
Ieri una bloggher che seguo perchè mi piace il suo modo di fare e anche quello che fa, postava delle belle ballerine, ed io capricciosa come una scimmia, ho seguito le sue indicazioni ed il link che mi avrebbe portato allo schema free per farle.
Grazie ad creare per hobby e alla generosa e brava Lella che mi ha inviato mail, veloce come la luce... ieri sera ho soddisfatto il mio capriccio.
Poi, sempre per quella sindrome avuta per tutta la mia vita precedente, che mi faceva fare la buyer sempre per progetti futuri o "non si sa mai" può servire, sono andata a scovare delle suolette interne da scarpe, in vera pelle e con alla base delle piccole palline che rendono la camminata come su molle, con una sensazione di leggerezza che non vi dico...
Tantissimi anni quelli che sono trascorsi mentre loro abitavano in una scatolina, portata da Bari.
Due o tre volte l'anno sostavo in un grande albergo, che forse adesso non c'è più, accanto il glorioso Petruzzelli, e nei momenti liberi dal lavoro mi catapultavo per le stradine e traverse che da corso Cavour portavano a via Sparano.
Di altre città conoscevo solo le sale degli alberghi, ma Bari, no, Bari meritava... negli anni '80.
Il centro era un luogo con un'anima collettiva carica di gusto ed di estetica, sembrava che tutti i commercianti di ogni settore merceologico fossero proprietari di "negozi pilota" .
A distanza di tanto tempo non ho più trovato nel retail altri come questi, e al bisogno, lontana da casa, ho sempre comprato le riposanti, brutte, verdi in farmacia o quelle scadenti e gommose nei supermercati.
Grazie Manuela e grazie lella, ieri sera sono stata in compagnia di entusiasmo e voglia di completare... gran dono se si pensa a quanto cominciato e che forse non vedrà mai fine.





