Una signora che conosco va in giro con vistose scollature,
occhiali a specchio alla Steve MacQueen, capelli bianchi raccolti e anfibi
inglesi con la punta di metallo.
Potrebbe sembrare post punk se non fosse oltre i
sessanta, si potrebbe sospettare che
cerchi un amante se non ne avesse già due, potrebbe apparire straniera se non
fosse del basso Lazio, malvestita se non fosse naturalmente elegante, un killer
evaso da un video gioco invece che una stimata professionista.
Lo scopo del suo vestire è semplicemente lanciare messaggi
contraddittori e portare scompiglio negli occhi di chi guarda per rivitalizzare
il mondo e se stessa.
D’altronde la realtà come noi la percepiamo è un’illusione ,
avvertono i buddisti da secoli ed i fisici solo da qualche anno.
Quindi comportandosi senza alcuna logica coerente si è al
passo con le moderne scoperte dell’anima, della scienza e della tecnica.
Quel che si vede è nei nostri occhi, e tra l’altro non
sempre lo si osserva con attenzione.
Per esempio una donna avveduta trae ispirazione dalle
meraviglie, e ne fa un uso salvifico nelle situazioni noiose, imbarazzanti e
nei momenti in cui c’è bisogno di un vento “rivoluzionario”.
Mi vengono in mente una serie di esempi, giustificazioni
morali, culturali e filosofiche o assolute scemenze per non essere troppo
coerenti.
Ispirarsi ai messaggi subliminali, cioè informazioni e
immagini che si assimilano inconsciamente, scritte, suoni, che restano nella memoria di chi osserva
senza che ne sia consapevole.( penso ai messaggi subliminale della Coca cola
negli USA degli anni ‘50 o a quelli del supermercati già dagli anni ’70).
Cercare di non cadere nella trappola filosofica, difendersi
dall’accusa di dire una cosa per poi farne un’altra, predicare bene e razzolare
male, facendo proprio il concetto di Parmenide che la contraddizione non
appartiene all’essere ma solo alle
apparenze.
In caso di un bisogno ulteriore di difesa da attacchi ed
accuse si può usare Platone e confondere le idee. “la conoscenza nasce dalla
meraviglia nei confronti della realtà e consiste nel chiedersi il perché delle
cose” e non bisogna cedere di un sol passo nel concetto di non contraddizione
chiamando a difesa Aristotele “E’ impossibile che la stessa cosa sia ed insieme
non sia”.
Tale principio va confutato senza rispetto per Aristotele e
di conseguenza : ogni affermazione può essere insieme vera e falsa, e non
esiste alcuna possibilità di distinguere il vero dal falso.
E questo fa pensare alla mia incoerenza per essere una Stregabugiarda profondamente
sincera.
Chi sostiene che un discorso, l’abbigliamento, il
comportamento o l’amore contengono contraddizioni, crede di aver messo a tacere
il soggetto e non si aspetta io risponda olimpica : " E’ vero, c’è una contraddizione, questo
significa che il mio pensiero è molto più ampio del tuo. Prendine atto e rinuncia
alle tue chiusure mentali”
Sento il bisogno di spiegare agli increduli e agli
scandalizzati, che non si è incomprensibili ma vacue, perché tutto e vacuo e
non esiste altro oltre la vacuità. Per una maggiore comprensione di questo
concetto si può ricorrere ad un esempio del Dalai Lama (quanto bene mi ha fatto un mese a Pomaia
presso il Lama Tzong Kapi ) Una corda attorcigliata su se stessa al buio
potrebbe sembrare un serpente. Per noi quelle corda è davvero una serpe, anche se
resta il fatto che la serpe esiste solo per noi. La temiamo perché abbiamo
paura dei serpenti. Tuttavia indagando meglio scopriremo che è solo una corda.
Si deve sempre discernere fra ciò che sembra e ciò che è, eppure a ben vedere
non c’è niente in quell’oggetto che noi chiamiamo corda che possa far supporre
che quello che noi vediamo è una corda e nient’altro.
Per lasciare una speranza a chi cerca di avere a che fare
con il mio essere caleidoscopico, mi piace citare Poe, quella parte della
letteratura americana affascinante e misteriosa:
“ l’ingegno umano non riuscirà mai a concepire un cifrario
in cui l’ingegno stesso non possa scoprirne la chiave”.
