StregaBugiarda

Strega perchè ho subito l'incantesimo di una fatata gioventù, bugiarda perchè la realtà è spesso assurda e paradossale e la bugia è più verosimile.

15 ago 2009

Si è quello che appare?

Quanto tempo....
Oggi sento di nuovo il bisogno di parlare... e per me parlare vuol dire scrivere... sono sola da tempo,... non so da quanto, “il tempo” è realativo, relativo alla sua percezione, fatta di stati d'animo, di impegni sociali, di organizzazione di vita.
Era lo scorso ottobre quando una notte scrivevo in myspace : continuo domani, oggi è quel domani, ma cambio argomento.
Altaleno momenti in cui mi piaccio moltissimo ed altri in cui penso che dovrei modificarmi tanto... ma questi pensieri appartengono gli uni alla mente e gli altri alla ragione, e non reputo siano in conflitto.
Che rabbia!!! E poi penso, ma quale rabbia? La rabbia per qualcosa che capita o che subisco e la successiva rabbia con me stessa, perchè non riesco a reagire ed ad arrabbiarmi veramente dentro, ed ad averne memoria?
Non riesco a coltivare un benchè minimo astio! Metto in atto, una forma esteriore di dissenso, che svanisce, se distratta da un nuovo piccolo amore che può essere il giardino, un libro, un ricamo, una curiosità......... come succede al cuore pulito dei bimbi.
Stamani ho avuto una visita... di cari buoni e sensibili parenti, ma sono tali perchè la loro forma è perfetta? educata? non coinvolta emotivamente...? niente ricami, niente ricordi, niente giardini e con il loro viver non hanno il tempo di vedere o godere della foglia che ieri non c'era ed oggi ti ringrazia col suo profumo, quando l'innaffi.
E allora ? Appaio diversa da quello che sono e proprio a questo pensavo, ancor prima della visita.
Amo la letteratura e sopratutto le sue origini...il duecento, il trecento... e se succede a lui, a Cecco, un grande “minore”, che viene letto e studiato da secoli come un duro ed un arrabbiato, perchè tale appare, è normale che succeda a me e con me stessa, che sono un ombra al buio.

“S'i' fosse foco, arderei 'l mondo;
s'i' fosse vento, lo tempesterei;
s'i' fosse acqua , i' l'annegherei;
s'i' fosse Dio, mandereil'en profondo;.......

E mi chiedo, quanti hanno avuto la fortuna che ho avuto io, nell'approcciarmi allo studio della letteratura, presa per mano da mia cugina, che, proprio in questa stanza dalla quale parlo adesso, mi accompagnava con passione ed amore nel mondo della letteratura ove puoi conoscere ogni sentimento... dai più sublimi ai più abietti?
Così di Cecco ricordo a memoria sonetti di una struggente sensibilità.... , in cui l'indifferenza ferisce più di ogni altro sentire:

La mia malinconia è tanta e tale,
ch'i' non discredo che, s'egli 'l sapesse
un, che mi fosse nemico mortale,
che di me di pietade non piangesse.
Quella, per cu' m'avvén, poco ne cale.....

Poeta maledetto, fama avvalorata da una vita irregolare e dissipata con un forte rigore espressivo che rende impareggiabili e personalissinmi i suoi versi. e, come i grandi, descrive situazioni e pensieri ancor oggi attualissimi... che tanto si avvicinano alle esperienze e alla società di otto secoli dopo, il cui solo Dio è una medaglia a due facce Testa= Potere, Croce=Denaro.

Li bon parenti, dica chi dir vòle,
a chi ne po aver, sono i fiorini:
qui son fratel carnali e ver cugini,
e padre e madre, figlioli e figliole.
Quei son parenti che nessun sen dòle,
bei vestimenti, cavalli e ronzini:
per cui t'inchinan franceschi e latini,
baroni e cavalier, dottor de scole.
Quei te fanno star chiaro e pien d'ardire,
e venir fatti tutti i tuoi talenti,
che se pòn far nel mondo né seguire.
Però non dica l'uomo :- E' ho parenti-
che s'e' non ha denari, e' po ben dire:
E' nacqui come fungo a tuoni e venti!-






Categoria: Scrittura e poesia


Stamani, al mio risveglio, avevo l'urgente bisogno di farmi un regalo, e a chi chiedere se non a quella penna che sa donare entusiasmi, emozioni, pensieri.


Scrivere non è sempre naturale, spesso vi è la fatica di scalpellare la durezza della lingua per trovare la leggerezza e la fluidità della poesia del linguaggio, quel indecifrabile ed ingannevole universo che si spalanca dietro le parole... ....................................


la parola "Amore" .


Adesso voglio scrivere senza fermare il pensiero…che corre…e raccolgo qua e la nella mente come fossero i punti, le virgole, le pause… si perché lo scrivere è manualità è lentezza, è ricerca, mentre il pensiero è.......


VOLO, e non esiste nulla più potente, più duraturo, più veloce, e contemporaneamente presente e senza tempo... del pensiero.


Il pensiero si esprime con la parola, come la musica con le note, e non so se ci avete mai pensato, ma la parola cantata acquista forza, si completa ancor più nel suo significato.


Un antico matematico o fisico, non avrebbe nulla da dire ad uno scienziato contemporaneo, mentre un filosofo, un pensatore un poeta un musicista dell'antica grecia o anche precedente, può confrontarsi, continuare un dialogo millenario, a volte tremendamente attuale, con un nostro contemporaneo.


Quando dico amore faccio riferimento ad un valore. Amore è mettere in atto quel valore sfidando il male.


Il percorso da soli non si può fare, e non piace, noi siamo il risultato di tanti incontri .... e io sono interiormente felice di aver incontrato l'amore per la parola scritta...