24 dic 2014

A Natale si Può

La luce di cui parlarono i profeti galleggia nel cielo solo per chi sa e vuole vederla, per tantissimi altri è una fiction ben orchestrata.Ho
trascorso alcuni Natale al buio ma ho letto a lungo che la Luce esiste 

essa è, siamo noi a colorarla e a chiamarla coi nomi più svariati:
per chi ha fede essa è il soprannaturale che incrocia il cammino dell’uomo, per chi guarda solo alla realtà concreta è un obiettivo di riflessione ed umana solidarietà.

20 dic 2014

Leggerezza....

La canzone del nuovo film di Muccino che uscirà il 29 gennaio, un omaggio al ritorno del regista e al grande Lorenzo

07 dic 2014

Io non mi abbatto perché non sono un albero - Cassandra Raffaele feat. T...

Guardati questo video e dimmi se riconosci qualcuno e qualche posto a te familiar??? Un bacio

Terzo singolo estratto dall'album "La valigia con le scarpe" di Cassandra Raffaele (Leave...
YOUTUBE.COM
  • Piace a te e Vittorio Marino.
  • Strega Bugiarda Il posto mi ricorda tempi felici, e la simpatica signora anziana e la stessa che in un lunedì di pasqua, quando ancora tu non eri nato, mi "raccolse" inzuppata poichè ero caduta in acqua dagli scogli mentre ci saltellavo sopra?

pirata strega e straniero

Vorrei poterti essere d'aiuto in qualche modo, magari raccontandoti qualche favola, qualche Sogno per distrarti almeno per qualche attimo. Questa sera non ci riesco, lunedì sarò alle prese anch'io con analisi, accertamenti, le solite piacevolezze, ho qui un poco di spleen a tenermi compagnia.


Ma le Streghe e i Pirati sono immortali, sono un Racconto.....e continueranno nei loro Sabba e nei loro arrembaggi infiniti, non è così ?


Con le tenebre, Strega Bugiarda, arrivano i personaggi del buio, coloro che preferiscono essere intravisti tra le ombre, basta una falce di luna a farli svanire.
Arrivano le Streghe tue sorelle, i piccoli Troll dispettosi, gli Elfi che lasciano i loro stagni e le acque ferme delle gore , talvolta perfino qualche vecchio sedicente Pirata, abbigliato un pò fuori dal tempo, carico di armi di cui l'oscurità non lascia intravvedere la ruggine e il buio.

Gente che non ama i riflettori e l'incessante brusio di quella piazza chiamata FB, piena di uomini e donne  che parlano, parlano, parlano, tesi tanti di loro ad apparire quello che non sono e che magari vorrebbero essere, oppure donne e uomini soli che diffondono o così credono garbo, spirito e simpatia e che invece si sentono  incompresi e cercano compagnia.

Eppure la piazza è anche utile, furono quelli del mio Ordine, i Clerici, a trascinarmici con la forza e fecero bene, tutti i miei contatti appartengono in fondo a quell'ambiente.

Quasi tutti : perché anche i sedicenti Pirati sono curiosi e affascinati dalla gente "strana" come loro , come le Streghe che hanno poteri magici, così dicono almeno nelle notti di neve coloro che vivono nei campi o nelle borgate che ne sono affascinati e pure le temono, le sfuggono.

Questa estate ti ho pensato, quando una calura d'inferno sembrava svuotarmi di ogniforza e le vele della mia nave pendevano morte dai pennoni, dalle sartie.

Lo sai come sono i Pirati : è nella loro natura correre sui mari in cerca di prede, di gemme e tesori, di sete damascate e di armi cesellate, di spezie e di donne bellissime.

Parole, parole, ancora parole......ma poi ?

Quando lessi "On the road" più che un Libro Sacro pensai che Kerouac avesse scritto la mia biografia, l'etica e l'estetica dell "andare per andare", il viaggio infinito......

Ma è passato tanto tempo, troppo : troppi anni, troppi accadimenti, troppe battaglie.

Adesso la nave si è perduta in qualche porto di qualche mare, le teredini hanno corroso la chiglia, le vele sono a pezzi, le colubrine e le spingarde se fanno fuoco rischiano di deflagrare.....

Gli abbordaggi, le prede, le battaglie.....tornano ogni notte con i sogni, ma l'alba arriva sempre troppo presto e i Pirati scompaiono, neppure fossero stati sorpresi dalla floatta di Sua Maestà Britannica all'eterna caccia di Sandokan.

Chissà : magari in un altro tempo, in un'altra dimensione, in questo momento un Pirata ed una Strega si incontrano, bevono assieme da lunghi calici un liquido ambrato, parlano di, di.....

Buona notte, Signora : che sia una notte dolce per te.

Sandokan

"Darsi una regolata"....già. Ma come si fa ? E soprattutto, perché ?

Ti capisco : a volte anch'io mi sento spinto in un angolo, un pò stanco. Ma poi si ricomincia, si alzano le vele rimaste, si caricano i pochi cannoni ancora in grado di fare fuoco, si inchioda la bandiera lassù, al picco di randa.

E via andare : finché durerà........

17 set 2014

Verso il mare della dimenticanza - Brodskij



Non è necessario che tu mi ascolti, non è importante che tu senta le mie parole,
no, non è importante, ma io ti scrivo lo stesso (eppure sapessi com’è strano, per me, scriverti di nuovo,
com’è bizzarro rivivere un addio…)
Ciao, sono io che entro nel tuo silenzio

Che vuoi che sia se non potrai vedere come qui ritorna primavera

mentre un uccello scuro ricomincia a frequentare questi rami,

proprio quando il vento riappare tra i lampioni, sotto i quali passavi in solitudine.

Torna anche il giorno e con lui il silenzio del tuo amore.

Io sono qui, ancora a passare le ore in quel luogo chiaro che ti vide amare e soffrire…

Difendo in me il ricordo del tuo volto, così inquietamente vinto;

so bene quanto questo ti sia indifferente, e non per cattiveria, bensì solo per la tenerezza

della tua solitudine, per la tua coriacea fermezza,

per il tuo imbarazzo, per quella tua silenziosa gioventù che non perdona.

Tutto quello che valichi e rimuovi

tutto quello che lambisci e poi nascondi,

tutto quello che è stato e ancora è, tutto quello che cancellerai in un colpo

di sera, di mattina, d’inverno, d’estate o a primavera

o sugli spenti prati autunnali – tutto resterà sempre con me.

Io accolgo il tuo regalo, il tuo mai spedito, leggero regalo,
un semplice peccato rimosso che permette però alla mia vita di aprirsi in centinaia di varchi,

sull’amicizia che hai voluto concedermi
e che ti restituisco affinché tu non abbia a perderti.

Arrivederci, o magari addio.
Lìbrati, impossèssati del cielo con le ali del silenzio
oppure conquista, con il vascello dell’oblio, il vasto mare della dimenticanza.
 (Josif Aleksandrovič Brodskij )


05 set 2014

L'Italiano che simpaticone!

Stavamo parlando della lingua italiana... e prima di cominciare con la grammatica, per capire che è una simpaticona e che bisogna conoscere le regole, ma applicarle in maniera leggera ,bisogna parlare di ortodossia, per non cadere negli errori anche di concetto.
Premesso che la trasformazione dal latino al volgare attraverso la lingua parlata ha la sua prima testimonianza scritta in un documento notarile del sud Italia, Premetto che la prima scuola poetica in volgare è nata e proliferata nella mia amatissima isola: la Sicilia, alla corte di Federico II di Svevia.
Come figlia non degna di rappresentare il colto Sud, mi arrabatterò fra aneddoti e regole, io mi diverto spero sia così anche per voi.
Per dipingere bisogna conoscere i colori, per suonare le note, per scrivere le parole.
Un aneddoto racconta della risposta di Théophile Gautier alla domanda di Baudelaire che gli chiedeva "come fate a scrivere così bene?" lui rispose  "ho studiato molto il vocabolario".
Anatole France diceva che la sua lettura è una delle avventure più eccitanti per la nostra fantasia.
Il vocabolario contiene l'universo, ogni parola costituisce un mondo  a sé stante, riflette una storia una conquista del pensiero.
Più che alle storie bisognerebbe indirizzare i ragazzi al dizionario : uno scrigno discreto che contiene dalla A alla Z la nostra sterminata ignoranza.
Siamo orgogliosi di avere libertà di parola, ma come è possibile esercitarla se ne conosciamo così poche?
Gabriele D'annunzio passava giorni a studiare il vocabolario, in particolare l'etimologia, e per chi scrive è utile come al medico la composizione di una medicina.
Tutte le parole hanno una sorgente ed un percorso, cioè etimologia e semantica.
mi meraviglio come a distanza di tanti anni gli insegnamenti di Maria Luisa Spaziani, per la filologia romanza e letteratura francese possano essere così nitidi nella mia memoria, ma in quegli anni accademici ho avuto la fortuna di avere come docenti colossi della cultura internazionale e certe emozioni ed amori non si scordano.
Chi usa senza conoscerne l'origine, la parola può fare brutti scherzi.
Per esempio repubblica popolare democratica  e come dire regno monarchico, acqua idraulica, ghiaccio gelato e chiunque scrivesse con questa tautologia sarebbe considerato un pazzo, chi invece scrive repubblica democratica popolare no.
Chi non legge il vocabolario può pensare che equino ed equinozio derivino dalla medesima parola latina. E poi le regole sugli accrescitivi...
se salone è una sala grande, ciò non vuol dire che mattone derivi da matto, bottone da botte, burrone da burro.
Rubinetto non è in piccolo rubino e brigantino non è un brigante giovane e la focaccia non va scambiata per una foca di facili costumi....
La nostra lingua è piena di trabocchetti, per gli stranieri che la studiano, figuriamoci per gli italiani che non la studiano mai.
Fine del primo capitolino :
grande errore, perchè in italiano il diminutivo di capitolo non esiste, (si dice un breve capitolo) e capitolino è l'italiano cittadino della capitale o un oggetto appartenente alla tradizione e cultura romana.

30 ago 2014

Amo l'Italiano

Adesso parlo di un argomento che mi affascina: l'Italiano, non del maschio italiano, per quanto in altri tempi mi affascinava e come, ma del nostro idioma.
Scrivo in maniera disordinata, sono strafalciona, non torno indietro per mettere accenti giusti, vado di fretta e faccio errori di ripetizione e cacofonia, scrivo come parlo: dunque male. 
Ciò non esclude che in teoria io sia ferratissima, e mentre mi perdono, mi infastidisco dell'altrui disarmonia. 
Però noi italiani, più di altri popoli, parlando parlando su una base greco latina poco alla volta abbiamo saputo inserire armoniosamente e senza forzature parole di derivazione araba, francese, germanica... sviluppandone i pregi e migliorandone significati.
Le nostre sillabe, come note di musica, le abbiamo armonizzate così bene da essere l'unico popolo, fra quelli di antiche civiltà, a poter leggere e comprendere l'italiano delle origini della letteratura. 
Non può farlo un tedesco, che se si avvicina ad uno scritto coevo ai tempi di Dante si ritrova con testi dell'alto tedesco medio o l'alto tedesco antico incomprensibili, a meno che non sia un  filologo più che bravo
Ma noi siamo italiani, leggeri e "scherzerecci" anche in grammatica.. abbiamo capito che lo scrivere attiene più all'arte che alla scienza.
Abbiamo addolcito l'arcigna materia rendendo ironiche e trasgressive le  molteplici regole, allontanandoci da rigidi canoni di temi, matrici, rappresentando fonologia ballerina... principi di semantica... linguistica strutturale,  e senza bisogno di aprire un monumento come Gerhard Rohlfs , basta un testo qualsiasi di grammatica storica della lingua e dei dialetti, per capire che l'italiano è interessante, curioso, facile e contenente tanti rebus indovinelli e piccoli problemi per i quali è un piacere impegnarsi e giocarci su.
Questo impegno preso con me stessa, non sarà breve come quello del latino... e non credo che in una trilogia di post potrò essere asaustiva in ciò che mi sono prefissa di fare.
Vorrei riuscire a restituire alcune regole di grammatica italiana senza paure e senza cavilli, per chi non ha mai studiate o se le è dimenticate. Spero, con la mia memoria da elefante di ricordare e saper mettere per iscritto i giochini che facevo insieme a mia cugina Maria, nonché mia insegnante, dispiaciutissima che nel mio vagare ho lasciato in Toscana appunti di grammatica e filologia... ma vedrò di trovare un supporto, che non sia internet... perché per gli errori basto io.
E come prologo ad AMO L'ITALIANO scrivo e mi conforta a proposito dell'ultimo concetto l'opinione del Tasso nel primo canto della Gerusalemme liberata
Sai che là corre il mondo ove più versi
di sue dolcezze il lusinghier Parnaso,
e che 'l vero condito di molli versi
i più schivi allettando ha persuaso.
Così a l'egro fanciul porgiamo aspersi
di soavi licor gli orli del vaso
succhi amari ingannato intanto ei beve,
e da l'inganno suo vita riceve.