non è detto che lo scambio reciproco di interessi possa arricchire entrambe le persone. E che si, insomma, l'amore è anche un po' "compromessi/rinunce" per cui se lei è una shopping dipendente , sia giusto che ogni tanto lui metta via le sue paturnie e che "per amore" segua con il sorriso la sua donna nello shopping ! Così pure lei ogni tanto dovrà rinunciare al tacco, per seguire il suo uomo in knickers! Inoltre a differenza dell'attaccatura morbosa della coppia dagli interessi comuni, il secondo tipo di coppia può permettersi alcuni svaghi non condivisi in libertà, si insomma il partner ogni tanto può pur starsene a casa sua, per fare onore a quei momenti di solitudine, quelle libertà, che per quanto poco ogni tanto ci vogliono! Quindi ora per noi donne single che sia meglio sperare di trovare il principe azzurro iscrivendoci a tutti i corsi di nostro interesse, che so, tra due passi di salsa e merengue e un punto corce, o che sia più opportuno lasciar perdere tutto e affidarci al detto " l'amore quando arriva arriva", e com'è è, vederlo come manna dal cielo pure se non è per nulla quello che sognavamo.


E noi donne obbiettive, single per scelta, capaci di discernimenti, dobbiamo sempre pensare che in amore, vince e "condivide" chi, si appoggia all'amica, per il primo passo, chi sa portare in tavola come primo ed piatto speciale quello che invece è una minestra riscaldata, chi da buona gatta , i problemi della farina e dello shopping non li nomina mai, ma li risolve fra ..."mici", ed è soggetta a forti mal di schiena prima di impugnare un bastone ed andare .... ottenendo così anche le coccole e le attenzioni dovute ad una malatina che deve privarsi della sua "adorata" passeggiata fra i boschi. °_*.


Così, single per scelta, è gradevole attendere chi "quando arriva arriva" per quel bisogno di compagnia, che però senza nulla avere in comune con le scuole di pensiero summenzionate, tale è bene resti, bello come la parola "desiderio" che purtroppo è bisticciata con condivisione, e l'ITALIANO non lo capisce!!

E..venti


Sono qui, cosa pensavi che ti avessi abbandonato? Ero presente giornalmente anche se non sono venuta a trovarti, ma ti confesso, che sei sempre la mia migliore compagnia. Per chi guarda dal di fuori, la strega bugiarda appare senza novità.... infatti sempre sola in una casa troppo grande , sempre le stesse telefonate da angeli che pensano ai suoi bisogni, sempre le solite veloci visite di poche amiche.... e la strega che ricama, legge, cuce, cucina e ascolta musica... mentre naviga in questo mondo di informazione infinita, felice di ricevere le solite caramelline ( che però fanno tanto bene allo spirito!) di sorrisi, saluti e auguri di felice settimana o di fine settimana.

Intanto studia come preparare pozioni magiche per svegliarsi da questo secolare sonno, senza bisogno di baciare alcun rospo, tanto oramai sa che la fiaba è bella, ma è solo favola, poiche non avverrà nessuna trasformazione in principe!

Un mese di profondi mutamenti, di quelli travolgenti e interiori, e lei si è resa conto, che tanto altro c'era da conoscere e riconoscere in se stessa, e sentendosi stupidamente "navigata", con enorme meraviglia, ha scoperto mondi diversi e vicini, ricordi non ricordati, ansie ed inquietitudini da sempre avute, o che considerava superate da, e per, esperienze, traumi, età, necessità di sopravvivenza.

Così di viaggio in viaggio, di cammino in cammino, che fine ha fatto la magnifica ricerca delle vacuità delle cose? la strega aveva trovato la pozione?..noooooooooo la strega è tremendamente fragile alle piccolezze, le emozioni, le parole belle, bellissime, dette, ma che sono sempre e costantemente in lite col comportamento di chi le pronuncia... e ritorna indietro ed è costretta a guardare la realtà è deve fare violenza al suo donare ed imparare a prendere.

La strega si era fatta una ragione che tutti i sogni non realizzati e imputando a lei, e solo a lei, tutti gli accadimenti, per la mancanza di regole che non ha saputo imporre....e che sono la magnifica normalità di vita, si ritova adesso a non aver memoria di regole di gioco.

Cosa farò da grande?

18 giu 2017

Primavera...improvviso risveglio!!!

Foto Gingi, Pranzo e calle del mio terrazzo
Sempre 2011
Foto Gingi Pranzo


Fantastica sensazione, alzarsi e vedere il terrazzo vista a nord invaso dal sole.

Era mia intenzione fare un post sulla ricorrenza dell' unità d'Italia, anzi su quel caparbio concetto che la penisola italica debba per forza essere unita in un solo stato. Come tutte le altre penisole del mondo e sopratutto d'Europa! ;-)

Stamani la mia urgenza è un'altra. Rimando il post "ITALICO" a data da destinare e mi rivolgo alla tanto agognata primavera.

Primavera? Estate alle porte!! e rifletto, se fino ad adesso occorrevano trentadue ore al giorno, da adesso in poi, per prepararsi all'estate, ce ne vogliono molte di più.

Intanto rubo a voi la trentatreesima ...

ll tempo.... che lusso !

Per tutti gli adulti contemporanei, pseudo intellettuali neuro ipocondriaci, alias: tutti noi.

Dicono che tutti i giorni dobbiamo mangiare una mela per il ferro ed una banana per il potassio.

Una arancia per la vitamina c e una tazza di thè verde, senza zucchero, per prevenire il diabete. Tutti i giorni dobbiamo bere due litri di acqua ( e poi fare plim plim che richiede il doppio di tempo che hai speso per berla).

Tutti i giorni bisogna mangiare un Actimel o uno yogurt per avere "L. Cassei Defensis" che nessuno sa che cavolo sono, ma sembra che se non ne ingoi un milione e mezzo (di questi bacilli) al giorno, poi cominci a vedere sfocato.

Ogni giorno una aspirina per prevenire l'infarto, e sempre per lo stesso motivo anche un bicchiere di vino rosso.

Un altro di bianco per il sistema nervoso.

Ed uno di birra che non mi ricordo più per che cosa serva.

Se li bevi insieme, possono dare emorragia celebrale, ma stai tranquillo tanto non te ne rendi conto ;-).

Tutti i giorni bisogna mangiare fibra , moltissima fibra, tanto da defecare un maglione.

Si devono fare da 4 a 6 pasti quotidiani, senza dimenticare di masticare 100 volte un boccone. Facendo i calcolo solo per il mangiare se ne vanno circa 6 ore.

Dopo ogni pasto bisogna lavarsi i denti, anche dopo l'Actimel, la mela ,la banana, senza dimenticarti il filo interdentale e di massaggiare le gengive e il risciacquo con Listerine... Bisogna dormire 8 ore e lavorare altre 8. piu le 6 necessarie per mangiare e fanno 22.

Ne rimangono 2, sempre che non ci sia traffico.

Secondo le statistiche vediamo la TV per tre ore al giorno, ma bisogna camminare almeno mezz'ora al giorno (per esperienza camminate 15 minuti, perchè poi c'è il ritorno, altrimenti diventa un ora).

Bisogna mantenere le amicizie, perchè sono come le piante, bisogna innaffiarle tutti i giorni (anche per quelle da 5 minuti a 1 ora, (a seconda dei casi e delle case).E anche quando vai in vacanza, suppongo.

Inoltre bisogna tenersi informati e leggere per lo meno 2 giornali e un paio di articoli di rivista ( caso mai , nel tempo libero dovessimo andare a cena,e discutere del più e del meno con qualcuno), per non farci trovare disinformati!!

Ah, bisogna fare sesso tutti i giorni, fa bene a tutto, ma senza cadere nella routine: bisogna essere creativi, innovati e rinnovare la seduzione.

Tutto questo ha bisogno di tempo.

E senza parlare del sesso tantrico ( al proposito ricordo che bisogna lavarsi i denti dopo che si mangia qualsiasi cosa)

Bisogna poi avere il tempo di scopare per terra, lavare i piatti,i panni, stirare e non parliamo se hai un cane o dei FIGLI. Insomma fatti i conti sono a 32 ore al giorno.

L'unica possibilità che mi viene in mente è fare molte cose contemporaneamente: per esempio, ti fai la doccia con l'acqua fredda e contemporaneamente bevi 2 litri d'acqua. Mentre esci dal bagno, con lo spazzolino in bocca fai l'amore (tantrico) al tuo compagno che nel frattempo guarda le tele, ti legge un articolo mentre tu lavi per terra.

Ti è rimasta una mano libera? allora chiama gli amici e i tuoi !

Bevi il vino dopo aver chiamato i tuoi, ne avrai certamente bisogno!

Il BIO PURITAS te lo può dare il tuo compagno/a mentre si mangia la banana con lActimel e domani si fa cambio.

E meno male che siamo cresciuti, altrimenti, dovremmo tranguggiare un ALPINITO Extra Calcio tutti i giorni.

Uuuuufff!

Dicevo: bellissima primavera .... profumo d'estate... preparo la colazione, dopo aver seguito il Gp apro il pc e leggo...

Energia; Beppe grillo svegliati; E' già scontro in Ferrari, Lampedusa, Africa del nord".(che poi è la stessa cosa), e mi informano che pensavo che il pois facesse vecchi ed invece ora è nel look baby? Ed il costume intero fa giovane?....

Ed ecco i titoli di altri articoli di stamani

• Pancia piatta

• Pilates

• Piedi da principessa

• Labbra perfette

• Unghie da Lady Gaga

• Crossfit

• Mani sempre giovani

• Essere in forma e rimanerci

• Cucina dietetica

• Cucina tricolore

• Omega tre

• Pane fatto in casa

• Panettone for ever...etc etc

Completamente disarmata, sentendomi inadeguata ma anche un fantastico esemplare in estinzione... pensando che fra me, il mondo, e l'oblò da cui lo guardo, vi sia una atavica dislessia, mi guardo allo specchio contenta del mio durare, rimetto le chiappe nella mia adorata poltrona, e continuo a vivere lentamente, mentre mi coccolo massaggiandomi il viso con una cremina miracolosa.... Adesso vi lascio, perchè fra lo yogurt la mela e la birra, il primo litro d'acqua e il terzo pasto con la fibra della giornata, già non so piu cosa sto scrivendo però debbo andare urgentemente al gabinetto.

Ops e ne approfitto per lavarmi i denti.... e poi dopo essere passata dal terrazzo ed aver raccolto il regalo di oggi della natura mi metto a ricamare....


Farà vecchio? e non lo sapevo?...