Più si apprezza la vita e più si restituisce

19 giu 2017

Condivisione


E' l'alba, e sono stranamenre sveglia, e il guaio che non è la prima mattina, mi capita da quando ho cominciato un cammino virtuale, un cammino che sto facendo da sola, e mi sento tanto come le ragazzine. Sono vecchietta e sono un capricorno, per cui volente o nolente, lenta e tarda nel raggiungimento di tutto, sto provando adesso quello che un secolo fa provavano le mie compagne di scuola, tutte molto sfigate in amore, che erano sempre innamorate e fidanzate, ma lo sapevano solo loro, il partner ne era completamente allo scuro. Io invece, allora fortunella.... non capivo.
Ho vissuto una strana vita, strana ? no no unica !! poichè da un lato, piena di grandi esperienze lavorative, e dall'altro la ragazza che ha finito di vivere a 20 anni.
Un mio amico, un VIP doc, finito sulla TRECCANI per l'importanza e la genialità dei sui lavori nella finanza, uno che quando apre bocca anche le battute sono da pesare, dice che ho una mente da genio, con un coportamento infantile.


Intanto andiamo alla condivisione e ripensiamo alle mie compagne di classe.


INTERESSI COMUNI ? Si ecco, noi in fin dei conti siamo come i bocciati in quinta superiore, a un passo dal traguardo. Anche se i conti non ci tornano, non è l'aritmentica la materia in cui siamo insufficienti, ma , haimé "l'ITALIANO", poichè risulta evidente una difficile "comprensione" e dopo un'attenta analisi abbiamo capito, a stento (ricordatevi che siamo pur sempre delle donne tinte), che abbiamo delle grosse lacune in amore.
Si, nonostante Via col vento ci abbia insegnato a tirarcela, nonostante Pretty Woman ci abbia invogliato a seguire la strada della prostituzione, nonostante Romeo e Giulietta ci abbia fatto capire che il grande amore per carità è bellissimo, ma che se ti metti con Di Caprio, che sia in calzamaglia o che sia sopra una nave, rischi di trovarti vedova, a noi prima o poi ci arriva sempre una puntata di dieci minuti di Beautiful a scombussolarci le idee.
Si perchè siamo costrette ad ammettere che ci sfugge il segreto della durata di coppia, e mica tanto gli episodi successivi al primo anno di convivenza, ma sono proprio le basi, l'inizio, e più precisamente il CHI, quello a cui rivolgerci, che non ci entra in testa. Una corrente di pensiero vuole che la coppia, per avere tra le mani l'elisir di lunga vita, debba condividere interessi comuni, obbiettivi comuni, antipatie comuni, passioni e scazzi comuni.
Come dire che se a lui piace la pasta fatta in casa, lei dovrebbe essere amante di quelle domeniche vissute alle 6 del mattino con le mani infarinate, che se a lui piace trascorrere le vacanze in montagna nell'andar per viottoli in cerca di funghi, lei sia grande esperta di "t'ammazzo la vipera col bastone", che se lui vive da sempre con la passione per il karaoke, lei sia un'ugola d'oro del microfono. Tutto ciò perchè la condivisione di amici, parenti, insalate, calzini, favorisce lo stare assieme senza inutili incomprensioni possibili di sfociare in liti funeste.
Ma un'altra corrente di pensiero non è proprio amante di Daniele Silvestri e della sua "Le cose che abbiamo in comune", convinta che "quando io rido, tu ridi, quando io dormo, tu dormi, quando io parlo, tu parli" sia in effetti una gran rottura di palle, ops per noi donne tonsille!
 e non è detto che lo scambio reciproco di interessi possa arricchire entrambe le persone. E che si, insomma, l'amore è anche un po' "compromessi/rinunce" per cui se lei è una shopping dipendente , sia giusto che ogni tanto lui metta via le sue paturnie e che "per amore" segua con il sorriso la sua donna nello shopping ! Così pure lei ogni tanto dovrà rinunciare al tacco, per seguire il suo uomo in knickers! Inoltre a differenza dell'attaccatura morbosa della coppia dagli interessi comuni, il secondo tipo di coppia può permettersi alcuni svaghi non condivisi in libertà, si insomma il partner ogni tanto può pur starsene a casa sua, per fare onore a quei momenti di solitudine, quelle libertà, che per quanto poco ogni tanto ci vogliono! Quindi ora per noi donne single che sia meglio sperare di trovare il principe azzurro iscrivendoci a tutti i corsi di nostro interesse, che so, tra due passi di salsa e merengue e un punto corce, o che sia più opportuno lasciar perdere tutto e affidarci al detto " l'amore quando arriva arriva", e com'è è, vederlo come manna dal cielo pure se non è per nulla quello che sognavamo.


E noi donne obbiettive, single per scelta, capaci di discernimenti, dobbiamo sempre pensare che in amore, vince e "condivide" chi, si appoggia all'amica, per il primo passo, chi sa portare in tavola come primo ed piatto speciale quello che invece è una minestra riscaldata, chi da buona gatta , i problemi della farina e dello shopping non li nomina mai, ma li risolve fra ..."mici", ed è soggetta a forti mal di schiena prima di impugnare un bastone ed andare .... ottenendo così anche le coccole e le attenzioni dovute ad una malatina che deve privarsi della sua "adorata" passeggiata fra i boschi. °_*.


Così, single per scelta, è gradevole attendere chi "quando arriva arriva" per quel bisogno di compagnia, che però senza nulla avere in comune con le scuole di pensiero summenzionate, tale è bene resti, bello come la parola "desiderio" che purtroppo è bisticciata con condivisione, e l'ITALIANO non lo capisce!!

6 commenti:

  1. Ecco perchè continuo a leggere i tuoi post....strega acida....sono anche io del capricorno.....ciaociao

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    1. Anonimina, ti rispondo a distanza di anni, ora che so chi sei, e che come hai tempi felici, mi hai donato ancora la tua giovane compagnia.
      Un abbraccio grande

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  2. Letto...ci sono passaggi di scrittura slegate dal ritmo precedente di lettura ( lo fai spesso, direi che è una caratteristica della tìua sintassi)poi arriva il salto di qualità, il lampo che risolve tutto. Lasciandoti di stucco e libero di immagginare anche ciò che non hai scritto.

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    1. Considera i post come la sceneggiatura di una situazione, o anche come la prefazione di un libro in cui leggi solo l'incipit. E questa è la prima parte, dove i pensieri sono slegati, ma predomina la scena,fortunatamente con un buon uso della punteggiatura.
      Se parli della sintassi di vita e situazioni, vi è un costante diaframma, fa quello che dico, faccio, sento e ciò mi rende riconoscibile in internet, ma anche nella vita reale oltre che nella scrittura.
      Per quanto riguarda grammatica e sintassi, non ho mai sbagliato una consecutio temporum, per me il congiuntivo non è morto, come non sono morti i punti e virgola e gli esclamativi, e adoro i puntini di sospensione, che dato il mio essere trasgressiva non sempre sono necessariamente tre.Per quanto riguarda gli strafalcioni di battitura, poco me ne cale, ricordando che non sono una "dattilografa".
      Grazie e sono felice del lampo, o dovrei dire flash ?
      Un sorriso

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  3. Sì, sei un genio, ma non ti importa di esserlo perché vuoi restare quello che sei fino in fondo.

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    1. Gus hai centrato, io sia pur con mille difetti e moltissimi progetti e programmi, che oramai so essere irrealizzabili, con le mie crisi di insoddisfazione, mi piaccio, e sono soddisfatta della donna che sono. Quindi perchè cambiare?

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Sono fortemente amareggiata, ho dovuto mettere la moderazione ai commenti, dopo 10 anni di rispetto, e condivisioni pulite.
Ho riflettuto, considerando che non posso e non è giusto mutare i miei comportamenti per quelli altrui, che non condivido, e nel rispetto dei tanti che stimo e rispetto e che non meritano alcuna selezione o verifica, ho deciso di rendere liberi i commenti.