" Sullo sfondo di una Sicilia settecentesca popolata la nobili e briganti, ciarlatani e gentildonne, lacchè e carrozze, locande malfamate e palazzi principeschi, si narra di storie talvolta burlesche, altre volte amare e tragiche, o più semplicemente malinconiche. Sette metafore dell'esistenza umana dove, sulle vicende dei protagonisti il grande orgoglio del destino miove, in modo inesorabile, i suoi fatali meccanismi, e la solitudine regna sovrana."
Trovo fra le pagine di questa Ballata tutta l'eleganza di uno spirito nuovo, ma con profonde radici nella conoscenza del nostro antico, vi è una Sicilia nordica nel clima, nei comportamenti, vi è quella Sicilia da cui è nato il concetto di Italia.
Vi è erotismo e sensualità proprio della passione di questa calda terra, senza una parola di disturbo, senza superflue volgarità scritte, donando alla mente la più fervida immaginazione nel rispetto del pudore altrui.
" La stanza rimase rischiarata soltanto dal fuoco del camino e i suoi occhi scintillavano nell'ombra come quelli di un gatto; quindi si avvicinò a me sussurrandomi all'orecchio oscure parole, e, prima di abbandonarsi fra le mie braccia, con un ultimo gesto impudente slacciò il suo lungo vestito...
"ti verrò a prendere domani sera" mi disse dopo essersi rivestita.
"dove andiamo?" chiesi io
"ti porterò ad incontrare il diavolo" mi rispose uscendo dalla porta."
Qui di seguito una pagina di quasi inizio della Ballata, dove fra profonda conoscenza di luoghi e persone si viene condotti in un mondo in cui, chi respira questa "aria", riconosce anche se l'eleganza della mente "mente" a volte su nomi e luoghi.
Si era giunti nell'ora in cui
i deboli raggi del sole morivano all'orizzonte
e le ombre dell'oscurità si allungano
nelle strade e fra i vicoli.
L'ora fatale in cui tutti in città
si preparano a vivere andando incontro alla notte
misteriosa e solenne.
Nelle loro stanze le dame ingioiellate
si davano l'ultimo tocco di cipria,
i cicisbei spargevano polvere di
riso sulle loro parrucche
I nobili indossavano i costumi
e le maschere per il gran ballo....
Lascio qui : ieri sera lo ho riletto a distanza di 2 anni, confermo e rafforzo la mia idea di un autore, schivo , ma che merita ampiamente di far parte di quanti hanno con più fama scritto ed amato questi luoghi.
Oggi 29 Agosto... Ci sentiamo spesso ed è stato lui ad accompagnarmi in questa città pietrosa quando feci il trasloco, da pochi anni ha ripreso il pianoforte ( e compone) e giorni fa mi disse, che è quasi ultimato il suo nuovo libro... il cui titolo mi piace forse più del ragionevole, ma associo alla figura del barone Gaetano Ciuppa, a questo suo vivere in altra epoca e da gentiluomo di campagna il futuro: BARONI, MONSIGNORI E MALANDRINI


