Più si apprezza la vita e più si restituisce

24 giu 2017

Il gioco del Passatempo

 Poco fa passando dal corridoio verso il pranzo, ho pensato al post scritto sul quadro che ho guardato. e anche la piccola bacheca dove ho ancora dei mini tarocchi... e allora subito qui a cercare....

 Erano anni lontani, ma che sono il bagaglio di adesso; a Milano, dove andavo spesso e anche per lunghi periodi, scendevo in un albergo da dove il taxi per portarmi in ogni direzione doveva percorrere via G. Fara.
Per diverse stagioni, anzi per anni, passavo velocemente, davanti ad una piccola vetrina, mi attirava poiché non riuscivo a capire che genere di negozio fosse, si intravedevano degli oggetti strani, delle palle di cristallo, scatoline, tutto velato dal tempo...  e sempre in fretta, .. io, che ho fatto la buyer di me stessa per trent'anni, non riuscivo mai a fermarmi e curiosare.
Un giorno di proposito mi incamminai a piedi entrai in un piccolo mondo magico dove un signore, uscito da un acquerello d'antan, con camicia scura e foulard, capelli bianchi raccolti a coda, mi venne incontro disponibile ad ogni mia curiosità
Seppi poi, che si trattava di

 Il Maestro Osvaldo Menegazzi è uno tra i più grandi illustratori al mondo di carte dei Tarocchi. Tra coloro che hanno contribuito al rinnovamento dell’antica iconografia, con giochi fantastici, curiosi e magici, Menegazzi è certamente una figura di spicco, pittore, editore e collezionista che dal 1975 ha ripreso la tradizione delle carte e dei tarocchi con entusiasmo e originalità. Sono numerosi mazzi di carte e di tarocchi che il Maestro Menegazzi ha concepito e realizzato in edizioni limitate e numerate (alcuni da anni esauriti, altri difficilmente reperibili) di cui molti hanno già lasciato il segno nella storia. Menegazzi continua a ideare e creare le sue Opere nella Bottega d’Arte e Magia “il Meneghello”, storico e rinomato spazio meta di collezionisti e amanti del genere provenienti da tutto il mondo, a Milano
Mi disse che era un pittore che aveva la passione per le carte da gioco,  le carte antiche e che quel negozio era nato per collezionarle  doveva essere un "antiquariato di tarocchi"... ma si rese conto che il fatto possedere qualche vecchio mazzo era una fortuna che difficilmente poteva ripetersi, infatti  disse "tutti buttano i mazzi vecchi, e, se li conservano, sono inutilizzabili e incompleti".
Così aveva deciso di mettere su una casa editrice in cui, in copie limitate e numerate,  avrebbe  riprodotto questi capolavori. 
Non so quanto tempo ho trascorso con lui,  ancora non sapevo chi fosse, mi aprì un mondo sconosciuto, il mistero dei tarocchi e degli arcani, i tarocchi del Mantegna, quelli dei Medici... 
Gli confesai che mi sentivo profondamente ignorante, che non avrei comprato nulla... volevo prima conoscere e sapere e poi scegliere consapevolmente ... 
Uscii dal negozio, con una nuova passione con tanta curiosità e con un foglio in cui questo "mago maestro" aveva appuntato una sfilza di titoli da acquistare, dandomi un futuro appuntamento con data "quando si sente pronta"!!
Mi fiondai in Via Verdi, traversa di Piazza della Scala, luogo in cui vi è una storica libreria d'arte, (c'è ancora? Milano è così cambiata!) e con meraviglia del signore che era solito mettere da parte pubblicazioni di moda, tessuti, disegni e arti manuali, comprai libri su incisioni, architettura dell'inganno (trompe d'oeil ), pubblicazioni su tarocchi... e altro... tanto altro.
Cominciai a curiosare e feci anche un altro danno,  pur essendo una abbonata e compratrice di FMR, non avevo prestato attenzione all'opera I tarocchi di Italo Calvino, libro esaurito che riuscii ad avere da un bibliofilo di Torino ( tramite amici di Parma, vicini a Ricci) per una cifra allora spudorata, (commento dell'anima nera che mi avrebbe dovuto accompagnare nel cammino della vita , "non era meglio spenderli come caparra per un mini appartamento?" risposta della strega "il mini appartamento non lo porto con me, forse il pensiero e l'anima si!! Chissà?).
Così dopo pochi mesi tornai dal maestro, comprai tanti "oggetti del desiderio" che, nonostante abbia perso tutto, e molti ne ho regalati e venduti, alcuni fanno ancora bella mostra in libreria ....invece del Gioco del passatempo del Mitelli, fantastico illustratore bolognese del '600, non ho più le carte ma un grande quadro, fatto da uno dei poster acquistati.
Tutto questo, ab originis, è venuto fuori da un commento di una blogger, su Bologna, e per un blogger che pensa non ci siano streghe "oneste", non  giudico, ma prendo atto che crede nell'esistenza delle streghe! °-_-*
La mia vipassana per adesso la faccio in spiaggia sdraiata al sole e i miei pensieri per questi imput sono volati a Bologna e al gioco del Passatempo.
Il Mitelli, figlio d'arte, il padre era affrescatore di fama, disegnò le carte del gioco, intorno al 1650, ( non posso essere precisa, lontana da casa mi mancano gli attrezzi della memoria) , le sue incisioni ironiche e fantasiose, precorrono di secoli i moderni vignettisti, ma oltre al gioco, scoprii, che lungo tutti i portici, e dentro ai tanti portoni chiusi Bologna ha anche il primato dei trompe d'oeil in Italia, e forse in Europa.
Ogni portone porta in grandi androni, chiusi o aperti con scale esterne e non, ma tutti proprio tutti sono affrescati, molti sono visibili in parte, altri ben mantenuti, altri restaurati con rispetto del tempo.
Dopo quella conoscenza, passeggiare a Bologna sotto i portici, mi ha regalato nuove emozioni, guardavo dentro i portoni aperti e scoprivo paesaggi rinascimentali, finte scale con donzelle guardanti verso la strada, magnifici, prigioni che sorreggevano pergolati...
Bologna la dotta, nota per i suoi portici, e a me  per le serate trascorse nel palazzo dei Notai, per la mansarda in  Strada Maggiore, che amici mi davano in uso nei periodi di riunioni per lavoro, per eleganza delle signore, per il centro storico di impianto medievale fra i più grandi d'Europa, per la bella fioraia che tutte le sere in abito in costume e con il suo cestino ricreava l'atmosfera dei fine teatro e fine cena dei secoli scorsi... è ancora nel sogno di un mio ritorno, per quell'architettura dell'inganno, così come si chiamava allora,  che desidererei continuare a scoprire.
E, ieri, mentre il mio pensiero mi curava, ricordavo il dialogo con il maestro, che spiegandomi gli arcani maggiori del gioco bolognese del Mitelli, mi disse quelli positivi erano contrassegnati da una stellina, i negativi da un pallino nero.
Io, ingenua ed inesperiente, non mi spiegavo come la fortuna avesse il pallino nero, e Mitelli la raffigurasse come negativa, allora quell'artista, geniale e semplice mi disse con un bonario sorriso di meraviglia:" La fortuna non bacia mai il gentiluomo, la fortuna è negativa perchè si accompagna spesso alla spregiudicatezza, alla scorrettezza, all'inganno, e nulla ha a che vedere con l'onestà di un gentiluomo".
Qui una parte di un antico foglio del gioco, con alcuni arcani.
e sempre qui tanti bei pensieri e ricordi, che appartengono al miracolo del mio durare che auguro a tutti pieno di "memoria". 
Ps. consiglierei di aggiungere a quei blog che dopo la loro lettura ci trasmettono rabbia politica e sociale, sono pieni di frustrazioni per infanzie non felici, pieni di livori misti ad invidiae e tanto altro inutile da dire, di aggiungere un pallino nero, non per non visitarli più, poichè si è istruiti nella misura in cui si è curiosi, ma per ricordare di non farsi coinvolgere e turbare.
Mentre metterei una stellina  * a tutti quei blog che ci fanno star bene, con la loro bellezza di parole ed immagini, che, lasciano un sapore di cose naturale e semplici... come il buon odore del pane appena sfornato.


21 commenti:

  1. "" La fortuna non bacia mai il gentiluomo, la fortuna è negativa perchè si accompagna spesso alla spregiudicatezza, alla scorrettezza, all'inganno, e nulla ha a che vedere con l'onestà di un gentiluomo".

    bellissimi ricordi...le persone che incontriamo durante il cammino ci arricchiscono...se rallentiamo il nostro rincorrere...ci concediamo la possibilità di acquisire conoscenza ed incontrare anime desiderose di donare la propria conoscenza...o anche solo confrontarsi... chissà quante cose abbiamo perso lungo la Via.
    Bologna mi dice mia figlia è uno scrigno tutto da scoprire...è stato bello leggerti Gingi...sereno finire del giorno..
    dandelìon

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  2. Leggendo il commento sopra mi sono resa conto anche io di essere stata colpita dallo stesso pensiero "la fortuna non bacia mai il gentiluomo".
    L'inizio, la descrizione del negozio mi ha fatta entrare in un negozio, negozio alla herry potter...poi come ti ho detto la frase mi ha colpita...confermando un mio pensiero.
    Per quanto riguarda pallini neri o stelline dorate per i vari post...sorrido...servirebbe una persona imparziale al di fuori che li giudicasse, dubito ognuna di noi si renda conto di cosa trasmette anche perchè penso sia soggettivo poi l'assorbire rabbia, serenità ecc...spesso sono malinconica e nemmeno me ne rendo conto...
    Ma la tua sarebbe un idea: magari ad ogni commento lasciare un pallino nero o giallo in base alle emozioni trasmesse.
    Ehm...mi sa che mi sono capita solo io :))))...
    Debora

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  3. Infatti rileggendomi mi sono resa conto che al posto di reazioni trasmesse alla fine del mio commento volevo dire emozioni percepite.
    Non che ora sia cambiato di molto ma spero sia più comprensibile.
    Serenaserata.
    Debora

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  4. Dondelon, che dirti? grazie, mi fai sentire compresa, e aggiungo che appartiene al nostro bagaglio comunque anche quello che abbiamo perso ad ogni scelta o bivio un sorriso in cammino.

    Debora, entusiasta, meravigliosamente e positivamente impulsiva.
    Non dicevo di mettere un pallino ai nostri post, nè presentare agli altri come positivo o negativo un blog...
    Dicevo di averne memoria per noi stessi.
    Come tu bel dici è soggettiva l'emozione o la sensazione che si ha leggendo o guardando una immagine.
    IO mi turbo è indigno nel leggere maldicenze ed inutili insulti, fatti anche verso chi non condivido, mentre potrei anche arrivare a piangere per la bellezza della natura e qualcuno invece dice" uffa che palle, un altro tramonto!".
    Per cui, mi tengo per me i miei pallini e le stelline, e se vado a leggere quanto purtoppo c'e di brutto nel politico, nel sociale, mi preparo a non farmi coinvolgere più di tanto.
    Dobbiamo pur essere informati... ma anche discernere l'informazione ed essere preparati a non bere tutto ciò che ci propinano, a volte in manera pretestuosa, a volte per pura cattiveria o maldicenza.
    Un caro abbraccione amica mia.

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  5. Allora al tuo blog... una stellina!!
    Quante porte si aprono con un incontro, neanche possiamo immaginare il percorso che da quelmomento in poi si prepara per noi. Molto interessante questa tua esperienza
    ciao buona giornata

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  6. Ciao STREGHETTA!!!

    La penso come te!

    Che dire??

    Pollice in "su"! ;o)

    Bacissssssssimi...smuack...NI

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  7. Arte, gioco, magia, voglia di apprendere.
    Il tuo racconto mi ha rapito e affascinato.
    E alla fine la tua memoria ha risvegliato i miei ricordi: scorci rubati, scenografie nascoste di una Bologna che quasi non c'è più (o forse è il mio modo di vedere che non è più quello di un tempo).

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  8. Post meraviglioso, letto tutto d'un fiato... per Bologna, perché scopre una parte di te...
    Mi piace la tua curiosità, il tuo modo di vedere le cose e che non segue la corrente solo per avere proseliti. Bisogna essere se stessi sempre.
    Dici il vero quando parli di blog che nei loro post sanno solo trasmettere rabbia, livore, stanchezza... purtroppo c'è chi non riesce mai a vedere il bello in nessuna cosa, frase, persona e chi si atteggia solo ad esserlo perché fa molto "intellettuale".
    Un abbraccio, Gingi mia, mi piaci sempre di più!

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  9. Rita, grazie della tua presenza... si è vero un incontro in vari modi e anche attraverso strade diverse... non apre solo porte... ma a ben vedere spalanca infinite visioni ed esperienze

    Ni, che bella sensazione quella di sentirsi condivisa... è una splendida iniezione di energia.

    Luli, anche se i tuoi occhi adesso sono rivolti altrove... quello che hai visto un tempo e dentro di te... e anche quello che doni, rimane tuo.
    il mondo cambia, i tempi sono sempre diversi... le filosofie orientali parlano di impermanenza, la "memoria", la nostra memoria è la nostra linfa vitale.
    Ritornerò, a Bologna, lo merita e poi debbo rinnovare gli entusiasmi..;-)

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  10. Sonia cara, carissima
    mi piace quello che mi scrivi e mi piace come lo scrivi, il rendere serene e consapevoli di se le persone è un'arte, e sicuramente le tue parole fanno bene al mio sentire e sopratutto al mio spirito.
    La mia indole sincera mi fa dire ciò che penso, poco mi importa se la mia voce è fuori dal coro, ma è certo che mi sento gratificata dalle tue parole. hahaha non è peccato vero?
    Un grande abbraccio e il feeling è reciproco
    Gingi

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  11. Leggo i tuoi post,ed ho voglia di scrivere lunghissimi commenti,per le cose che dici,per come le dici e perchè conoscendo un poco (solo un poco) di storia e di autori siciliani,mi viene spontaneo tracciare dei parallelismi.
    Per ora assaporo il piacere di rileggere questo tuo viaggio nelle emozioni.
    ciao.
    Ci sentiremo.

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  12. Ciao (non ho capito il tuo nome, perciò voglio evitare di chiamarti "Strega").
    Ho apprezzato molto certe tue considerazioni sui tarocchi, che trovo piuttosto suggestivi, anche inquietanti.
    Del resto, si può (forse) dire di essi quel che sostenevi nel post a proposito della fortuna: esiste un lato oscuro, in apparenza negativo che li caratterizza. Un po' come l'arte, no?
    Non conoscevo poi un certo lato misterioso di Bologna, ma vero è che l'ho visitata solo una volta e per pochi giorni (nel 1981!).
    Quanto ai blog "che trasmettono rabbia" ecc., che dire? Purtroppo anche la vita pratica delle persone è fatta di rabbie, frustrazioni, lavori malpagati, diritti violati, esistenze che vorrebbero tendere al bene, all'ottenimento della giustizia ecc., ma... a volte sembra che tutto ciò non sia dato.
    Eppure, talvolta anche in quei blog si trova un'energia, una voglia di vivere e di cambiare... realtà che insomma possono dimostrare una certa positività.
    Spero con quest'ultima parte del commento di non essersi sembrato polemico, perchè davvero non era quella la mia intenzione.
    Buona serata, grazie per esserti unita ai miei "fans" ed a presto!

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  13. Ciao Riccardo, intanto grazie per il bel commento, e poi con un po di ironia, mi permetto di scherzare e ricordarti che anche la Pulzella d'Orleans fu considerata strega.
    libertà dal conosciuto significa anche non evitare "strega". ;-))
    Non ho motivo di considerati polemico, per quello che scrivi, aggiungo solo che noi recepiamo chi "parla" con rabbia, livore, frustrazioni con la sensibilità che ci appartiene... e se siamo positivi e e col cuore pulito... prendiamo atto ma la cosa non ci tange. Poi, in generale, un parere assonante o discordante, non trovo sia polemico, siamo qui per curiosare e confrontarci... e il troppi assensi o consensi li trovo mielosi...e poco reali.
    E' mia intenzione venirti a trovare e leggerti.... ho avuto una bella sensazione dando una sbirciata...hahaha a presto.

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  14. Gus sai ognuno di noi ha un comportamento ed un indole che appare subito, ma bisogna anche saper leggere i modi di fare, comprese le reazioni. Ti debbo confessare che il mio primo impulso sia stato diverso dal commento mio di risposta.
    Vedi, il tatto è l'unico nostro pregio che appare quando non si ha.
    Avrei dovuto subito dirti, di questo post che include molti campi dello scibile, compreso i trompe d'oeil di Bologna, e che è uno spettacolo che tu non possiedi le chiavi di lettura da strano pragmatico e per nulla umanista. Come dico nel post si è istruiti nella misura in cui si è curiosi.
    Il buon gusto inoltre è di pochi, in questa società che inneggia alla mediocrità, e paragonare ad un film che non piace, come se fosse una americanata, (nel senso peggiore che si da a questo concetto)ad una persona dimostra sensibilità, educazione, cultura e altro.
    Inoltre per quel tempo che ti ho dedicato, chiedendoti chi sei e di svelarti, provocando tuoi commenti, debbo dirti che chi si sente una anima buona, non denigra il "diverso" da sé, ma comprende e se non ce la fa per propria cultura, si documenta come ho fatto io dopo aver conosciuto quel superuomo del Maestro Osvaldo Menegazzi.
    Auguro di cuore una buona domenica anche a te

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  15. Perfetto, ognuno leggendo interpreta con il proprio background, la se ci sono solo aggettivi, c'è poco da interpretare.
    Sapevo che per la tua curiosità, e non solo per l'arte, c'era da attendere.
    Un sorriso

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  16. ok. nulla da dire... esiste una logica in un dialogo sia concettuale che discorsiva sen za di essa non esistono basi del discutere.

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    1. Tranquillo Gus, non so cosa tu legga e per quale motivo pensi che io sia non credente, o che non veda nella natura un infinito che porti ad un essere superiore.
      Non c'entra la fede ma la capacità di dialogo, obbiettivo e rispettoso, senza l'uso di aggettivi o di dictat o di enunciazioni, tipo mussoliniane.
      Buona giornata anche a te.

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    2. Inoltre spero tu ti renda conto dell'enormità di quello che hai scritto, e da cosa lo hai potuto pensare o immaginare.
      "Non puoi pretendere che uno debba rinnegare la propria fede per parlare con te."
      Non so con chi pensavi di interloquire.

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    3. Lascia stare, non hai capito nulla.
      Io sono credente credo nelle parole di Cristo ed in un Dio creatore, ma tu che hai bisogno di prove anche su un mazzo di carte (ridicolo) mi chiedo quali prove hai inconfutabili? su fatti che per esigenze storiche e credenze popolari si è costruita una chiesa (non una religione). Comunque Gus sono tre gg che in maniera elegante ti dico che non possiedi la logica per un dialogo al di fuori da paraocchi, e che devi imparare a non giudicare ed avere pregiudizi.
      Punto ora dico cosa mi hai detto tu, quando scrivevi male e senza logicaed io volevo spiegazioni:
      Ora vediamo se capisci.

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    4. Tu devi capire una cosa. Io ti apprezzo e ti voglio bene.
      Gioco con la provocazione per farti dire tutto quello che l'educazione non t permetto. Praticamente apro l'inconscio.
      Bacio.

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