StregaBugiarda

Strega perchè ho subito l'incantesimo di una fatata gioventù, bugiarda perchè la realtà è spesso assurda e paradossale e la bugia è più verosimile.

31 ott 2007

Lavoro...CERCASI




Leggo parecchi annunci, e penso a cosa fare da grande, io, che sono già tanto "grande", e, così ho deciso di spedire il mio CV.

Sono diligente, precisetta, disciplinata, e mi sono documentata, per compilare un CV , che segua le regole gradite ai cercatori....di teste, braccia, menti, idee, progetti. Dei suggerimenti trovati, "necessari" per scrivere un curriculum valido, parlerò dopo.Intanto, sorridendo fra me e me, e pensando alla fine a cui sono destinati, rifletto e constato che tutti gli annunci di lavoro, hanno un errore comune.

  1. se si rompe lo scarico del lavandino chi chiami? l'idraulico o il commercialista?

  2. se ti fa male un dente, da chi vai? dal dentista o dal meccanico ?

  3. se vuoi comperare un divano nuovo da chi vai? dal mobiliere o da un droghiere?

  4. e, infine, se hai una azienda da "sistemare", un negozio da "gestire", un ufficio stilistico che ha bisogno di "centrare il prodotto" che fai? vai da chi ha esperienza ? o spendi tempo e denaro , per formare una figura lavorativa con le regole e i sistemi dell'azienda, che, data la ricerca, forse ha sistemi non vincenti? Cerchi professionalità, qualifiche, esperienza, credibilità, in chi è "giovane"? giovane anagraficamente?

E dato che, come consigli, ho trovato tutto e il suo contrario, (ridendo).... riflettevo : Vi ricordate i "CASINI", si...si... proprio quelli, le famose "case chiuse" che la legge Merlin ha abolito....( non giudico e non entro in merito....), erano degli esercizi "commerciali" sempre in "attivo".(se state pensando alla produttività e alla richiesta di mercato... be allora faremo un discorso a parte!!!!).

Le gestiva la....maitresse, donna di buona cultura, educazione sociale di alto livello, carica non indifferente di leadership, ottime doti di pubbliche relazioni, capacità di interagire con elementi di educazione, cultura, ed estrazione sociale diverse, abile ad intrattenere amicizie con i gentiluomini del luogo. Conosceva e riconosceva gli interessi, i "poteri" del tessuto sociale in cui operava, si relazionava con le istituzioni, ed aveva il polso della solidità, anche monetaria, del luogo ove gestiva. Doveva incutere sensazione di credibilità, avere carisma, si era formata sul "campo", ed sapeva attendere alla formazione delle "giovani leve".
Penso a cosa sarebbe successo, se, per la "casino manager", si fosse pubblicato un annuncio cercando una "bella e giovane ragazza", che avesse come requisiti.... culetto brasiliano, puppe a pera, patatina funzionante, buona salute, massima disponibilità. E se avessero ragionato come si ragiona adesso, avendo i "titoli", e sopratutto la "gioventù", si sarebbe organizzato un corso, stage, master,(ad alti costi aziendali, e tanto lavoro per cercatori di teste che sono di più dei lavoratori stessi) dove praticamente e teoricamente le avrebbero insegnato le "varie discipline" non escluse le teorie sulle tecniche per farsi rispettare !!!
E POI .... subito A DIRIGERE!!!!

Potete immaginare la confusione di ruoli: la maitresse, giovane e bella, sarebbe andata in concorrenza con la "forza lavoro", suscitando invidie, arrivismo ma non sentimenti di rispetto, giusto timore ed emulazione.

Traslando questo paradosso ai metodi attuali, noto innanzi tutto che...in ogni settore del nostro vivere civile, non possiamo trasferire l'esperienza ad altri, questa si ottiene con il tempo, la somma di mille eventi, la pazienza, e a scuola, in famiglia, sul lavoro, l'unica cosa che possiamo trasmettere è l'esempio.

Diciamo che i "casini" non esistono più, ma come esempio posso portare l'esercito, l'aviazione, la marina, dove ancora, fortunatamente, non si diventa generali, solo perchè si frequenta e si supera brillantemente una Accademia Militare.

Ho parlato con cercatori di "teste", con titoli e qualifiche di tutto rispetto, e mi è sembrato di interloquire con stupendi robot, programmati, ma con molti pregiudizi, la cosa che più mi ha intristito è stata l'assenza di gioventù, e la rabbia nell'affermazione del "ruolo", che magari avevano ottenuto strapagando un master, uno stage. Che pena, si palpava, si sentiva che nessuno le aveva elette a leader naturale.....

Grettezza di giudizi, uso pedante delle regole, ( che non sempre sono applicabili alle circostanze) e il sentire che il loro unico appiglio per dimostrare capacità, responsabilità era "metodo e diligenza" (sempre necessari), ma, purtroppo solo due aspetti delle mille sfaccettature di un individuo, delle sue capacità e potenzialità.

Adesso parliamo del CV.


E' la carta d'identità professionale con cui ci si propone al mercato del lavoro. Contiene tutte le informazioni anagrafiche e le esperienze professionali di un individuo e dovrebbe essere uno strumento determinante nella ricerca di un lavoro. Il segreto di una buona compilazione sta nel rispettare dei criteri fondamentali come l'accuratezza, la correttezza, la completezza ,la cura della forma e della grafica. E' importante scriverlo focalizzando gli aspetti fondamentali perché dalla sua rapida lettura (il tempo medio dedicato è di circa 2 minuti, significa che data una sbirciata a 60 CV ogni mattina per due ore, poi hai tutto un giorno per cercare clienti... che cercano) dipenderà un eventuale successivo colloquio di approfondimento. E' indispensabile sintetizzare la propria storia, ma anche trovare ogni volta un «aggancio» diverso in relazione a quelli che si sanno essere i bisogni del destinatario e quindi le esigenze specifiche delle diverse aziende e posizioni per le quali ci si propone. Può essere utile, allegare una breve lettera di accompagnamento in cui è possibile esporre i motivi per cui ci rivolgiamo a quella determinata azienda e completare la nostra presentazione con l'aggiunta di alcuni dati non sufficientemente evidenziati nel curriculum.

LA FORMA E' importante scrivere il curriculum in modo tale che siano effettivamente colte per prime le informazioni più rilevanti. Il compito è quello di riferire esaurientemente intorno ad un particolare argomento.
Quindi il curriculum vitae dal punto di vista formale deve essere:

1) breve, succinto, ma non striminzito. (non capisco perchè il tempo che può dedicarmi il lettore è minimo, eppure e li , pagato per fare questo lavoro.... il poco tempo...porta alla superficialità)

2) scorrevole e agevolmente leggibile. L'impostazione spaziosa, in modo da consentire una lettura rapida e senza sforzi.( e li perchè sa leggere fra le righe, con acume ed attenzione? e perchè non si deve "sforzare" di selezionare senza fretta e dando la giusta dignità ad ogni candidato) semplice chiaro e dettagliato,(Mi raccomando in due minuti!!!) e al tempo stesso personale.

3) efficace, riuscire a dare un'immagine brillante curato dal punto di vista grafico: ordinato, piacevole a vedersi.
Il curriculum è un documento e non una lettera, dovrà quindi essere il più professionale possibile.(Brillante, cutato, piacevole, ma attenti: è un documento professionale!!! quì si parrà vostra nobilitate!!!) Evita caratteri eccessivamente sofisticati o l'uso di una carta colorata. Il testo deve essere scritto a macchina o meglio ancora al computer. Lascia ampi bordi e spaziature per eventuali note del selezionatore ( Mi raccomando, molto almpi e tutto però in massimo 2 paginette da leggere e selezionare in massimo 2 minuti).
IL CONTENUTO

Il curriculum dovrebbe essere sempre confezionato in base alla figura professionale ricercata dall'azienda selezionatrice, mettendo in evidenza alcune informazioni piuttosto che altre. Un buon curriculum vitae è strutturato a blocchi e solitamente viene sviluppato in sezioni.

Nella sezione dati personali indica: nome, cognome, indirizzo, telefono, luogo di nascita, stato civile,indirizzo di posta elettronica.

In quella relativa all'istruzione inserici gli studi compiuti in ordine cronologico decrescente, ovvero partendo dall'esperienza più recente (master o laurea), fino al diploma superiore. Per quanto riguarda i voti scolastici, se sono buoni è opportuno indicarli. E' consigliabile annotare l'argomento della tesi di laurea. ( Mi raccomando fare una tesi di laurea il cui titolo è brevissimo, in prospettiva alla compilazione di un futuro CV ;-)))

POI esperienze professionali: Occupazione attuale e precedenti: specificando sempre la posizione ricoperta in termini soprattutto di obiettivi e responsabilità, dipendenza, collaboratori etc… e mantenendo comunque un ordine cronologico decrescente, partendo, quindi, sempre dall'esperienza più recente.( penso che vogliano questo ordine così letto l'ultimo lavoro... non vanno avanti!!) Il consiglio è di specificare sempre conoscenze ed esperienze acquisite: che cosa si sa fare e in quali campi, con quali metodologie, trasferibilità ad altri settori, punti di forza e di debolezza della propria preparazione. Includere anche esperienze nel volontariato, lavori part-time o estivi sempre se attinenti con l'offerta per la quale ti stai candidando . ( a questo punto non entrare nel panico se sei arrivato alla 10 pagina....tanto e da mo.... che sono passati i 2 minuti ed il CV è stato "impilato")

Conoscenza lingue straniere: è opportuno indicare il livello di padronanza relativamente a comprensione del testo, conversazione, traduzione. Non dimenticate di citare in questa suddivisione del curriculum se hai frequentato corsi o hai certificati internazionali.( e daiiiiii.....)

Conoscenze informatiche: se hai dimestichezza con il Pc, linguaggi di programmazione, capacità di utilizzo dei principali pacchetti software, esperienze specifiche su programmi grafici, gestionali, di database,se hai familiarità con il mondo internet. ( per spiegare tutte le conoscenze informatiche e il grado di utilizzo dei principali software, ti consiglio di aprire "sezione CV a puntate"...
ne spedisci uno a settimana... per ogni azienda, pensa che figurone... e poi come per le fiction, sai come aspettano..... la puntata successiva!!!)

Puoi completare la presentazione dedicando una parte specifica del curriculum ad interessi extra professionali: attività culturali e sociali, pratiche sportive, hobby.( a questo punto , con i tuoi sogni extra professionali ...... i tuoi interessi, di letture, amicizie, frequentazioni e curiosità di vita, chiudi questa "brevissima sezione con un "happy and"....)

Il consiglio è che questa ultima parte si deve integrare perfettamente alle altre. Importante: il curriculum vitae va aggiornato spesso, preferibilmente sulla base delle informazioni che si riescono a raccogliere sull'azienda destinataria.(una volta ho chiesto se l'azienda alla cui offerta mi stavo candidando, era a Bari centro o nell'interland....ed "il robottino", mi ha risposto che se mi avessero selezionato per il colloquio, lo avrei saputo. Mentre pensavo che di me "loro" sapevano tutto, tranne quante volte vado in bagno!!!!) Infine,non dimenticare di inserire la frase: "Autorizzo al trattamento dei dati personali trasmessi ai sensi della legge sulla privacy 675/96", ormai indispensabile per l'accettazione del curriculum da parte di un'azienda.


lascio a voi altri commenti, e mi raccomando, cercate, un amico o una amica che lavora nelle risorse umane.... assunzioni a gogò, unico requisito l'età!!! per la formazione professionale... hahaha ci pensa l'amica/o.


e per la parte teorica e per il risultato di ricerche fatte sul lavoro di equipe e verticalizzazione di ruoli... vi rimando all'enunciato "per fare il capo, bisogna saper fare lo stronzo"

Il teorema lo esporro uno di questi giorni.

I consigli sul CV, sono stati presi da uno dei tanti siti di job, i commenti sono quelli di stregabugiarda.

23 ott 2007

LA CASA DEL GELSOMINO


IBRAHIM 'ABD al-MAGID


La casa del gelsomino è una decadente villetta in una strada della vecchia "Alessandria",dove vive il protagonista, un uomo mediocre, che rappresenta tutta una generazione di "esseri" delusi e rassegnati.

E' una casa avvolta in un alone di mistero e di leggenda, specchio malinconico di una seducente "Alessandria" che non c'è più.


20 ott 2007

Ritorno a pensare


Non so se alcuno ha la curiosità di leggermi.... io , "mi sono mancata moltissimo".e mi sono mancate tantissimo alcune presenze che sento vicine attraverso questo monitor. Debbo svuotare il sacco di tutte le cose che avrei voluto scrivere ed esternare quello che, gli avvenimenti accaduti, subiti e provocati, mi hanno fatto pensare.


Ricordando James Hillman e il suo "LA FORZA DEL CARATTERE" non sempre è giusto cedere al fascinoso luogo comune secondo il quale chi muore giovane è "caro agli Dei", perchè, così come "il carattere guida l'invecchiamento, l'invecchiamento guida il carattere".


La senilità non è un caso, nè una dannazione, nè l'abominio di una medicina moderna devota alla longevità, ma la condizione naturale e necessaria affinchè si verifichino l'intensificazione e la messa a punto del nostro carattere, del nostro sentire....ovvero della forma del nostro durare.


Ma anche se il carattere sopravvive per immagini, invecchiare è una forma d'arte che ogni essere umano deve affrontare, perchè la vecchiaia si configura come una "struttura estetica" che permette di svolgere il ruolo primario di avo, cui ogni anziano è chiamato.


Questi, oltre ad essere concetti etici, sono ruoli naturali, (si diceva: beata quella casa che ha un vecchio in casa) che si stanno perdendo e come paradosso in una società, dove il giovane non ancora caratterialmente formato, vive l'assurdità di essere "esteticamente essenziale", subisce la contraddizione della sua inutilità.... e al tempo stesso non riesce più a rispettare, quella forma d'arte (maturità, invecchiamento) che anche egli dovrà affrontare come condizione necessaria per mettere a punto il suo carattere.

ma perchè debbo scrivere il TITOLO?

Dopo aver pensato tanto al titolo di questo mio post.... adesso scrivo solo il risultato di quello che mi frulla per la testa:
Mi piacerebbe sapere chi è il "mandante" di tutte le cazzate che faccio!!!