credi di aver lavorato molto su di te..
di aver fatto un percorso positivo
che conduce all'accettazione e quindi alla consapevolezza che genera pace ed equilibrio...
e invece devi accettare la realtà della tua fragilità
e cercare di piegarti come il giunco al passaggio dell'acqua, riacquistare la tua pace, riconoscendo che solo certi affetti hanno ancora il potere di farti male anche con la loro mancanza di memoria e l'ignoranza dell'egoismo o peggio dell'indifferenza.
Trovo questo scritto nel Web, lo copio...non so a chi appartiene, ma è semplice ed è quello che stavo pensando quando mi è capitato sotto gli occhi.Da anni
al mio risveglio, non ho più nessuno a cui augurare un buon giorno o donare un sorriso, e lo invio a chi mi onorerà della sua attenzione, a questo mondo di navigatori senza i quali mi sarebbe stato molto difficile continuare il mio cammino.
Un sorriso non costa niente e produce molto arricchisce chi lo riceve,
senza impoverire chi lo da.
Dura un solo istante,
ma talvolta il suo ricordo è eterno.
Nessuno è così ricco da poter farne a meno,
nessuno è abbastanza povero da non meritarlo.
Crea la felicità in casa,
è il segno tangibile dell'amicizia,
un sorriso da riposo a chi è stanco,
rende coraggio ai più scoraggiati,
non può essere comprato, ne prestato, ne rubato,
perché è qualcosa di valore solo nel momento in cui viene dato.
E se qualche volta incontrate qualcuno
che non sa più sorridere,
siate generoso,dategli il vostro,
perché nessuno ha mai bisogno di un sorriso
quanto colui che non può regalarne ad altri.

