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3 nov 2017

UNA STORIA DIVERSA

Mi piace ripostare questo scritto del 2008, erano tempi in cui messaggini e carlo Conti non avevano inflazionato il Noi che..., sono passati un po' di anni, ed io mi emoziono sempre più.
Noi che la penitenza era:
'dire fare baciare lettera testamento '
Noi che saltavamo con la corda scandendo : pera mela arancia e mandarino.....
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo 'Parco DellaVittoria e Viale Dei Giardini '. ....
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva. ....
Noi che a campana gareggiavamo con un gesso e una pietra....
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo. ....
Noi che il Ciao si accendeva pedalando. ....
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa. ....
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella. ....
Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D Era sempre Domodossola). ....
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini. ....
Noi che avevamo il 'nascondiglio segreto ' con il passaggio segreto ' . ....
Noi che ci divertivamo anche facendo 'Strega comanda colori ' . ....
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic. ....
Noi che al cine usciva un cartone animato ogni dieci anni e vedevi sempre gli stessi tre o quattro (di Walt Disney). ....
Noi che sentivamo i 45 giri nel mangiadischi e adesso se ne vedi uno in un negozio di modernariato tuo figlio ti chiede cos 'è ....
Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasmaformaggino o un francese,un tedesco e un italiano. Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia. ....
Noi che si andava in cabina a telefonare. ....
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto. ....
Noi che andavamo a letto dopo il carosello ....
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo. ....
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il ....
mercuro cromo, e più era rosso più eri figo. ....
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti. ....
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta. ....
Noi che a scuola ci andavamo da soli , e tornavamo da soli . ....
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone , la mamma de ne dava 2,....
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore. ....
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google . ....
Noi che il 'Disastro di Cernobyl ' vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina. ....
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio. ....
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso. ....
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c'era Happy Days. ....
Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi ', e non Halloween. ....
Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso. ....
Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo. ....
Noi che l'unica merendina era il Buondì Motta e mangiavamo solo i chicchi di zucchero sopra la glassa ....
Noi che all 'oratorio le caramelle costavano 50 lire.. ....
Noi che si suonava la pianola Bontempi.. ....
Noi che la Ferrari era Alboreto, la Mc Laren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton ....Nannini e la Tyrrel a 6 ruote!!!!! ....
Noi che guardavamo allucinati il futuro con Spazio 1999 ....
Base Lunare Alpha. ....
Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars. ....
Noi che nei mercatini dell 'antiquariato troviamo i giocattoli di quando eravamo piccoli e diciamo "guarda! te lo ricordi?" e poi sentiamo un nodo in gola ....
Noi che le mamme mica ci hanno visti con l'ecografia ....
NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO. ....
NOI........ QUESTA E' LA NOSTRA STORIA.....

Ed adesso 2017, il nodo alla gola lo sento anche per i primi contatti ed amicizie avute nel web, quelle sparite nel tempo o quelle che ci hanno lasciato per sempre.

10 set 2017

My Space






Foto di strega bugiarda
Foto Strega Agrigento 1976
 Sono andata a cercarmi in una casa che non abitavo da anni, il disco gira ancora e Okram non finisce di inebriarmi, mentre Oderigi con la sua Petra invita a miraggi ... e ritornano le notti in cui si decideva di interrompere i racconti quando noi vedevamo l'alba di sera, e la luce in un tempo diverso tra i luoghi, ma la piazza era una.
Siamo tanti, adesso siamo amici anche non più virtuali, e abbiamo perso la magia dell'immaginazione e il luogo si è mimetizzato ... tutti uguali come da FB, non tornerò più voglio ricordare come siamo stati pionieri ma antichi e non maledettamente tecnici e incasellati
Capire tu non puoi ... tu chiamale se vuoi

emozioni ... "
capirle sai non serve ...

... lui no ... non c'è ritorno !!!

       Sai di stelle brillare lontano mille miglia
sai di meteore passare lontano 
ma non conoscerai mai le mani 
che ci siamo negati
Sai di suoni e teoremi c'hanno radici antiche
ma non saprai mai il sapore dei baci
 che non hai dato

Vedrai e capirai tutto quello 
che t'accade intorno ..
ma saprai anche
che ai non non c'è ritorno.

Adesso tutto è diverso, tutto cambiato, amici, casa, abitudini di vita, mentre ascolto FOREVER riesco a capire che solo i miei pensieri sono uguali.
               

28 giu 2017

Stromboli

C'è un libriccino, che mi accompagna da anni, in copertina un vecchio uomo di mare, in un posto intriso di storia, arte e bellezze naturali, racconta a bimbi, attenti e bramosi di sapere.
La mia borsa, che fa concorrenza sleale a quella di Mary Poppins ( sleale perchè Mary non può competere con una Strega, e per giunta bugiarda) non se ne separa mai, fa da paraninfo alla tresca che da sempre  vi è con il digitale, insieme complici ed entrambi in competizione, bisognose una del'altra eppure pronte a sgomitare pur di prendere posto nel gradino più alto.
Oggi sentivo gridare, una di loro si lamentava aveva visto qualcuno che parlava di Stromboli e voleva che le sue immagini venissero alla luce, e la borsa, :  "Ma non si può, vi è la privacy, è una questione di buon gusto!".
Il libbriccino allora , pieno di sillabe in movimento, consapevole che la scrittura si presta a mille inganni, e che ogni verità in effetti è un romanzo, una fiaba, una novella, disse, metti le mie sillabe, sono come le note, non è detto che chi le conosce sappia leggere la musica....
12 Settenbre 2006
Firenze!Stromboli è lontana!
Appena ieri eravamo nel sole
dita intrecciate, piove.
No, non voglio catene
ma pagherei tanto per essere legata.
Stromboli Cuore Cervello
Voglio il difficile l'irraggiungibile,
se così non fosse
saremmo ancora nella caverna.

24 giu 2017

Vivere fra le mie cose

Ho fatto i conti, da settembre del 2010 ad oggi, sono stata a casa saltuariamente per cinque mesi.
Adesso basta, voglio stare con me, con le mie cose.
Rientrata a pochi giorni dalla Pasqua ho dovuto barcamenarmi, cercando scuse per quanti non si persuadono del perchè desideri stare da sola.
Non è facile spiegare che tutti siamo soli, nel nostro sentire, Le nostre emozioni i desideri appartengono al proprio background, unico, che ha formato grandi pieghe e piaghe,  ed ha eroso col tempo la nostra corteccia, modellando forme diverse, così come il vento modella nubi e macigni regalando oniriche visioni.
La compagnia è cosa diversa, e di essa ne abbiamo tutti, tanta e troppa.
La solitudine e il silenzio sono la mia medicina, una supposta di energia naturale di cui ho bisogno sempre più spesso, insieme alla pillola del bello, che, più inutile è, più  appare bello, stanca di scambiarlo con l'utilità.
Solitudine e silenzio evitano lo stordimento, aiutano a ritrovare se stessi.
Il mio silenzio è un silenzio musicale e fin dall'alba è la chill-out di Vargo, Andrew Berstein, Nova Nova, Full Flava e tanti altri a fare da sottofondo al mio vivere con lentezza.
Dovevo urgentemente riprovare l'eros del polveroso odore di carta e cuoio dei miei libri...il profumo di cassa  e lavanda di merletti, pezze e ricami che mai vorrò completare progettando esasperatamente e con ansia un  futuro senza un fine, una fine.
Ho riguardato riviste di 100 anni fa...per il gusto di sistemare ciò che già era a posto, ed ammirarne le copertine. Erano tempi in cui si cercava il meglio, si faceva il meglio, Giannino Grossi, Ventimiglia, Mauri sono alcuni fra i disegnatori delle copertine, ho riguardato con rispetto e amore una vecchia scatola con centinaia di cartoline da fine '800 agli anni 50 indirizzate a giganti di poesia, di mistero, di botanica, o letto con sacralità scritti e appunti inediti di Lucio Piccolo, fogli, un vecchio blocco note, carta protocollo con quella grafia propria dell'artista, nervosa, impaziente ma leggibbile e scorrevole, a volte, infantile.
Io lo ricordo mentre parlavamo, scattava dalla sedia e si estraniava con l'urgente bisogno di fissare un pensiero una immagine, e ho letto e riletto dei blog, altrettanto ben scritti ed ho pianto, di un pianto strano, come quando ascolto Tenco e "lontano lontano" nelle "periferie" del tempo, provo nostalgia, struggimento, rimpianto, amore, ma non vedo lo sguardo, le mani, non so dare un volto, non una situazione, non un ricordo preciso e trovo un dolore intimo di ciò che è stato ma non  vissuto.
Sono lenta, volutamente mi attardo in tutto , e girando fra i blog, percepisco la fretta, l'esigenza di esprimere come schegge i propri pensieri, e non trovo eros letterario nel non godere della parola, che si presta a mille inganni, e come tale può invitare a magnifici e piacevolissimi sofismi. 
Seguo e compro, seguendo un cammino editoriale del "ci sono anche io", quanto è segnalato e trovo all'apice delle vendite libri che nulla hanno di letterario.
Fanno bene gli inglesi ad evitare acquisti mediocri, e a ritornare ai classici della letteratura, quelli che letti da giovani hanno lasciato un segno, formato un carattere, stimolato curiosità, acceso un faro per iniziare un cammino?
Guardo quanto ho da leggere e non solo di classici, critici e storici ma anche tante riviste ... e il tempo incredibilmente breve che mi rimane mi angoscia.
E sono un bluff, dichirandomi possidente, capitale : IL TEMPO.