8 ago 2017

Mi sono alzata da poco, e sono giorni che vi penso, tutti e tutte, mi spiace non aver potuto esaudire il desiderio di esservi vicina a chi con un commento e a chi si merita dal mio cuore un handmade fatto con amore...  a tutte quelle amiche di web che con grandi gesti mi hanno reso gradevolissimo lo stare al pc... per oggi va bene così... un sorriso e invece di scrivere quanto mi frulla in testa... o d ricordi  vi sono vicina con un po di musica... 

7 ago 2017

Halloween ? e che cos'é ?

Foto Strega
Il mio vassoio dei morti.
 Ieri sera, mentre parlavo al telefono con mia figlia, venivamo interrotte da ragazzini a cui lei porgeva il dolcetto, vassoio già preparato all'ingresso del negozio, e questo rito si sarebbe prolungato fino alle ore 22, come da accordi fra i commercianti del centro storico.
Fastidi per la famiglia e la mia piccolina, da imputare a feste, culture e tradizioni che non ci appartengono.
Ben venga la globalizzazione intesa come conoscenza e rispetto del diverso, o anche come aiuto fra diverse società.. ma io la mia identità me la tengo ben stretta, e ho un latente fastidio nel dover subire le manifestazioni di tradizioni che non appartengono alla mia millenaria cultura e che non si identificano con la nostra storia.
I celti? gli elmetti con le corna? i fantasmi, i riti e i sacrifici pagani ? si, certo, mi incuriosiscono, ho sete di conoscenza, il waldere, la simbologia delle rune...sono avida di sapere,  il mistero mi intriga.... ma né i miei trisavoli, né io stessa da bambina e  neanche i miei figli, avevamo sentito parlare della notte di Halloween.
Era una festa celtica già 2000 anni fa, che durava dal 31 ottobre al 2 novembre e celebrava il capodanno. Le forze del male si liberavano con gli spiriti dei morti. Accendevano fuochi e offrivano sacrifici.
E già il fatto che bisogna assistere a festeggiamenti sulle forze del male, in una società bacata dalla violenza, dall'oblio delle nostre radici, e dalla ricerca ossessiva di un divertimento che più macabro è, e più piace, io, non ci sto! e dal momento che sono la "scomodina " di sempre, invito tutti ad usare allegoricamente le zucche per farle ragionare...o materialmente per farne gustosissimi tortelli.
Papa Gregorio III, nel IX secolo d.C., provò a controbilanciare questa saga e proclamò il 1° novembre festa di Tutti i Santi, ovvero All Hallow' s Day. La vigilia divenne All Hallow' s Eve, da cui deriva anche la parola attuale.
Quindi noi , noi non irlandesi o scozzesi, noi di lingua romanza e non germanica, noi abituati ad avere i nostri Dei al sole sull'Olimpo e non negli abbissi di un lago grigio e melmoso, sottostante ad un cielo plumbeo e nebbioso, abbiamo deciso in contrapposizione di festeggiare tutti i santi lo stesso giorno e commemorare i nostri cari il giorno dopo.
E anche per chi non è religioso, nel senso cattolico apostolico romano, come me, è facile, semplice e bello nel giorno della commemorazione dei defunti scambiare il ricordo con l'amore che si materializzava nel giocattolo... e nei dolci presenti in ogni tradizione.
Sono passati tanti anni, ma allora come ora nel paese in cui abito i negozi sono aperti oggi e saranno chiusi domani... ed ieri al bar un signore
commentava che il nostro è uno dei pochi paesi della provincia che onora la vechia tradizione "dei morti".
Noi allora non conoscevamo babbo natale, ma il presepe, la befana ci portava i doni e camminando pianin pianino arrivava a Betlemme il 6 gennaio, ed aspettavamo con ansia il giorno dei morti.

Ricordo, posati sui divani del salotto, tre grandi vassoi, con la frutta marturana e le ossa dei morti... era uno spettacolo bellissimo a vedersi, sembravano giochini... ed ammirati ci impossessavamo, ciascuno di noi, del proprio vassoio portato dai nostri antenati... mi sembravano grandissimi e nel mio immaginario pensavo che fossero così grandi perchè venivano dal Paradiso..  sinceramente anche adesso, guardando questi 80cm di vassoio, mi sento piccolina e, così come allora, anche ora non mi verrebbe facile portarlo. 
Attraverso i racconti delle zie e di mia madre, conoscevamo i nostri morti che nel giorno del ricordo ci portavano i giochi... solo giochi; i babbi natali di adesso non pensano al nostro divertimento, non ci vogliono bene, ci portano quello che ci serve, magliette, tristi babucce, pigiami... 
Messi da parte i vassoi, cominciava la caccia al tesoro... perchè 
"LORO" venivano dal cielo, e non avevano più le nostre abitudini... posavano i doni dove non si potevano vedere, perchè loro stessi non si potevano vedere e potevano volare ed andare ovunque.



Si intravedono le foto di familiri..e non tutte...hahaha quanti regali!!!

E allora la voce di una zia... "vediamo cosa ha portato il nonno"... e cominciavamo a cercare sotto i letti, dietro i mobili, sugli armadi... dietro le poltrone ... e zio Umberto, e zio Benedetto, Giuseppe, e zia Angelina, ed erano proprio tanti, fra fratelli dei nonni, dei bisnonni, e ... la casa era grande, e si procedeva cercando per ciascun morto i tre regali portati a ciscuno di noi tre fratelli.
Mi ricordo di un 2 Novembre, che arrivati ad un prozio, personaggio delizioso di cui qualche volta scriverò, mio fratello non riusciva a scovare il regalo...  si girava per le stanze, e si scendeva in giardino, e si guardava fra la biancheria degli armadi e negli otto camerini che vi erano in casa... ma niente! fino a quando alzando gli occhi al cielo oramai rassegnato...vide un aereoplanino di latta  ... in bilico sul lampadario. 
Alla fine, di questa dolce tradizione che avvicina i piccoli ai loro cari con amore e gioco, e che fa capire quella corrispondenza di amorosi sensi sentita dal Foscolo,si cercava il regalo più bello ed importante, quello che ci aveva portato Papà.
Io non lo avevo conosciuto, avevo appena 6 mesi, quando lui uscito dal bagno felice di essere in ferie nel suo paese, e pieno di gioia per altro che forse un giorno racconterò, diceva "bene finalmente colazione granita di limone e briosche, a Ragusa non la sanno fare come da noi..." poi il nome di mia madre... e si accasciò.
Donna Carolina (sua madre), le zie, mia madre, sono state persone che ce lo hanno fatto amare e conoscere, io, non ho mai sentito il dolore della sua assenza ma ho goduto di mille attenzioni da parte di tutti... vista sempre con occhio affettuoso, poichè orfana.
Oggi, la mia nipotina è lontana, ma se l'avessi vicina penso mi sarebbe molto difficile trasmetterle quanto amore e corrispondenza, avevano le nostre tradizioni.
E trovo terribilmente sgradevole e macabro appropriarsi di maschere inquitenti e lontane dalla bellezza del mondo.
Il mio ricordo vola verso chi non c'è più..  ma che vive ancora nell'amore, nell'arte, nei pensieri che sono immortali.

Il Tempo...che lusso

ll tempo.... che lusso !
Per tutti gli adulti contemporanei, pseudo intellettuali neuro ipocondriaci, alias: tutti noi.




Dicono che tutti i giorni dobbiamo mangiare una mela per il ferro ed una banana per il potassio.
Una arancia per la vitamina c e una tazza di thè verde, senza zucchero, per prevenire il diabete. Tutti i giorni dobbiamo bere due litri di acqua ( e poi fare plim plim che richiede il doppio di tempo che hai speso per berla).

Tutti i giorni bisogna mangiare un Actimel o uno yogurt per avere "L. Cassei Defensis" che nessuno sa che cavolo sono, ma sembra che se non ne ingoi un milione e mezzo (di questi bacilli) al giorno, poi cominci a vedere sfocato.
Ogni giorno una aspirina per prevenire l'infarto, e sempre per lo stesso motivo anche un bicchiere di vino rosso.


Un altro di bianco per il sistema nervoso.


Ed uno di birra che non mi ricordo più per che cosa serva.


Se li bevi insieme, possono dare emorragia celebrale, ma stai tranquillo tanto non te ne rendi conto ;-).


Tutti i giorni bisogna mangiare fibra , moltissima fibra, tanto da defecare un maglione.


Si devono fare da 4 a 6 pasti quotidiani, senza dimenticare di masticare 100 volte un boccone. Facendo i calcolo solo per il mangiare se ne vanno circa 6 ore.
Dopo ogni pasto bisogna lavarsi i denti, anche dopo l'Actimel, la mela ,la banana, senza dimenticarti il filo interdentale e di massaggiare le gengive e il risciacquo con Listerine... Bisogna dormire 8 ore e lavorare altre 8. piu le 6 necessarie per mangiare e fanno 22.
Ne rimangono 2, sempre che non ci sia traffico.


Secondo le statistiche vediamo la TV per tre ore al giorno, ma bisogna camminare almeno mezz'ora al giorno (per esperienza camminate 15 minuti, perchè poi c'è il ritorno, altrimenti diventa un ora).


Bisogna mantenere le amicizie, perchè sono come le piante, bisogna innaffiarle tutti i giorni (anche per quelle da 5 minuti a 1 ora, (a seconda dei casi e delle case).E anche quando vai in vacanza, suppongo.

Inoltre bisogna tenersi informati e leggere per lo meno 2 giornali e un paio di articoli di rivista ( caso mai , nel tempo libero dovessimo andare a cena,e discutere del più e del meno con qualcuno), per non farci trovare disinformati!!
Ah, bisogna fare sesso tutti i giorni, fa bene a tutto, ma senza cadere nella routine: bisogna essere creativi, innovati e rinnovare la seduzione.

Tutto questo ha bisogno di tempo.


E senza parlare del sesso tantrico ( al proposito ricordo che bisogna lavarsi i denti dopo che si mangia qualsiasi cosa)
Bisogna poi avere il tempo di scopare per terra, lavare i piatti,i panni, stirare e non parliamo se hai un cane o dei FIGLI. Insomma fatti i conti sono a 32 ore al giorno
L'unica possibilità che mi viene in mente è fare molte cose contemporaneamente: per esempio, ti fai la doccia con l'acqua fredda e contemporaneamente bevi 2 litri d'acqua. Mentre esci dal bagno, con lo spazzolino in bocca fai l'amore (tantrico) al tuo compagno che nel frattempo guarda le tele, ti legge un articolo mentre tu lavi per terra.
Ti è rimasta una mano libera? allora chiama gli amici e i tuoi !
Bevi il vino dopo aver chiamato i tuoi, ne avrai certamente bisogno!
Il BIO PURITAS te lo può dare il tuo compagno/a mentre si mangia la banana con lActimel e domani si fa cambio.
E meno male che siamo cresciuti, altrimenti, dovremmo tranguggiare un ALPINITO Extra Calcio tutti i giorni.
Uuuuufff!
Dicevo: bel autunno,  attesa dello scoppiettio del fuoco del camino... preparo la cena, dopo aver seguito Ballarò apro il pc e leggo...


Energia; Beppe grillo svegliati; E' già scontro in Ferrari, Lampedusa, Africa del nord".(che poi è la stessa cosa), e mi informano che pensavo che il pois facesse vecchi ed invece ora è nel look baby? Ed ecco i titoli di altri articoli di stamani
• Pancia piatta
• Pilates
• Piedi da principessa
• Labbra perfette
• Unghie da Lady Gaga
• Crossfit
• Mani sempre giovani
• Essere in forma e rimanerci
• Cucina dietetica
• Cucina tricolore
• Omega tre
  Pane fatto in casa
• Panettone for ever...etc etc
Completamente disarmata, sentendomi inadeguata ma anche un fantastico esemplare in estinzione... pensando che fra me, il mondo, e l'oblò da cui lo guardo, vi sia una atavica dislessia, mi guardo allo specchio contenta del mio durare, prendo il portatile e mi infilo nel letto, e continuo a vivere lentamente, mentre mi coccolo massaggiandomi il viso con una cremina miracolosa.... Adesso vi lascio, perchè fra lo yogurt la mela e la birra, il primo litro d'acqua e il terzo pasto con la fibra della giornata, già non so piu cosa sto scrivendo però debbo andare urgentemente al gabinetto.
Ops e ne approfitto per lavarmi i denti.... e poi dopo essere passata dal terrazzo per spegnere le luci mi metto a letto con "le vite parallele di Plutarco" e ..leggo. 
Farà vecchio? e non lo sapevo?...

6 ago 2017

"innocenti evasioni" LUCIO BATTISTI



ahah fa troppo ridere.. lui è proprio un bastardo... quando dice "come sei bella amore, ho ancora un brivido al cuore"..solo perchè l'altra sta suonando alla porta e lui è  nel panico totale.. ahahahah
Non so voi, ma io quando ero giovane, gli uomini se non erano un po folli e un po bastardi (in senso simpatico) non mi intrigavano.
Bellissima giornata oggi,  ieri sera classica serata in poltrona attorniata dai miei interessi e Tv accesa... stamani mentre prendevo cura di me la tv propinava dibattiti, gli ultimi commenti e le tante campane...
Non posso dire altro: "sono riusciti ad ammutolirmi" e "basita" ma sempre ottimista e positiva posto un video inviatomi da un carissimo amico francese, che a me ha donato la conoscenza e l'atmosfera della Provenza

Aggiungo oggi domenica 6 Agosto 2017, sono passati tanti anni, e l'estate era dedicata alla Provenza
e al mio amico francese la cui casa a Marsiglia era la base per le gite giornaliere, il mare, i luoghi d'arte.Questo post è in ricordo di un grande uomo, generoso e rispettoso, un selfmademan, dalla signorilità ineguagliabile.

"Ti devo parlare" di Mariolino

TI DEVO PARLARE , post di mariolino
http://orizzontipadani.blogspot.com/
Amo questo blogger, che con l'ironia della parola, a volte con una modernissima comicità ermetica, con un gioco unico di lettere sillabe e significati, regala delle perle.
Ci siamo scontrati ed ho subìto il suo sarcasmo, ironia, e il suo essere profondamente snob, non amo chi critica senza una analisi, non mi piace chi fa del suo dissenso un'arma sociale per comodo o indole, ed è per ciò che lo adoro.
Sicuramente apparteniamo ad un periodo in cui la gioventù trovava unione, aveva degli ideali comuni.. il nostro durare adesso ci avvicina  e la mia onestà mentale non può che ammirare....
Mariolino è molto seguito, ma per quelli che passano da qui, e, non ne conoscono il blog, mi permetto di infastidirvi, chiedendovi...una piccola gioia, la sua conoscenza.
E' la prima volta che sponsorizzo qualcuno e, di  "mia sponte".
Sapete faccio sempre ciò che desidero fare, anche se quel terribile Mariolino mi bacchetterà.
Un sorriso
Gingi
Ps, aggiungo la musica che sto ascoltando adesso

5 ago 2017

The Tormentoni Estivi Musical (Anni '60)

 L'omino che doveva venire per sistemare i disastri del  tempo, ancorare la pergola che fra un po con il vento decolla, mi ha abbandonato, viene domattina e così, dal momento che oggi il mio è stato un tormentone, pensando a foglie rami, vasi di coccio rotti... che tormentone sia ! e quindi uno di quando ero piccolina piccolina, come epoca ?
a siiiiiiii al mio tempo, quando stavo dall'altro lato della costa, giocavo con le aspidi e fra Cesari ed Antonii...stavo da dio, e mi prendevo il sole, ma anche ballavo con questa musichetta.
Io ricomincio la mia vita



Sono nato per conoscerti


Per nominarti


Libertà.


(Paul Èluard)



E sopratutto per averti dentro di me.

4 ago 2017

Nuove avventure

Ho imparato nel tempo e con il tempo a vivere lentamente ed a sentirmi presente dando consapevolezza ad ogni movimento.

Apro la finestra e, se in altra vita, era solo per guardare “che tempo fa” in relazione all’abbigliamento da indossare, oggi guardo i colori, che possono darmi energia o accompagnarmi verso la poltrona preferita: una lettura oppure, dare “udienza” alla manualità che permette al pensiero di volare.
Stamani non posso descrivere la luce che vi era e non credo che le foto fatte possano darne testimonianza……. tenendo con entrambe le mani un antico bolo fumante, sono venuta qui, dove insieme ad un monitor gli occhi vedono il mare che tanto affascina, strugge, consola, accompagna.
Guardo la posta, e le news a cui sono iscritta, alimentano curiosità progetti e sogni di mondi diversi..e poi... leggo, leggo quello che per molti è tanto, ma breve per me, avrei voluto che il piacere del racconto, l’eleganza della prosa, i concetti espressi mi accompagnassero per più lungo tempo, in una lettura non svilita da un post, ma valorizzata in un racconto degno della bellezza ed dell’odore della carta, del tocco di una mano che lo sfoglia, del piacere della vista di una immagine di copertina, di un dorso e risguardi curati… e mentre ricordo cosa scrissi a proposito della “deontologia dell’etere” penso a cosa ho in canna ancora non pubblicato che qui segue…

Sono in Toscana, in una casa da sogno ed in un posto da sogno, adesso non ho più nulla se non ciò che nessuno può rubare, penso che i posti belli, i tetti superbi, sono cose che mi hanno sempre accompagnato ed ora qui potrei godere del mio durare, lasciarmi cullare da bella compagnia, da tavole degne di “Babette” ,da notti di luna non inquinata in cui puoi contare filari e grappoli…
Ehh no !, non c’è cosa peggiore della sindrome dell’abbandono, che pur non essendo un grande dolore rispetto ad altri irreversibili, è quello che incide più sulla personalità, perché intacca l’autostima , l’essere femmina o maschio, svilisce la persona nel subire una scelta…e, se poi a questo si aggiunge il furto del lavoro allora si cade in depressione.
Ma ciò capita ai deboli, il forte Don Chisciotte vinceva ogni qual volta si rialzava e partiva per nuove avventure.
Ed io, con l’assurdo e puerile desiderio di dimostrare quello che avevo già ampiamente  dimostrato, disarmata dinnanzi ad una serrata corte lavorativa di un giovane… mi rimetto in gioco. E come al solito sempre fortunatamente al top.
Tra le tante bellissime esperienze fatte in compagnia del mio giovane socio vorrei  prendere insegnamento da questa:
Andiamo in una tenuta, per richiesta del proprietario, che voleva disfarsi degli arredi, aveva venduto la bellissima dimora con parco e terreni.
Il posto curatissimo, di una bellezza semplice ed imponente che solo l’atavico connubio toscana/regnounito ha trovato un preciso stile documentato in tutta quell’area che è il Chiantishire.
Un signore anziano ci riceve, contento di se e soprattutto della sua età che dichiara con orgoglio: 92 anni; è in compagnia di una stupenda minuta bambola di 86 anni, con degli occhi azzurri , penetranti come spilli arzilli e curiosi, e mentre “i maschi” girano fotografando cassettoni e torciere, io vengo accompagnata in uno studiolo dalle enormi vetrate incorniciate da possenti archi di pietra su un panorama toscano mozzafiato, per godere degli acquerelli eterei e azzurri, tanti, luminosi, un vero giardino in casa.
Lei è anche appassionata di botanica.


Il tempo mi sembrava fermo a Sissinghurst e mentre parlavamo, Virginia Woolf, Bloomsbury, Hampstead, erano in circolo, e davanti ad una “lussuosa tazza di te” cosciente della  rispettabile età di questi, convinta che ritornassero a Londra da figli e nipoti, come ho fatto io con tren’anni di meno, per avvicinarmi all’ultima dimora, chiesi “Allora avete venduto questo paradiso per tornare a Londra?”, con un sorriso ironico e malizioso, come di una bimba che sta per fare una divertente marachella, e cambiando espressione da birba imbronciata…
“ No, no, madam, abbaimo comprato un palazzo a Firenze, per una nuova avventura”
Robinson ha il suo Venerdì
Don Chisciotte il suo Sancio Panza
Il Pirata la sua Perla
Il leone la leonessa,
e... Busi dice  : ed io con chi?
E mi stringe il cuore al pensiero che anche a chi fioriscono le rose d'inverno partire per nuove avventure è utopistico se si è soli...
solo in numero pari si può sognare anche  la  guerra...
Oggi mi sembra proprio il caso di rispolverare questi vecchi appunti, e ricordare a me stessa che tante cose che appena un secolo fa erano utopie appartengono alla normalità di vita del nostro quotidiano.

Bisogno di entusiasmi

Inquieta come sono, dovevo organizzare qualcosa...altrimenti sclero.
Ne ha fatto le spese la mia camera da letto, tolta la tapezzeria di tessuto importante ho messo nella testata un vecchio lino che fa tanto shabby, con lo stesso lino greggio ho confezionato due cuscini, l'interno lo ho trovato nella stanza delle vergogne, dove insieme ai miei progetti, vi è tutto l'inutile (momentaneo) frutto di quegli impulsi " buyer"  che mi prendono, ed ai quali non voglio resistesre per queste occasini di impellente bisogno.
Ho tirato fuori 2 vecchi copri spalliere da poltrona, rigorosamente bianchi, (altrimenti non era shabby!) e rifatto il letto con un lenzuolo dell'800, di quelli che non avevano federe ma solo copri cuscini.


Alla finestra ho lasciato la vecchia rete a modano, quella su cui si ricamava: il filet, oggi si è soliti chiamare filet anche un tipo di lavoro all'uncinetto... mi piacciono le rose su questa base eterea, uniche evidenti, come appoggiate sui pini secolari che quasi ho in casa...
Avevo voglia di immergermi in mondi non più esistenti, questi ultimi giorni sono stati, volgari, crudeli, e nell'ascoltare cosa ci propinano, mi sento profondamente offesa... per la poca considerazione in cui siamo tenuti.
Mi isolo sempre più e me ne vado sull'unica cosa certa che c'è, il passato e sto di un bene....questa la musica che sta accompagnando la mia scrittura.