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28 nov 2017

Condividere dal profondo

Foto strega Villa Muti 2014
il monitor, l'antica stanza, libri, coppe, e la mia mano sinistra che cerca di scrivere.
Chi mi ospita, in attesa di trovare soluzione possibile per me e le mie cose, è un angelo che mi fa sentire a casa, che mi dona l'aiuto di chi mi imbocca.
E' partito, fra un po si imbarca e domani sarà in un luogo caro agli innamorati.
Da qui a lunedì io non posso fare nulla, ed in questo posto magico, che ha visto avi comuni, sono ferma, inerme e sola, carica di sentimenti, tristezze, malinconie... non so dove ho gettato la mia allegria, la positività che tutto ha sempre superato,.... ma riesco a leggere quello che negli anni ho ricevuto, e che dovevo conservare per quel sentire che comprendo perfettamente e che è mio. 
Non riuscirei mai a scrivere con la stessa semplicità, pulizia, e sintesi il mio stato d'animo :
Non so quando leggerai.
Solo in casa cerco qualcosa 
che mi quieti l'animo.
Cerco
qualcosa di introvabile.
La tv trasmette il concerto 
ed un coro giovanilissimo
esegue l'inno nazionale.
Mi commuovo
e mi sta accadendo
sempre più spesso.
Mi commuovo mentre scrivo,
mentre sceglievo le musiche che sai
mi scorrevano le lacrime.
Sono fragilissimo penso a....
al suo futuro e mi commuovo.
Cerco di farlo in segreto,
da solo,
per non dover spiegare o dire cose
che in fondo
non capisco neppure io.
C'è un sole tiepido,
ho i miei anni,
penso che ho diritto di vivere
decentemente anche io.
E mi commuovo.

Foto Strega piscina di Villa Muti
 Puoi stare nel posto più bello del mondo, puoi godertelo da ospite, ricolmata di mille gentilezze, ma se sei sola, e non puoi condividere il tuo stato, non hai conforto sulle scelte che devi affrontare, e non riesci a vedere bellezza.
Solo allora capisci che il rovescio della medaglia libertà è solitudine.

12 ago 2017

La mia vita? Un acido BALLET

Disegno di Valentino NY City Ballet 1981
Stare qui accresce le curiosità, fa nascere passioni, e molto spesso da motivo di analizzare, e di porsi domande.
Tempo fa  ho ricevuto alcuni commenti da un anonimo che avrebbe voluto infastidirmi.
Non ho dato importanza alle critiche motivando che non merita risposta chi non ci mette la faccia.
Mi è stato risposto:se tu fossi meno acida forse al mattino avresti qualcuno in carne e ossa a cui dire BUONGIORNO.Ti auguro di trovarlo presto......ciaociao. ( questo suonava proprio  come un cattivo augurio ;-))
E poi ha continuato in altro commento: Se mi firmo cambia qualcosa? Lara ciaociao. (commenti visionabili in post precedenti)
Così ho cominciato a pensare a quando venivo svegliata dal profumo del caffè e un sorriso mi augurava buon giorno e a quella tazza posata sul comodino, che mi costringeva a rispondere infastidita per il sonno interrotto, quando avrei tanto voluto e potuto avere un risveglio naturale.
E mi chiedo, esiste ancora l'uomo che potrebbe svegliarsi accanto a me?.... naaaaaaaaa  i migliori sono tutti presi ! e le donne, anche solo per difendere una scelta fatta, in genere il proprio uomo se lo tengono ben stretto.
Se invece il trauma doloroso, (che si è rivelato, fonte di vita, entusiasmo, giovinezza, libertà) non fosse accaduto, penso che oggi mi sveglierei accanto a  quel maschietto a cui ho donato averi, lavoro, gioventù , in poche parole la vita, ma che, con il carattere formato dal tempo, non sceglierei più.
Quanto lontano sono gli uomini da quell'idea che avevo,  dai ricordi della mia crescita, dagli esempi in famiglia, eppure basta una notte come quella appena trascorsa, a far vacillare (ma solo per un attimo) le scelte.
Comunque, come i gatti con sette vite, sono qui, e come disse il mio amico cardiologo anni fa " non diciamo nulla a nessuno, il guscio è perfetto, fatti  invidiare ancora per un po".
Intanto penso all'anonimo e anche dopo la notte scorsa, sono felice che non ci sia alcuno che rigirandosi mi faccia vento in inverno, felice di godere il fresco delle lenzuola stendendo una gamba in estate, di tenere appoggiato sul lettone cellulari, occhiali, lavoretti, riviste, di sentirmi libera di tenere tv accesa, luce accesa, pc portatile pronto, in caso volessi fare una partita a burraco prima di spegnere per dormire.
Nella nostra società mancano i personaggi, le macchiette, i lucidi folli e geniali di cui ogni paese, o cittadina aveva esempi attorno ai quali si raccontavano aneddoti, leggende, barzellette di vita.
Il colto, lo strano, lo scemo del paese,  il porta sfiga, il passionale che poteva essere collezionista o grande giocatore o affascinante donnaiolo, il dilapidatore di fortune, l'allegro caratterista... che riusciva in due parole a tracciare un carattere, una immagine e che con ironia teneva banco nelle riunioni e sapeva tutto di tutti : dove sono finiti? tutti normali, tutti anonimi, tutti magari con grandi interessi, ma tutti e tutte intenti a non uscire dal branco, a non essere additati come particolari, geniali, estrosi tutti a camminare sui  marciapiedi col desiderio di non essere notati e men che meno additati. E' una società triste , una società che vede "l'Individuo" in funzione del denaro e a me manca la compagnia dei simpatici di una volta, il barbiere del paese, il fotografo intellettuale, il campiere saggio ed educato, il postino vecchietto e lentissimo, appiedato che bussava gridando "telegramma urgente" !
Old family Photo
una delle tante foto di personaggio che non esistono più.
No decisamente da acida perchè sola °_* dico che sto bene, benissimo , anche se il desiderio di dire buon giorno a qualcuno c'è sempre, e potrei avverare questo mio sogno, ma non ho la forza di abbandonare la zavorra.
Oggi il cielo lo guardo con più amore, il mare è arrabbiatissimo, ed il vento sta tagliando le enormi foglie di un vecchio philodendron, ma  ho gli occhi per godere di tutto questo, e perdono il vento, che si scusa regalandomi il profumo del mare.

3 ago 2017

LIBRO COMPLICE VERO

Foto StregaBugiarda
Abitare, ma anche coabitare è un’arte… ho costruito questa casa per gioco, un clik curioso di parole impresse e di vicini di casa selezionati, un bel quartiere. E sono venuta ad abitarla in compagnia, come si faceva nelle case “di villeggiatura”. La si riunivano i familiari, quelli lontani e quelli vicini ma separati da altre vite, erano tempi di lunghe estati e famiglie numerose, oggi sono solo allargate, ma questa era una casa speciale, era abitata da due universi, la terra e dalla metà del cielo…cielo irreale, apparso come infinito che nella ricerca di se stesso è andato rarefatto, evaporato in nubi impermanenti …che il vento ha sfioccato.
Ora sono da sola, non ho finito di arredarla, non so come fare, avevo preso “rifugio” nel vento, ma è andato via, nel sole, ma le nubi lo hanno coperto, nel mare, ma posso solo guardarlo da lontano…. Adesso io ho una nuova casa, bella, e non vi metto mano da un po'; bella per il sole che prende ed il terrazzo tutto ingombro, e perché da qui si può vedere tutta la città.
La sera al tramonto la città sembra una lontana battaglia. 
Amo la mia casa perché è bella e silenziosa e forte, ma qui sembra d'aver un’altra casa, e nella vita un’altra vita, eterna.
Poggio con amore gli oggetti del desiderio, che mi permettono di entrare in una dimensione senza tempo, curiosa per i sentimenti che contengono, per i volti ed i caratteri umani e grafici che accompagnano la nostra vita dal primo disegno fino a diventare pian piano il segno che fissa un'idea, tramanda la storia... e accarezzo la goffrata, la naturale, la vellutata, la pergamenata, la vergata, la marcata, l'ecologica,


Passano le ore ed io non ho finito... ma di questa sistemazione e di tali curiosità non finirò mai e cerco nelle pagine il perché, il perché di questa solitudine, sarà pur scritto da qualche parte... so che essi contengono ogni risposta, troverò, ho fiducia e posseggo il tempo.

25 giu 2017

L'utilità dell'inutile

Sono arrivata  qui con l'intenzione di scrivere un post su L'UTILITA' dell'INUTILE, argomento del quale si sono occupati tutti dai presocratici ai giorni nostri, ma sono una farfalla e la musica che mi ha accolto, Una lunga storia d'amore di Paoli, mi ha allontanato dall'intento iniziale.
La musica mi emoziona, ed ho pensato che nella mia lunga vita non vi è stato un solo momento in cui io non sia stata innamorata, ora le immagini sono sfumate, e hanno perso importanza i soggetti, ma le sensazioni rimangono e le gusto nella solitudine, che dona libertà e bellezza.

Ho solo bisogno di silenzio, tanto ho parlato troppo è arrivato il tempo di tacere, di raccogliere i pensieri allegri, tristi, dolci, amari, ce ne sono tanti dentro ognuno di noi. Gli amici veri, pochi, uno? sanno ascoltare anche il silenzio, sanno aspettare, capire. Chi di parole da me ne ha avute tante e non ne vuole più, ha bisogno, come me, di silenzio.
Alda Merini

Saltando a pié pari diversi anni nella solitudine di una città pietrosa, patrimonio dell'Unesco, vuota e silenziosa, guardo le cose che mi sono vicine, sento che anch'esse hanno un anima ed una storia, le persiane aperte mi permettono di guardare un pezzo di cielo, azzurro come il mare, come i tuoi occhi.. come gli occhi dei miei rami...

21 giu 2017

leggerezza....

No, oggi, domenica, per me giorno come un altro, non posterò un proverbio di Salomone, mi piace ricordare stamani non un divieto, ma una esortazione...
Se ciascuno di noi facesse qualcosa per una persona che ha bisogno di aiuto, nel mondo sparirebbe la solitudine e ci sarebbe meno sofferenza.
A scrivere ho imparato dagli amici,
ma senza di loro. Tu m'hai insegnato
ad amare, ma senza di te. La vita
con il suo dolore mi insegna a vivere,
ma quasi senza vita, e a lavorare,
ma sempre senza lavoro. Allora,
allora io ho imparato a pingere,
ma senza lacrime, a sognare, ma
non vedo in sogno che figure inumane.
Non ha più limite la mia pazienza,
non ho pazienza più per niente,
niente più rimane della nostra fortuna.
Anche ad odiare ho dovuto imparare
e dagli amici e da te e dalla vita intera. (B.S.)

Forse lo spettacolo di un cuore messo a nudo commuove ed agghiaccia come la confidenza troppo intima di un amico. Non so perchè questa reazione, ma giro per blog... e tutto è diabetico, tutti dolci, tutti felici, tutti a condividere quello scritto da altri, o peggio, molti a far proprie parole e scritti altrui, Questa angoscia non ha nome, perchè è la condanna di una colpa sconosciuta....e ho il terrore che mi alieni dal comprendere chi è dentro la vita.....

Ma per oggi va bene così... Domani, da buona metereopatica, arriva il sole, ed io che vado a batterie solari.... ballerò!!

15 mag 2017

Il piacere di pensare


Eccomi quì, con l'allegria dei bimbi il primo giorno di scuola, con la curiosità di una scimmia dispettosa e simpatica, con la voglia di partecipare, condividere, esternare, ciò che penso.



Così, titubante su quello che desidero scrivere, preoccupata di tutte quelle persone che (incontrate navigando) rifiutano quello che è "serio..." mi accingevo a scrivere qualcosa di allegro che però, al momento, è lontano da me.



Rifletto.... perchè sono quì?, per cercare consensi?, per essere condivisa e risultare simpatica? oppure per un profondo bisogno di comunicare.... ed essere me stessa con il mio cuore pulito e con l'ingenuità di un fanciullo? Per cui dicano pure.... !!!

Quanto sono fortunata rispetto a chi mi ha preceduto, ci ha preceduto.

Posseggo questa fantastica macchina che mi apre il mondo,(la guardo con rispetto e timore come ciò che non si capisce fino in fondo), che è al mio servizio, come una lampada di Aladino.... Un "desiderio" e si aprono tante finestre da perdersi in un labirinto, che accresce sapere, ma anche curiosità, come scatole cinesi infinite....

Una volta, nei momenti di solitudine o incomprensione, prendevo un libro mi chiudevo in camera, sceglievo la lettura più adatta al mio stato d'animo, e ... leggevo.

Leggevo?, pensavo di leggere!... se il mio malessere era intenso, mi accorgevo, dopo un po' che la mia mente, non aveva ricevuto nulla.

Se mi avvicino a questo servitore non riesco ad assentarmi.... è un dipendente molto esigente, mette in moto le mie mani...e non posso distrarmi e sbagliare, mi fa sentire le sue emozioni con musica che non ha limiti di tempi e di luoghi, mi catapulta in salotti dove nessuno pensa che dietro a questo monitor ci sia io, con il mio background, unico, come del resto è unico quello di tutti, e mentre parlo, leggo, cerco di comunicare con un mondo reale che pretende di spendersi in maniera virtuale, c'è chi mi tende una mano....e mi salva...con un CIAO.

Sembra un paradosso, ma questo mezzo mi ha regalato sì il piacere di pensare, mi ha "dato" compagnia, la possibilità di conoscere tanta di quella gente che ci vorrebbero 10 vite.... ma mi ha restituito anche il "piacere di leggere" non come un rifugio a cui avvicinarsi nei momenti di solitudine o di "paturnie" ma come libera scelta dando così un ruolo ad ogni cosa.

Mi sono persa .... in mille pensieri.... ma anche questo è un modo per celebrare ... i piaceri del pensiero, la passione delle idee, l'erotismo della mente.