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4 nov 2017

FRA SOGNO E REALTA'

Abitare, ma anche coabitare è un’arte… ho costruito questa casa per gioco, un clik curioso di parole impresse e di vicini di casa selezionati, un bel quartiere.
Sono venuta ad abitarla in mia e in compagnia di una moltitudine di amici virtuali,come si faceva un tempo nelle case “di villeggiatura”.
Foto Strega- Tenuta Panicastro uno dei molti ruderi
La si riunivano i familiari, quelli lontani e quelli vicini ma separati da altre vite, erano tempi di lunghe estati e famiglie numerose, oggi sono solo allargate, ma questa era una casa speciale, era abitata da due universi, la terra e dalla metà del cielo…cielo irreale,
Foto Strega una delle strade della tenuta


Foto Strega Tindari dalla vigna


Foto Strega La terrazza di Panicastro


Foto strega dalla strada che va all'agrumeto


Foto Strega un'altro rudere


Foto Strega un rudere di Panicastro

apparso come infinito che nella ricerca di se stesso è andato rarefatto, evaporato in nubi impermanenti…che il vento ha sfioccato.
Ora sono da sola, non ho finito di arredarla, non so come fare, avevo preso “rifugio” nel vento, ma è andato via, nel sole, ma le nubi lo hanno coperto, nel mare, ma posso solo guardarlo da lontano….
Adesso ho una nuova casa,
bella anche adesso che non
 v’ho messo mano ancora.
Tutta grigia e malandata,
 con tutte le finestre rotte,
i vetri infranti, il legno fradicio.
Ma bella per il sole che prende
ed il terrazzo ch’è ancora tutto
 ingombro di ferraglia, e perchè
 da qui si può vedere tutta la città.
 E la sera al tramonto sembra una battaglia
 lontana la città. io amo la mia casa
 perchè è bella e silenziosa e forte.
Sembra d’aver qui nella casa un’altra casa,
d’ombra, e nella vita un’alra vita, eterna.

1 ott 2017

Pensieri scherzosi di poeta...

Sto sistemando, o almeno cerco di farlo, il blog come era prima, sono sparite un po' di foto debbo cercarle e credo che adesso avrò il tempo e la voglia  di tornare indietro, ho un mare di lavoretti da postare insieme ai pensieri che accompagnano la mia manualità e tante bozze da completare...non ricordo bene la frase di presentazione  ma vedrò di scriverla avvicinandomi il più possibile al concetto espresso nel 2007. intanto un omaggio appena ricevuto da uno dei poeti che più ammiro, amico di vecchia data :
Gioco poetico con accompagnamento di flauto triste)
chi va
e chi viene
nel tempo che più va che viene
arriva prima Vera
poi Leriana
quindi arriva Gina
e vanno via, come sempre
prima Vera
poi va Leriana
infine logicamente
sparisce e va Gina (Beppe Costa)

Lui gioca con le parole ed io scappo a preparare la cena e poi guardare la seconda parte di L'Oriana

8 ago 2017

Cefalù, porta a mare foto Strega Bugiarda

C'è sempre una prima volta ed io stamani sento di postare uno scritto non mio, ma di una meravigliosa blogger,http://solopoesie.blogspot.com/ bisogna leggerla nel tempo e col tempo e nelle sue parole vi è tutto l'entusiasmo di vita e la consapevolezza di una realtà  saputa accettare. La ammiro tanto e condivido....


♥VOGLIA DI CORRERE♥
Corro. ..  dove nessuno mi può trovare .
Corro.. per raggiungere la felicità.
Corro..  a perdifiato e poi crollare.
Corro... sull'asfalto che brucia e fa male.
Corro..  per trovare il sorriso perduto.
Corro..   per poi ritrovarmi .
Corro...corro  per inseguire il frenetico ritmo della vita.
Corro...  per scoprirmi senza bugie.
Corro...   per non avere più illusioni.
Corro..  lontano...lontano  per cadere giù.
Corro...  a braccia aperte verso un'alba che non è arrivata.
Corro...  per vincere la paura di fermarmi, guardarmi intorno, e capire che  così doveva andare .
Corro ...  per che e la  vita stessa che mi dice di correre. 
Corro...  perché ormai... non volo più.
******
LINA SOLO POESIE

27 giu 2017

Quando la notte


Foto Strega Rientro in Porto Marsiglia
Quando a notte vado sola al mio convegno d'amore,gli uccelli non cantano, il vento non soffia,le case ai lati della strada sono silenziose.Sono i miei bracciali che risuonano a ogni passo,e io sono piena di vergogna.
Quando siedo al balcone e ascolto per sentire i suoi passi, le foglie non stormiscono sui rami,e l'acqua del fiume è immobile come la spada sulle ginocchia d'una sentinella addormentata.È il mio cuore che batte selvaggiamente -e non so come acquietarlo.
Quando il mio amore viene e si siede al mio fianco,quando il mio corpo trema e le palpebre s'abbassano,la notte s'oscura, il vento spegne la lampada,e le nuvole stendono veli sopra le stelle.
È il gioiello al mio petto che brilla e risplende.E non so come nasconderlo.
(Tagore)

Ad Alphone piaceva molto andare a cenare a les Frioules,  per poi tornare a casa, dopo una passeggiata lungo il molo, con l'ultima nave. e l'ingresso a Marsiglia di notte è magico.

25 giu 2017

L'utilità dell'inutile

Sono arrivata  qui con l'intenzione di scrivere un post su L'UTILITA' dell'INUTILE, argomento del quale si sono occupati tutti dai presocratici ai giorni nostri, ma sono una farfalla e la musica che mi ha accolto, Una lunga storia d'amore di Paoli, mi ha allontanato dall'intento iniziale.
La musica mi emoziona, ed ho pensato che nella mia lunga vita non vi è stato un solo momento in cui io non sia stata innamorata, ora le immagini sono sfumate, e hanno perso importanza i soggetti, ma le sensazioni rimangono e le gusto nella solitudine, che dona libertà e bellezza.

Ho solo bisogno di silenzio, tanto ho parlato troppo è arrivato il tempo di tacere, di raccogliere i pensieri allegri, tristi, dolci, amari, ce ne sono tanti dentro ognuno di noi. Gli amici veri, pochi, uno? sanno ascoltare anche il silenzio, sanno aspettare, capire. Chi di parole da me ne ha avute tante e non ne vuole più, ha bisogno, come me, di silenzio.
Alda Merini

Saltando a pié pari diversi anni nella solitudine di una città pietrosa, patrimonio dell'Unesco, vuota e silenziosa, guardo le cose che mi sono vicine, sento che anch'esse hanno un anima ed una storia, le persiane aperte mi permettono di guardare un pezzo di cielo, azzurro come il mare, come i tuoi occhi.. come gli occhi dei miei rami...

21 giu 2017

Foto Strega Giardino antico 2010
Riescono ad arrivare.
In fondo al corridoio.
Lei diafana Primavera, ripete, quasi estate. 
va diretta nei suoi discorsi,
avanti, avanti guardando il soffitto
come se fosse ancora a letto.
E' bianco, profondo e l'ombra va via
Lei la guarda, spande l'infinito, 
c'è qualcuno prima, 
c'è qualcuno in fondo al corridoio
c'è ancora qualcuno sempre.
Neve fredda di primavera
Non sarà l’estate ad arginare
la neve silenziosa.
scende cristallina immacolata
infangando i cuori.
Unica muta che fredda le vuote parole e colpisce ancora.
Ora so soltanto che son seduta a questo tavolo,
 ho buone ragioni da spendere in rabbia e pianto.
Ripasso coincidenze di memoria
ed a star feroce per la parola
al proprio accento
negli azzurri occhi
trasporto ad ogni scritto
la confluenza in fiamme dei voleri.
Come una strada intorno
ai tronchi del tuo dire
e pelle della nave accarezza
l’acqua del tuo sapere
così asciutta e secca miro
e leggo i non perchè
e foglia nasce ma sempre senza fiore.

Oggi 21 Giugno, l'estate il suo cielo azzurro,  degli occhi e del mare, acceca e vedo sabbia del deserto.

4 giu 2017

Poesia e Amore


 la magica casa di Roma

Ritorno oggi, a riprendere quel filo che si stava spezzando e legarlo alla mia primavera, che scandisce l'anno, e ne anticipa l'inizio non più al plenilunio di settembre, ma ad adesso.
Sospendo le bozze scritte in questi giorni e riguardo la foto del cortile e della fontana del 600, di quella dimora a Trinità dei Monti che mi vide felice e finalmente libera allora come ora.
Ne aggiungo una di adesso con la luce di un sole che si stava alzando sul caldo colore di Roma e un essere solitario vola verso la libertà. Stesso luogo, uguale panorama sentire immutato ma intensificato dalla forza del tempo.
Sere fa ho conosciuto un Maestro, basta un nulla per far suonare corde di uno strumento posato da lungo tempo. 
Maestro, nome dovuto a chi eccelle e si propone a modello e guida in musica, in arti figurative, chi dirige ed è maestro di cerimonie. Titolo antico che ho trovato adatto e completo per la persona conosciuta. Il suo lavoro immerso in atmosfera di antica bottega, dove domina la cura ossessiva della tecnica, della quale ha tale e tanta padronanza che supera i limiti della stessa tecnica dando forza e potenza alle emozioni.
Non so il perché, e non desidero neanche chiedermelo, ma sono andata a cercare un appunto che avevo preso in attesa di aver desiderio di scriverne.
E' un foglio ingiallito dal tempo, ed avevo appuntato di Michelangelo Buonarroti, pittore, scultore, architetto che si dedicò per quasi tutta la vita alla prosa e alla poesia.
Il fatto che molte poesie fossero state scritte dall’artista su fogli che recano disegni o schizzi, fa pensare allo stretto legame che ebbe per Michelangelo l’opera figurativa e quella poetica, come il bisogno di chiarire, definire, concettualizzare, la realtà, ma l’arte stessa in fondo, attraverso il potere simbolico e rivelatorio della parola.
La sintesi poetica dello stretto parallelismo tra arte e poesia, è tutta racchiusa in questi stralci di versi che riporto dalle Rime:
Non ha l'ottimo artista alcun concetto
c'un marmo solo in se non non circoscriva
col suo superchio, e solo a quello arriva
la man che ubbidisce all'intelletto 

Sono le parole amare e disperate del Michelangelo poeta e delle sue «Rime» a comporre il cuore del concerto «Fuggite, amanti, amor» 

La poesia dell’artista che lotta strenuamente con la materia per cavare da essa l’immagine presente nella sua mente.

dalla finestra della mia stanza.
Dal 2005 al 2007 ho abitato stabilmente a Roma e all'Aditorium in una magica e calda notte di luglio un artista ha portato in scena musicandoli, i sonetti di Michelangelo,è presente in me l'emozione e l'atmosfera di quella serata, complice sicuramente la compagnia ed  il tocco di quella giovane mano che non ha abbandonato la mia .... sono stati rappresentati ed anche declamati con indosso una camicia di forza... a dimostrazione dell'impossibità di muoversi, a dimostrazione dell'annullamento, così come "scrive" Michelangelo, perchè l'amore ti prende, ti inquieta, ti annienta in lui stesso e ti lega con una forza solo a lui stesso sconosciuta.