StregaBugiarda

Strega perchè ho subito l'incantesimo di una fatata gioventù, bugiarda perchè la realtà è spesso assurda e paradossale e la bugia è più verosimile.

28 apr 2015

"L'equilibrista" c'est moi

Da ieri ho una orchestra dentro che suona un allegretto andante, un adagio ed una marcetta...:  non mi voglio convincere, non voglio gettare la spugna , adesso non debbo più stare in tiro, vi è la libertà di essere naturali, e non ci sto a giocare alle signore...non ancora.
Sono sempre in equilibrio e da buona funambola vado... per adesso mi sta tutto stretto di nuovo, intanto vado e da grande ci penserò....

25 apr 2015

non innamorarti

"Non innamorarti di una donna che legge, di una donna che sente troppo, di una donna che scrive…
Non innamorarti di una donna colta, maga, delirante, pazza.
Non innamorarti di una donna che pensa, che sa di sapere e che, inoltre, è capace di volare, di una donna che ha fede in se stessa.
Non innamorarti di una donna che ride o piange mentre fa l’amore, che sa trasformare il suo spirito in carne e, ancor di più, di una donna che ama la poesia (sono loro le più pericolose), o di una donna capace di restare mezz’ora davanti a un quadro o che non sa vivere senza la musica.
Non innamorarti di una donna intensa, ludica, lucida, ribelle, irriverente.
Che non ti capiti mai di innamorarti di una donna così.
Perché quando ti innamori di una donna del genere, che rimanga con te oppure no, che ti ami o no, da una donna così, non si torna indietro.
Mai..."
Martha Rivera Garrido

13 apr 2015

Serenità

Lui era un uomo buono, ma non sapeva di esserlo per via della sua indole irascibile e della corazza di difesa che aveva indossato in tempi lontani.
L'armatura era puro argento, brillava alla luce della luna, e nel buio della notte i suoi occhi scintillavano color del cielo e del mare più della luccicante corazza e andavano nel buio infinito.
Il buio quello vero, quello eterno e senza confini, quello del non colore che ha lo spazio, il buio che non è mancanza di luce ma profondo velluto in cui brillano corpi lontani migliaia di anni..
Sono stata fortunata, il caso ha voluto che più volte potessi vedere attraverso il buio con occhi di cielo e di mare, e adesso che alcune stagioni sono definitivamente passate ed ho visto il miracolo di esseri eterei ed eterni e che il loro senso profondo può entrare in un altra anima, ho capito  che mi basta la magia di queste perfezioni, anche se la mente umana, la materia, il passato offusca quanto di per se è immortale, senza tempo e luogo.
Gli occhi non sono più cielo, o mare, il miracolo c'è stato, e lo stupore di un istante è bagaglio eterno che vediamo ad occhi chiusi.
Ed è così che ciascuno vede la favola che ha dentro di se.


Parlo di te




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09 apr 2015

Tuttologie e capacità...

Foto Strega
Non so se è un sintomo dell'età che avanza, ma la mia sindrome geografica si è molto acquietata...anche se l'indole non cambia e scalpito a star ferma, anche in questo periodo di sistemazione, ma ho sentito l'urgenza di rientrare nella mia affollata solitudine fra vecchi giornali, schemi di ricami e disegni del 1800.
Apro i fogli con l'attenzione e la cura dovuta agli oggetti rari,  e poi i miei amori... le pezze, tessuti d'antan spolinati e liserée, broccati e velluti,  che ricordano dimore che non avrò più... tendaggi dal profumo di casa, dove voci squillanti di bimbi risuonavano insieme a quelle meste e capaci di ammalianti racconti... 
Lei era bellissima e mi dava un po  di soggezione,
raccontava con indifferenza meraviglie della sua normale vita, e mentre io non mi annoiavo mai, nella mia stanza di giochi che con gli anni, diventò stanza di studio, mi chiamava: Vieni vieni streghetta mia, ti insegno a sfilare, vedrai è facile se impari la tecnica...
Ma no, ci sono casse piene e a me non piacciono, voglio tutto moderno e colorato... e le lenzuola le voglio di seta, come quelle di Zia Lilly....
Le lenzuola le ho, qualcuno ancora è rimasto, le aveva fatte ricamare a Palermo, altre a Roma, ma io non so cosa pagherei per aver vicino a me la sua maestria e la sua voce che mi potesse spiegare come fare....Non c'è da un tempo infinito e sempre più spesso la ricordo arrivare elegantissima, sempre col cappello ed il mio bimbo per mano e mentre lavoravo la sua dolcissima voce diceva : Abbiamo pensato di venire a trovare la mamma, ma promettiamo di non disturbare.
Da buona strega immortale ho iniziato il 400, la rete è fatta adesso dovrò imparare a ricamanci su, ma ho provato anche a sfilare. Qui dove sono se ne fa un gran commercio, e c'è chi disegna, chi sfila, chi ricama... ma io non appartengo ad epoca di specializzazioni, penso che una ricamatrice di sfilato siciliano deve saper fare tutto. Così la mia prova ha già lo sfilato ed il ricamo a rete pronto per il 400, e ho cominciato a sflilare a disegno per il 500....
Foto Strega
Questa sera agli amici che verranno ad assaggiare qualche verdurina del ristorante vegano che ho sotto casa... dirò  Chi ha detto che era impossibile imparare?  Chi lo ha detto paghi pegno, doppio, dato che ho fatto tutto da sola senza maestri!

02 apr 2015

Nostalgia, sale della vita

Scrivo per me e per chi si sente uno sconfitto a provare nostalgia.
Parlo ... di tempi lontani e affiorano ricordi, meravigliose nostalgie di nulla cariche di emozioni, non un volto, non un episodio ma pura nostalgia, anche di questo attimo.
E un sentimento languido, difficile da spiegare logicamente agli altri, e addirittura, anche a noi stessi.
La nostalgia non è il rimpianto di qualcosa o qualcuno.
La nostalgia è più vaga, più sottile:  se fosse uno strumento sarebbe una fisarmonica suonata in lontananza, che propone motivi senza un titolo, già ascoltati, ma chissà dove e quando.
Istintivamente se si chiede chi prova nostalgia, si risponde: gli anziani, chi è lontano da casa, chi è dovuto partire o ha cambiato vita.
Ma non è così, la nostalgia la proviamo un po' tutti e a tutte le età.
E' come se questo languire dello spirito facesse parte dell'essere umano.
Batte il cuore, respirano i polmoni, ci sussurra parole  impercettibili la nostalgia.

Ma molti non la sopportano e non la ammettono.
La considerano un sentimento superfluo, una retromarcia mentale che fa perdere colpi e lucidità nei confronti del presente.
Eppure il sale della vita è molto attento alle persone che provano nostalgia, perchè di certo sono le più delicate d'animo.
Se sei una persona sensibile la nostalgia comincia a consumarti da ragazzo, senza un passato alle spalle:
senti che il mondo potrebbe essere migliore, che la gente non ha tempo per guardare le stelle, che se provi un affetto vero vieni spesso frainteso.
E così la nostalgia diventa una compagna discreta del tuo viaggio e se stai attento, il nostalgico d'animo lo riconosci fra mille individui.
Tra mille lui salta fuori con una frase, un gesto, un sospiro, controcorrente.
Solo con gli anni questo sentimento comincia a popolarsi di nomi luoghi, di volti, e si ha nostalgia di un amore, di un periodo,  di una vacanza magari di una casa bianca in riva al mare, mai avuta o mai vista.

E allora speri che chi ti sta vicino entri nel labirinto della tua mente.
D'altronde a chi potresti raccontare che la fisarmonica della nostalgia ha cominciato a suonare  dentro di te fin dall'età della ragione?
E perfino certi animali portano negli occhi l'ombra della nostalgia.
A chi non sente la nostalgia come un peso, ma come una ricchezza dell'animo io offro una viola tricolor, una viola del pensiero.
Era il fiore preferito di Napoleone, eroe nostalgico per eccellenza.
 E' il simbolo di chi ama ricordare, ma non rinuncia a sperare!
Da domani una botta di nostalgia, non malinconia, ma il bisogno di quei glicini che a primavera si arrampicano fino al quinto piano, di quei portoni che, se sbirci dentro, rigenerano i sensi con gli occhi ed il profumo del verde.
Ho nostalgia di chi con la sua cultura e interessi nelle mie domeniche libere mi faceva scoprire borghi medievali, antiche abbazie, chiese romaniche e la quiete del lago, per finire in canti nelle vecchie trattorie sui navigli.
Lui è li, sempre libero per me, per riprendere le nostre uscite, e ritornare a sentirci giovani e liberi, come quando chi avevamo scelto per accompagnarci nel cammino della vita restava in casa per stanchezza o mal di testa.
Non è più il posto da bere di allora, e sono preparata al nuovo ma spero sempre che in quella strada che si anima dopo le 23, ci sia ancora il signore con la chioma bianca, la vecchia bicicletta e il suo panchetto, per dirmi ancora che la mia vita è e sarà sempre bella e speciale.