Più si apprezza la vita e più si restituisce

7 giu 2017

INTERNET... abitudini di vita




Considerare internet il lato oscuro del mondo della comunicazione è cosa comune anche a chi usa internet in maniera costante e con assiduità. Molte persone oscurano agli altri la propria presenza e, ancora peggio, dopo essersi conosciuti nella maniera più pura ( cioè senza coinvolgimenti audio visivi), nascondono che i loro sentimenti sono nati al pc.
Da un lato, la netta sensazione di far parte di gruppi, di essere in contatto col mondo, di provare emozioni e sentimenti davanti ad un monitor, supportati dalla cosa più potente e forte che possediamo ....cioè la mente, niente è più veloce del pensiero, nulla più sterminata dell'immaginazione.
Dall'altro internet, di fatto, diventa luogo di solitudine di massa.
Questa dimensione fa si che non si confrontino i vari pensieri.
Sopratutto i giovani vivono in maniera virtuale e per di più, appena si avvicinano alla realtà, in un mondo in cui vi è la distruzione dei valori, che sono il fattore principale di coesione della società, non riescono più a comunicare abituati a confrontarsi virtualmente.
Vi sono dei dati di fatto che ci danno il polso del cambiamento della società e l'enorme distanza fra i giovani di oggi e quelli delle generazioni precedenti.
Fatta adesso la domanda cosa vuoi fare da grande?
per i ragazzi al primo posto : il calciatore
al secondo posto : non lo so.
per le ragazze al primo posto : la velina
al secondo posto : non lo so.
Con percentuali altissime e purtroppo non sono punti estremi, ma sono indizi che comunque appartengono a tutte le latitudini.
Io ricordo ancora e perfettamente come si rispondeva una volta, gettonatissimi per i maschietti erano il pompiere, il dottore, il maestro, le bambine sognavano di fare la maestra, l'infermiera, la mamma.... solo poche pazzerelle come me sognavano di fare la "signora sempre in viaggio".
E così, guardo la società ed ascolto di delitti efferati, di morti trucidati in maniera orrenda, e constato che subito dopo c'e chi va a farsi una birra (salvo poi una volta scoperta, osannata ed ammirata da fans come la star di un film immaginario o peggio di un video da pc! ) o chi sorride ed ammicca a cuor leggero e va a fare shopping di oggetti del desiderio.
Il fatto è che i ragazzi hanno la psiche sottoposta ad eccesso di stimoli, cosa che abbassa il livello psicologico, e non si percepiscono le emozioni ma solo gli impulsi, e gli impulsi portano alle azioni, e senza psiche tutto è possibile.
Sono soggetti lucidi che non hanno educazione emotiva.
Capacità di emozioni? percezione della gravità delle cose? e conseguente senso di colpa da cui scaturisce la confessione? No, nessuno più confessa, e se in un momento di sconforto avviene, poi si ritratta.
Psiche ed emozione non funzionano più... e bisognerebbe avvicinare i giovani a tanta lettura, sopratutto letteratura, luogo dove si impara la gioia, il dolore, lo splin, la noia..... luogo dove comprendi motivazioni e arrivi ai perchè. Certo la letteratura le autobiografie, non ti danno l'esperienza, ma sicuramente l'esempio, in un tempo in cui spesso manca quello dei genitori e della scuola.
Dobbiamo crescere perchè così non andiamo da nessuna parte, poichè siamo in pieno "impoverimento emotivo".
I rapporti sono diventati solo contrattuali.
Il padre, ruolo pedagogico fondamentale è un ruolo saltato, ed il padre non sa cosa insegnare perchè si è persa la memoria. I padri di adesso sono figli del 68, unico avvenimento nella storia dell'umanità in cui si è tagliato il filo di continuità nelle generazioni.
Perchè non confessano?
Perchè la confessione ha bisogno di un senso di colpa, se questa manca, il "crimine diventa una informazione che viaggia".
Nel mercato umano vi è totale calo etico, e questo calo è diffuso in internet e pure nella tv.
e non vi è più dicotomia fra bene e male ma solo fra anonimato e notorietà.
Avete pensato come si fa a gomitate per la notorietà anche virtuale?

9 commenti:

  1. Nella nostra società esiste un rumore che nel passato non esisteva: il rumore assordante delle parole. Troppe. Un chiacchiericcio continuo ci assale non appena mettiamo in moto i mezzi di informazione. Televisione, giornali, internet e quant’altro sono diventati tutti contenitori di parole roboanti, in continua guerra tra di loro per accaparrarsi il maggior numero di clienti disposti a farsi fagocitare. E sono soprattutto i giovani a pagare un prezzo altissimo: ipnotizzati dalle parole poco autorevoli, attratti dalle notizie-gossip e dal frastuono mediatico, che stordiscono e impediscono di pensare. Ci vorrebbero più libri, come dici tu,. e meno internet…e meno televisione…e meno telefonini.

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    1. posso fare poco, se non regalare libri, appena posso e c'è l'occasione o una ricorrenza.
      Ti racconto la mia marachella di ieri.
      Sono uscita verso le 18, dovevo recarmi in una agenzia di viaggi, abito fino a domattina nel salotto buono di Potenza, zona pedonale e passeggio e luogo di ritrovo della movida. Così ieri i cui sguardi della gente mi parlavano di ammirazione per la mia eleganza e la cura di una persona che vive il suo terzo tempo, ho fermato parecchie ragazze, sopratutto le più "firmate" e belle. (perchè la gioventù è bellissima, ma sono cresciuti con il culto del trash e dell'orrido. " Scusi signorina, mi permetto di importunarla, ma forse non si è accorta che ha il pantalone strappato!"
      Dopo un primo attimo di meraviglia, un secondo in cui mi guardavano, la reazione di quasi tutte è stata, prima di imbarazzo e poi "grazie, me ne ero accorta".
      Io fra di me sorridevo, nessuna, vedendo la mia mise, attuale e alla moda anche nei colori di questa primavera ha avuto il coraggio di rispondermi "ma si usano così".
      Credo che al 90% delle loro mamme e nonne avrebbero dato questa risposta, in quanto anche noi, non diamo più l'esenpio di eleganza, nemmeno di quella comportamentale di cui i giovani sentono tanto bisogno. Diamo anche noi una immagine di mediocrità che non giova a nessuno.

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    2. "immagine di mediocrità che non giova a nessuno"...è la sintesi perfetta dei nostri tempi.

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    3. I jeans "strappati" oggi costano un occhio.. a me che li sdruce l'usura, mi guardano come uno à la page..

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    4. Franco per chi è patito della moda dal tipo di strappo si riconosce la marca

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  2. Per me internet come relazione virtuale è un modo di utilizzare parte del mio tempo. Per molti è difficile essere se stessi e sostanzialmente si scrive il comodo e non il vero. In ogni caso si incontrano anche persone oneste e simpatiche.
    Ciao Gingi.

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    1. Indubbiamente è un elettrodomestico che ha cambiato la nostra vita e con delle potenzialità enormi, inoltre tramite esso ho avuto la possibilità di conoscere tanta gente che ci sarebbero volute 10 vite.
      Dobbiamo pensare che dietro un monitor vi è una persona, e come nella vita reale può essere sincera o bugiarda, educata o sgarbata, destinata a durare come contatto o fuggevole come un occasionale incontro in un bar. Io ho avuto la fortuna di conoscerne alcuni e sembrava di averli come amici da sempre. E dopo anni, ancora lo sono.
      In genere molti si prsentano come vorrebbero essere e altri come gli antichi greci, "datemi una maschera e dirò chi sono". l'anonimato del pc, a ben vedere svela di noi molto più di quanto si rivela nei rapporti sociali o in un salotto di amici.

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  3. Tendo sempre a distinguere i social più utilizzati dal mondo "blogger". Ho trovato persone speciali in rete, tra i blog, tante conosciute poi personalmente e, salvo in rari casi, protagoniste di amicizie vere. Sono tra i pochi a rivelare nome e cognome sul blog, vita reale, gioia, passioni, tristezze, emozioni, contrasti.. è un mio diario, che mi allena al contraddittorio e mi fa conoscere il mondo attorno, spesso un mondo disincantato, che utilizza la tecnologia per rivelarsi e non per mascherarsi.
    Ultima nota per la poca lettura di oggi: spesso i giovani pagano colpe non loro. Io sono cresciuto in una specie di biblioteca, non leggere era impossibile. Oggi in tante, troppe case, vedi in giro e al massimo noti una ventina di libri sparsi..

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  4. Verissimo ma venti sono troppi. io non ne vedo il più delle volte.
    Per gli amici poi conosciuti nel reale posso confermare amicizie durature e leali

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