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12 set 2017

Mezza Estate 1

Tardi, molto tardi, niente sonno, negli occhi il mare, i suoi frutti, la musica, gli artisti di strada , la costa azzurra una notte di luna che ha lasciato riflessi in acqua e dato visioni di filari...... e ogni cosa apre finestre chiuse da anni........ una collana, un pesce di madreperla... la memoria affoga in un mare d'estate graffiato dal riverbero della luna.
E' ora e subito che ho bisogno di quella presenza che rende liquidi e flottant i pensieri del giorno... con l'emozione di un sorriso e mai per me un tenero abbraccio e scavo nei ciotoli levigati dai ricordi.... ma anche in essi vi é il silenzio.
Ti prego, non infrangerlo almeno tu,finché il freddo non mi abbia abbandonato. Parlo di freddo ora che il sole sembra averlo relegato lontano. Eppure sono ancora qui. 


Foto Strega Le Calanques de Cassis

Foto Strega  les calanques de Cassis
Marsiglia 2012
Foto Strega rientro in porto a Marsiglia
Foto Strega arrico a Cassis dal mare

30 giu 2017

Un dono questo posto

Foto Strega, tratto di mare versp Les Friules (Marseille)
I miei doni sono la follia, il coraggio, l'ambizione e l'irrequietezza.
 La fortuna degli amori e il delirio della solitudine.
 Il gusto per le comete, per l'acqua e per gli uomini. 
Desidero per te intelligenza e ingegno.
Uno sguardo curioso, un naso dotato di memoria,
 una bocca che sorrida e maledica con precisione divina,
 gambe che non invecchino, un pianto in grado di restituirti la fierezza.
 Ti auguro di avere il senso del tempo che hanno le stelle, 
la tenacia delle formiche, il dubbio dei templi. 
Spero tu abbia fede negli auguri,
 nella voce dei morti, nella bocca degli avventurieri, 
nella pace degli uomini che dimenticano il proprio destino,
nella forza dei tuoi ricordi e nel futuro
 come promessa che contiene tutto ciò che non ti è ancora accaduto. (Male d'amore)


Dedicarla e sapere che non mi è dato il dono di incontrare chi la capisca é un atto di grande arroganza ed di quella provocazione che non mi è mai mancata, insieme alla consapevolezza di uno spreco enorme di me.

27 giu 2017

Quando la notte


Foto Strega Rientro in Porto Marsiglia
Quando a notte vado sola al mio convegno d'amore,gli uccelli non cantano, il vento non soffia,le case ai lati della strada sono silenziose.Sono i miei bracciali che risuonano a ogni passo,e io sono piena di vergogna.
Quando siedo al balcone e ascolto per sentire i suoi passi, le foglie non stormiscono sui rami,e l'acqua del fiume è immobile come la spada sulle ginocchia d'una sentinella addormentata.È il mio cuore che batte selvaggiamente -e non so come acquietarlo.
Quando il mio amore viene e si siede al mio fianco,quando il mio corpo trema e le palpebre s'abbassano,la notte s'oscura, il vento spegne la lampada,e le nuvole stendono veli sopra le stelle.
È il gioiello al mio petto che brilla e risplende.E non so come nasconderlo.
(Tagore)

Ad Alphone piaceva molto andare a cenare a les Frioules,  per poi tornare a casa, dopo una passeggiata lungo il molo, con l'ultima nave. e l'ingresso a Marsiglia di notte è magico.

26 lug 2012

CHATEAU D'IF

Foto Strega Chateau D'IF Marsiglia
Avvicinandomi ho perso la visione d'insieme, non sapevo se il mio sguardo si posava su un'isola o un castello, certamente persa fra memorie, letture e l'arte in movimento mi sono resa conto che non vi é un isola ed uno Chateau ma esiste questo posto sull'isola D'IF che sembra essere nato insieme ad essa.
Nel 1500 Francesco I fa costruire una fortezza ed il castello diventa subito leggendario,  per i suoi famosi prigionieri sia reali ( un rinoceronte immortalato da Dµrer) che immaginari come quel Edmond Dantés  che Dumas fece diventare il più simpatico ed ammirato vendicatore mai esistito, 
Il conte di Montecristo.
La prima versione cinematografica appartiene al periodo di fine guerra, io appena bimba negli anni '50, per tutte le sere in cui la pellicola é stata in programmazione non mi perdevo una sola scena.
Fra le tante fortune della mia prima parte di vita vi era l'antica  casa barocca, e da una stanza attraverso un terrazzino una porta dava nel palco riservato.di quel posto che era diventato cinema.
Il nonno aveva comprato il vecchio teatro costruito dopo il terremoto del 1693 insiema ad il palazzo confinante dove erano andati ad abitare lasciando la bellissima Ibla.
Adesso appartiene tutto alla Regione,  ed anche li, non sono più andata in rispetto della mia memoria....ricordo ancora  i grandi balconi di pietra a nella facciata nicchie con busti di musicisti....    allora quel lungo balcone di pietra era orribile, non mi faceva vedere nulla, ma trascorrevo molto tempo nella zona che era diventata  cinema....attraversavo la cucina con un immenso forno e una lunga parete con tanti fornelli fra  mattoni colorati  e zeppa di pentole di rame che mi faceva sentire piccola piccola.....
Ma questa é un'altra storia, quella di una bimba che conosceva a memoria battute dei capolavori e dei colossal  del periodo d'oro del cinema mondiale ... e sapeva le notizie per il FilmLuce che si dava alla fine di ogni proiezione. 
Bimba innamorata di Edmond Dantés, allora impersonato da un attore, solito ad interpretrazioni da seduttore ed amante galante del cinema francese dell'epoca, ricordo la prima parte del film, quando  Dantés accusato ingiustamente viene rinchiuso a vita nello Chateau d'If, e li, ignaro del tempo, senza alcuna speranza, sente dei leggeri colpi nel muro.... le spesse pietre lo avvisano che non é solo e che qualcuno si sta mettendo in contatto con lui.
Era un vecchio, che scavava da anni ;  stasera rivedo la cella e le affascinanti scritte, i segni di astronomia, calcoli di lune, mappe,  quel meraviglioso vecchio sapeva perfettamente che giorno fosse, ed aveva progettato tutto affinché la sua conoscenza e il tesoro che aveva ben conservato potesse passarlo dando il testimone alla sua morte,  a chi avrebbe trovato dopo tanti  anni di scavo.
L'abate Faria ( personaggio realmente esistito da cui ha preso l'avvio il romanzo) muore e rivelati i suoi segreti si fa sostituire nel sacco che sarà gettato in mare e Dantés nuoterà in questo mare azzurro abbandonando le meravigliose pietre....
Foto Strega Marsiglia 2012
Con il suo ambiente e la sua architettura perfetti ancora oggi, famoso in tutto il mondo é veramente un luogo eccezionale del Mediterraneo.
Il festival del teatro ad Avignone, uno spettacolo in particolare ANA NON di Gomez- Arcos mi hanno riportato al cammino, Cercavo la mia strada ma da adesso non la cerchero più, questi giorni, insieme ad altre esperienze mi hanno fatto capire che il mio amore per tutto deve solo inseguire le emozioni del momento, non posso imbrigliare la mia mente e percepisco che la mia  strada é il percorso e non la meta.


Si dice che per conoscere un luogo bisogna avere come guida la gente... e la guida che ho, ma anche quella che ho trovato in un vecchio negozio vicino al porto vecchio, non appartiene  alle guide turistiche ma a quelle del racconto, ed  ciascuno racconta il proprio quartiere.
Conoscere marsiglia significa percorrerla a piedi, pezzo per pezzo, quartiere per quartiere, e si vede tangibile che ciascuno ha la propria storia
i suoi propri spazi, la sua singolare popolazione.
Vi sono dei quartieri interi che non vedono il mare, altri che lo immaginano, altri ancora che sono con i piedi nell'acqua.
Questo magnifico palco, bello anche per l'idea d'antan che trasmette,  vedeva tutti la domenica, ad ascoltare musica che univa enormi diversità e molte etnie.
Dans chaque village qui fait Marseille bat le coeur d'un italien, d'un Armenien, d'un Comorien, d'un Asiatique, d'un Arabe, d'un Pied-Noir,d'un Senegalaise, d'un Grec... Ils viennent aussi des Alpes,du Gard, de Paris ou de Corse, ils sont aussi nés au coin de la rue.
Tous sont fiers d'ètre marsellais ,
fier de  leur ville rebelle
qui traine malheruresement comme un boulet sa mauvaise réputation
saleté grand banditisme, paresse, galéjade et manque de sérieux!
Et ce sont eux tous qui font l'histoire marseillaise et ses tradition.