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| Foto Strega da Panicastro |
Pur se un lembo è coperto dal promontorio che chiude il golfo ad ovest tuttavia occupa parte dell'orizzonte, fino a lambire "la pietra".
Mai visto il sole così grande e vicino.
Ho sempre pensato che la vera bellezza è quella che emoziona, e nulla come la natura riesce a darti sensazioni sempre nuove e diverse pur guardando lo stesso fenomeno.
Non finisco di stupirmi mi giro e dal monte di Tindari sorge una palla grigio/brina/azzurra anch'essa eccezionalmente grande: il rosso in mezzo ai blu ed i viola; il brina/azzurro:fra i verdi di alberi secolari.
Certamente sono una "inquieta" alla mia tenera età cerco ancora una via, ed ho mille desideri, curiosa di ciò che ho lasciato al bivio di ogni scelta. Consapevole del poco tempo che mi rimane e che ci vorrebbero dieci vite per recuperare quello che mi è stato rubato o che ho regalato, i miei pensieri vanno a mille, desideri, ricordi di letture e di emozioni, come se la pace della spiaggia deserta, i profumi, i colori, il tramonto di una energia e il sorgere di un'altra, avessero aperto il coperchio di una scatola e come quelle cinesi... tante tante altre....
Marlò Morgan... e i suoi aborigeni, le notti in barca, quando l'orizzonte è un cerchio intorno a te e l'immenso sopra di te conduce verso i grandi perché.
Cerco di ricordare i comandamenti del fare tanto lontani dagli insegnamenti avuti, cresciuta con quelli del "non" fare e del conseguente castigo.
Così, forse influenzata dalla luna, che muove gli oceani, e che non riesco a capire perchè non dovrebbe muovere piccole cose, come noi, mi sono messa a pregare.
Ma io non credo di saper pregare, neanche la preghiera antica del chiedere, e sorridendo al pensiero di che chiedeva ed otteneva e dei loro ex voto, mi sono messa a desiderare.
Desiderare come una preghiera di uomini primitivi al dio Sole, di esso non sapevano nulla, ma dava loro insieme al mistero la certezza di un sorgere e di un tramonto...
O come la preghiera alla Luna che scandiva il tempo, e al suo compimento maturavano i frutti, si aprivano le gemme, nasceva la vita.
E rivolta verso questa natura di immensa bellezza, cosciente che le grandi tragedie della mia vita sono state l'inizio di una meravigliosa rinascita, felice ,appagata e serena mi sono rivolta a questa grande energia rossa, e alla serena accettazione della malinconica luna, per chiedere se questa logica superiore, questa "provvidenza" non mi abbandonerà e finirò i giorni della mia ricca indigenza condividendo un desco, la convivenza nella civile libertà, e con una o più persone l'unione di intenti, legati dall'amore verso la più antica delle nobiltà... quella della madre terra, l'amore per le cose e la loro anima.
Qualcuno mi ha detto che il mio sogno è una utopia, poiché si cade nelle solite dinamiche di gruppo....
ho spiegato che non "sogna" la mente, ma la ragione, la quale sa perfettamente che molte delle cose che fino a poco tempo fa erano utopia oggi sono normalità.
Figuriamoci quando la realizzazione di esse dipende solo dalla nostra mente, e dalla nostra esclusiva possibilità di realizzare un sogno.
Per questo sogno, che è di condivisione e libertà sto lasciando una strada conosciuta e di "sicurezza" ma sono ferma al bivio... arriverà la provvidenza a darmi un passaggio.
