Non credo si possa capire quanto lontana io sia dal mondo della rabbia, dell'ira, del rancore, quanto lontana da reazioni avute in tempi passati, quando ancora riuscivano a ferirmi e a farmi star male. Ora mi spiace per chi ancora da credito a CHI ?, e prende per buoni, pubblica e ripubblica post manomessi ed ricevuti da anonimi, facendo male solo a se stesso in quanto le considerazioni in pubblico sulla mia persona fanno parte di quel web becero e malsano in cui chi scrive ci sguazza.
La cosa che non riesco a capire è il Mi Piace di una blogger seria e molto seguita, almeno così appare a molti.
- piace il post in quanto tale?
- piace il post per il contenuto di insulti presenti verso il blogger che lo ha pubblicato
- piace il post per gli insulti alla sottoscritta?
- o piace la diatriba e il litigio di cui si parla in esso?
- piace perchè è d'accordo sugli insulti che riporta l'anonimo?
- piace perchè è felice del disagio e della sofferenza che traspare dallo stato del blogger che dice di non acquietarsi?
E comunque il 3 gennaio 2019, in questa mia casa scrivevo:I ricordi e le nostalgie oramai sono preponderanti nel mio essere ancora qui, ho scritto di pensieri che non interessano a nessuno, di emozioni e considerazioni che, illudendomi della loro valenza, reputavo dovessero essere condivise. Scrivo ed ho scritto senza spiegare, non ce n’è bisogno per chi sa capire, o, ancora meglio, non fa fatica ad immaginare. Ma lo stare in disparte e guardare ha rivelato grandi e piccole cose, che nella foga del blaterare non mi apparivano.
Mi riprometto di scriverne, di esternare delusioni sopravvalutazioni, menzogne, pensieri scaturiti dal fantastico web, ma più tardi, in serata?
e invece non ho scritto più nulla, ma negli anni verso queste persone ho scritto post di ammirazione e condiviso brani. pensando "inutile", tutto inutile nel web, ma non per "spocchia" ma per evidente superiorità.
Come ho fatto in passato, per rispondere ad insulti pubblici, posto una mail ricevuta pochi giorni prima dell'ultimo famigerato post, in cui si evince di quanta ammirazione e garbo sono oggetto nel privato.
Da arene@libero.it
Io penso che tu sia l'unica persona che possa leggere fino in fondo ciò che scrivo; l'ho sempre creduto e non ho motivo di negarlo adesso. Speravo che tu mi chiedessi l'accesso, se poni sulla bilancia della vita il piacere e il dispiacere di leggermi, la gioia e la malinconia, il senso e l'impossibilità di... Credo che il piatto penda più dal lato del piacere. Lo stesso vale per me riguardo la TUA lettura. Adesso che ci sei ogni cosa è al suo posto. E sia così Gina
Enzo.PS. adesso che ha riaperto una miriade di blog, ed è nuovamente in visibile e cinguetta in privato con blogger che mi vengono a trovare molto spesso, io sono contenta, lo leggo, ammiro la grafica, la musica la scelta delle foto o lo scrivere spartano.
Grazie per il positivo e bello che sono le uniche cose che conservo e che ricordo. Perchè mi voglio bene veramente.


