Più si apprezza la vita e più si restituisce

24 mag 2017

La Matita




La matita è sempre con me, quando leggo, sottolineo quello che condivido, se dissento, aggiungo punti di domanda; appunto ai margini delle pagine nomi, titoli, riferimenti .... metto fra parentesi le frasi che più mi colpiscono.

Poco fa pensavo alle parole non dette, a tutte quelle piccole cose, che rafforzano un rapporto... e la fretta, il lavoro, la corsa col tempo e nel tempo, mi ha rubato molto, troppo, e mi ha costretto a rubare a mia volta, a chi avrei voluto tanto dare.

Le parole servono a trasmettere esperienza, gli esempi o le vecchie storie, a conoscere il "tempo", ma attraverso le parole non puoi passare l'esperienza a nessuno, tanto meno ai figli, a cui puoi solo dare amore ed esempio.

Una matita è su questo scrittoio, per prendere appunti, per segnare i siti che voglio rivedere, per ricordare uno o due contatti che questo magnifico mezzo regala a mille........ ma ho mai raccontato ai miei figli della matita? non so se ricordo bene.... ma è una storia che comincia così....

C'era una volta una nonna che scriveva davanti al camino... mentre il nipotino giocava a terra disegnando con tante matite colorate.

Il bimbo guardò la nonna e chiese:
Stai scrivendo una storia su di noi? su di me?
La nonna, sorrise e....
In effetti sto scrivendo di te, ma più importante delle parole è la matita che sto usando.Mi piacerebbe tu fossi come lei, quando sarai grande.
Il bimbo osservò la matita e disse che non era nulla di speciale e che era uguale a tutte le altre.
E la nonna...
Tutto dipende dal modo in cui guardi le cose. Ci sono cinque qualità in essa, che se tu riuscirai a mantenere, faranno di te un uomo in pace col mondo.

Prima qualità: puoi fare grandi cose, ma non devi mai dimenticare che esiste una MANO che ti guida. Questa mano possiamo chiamarla, morale, etica, intelligenza, logica, Dio.

Seconda qualità: ogni tanto devo interrompere quello che sto scrivendo ed usare il temperino. Questo fa soffrire un pò la matita, ma poi sarà più affilata; perciò sopporta un pò di dolore, perchè ti renderà una persona migliore.

Terza qualità: la matita ci permette sempre di cancellare gli errori.E correggere qualcosa che abbiamo fatto non è uno sbaglio, o un male, ma qualcosa di essenziale per mantenerci sulla retta via.

Quarta qualità: ciò che è davvero importante nella matita non è il legno o la forma esteriore, ma la grafite che è all'interno. Quindi stai sempre attento a quello che succede dentro di te.

Quinta qualità: la matita lascia sempre un segno. Quindi ricorda che tutto quello che farai nella vita lascerà tracce, e quindi cerca di essere consapevole di ogni singola azione.

Ho poco da aggiungere, ed invece di scrivere i mille modi in cui una matita può essere dura, rigida, morbida, calda nel tratto, fragile.... aggiungo qualche immagine...e sottolineo che tutte, ma proprio tutte "ottemperano" ad uno scopo e servono ad uno specifico uso.








6 commenti:

  1. Bella questa allegoria... anche se mi hanno fatto sorridere le due qualità per cui la matita lascia un segno che puoi correggere e la matita lascia sempre un segno.. o una o l'altra! ;) un abbraccio.. si gioca dai!..

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  2. L'importante è sorridere e sapere che spesso se cancelli, quindi ripari l'errore,rimane sempre un segno, più o meno evidente.a mio parere le cose possono coesistere benissimo, non solo sorridendo ma anche ridendo. Non mi spingere a giocare, lo faccio da sempre e adesso sono entrata in uno stato di allegra demenza ;-))

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  3. Ciao,Gingi.Ho letto,con la necessaria lentezza,tutti i tuoi post di questa nuova casa-ma che era stata già abitata.Dovrei e vorrei commentarli tutti.Ma mi ci perdo nei tuoi pensieri e nei tuoi scritti,rileggo e ..capitalizzo.Sai parlare con leggerezza e profondità,senza sminuire o banalizzare alcun argomento.Mi fermo con un commento a questo post perchè lo trovo bello,luminoso,forse per il mondo che una semplice matita sa evocare,forse per qualcosa che si è perso,e che l'allegoria vorrebbe riproporre nelle nostre vite.Credo servano anche le parole,oltre che il tempo per trasferire saperi ed esperienze,non scinderei le due cose.Spero di poterci raccontare presto qualcosa di noi e ti auguro giorni sereni.

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  4. Chicchina carissima, sai come sono i miei giorni per adesso, cerco di stare serena ma a volte i pensieri prendono forma e pian pian come in una spirale cominciano a scendere prendendo velocità e forza, fino a diventare un grande peso.
    Mi do forza, ricamo, lavoro a maglia, ho ripreso contatti al pc, per quello che valgono, leggo molto... e non ridere, con una lentezza da bradipo, faccio un pacco al giorno.
    Un grande abbraccio e a presto

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  5. Ciao Gingi o preferisci Gingiginger (lol), ottima la storia raccontata dalla nonnina e, sinceramente,non avrei mai fatto un collegamento della mia vita con una matita. Simpatiche le vignette che accompagnano il tutto. Buon fine settimana.

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    1. Elio, in un altra vita mi chiamavano Gingi o Ginetta, quest'estate amici per scherzo al mare, mi chiamavano ginger, e per me è tutto uguale, la storia l'ho letta tanto tempo fa non ricordo dove, ma credo di averla ricordata abbastanza bene. Anche a te un felice fine settimana.

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Sono fortemente amareggiata, ho dovuto mettere la moderazione ai commenti, dopo 10 anni di rispetto, e condivisioni pulite.
Ho riflettuto, considerando che non posso e non è giusto mutare i miei comportamenti per quelli altrui, che non condivido, e nel rispetto dei tanti che stimo e rispetto e che non meritano alcuna selezione o verifica, ho deciso di rendere liberi i commenti.