StregaBugiarda

Strega perchè ho subito l'incantesimo di una fatata gioventù, bugiarda perchè la realtà è spesso assurda e paradossale e la bugia è più verosimile.

21 gen 2014

STREGATI dall'ITALIA

Foto Strega il roseto di Venaria Reale
Oggi avevo programmato di scrivere Bella Italia 3, ma  prima di raccontare ciò che provocò una mia diversa visione della nostra Patria, con la leggerezza che cerco, mi allontano da tutto e mi immergo in ciò che mi fa star bene.
Questo perché avvilita per quello che ascolto vedo e leggo, per il livore e la guerra che è dentro molti cuori, basita per l'ipocrisia tangibile nella società reale e nel web, dispiaciuta per la perdita di valori, per la maleducazione dichiarata e portata come bandiera e merito, e per il comportamento di italiani che consentono ad altre nazioni giudizi, provocazioni, e che coltivano quella sudditanza che mi infastidiste più della stupidità, che con l'avanzare degli anni riesco a giustificare. 
A volte noi italiani dovremmo porci una domanda "Come possiamo atteggiarci a eterni insoddisfatti, avere tanta sudditanza, quando il resto del mondo, per meglio dire della gente del mondo, ci ammira, ci prende a modello di stile, buon gusto e saper vivere?"
Questa Italia che noi vediamo rozza ed involgarita, ci è invidiata, sognata, copiata.
Ed ancora di più mi sorprende che le nostre debolezze, i nostri palesi difetti si trasformino in forza e virtù: un elegante paradosso con cui tutti noi in fondo conviviamo.
Possiamo maledire la burocrazia, i politici da operetta, gli affari sporchi, il fare caciarone di molti connazionali, ma all'estero ci amano. Specifico, amano ma non gli  italiani.
Amano tutto quello che l'Italia rappresenta prima ancora di quello che può rivelarsi.
Da Seattle ad Hong Kong, da Stoccolma a Sidney ma anche da New York a Parigi la Stella Italia non ha mai smesso di brillare.
E quel Gran Tour che un tempo era momento privilegiato di formazione per giovani aristocratici e viaggiatori sentimentali, oggi continua a riproporsi nell'immaginario internazionale come elemento irrinunciabile del proprio arricchimento fisico e spirituale.
Per gli stranieri, e sopratutto per gli anglosassoni, la terra italiana è approdo mistico, simbolico: dai languori decadenti di Venezia alla disinibita vitalità napoletana, dagli splendori artistici di Firenze alla classica solarità di Taormina.
Ritratta fra gli scogli e gli zampilli di Fontana di Trevi la prosperosa Anita di felliniana memoria può assurgere all'emblema dell'edonismo straniero ma di "marca italiana" ed il suo accompagnatore Marcello Mastroianni è simbolo di galanteria e velata sensualità,
A pensarci bene ancora oggi non vi è straniero che non intraprenda un moderno, eppur classicissimo Gran Tour italiano senza la segreta speranza di restare vittima della "malattia del bello" O forse sarebbe meglio dire del piacere?

La sindrome di Stendhal non è una invenzione freudiana è uno stordimento dei sensi che realmente accade. 
L'ho provata, ed ancora la ricordo con turbamento;  dopo una riunione a Matelica, per rientrare a Roma, decisi passando da Fabriano di attraversare l'appennino per le belle strade fra boschi, castelli e torri di avvistamento, e passare dalle fonti del Clitunno in omaggio al Carducci.
Collezione cartoline Strega
Ebbene la mia adrenalina è stata superattiva per tutto il lungo viaggio, e sono arrivata a Roma in estasi e spossata.

E questo capita non soltanto a chi non ha bellezze a casa sua, anzi sono proprio gli stranieri che  continuano a ripeterci quanto sia insensato "non renderci conto della bellezza della forza, del valore...." E noi al massimo, possiamo minimizzare forti della nostra radicata esterofilia compagna della sudditanza. 
Non è a caso che le atmosfere mediterranee, calde solari, magicamente creative della nostra terra abbiano sempre attratto in primis esponenti di un nord puritano , inospitale, irrigidito in un glaciale perbenismo. Basta però che qualcuno di questi, valichi le Alpi,  perché automaticamente si sciolga in quella  ospitalità che mescola arte, solarità amore del bello, buona tavola e fantasia. E qui mi piace ricordare una fantastica scritta vista da ragazza in svizzera. Quella mattina uscivamo da un albergo con vista lago, la notte dalla finestra della stanza avevo gustato un panorama fatto di luci riflesse nelle acque del lago che rifrangevano magicamente le cime innevate, mia madre mi invitava a mettermi a letto e dormire. Appena svegli con il desiderio da parte di mio fratello di farci pranzare alla Maison de Philippe a Chamonix avremmo lasciato il luogo e valicare le Alpi. Prima di entrare in una galleria che ci avrebbe riportato in Italia un imbrattatore sicuramente artista nell'animo aveva scritto "Abbattete le Alpi, voglio guardare il mare"
Permettendomi una parallelismo  o meglio parafrasando quanto scrisse Connolly "imprigionato in ogni uomo grasso c'è un uomo magro che cerca disperatamente di uscire" alcuni suoi connazionali oggi felicemente residenti sulle colline Toscane
Foto Strega Castellina in Chianti 2004 

e alcuni da me personalmente conosciuti sostengono che "in ogni nordico c'è un italiano che cerca disperatamente di uscire"

Che sia vero?
Esistono ancora gli Italiani che hanno creato questo immaginario?

18 gen 2014

LIBRO COMPLICE VERO

Foto StregaBugiarda
Abitare, ma anche coabitare è un’arte… ho costruito questa casa per gioco, un clik curioso di parole impresse e di vicini di casa selezionati, un bel quartiere. E sono venuta ad abitarla in compagnia, come si faceva nelle case “di villeggiatura”. La si riunivano i familiari, quelli lontani e quelli vicini ma separati da altre vite, erano tempi di lunghe estati e famiglie numerose, oggi sono solo allargate, ma questa era una casa speciale, era abitata da due universi, la terra e dalla metà del cielo…cielo irreale, apparso come infinito che nella ricerca di se stesso è andato rarefatto, evaporato in nubi impermanenti …che il vento ha sfioccato.
Ora sono da sola, non ho finito di arredarla, non so come fare, avevo preso “rifugio” nel vento, ma è andato via, nel sole, ma le nubi lo hanno coperto, nel mare, ma posso solo guardarlo da lontano…. Adesso io ho una nuova casa, bella, e non vi metto mano da un po'; bella per il sole che prende ed il terrazzo tutto ingombro, e perché da qui si può vedere tutta la città.
La sera al tramonto la città sembra una lontana battaglia. 
Amo la mia casa perché è bella e silenziosa e forte, ma qui sembra d'aver un’altra casa, e nella vita un’altra vita, eterna.
Poggio con amore gli oggetti del desiderio, che mi permettono di entrare in una dimensione senza tempo, curiosa per i sentimenti che contengono, per i volti ed i caratteri umani e grafici che accompagnano la nostra vita dal primo disegno fino a diventare pian piano il segno che fissa un'idea, tramanda la storia... e accarezzo la goffrata, la naturale, la vellutata, la pergamenata, la vergata, la marcata, l'ecologica,


Passano le ore ed io non ho finito... ma di questa sistemazione e di tali curiosità non finirò mai e cerco nelle pagine il perché, il perché di questa solitudine, sarà pur scritto da qualche parte... so che essi contengono ogni risposta, troverò, ho fiducia e posseggo il tempo.

12 gen 2014

ALCHIMIA

Foto Strega 7.1. 2014
Intraprendo il viaggio con piacere, incantata dal mare che per un lungo tratto lambisce la strada ferrata.Adesso mi piace viaggiare con lentezza, guardare, curiosare, immaginare.
Da poco ho scoperto la bellezza del treno, il suo portarmi e il mutare di ciò che vedo e il buio improvviso di una galleria che scaglia la mente verso l'immaginazione. La giornata è colorata, il mare è quieto, mi sento affascinata da esso insieme all'inusuale silenzio della vettura.
Distolgo lo sguardo quando vengo sorpresa a sbirciare di traverso, come di sfuggita per non parere. Immagino che il ragazzo con le mani curate ed elegantemente trasandato sia un musicista, e da questo pensiero e con la complicità della visione della natura volo lontano. Mi accade di entrare nella spirale dei grandi perché, complice il sole tiepido e consolatore mi vedo abbandonata, sola, nessuna presenza accanto a me, né corrispondenze, eppure mi dico:esistono le alchimie.
Cosa avrà quella donna sciatta, con in capelli unti, abbigliata senza alcun senso del colore, per essere guardata amorevolmente ed ricevere attenzioni da un marito pulito e gradevole?
Alchimia: unione psicologica, materiale che si avvale delle capacità spirituali ed energetiche di pochi eletti. Processo di fusione anche filosofico e non solo un tramutarsi fisico. Fantastico su quel che vedo, chi sa se il signore robusto, con mani da lavoratore della terra corrisponde con la natura ed il tempo? Appartiene a all'antica nobiltà della campagna e vive nel rispetto della terra e degli uomini? Nel suo DNA attraverso i secoli si è formata quella conoscenza appresa dal contatto con la natura... ? A briglia sciolta cavalco il pensiero alchimia/albero... certo albero!
Simbolo esoterico per eccellenza presente su tre livelli, unione di più elementi: le radici che affondano nella terra, il tronco che si erge ad altezza d'uomo per poi proseguire dove rami e foglie vengono a contatto con un altro simbolo alla base di tutte le alchimie : l'aria, il cielo. 
Mi, chiedo chi di questi signori presenti, conosce la simbologia dell'albero,escludendo il banale concetto dell'albero della vita? in mitologia è un elemento fondamentale. Chi sa che fine ha fatto la mia insegnante di filologia germanica? Schwab ? Il suo cognome si scrive così? ma che importa, magari non c'è più, c'è la sua voce registrata nella mia mente. Lei non insegnava ma raccontava inculcando curiosità di antiche saghe, il Waldere, EDDA opera del XII secolo, parla del frassino, residenza principale degli Dei. Uffahhhh tutti mi dicono che ho una memoria elefantiaca, ma ricordo poco, se non che sotto le radici si nasconde la terra dei Giganti fonte di saggezza e che attraverso il tronco e poi i rami sparge il sapere nel mondo.
Appena arrivo vado a rispolverare, non è possibile che su ciò che amavo tanto non ho più memoria... certo il contadino che è di fronte a me, non sa di queste cose, mentre quello di tanti secoli fa era in simbiosi "credo, mito e natura" in una alchimia di cui si è persa conoscenza perché non più trasmessa attraverso il verbo. Quest'uomo di adesso, progredito e moderno è legato sicuramente alla terra... ma forse ne ha solo consapevolezza del proprio attaccamento. Chi sa se è amato? amato per come intendo io, in comunione spirituale con un altro essere.
.....Certo che la giovane donna non è per nulla attraente, potrebbe essere la protagonista di NON TI MUOVERE, libro della Mazzantini , in esso racconta l'assurda contrapposizione di questa ad una moglie, elegante, di classe, colta, bella da sentirsi male, moglie di quel colto professionista che confida e racconta alla figlia in coma, e che solo un grande dolore ed il dubbio dell'ascolto inducono alla confessione.
Mamma mia che viaggio! ho con me  una quantità di libri, troppi, danno che ho fatto in libreria nelle due mie uniche uscite, eppure non sto leggendo nulla.
Ma il protagonista del romanzo, l'importante professionista, racconta alla figlia che ha lasciato la moglie in taxi mentre era in sua attesa , sceso, ha raggiunto l'amante che vista sul marciapiede, mal vestita, brutta, ignorante aveva capacità e forza mentale di stravolgerlo e legarlo a se con un atto fisico, impellente, convulso, liberatorio, in un vicolo ricolmo di spazzatura.
Anche adesso che il pensiero, come l'acqua, sceglie vie sconosciute, mi viene in mente che nel leggere, anni addietro, il vicolo nella mia immagine fu quello romantico di Colazione da Tiffany, con la Hepburn, che lavata da una pioggia purificatrice trova "Gatto" ed insieme la meraviglia dell'amore.
Faccio le foto, il ragazzo dalle belle mani comincia a prepararsi, scende alla prossima, porta zaino e bagaglio in fondo alla vettura, dove aveva poggiato un grosso strumento musicale.
Sorrido e penso, difficile che io sbagli!
Si, difficile, sugli altri? in teoria? ma se si tratta di me, dovrebbero darmi il Nobel dell'errore.
Perché non ho fatto come la protagonista di Pane e Tulipani? eppure anche io sono stata dimenticata in un rifornimento? Perché non mi sono identificata con Brenda di Bagdad Café, portando sogno e magia in un deserto tutto mio, invece di donarli?
Non posso ripercorrere il viaggio della mente, lei è potente, forte, veloce più di questo digitare ma anche del treno e del tramonto che il  percorso mi ha donato.
Sono rimasta con quel signore della terra, scende dove scendo io, lo verranno a prendere, abita in campagna sui Nebrodi, due parole mentre preparavamo i bagagli, ha lasciato la moglie dal figlio, lei può essere di aiuto alla loro famiglia e si trattiene ancora un po', lui no, lui è rientrato stava "impazzendo senza la sua terra".
E si ci ho pensato molto in questi giorni, ALCHIMIA,
adesso che la componente fisica non mi interessa più, che sono libera mentalmente di non stare più in tiro, quanto mi piacerebbe essere un'alchimista affascinata dalla natura con la capacità di assommare gli elementi, i loro rapporti, le corrispondenze, gli influssi, la forza delle parole ed entrare in simbiosi con numeri, musica e proporzioni.


Lo so che esiste, chi fra queste infinite galassie in espansione, fra questi infiniti mondi, magari distante anni luce per tempo e luogo, è il componente essenziale per completare quella magia naturale che permette alchimie di tipo spirituale ed energetico, arte ed unioni destinate solo a persone con vocazioni e iniziate a processi di fusione fra essenze e forme.