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5 gen 2018
Buoni Propositi
Dall'epistolario di Franz Kafka per dire che oggi sarà dedicato alla lettura di voi, sono curiosa di vedere quanto ho perso in questo lungo periodo...
11 set 2017
Perchè si apre un blog?
Anni fa senza sapere nulla di blog e blogger, senza mai averne seguito alcuno, non so come, sono arrivata qui. Non sapevo su cosa indirizzare il blog, ma ho mille interessi, amo tutto, e ero spinta da entusiasmo e curiosità uniti a voglia di smanettare per imparare e mettermi alla prova.
Scrivo quando ne ho voglia ,( ma faccio tutto quando ne ho voglia), senza un programma. Andando in giro per il web, gli in-put sono moltissimi, ed ho in testa argomenti anche da un anno, poi improvvisamente un pensiero un ricordo mi impongono con impellenza ed di getto di fissare quel concetto, quel ricordo.
Scrivo senza alcun fine, ne di riscontro, ne di ascese di vario tipo, non sapevo e ancora non so e non capisco il perchè si chiude, si apre, si dissente, si dice di cercare condivisioni in un leale raffronto salvo poi cadere in crisi per un dissenso.
Sono stata latitante per lunghi periodi, non mi sono mai scusata per assenze o per non aver risposto a commenti ricevuti, l'ho fatto ed ho a mia volta commentato solo se sentivo di farlo, senza impegno senza coercizioni, senza regole di un ipocrito bon-ton del web.
Ed ieri sera, dopo aver letto sofismi su sofismi su apparenti libertà e decisive discriminazioni, pensavo come tutto è soggettivo, come la visione di una cosa non è solo diversa nel "marginale" in ciascuno di noi , ma addirittura opposta anche nell'essenziale.
E' quasi mezzogiorno, sono ingolfata nella stanza delle vergogne, chi mi aiuta ha bisogno della mia presenza, ma rientro presto, per vedere con altri occhi quello che per molti sarebbe normalità.
Scrivo quando ne ho voglia ,( ma faccio tutto quando ne ho voglia), senza un programma. Andando in giro per il web, gli in-put sono moltissimi, ed ho in testa argomenti anche da un anno, poi improvvisamente un pensiero un ricordo mi impongono con impellenza ed di getto di fissare quel concetto, quel ricordo.
Scrivo senza alcun fine, ne di riscontro, ne di ascese di vario tipo, non sapevo e ancora non so e non capisco il perchè si chiude, si apre, si dissente, si dice di cercare condivisioni in un leale raffronto salvo poi cadere in crisi per un dissenso.
Sono stata latitante per lunghi periodi, non mi sono mai scusata per assenze o per non aver risposto a commenti ricevuti, l'ho fatto ed ho a mia volta commentato solo se sentivo di farlo, senza impegno senza coercizioni, senza regole di un ipocrito bon-ton del web.
Ed ieri sera, dopo aver letto sofismi su sofismi su apparenti libertà e decisive discriminazioni, pensavo come tutto è soggettivo, come la visione di una cosa non è solo diversa nel "marginale" in ciascuno di noi , ma addirittura opposta anche nell'essenziale.
E' quasi mezzogiorno, sono ingolfata nella stanza delle vergogne, chi mi aiuta ha bisogno della mia presenza, ma rientro presto, per vedere con altri occhi quello che per molti sarebbe normalità.
10 ago 2017
SOPRA TUTTO IL BLU
| Foto Strega dalla Terrazza si Panicastro |
Lo sguardo verso il buio infinito e brillante, mentre rumori lontani, voci e musica dalla costa giungono felpati alla collina, e rombano i tornanti che consentono inebrianti pieghe a quel centauro che corre verso la Madonna Nera.
Musica è il suono di quel motore, sentito dal promontorio che vide greci e romani e legge "Vento a Tindari" del nobel che tanto amò questo luogo.
Ritorna il medesimo stato d'animo di quando ragazza con l'immenso negli occhi e l'orizzonte a 360 gradi di mare blu, il mio "faro" assegnava i turni di guardia, non basta il pilota automatico in mare" mai allentare la tensione, per quell'imponderabile che la ragione non prevede".
Allora come ora nascevano le grandi domande, quelle vere, quelle che non hanno risposte.
Da sere, spente le luci, attendo le stelle cadenti... " l'attimo" di desiderio, di utopia, di sogno ma la mia mente è lenta e l'occhio è cieco.... non mi è dato più esprimere un desiderio.
I pensieri sorgono naturali e spontanei l'immenzo sovrasta ti senti piccola non sai perchè sei qui, da dove vieni pensi all'inizio delle cose, al Bosone di Higgins, ai meccanismi del cervello ancora tanto sconosciuti.... al perchè del pensiero.... ma come è nato?
INCIPIT..la nobile parola latina che segna l'esordio.
Lo scriba medievale segna l'inizio con una maiuscola miniata, inserisce bestie araldiche, draghi alati, cantori e profeti e l'iniziale evoca la priorità. è il simbolo dello squillo di tromba.
Platone proclama fra tutte le cose naturali e umane "l'origine è la più eccelsa".
Non riesco a scrivere quante cose veloci attraversano la mente, il pensiero vola e la cronologia del tempo ed il contratto con esso determinano le mie sensazioni.
Cosa c'era prima dell'incipit?
Un pittore ha mai creato un nuovo colore?
L'invenzione ... l'invenzone è altra osa.
la creazione è un elemento cardinale nella teologia, nella filosofia, nella nosra percezione dell'arte, della musica, della letteratura....
Impossible scrivere su anelli di pensieri che formano catene infinite, e momenti storici e domande..
perchè le lingue indoeuropee permettono, anzi suscitano la frase" Dio creò l'universo" ? mentre sono refrattarie a "Dio inventò l'universo"?
Non si è scavato in questo gioco di sovrapposizione e differenziazione fra creazione ed invenzione.
Cosa dà vita alla vita? l'inizio della storia , delle storie, è anche la storia dell'inizio....
Può darsi che le arti, la teologia e la filosofia siano un tentativo di rispondere a questa domanda...
Smetto... arriva Hegel, gli illuministi... le epopee e Pindaro..e Freud che mi sussurra forse l'arte è l'incapacità di vedere il mondo così come è, un rifiuto infantile del "principio della realtà".... e nessuna forma artistica nasce dal niente. Viene sempre DOPO.
E la musica? si, il problema è la musica..essa non somiglia a nulla, escludendo i livelli rudimentali di imitazione e rappresentazione di toni, essa, rifiuta la similitudine... e Levi Strauss dice che se si tratta di melodia essa è il mistero supremo nelle scienze dell'uomo...
Qualche stella è caduta, io mi sono persa... e dire che avevo cominciato col pensare al secolo passato, un secolo omicida che ci ha lasciato incomunicabilità ed incomprensioni...
Ora è l 'alba che accompagna i miei perchè, con interrogativi enormi su chi sono perchè ci sono e tutti insieme dove andiamo..... daremo un fine o una fine ad un incipit che non conosciamo ?
Scritto dopo aver trascorso la notte di san Lorenzo in terrazzo il giorno dopo il post precedente.
28 giu 2017
un sorriso
Sono stati due giorni pesanti,
credi di aver lavorato molto su di te..
di aver fatto un percorso positivo
che conduce all'accettazione e quindi alla consapevolezza che genera pace ed equilibrio...
e invece devi accettare la realtà della tua fragilità
e cercare di piegarti come il giunco al passaggio dell'acqua, riacquistare la tua pace, riconoscendo che solo certi affetti hanno ancora il potere di farti male anche con la loro mancanza di memoria e l'ignoranza dell'egoismo o peggio dell'indifferenza.
Da due giorni... niente ricami, niente scrivere, niente di niente, solo questo passeggiare andando da una terrazza all'altra, e il non poter dormire, mi ha regalato questo azzurro tenue appena dopo il nascere del sole.
Trovo questo scritto nel Web, lo copio...non so a chi appartiene, ma è semplice ed è quello che stavo pensando quando mi è capitato sotto gli occhi.Da anni
al mio risveglio, non ho più nessuno a cui augurare un buon giorno o donare un sorriso, e lo invio a chi mi onorerà della sua attenzione, a questo mondo di navigatori senza i quali mi sarebbe stato molto difficile continuare il mio cammino.
Un sorriso non costa niente e produce molto arricchisce chi lo riceve,
senza impoverire chi lo da.
Dura un solo istante,
ma talvolta il suo ricordo è eterno.
Nessuno è così ricco da poter farne a meno,
nessuno è abbastanza povero da non meritarlo.
Crea la felicità in casa,
è il segno tangibile dell'amicizia,
un sorriso da riposo a chi è stanco,
rende coraggio ai più scoraggiati,
non può essere comprato, ne prestato, ne rubato,
perché è qualcosa di valore solo nel momento in cui viene dato.
E se qualche volta incontrate qualcuno
che non sa più sorridere,
siate generoso,dategli il vostro,
perché nessuno ha mai bisogno di un sorriso
quanto colui che non può regalarne ad altri.
credi di aver lavorato molto su di te..
di aver fatto un percorso positivo
che conduce all'accettazione e quindi alla consapevolezza che genera pace ed equilibrio...
e invece devi accettare la realtà della tua fragilità
e cercare di piegarti come il giunco al passaggio dell'acqua, riacquistare la tua pace, riconoscendo che solo certi affetti hanno ancora il potere di farti male anche con la loro mancanza di memoria e l'ignoranza dell'egoismo o peggio dell'indifferenza.
Trovo questo scritto nel Web, lo copio...non so a chi appartiene, ma è semplice ed è quello che stavo pensando quando mi è capitato sotto gli occhi.Da anni
al mio risveglio, non ho più nessuno a cui augurare un buon giorno o donare un sorriso, e lo invio a chi mi onorerà della sua attenzione, a questo mondo di navigatori senza i quali mi sarebbe stato molto difficile continuare il mio cammino.
Un sorriso non costa niente e produce molto arricchisce chi lo riceve,
senza impoverire chi lo da.
Dura un solo istante,
ma talvolta il suo ricordo è eterno.
Nessuno è così ricco da poter farne a meno,
nessuno è abbastanza povero da non meritarlo.
Crea la felicità in casa,
è il segno tangibile dell'amicizia,
un sorriso da riposo a chi è stanco,
rende coraggio ai più scoraggiati,
non può essere comprato, ne prestato, ne rubato,
perché è qualcosa di valore solo nel momento in cui viene dato.
E se qualche volta incontrate qualcuno
che non sa più sorridere,
siate generoso,dategli il vostro,
perché nessuno ha mai bisogno di un sorriso
quanto colui che non può regalarne ad altri.
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