StregaBugiarda

Strega perchè ho subito l'incantesimo di una fatata gioventù, bugiarda perchè la realtà è spesso assurda e paradossale e la bugia è più verosimile.

30 set 2013

Bellissima descrizione di come dovrebbe essere l'amore tratta da " Vi pr...

abbi una felicità delirante, credo si possa raggiungere amando sempre tutto (o quasi), non sarà proprio delirante ma serenamente costante.

17 set 2013

"Bella Italia" n.1

Foto Strega Venaria Reale 2011
Da tempo era mia intenzione scrivere un post "Bella Italia", sull'orgoglio di essere italiani e su quell'Unità giovane e incompresa della nostra nazione.
Il periodo trascorso in Piemonte nel tempo dei festeggiamenti iniziati il 17 marzo 2011, è servito a "deformare" molte delle mie visioni storiche e tramutare certezze in dubbi.
Ci credereste? stamani apro il pc con l'intenzione di mettere mano a questi concetti contrastanti, sentiti e percepiti fra "italianità"  e "sicilianità" e mi imbatto in un post che cita Santo Piazzese, letto nell'ottobre del 2010, le cui visioni od analisi dovevano essere il punto di partenza di questo post.
La mia vita è cadenzata da coincidenze di radio libere che forse appartengono ad un medesimo tempo, e da giorni , sarà la serenità e l'assenza di pensieri, mi succede troppe volte di pensare a qualcosa ed averne immediato riscontro anche con persone che non vedo o sento da anni, ma anche con chi non c'è più da tempo.
Comunque stamani mi interrogavo sul comodo alibi morale di questo mio prendere distanza dalla cosa pubblica. 
Piazzese dice che Sciascia, con le esperienze del decennio successivo alla sua  morte, avrebbe parlato di "Italia Irredimibile"e rivolto alla sua Palermo, ma sopratutto a tutta la Sicilia, corregge il tiro e dice che la peculiarità dei nostri posti non è la irredimibilità ma la "elusività". 
Sono passati secoli da quando Goethe  scriveva "Senza la Sicilia, questo paese indicibilmente bello, non lascia nessuna immagine all'anima. E' in essa la chiave della storia Italiana". e ciò circa cento anni prima dell'impresa dei Mille e del "conquistatore" Garibaldi. 
Le illusioni che noi siciliani coltiviamo sul nostro star sospesi fra l'agonia e l'eccesso di vitalità, sul furore e l'indolenza, sul mosaico che siamo, sono dovute al fatto che possiamo raccontarci solo a frammenti, e  diverse angolature sono da guardare con l'obbiettività di chi deve prendere atto di una realtà che nulla ha a che vedere con i passati, intesi come verbi, sia prossimi che remoti. 
Ho sempre pensato che di comune accordo e per unità si sono traslati soldi, braccia, cervelli, e nel 2011 mi sono resa conto che non avevo mai guardato l'Italia dal nord. 
Eludere la realtà e sbracciarsi lontano da qui? non essere scomodi e lasciare che altri sottraggano?.
Allora durante i festeggiamenti pensai a Gentile, nel suo "Tramonto della cultura siciliana" a quell'isola che "stette a se, con le sue tradizioni e preclusioni", le sue rivalità e beghe municipali. Quell'Italia che unita non fu mai.
Parlo della mia terra in maniera veloce e superficiale prima di parlare della splendida Italia, di quel sentimento di appartenenza e di orgoglio che tutti gli Italiani dovrebbero avere e se manca ed esistono campanilismi o prese di partito è dovuto al fatto che non vi è conoscenza, cultura di una visione diversa da noi, non vi è accettazione del diverso, e noi fra i tanti difetti del non fare abbiamo anche il pregio del donare, vedi l'immensa civiltà di tutti gli isolani nell'accoglienza di questi giorni. 
La Sicilia ha dato scrittori di grande splendore Verga Capuana, De Roberto, Pirandello, Borgese, San Secondo, Quasimodo, Vittorini, Brancati, e su di essa passano come inavvertiti i secoli e il suo spirito e come disse un  grande austriaco, Hugo von Hofmannsthal, "che coglie quanto di regolare ed eterno vi era in ogni cosa", e ve ne è traccia anche sui profili del paesaggio.
Non condivido e non trovo "levatura" siciliana in chi si è appropriato di grandezza non con la forza delle idee,  non con una sicilianità di pensiero, non con l'internazionalità dello scrittore, ma solo con immagini di struggente bellezza che i luoghi della Sicilia e le sue opere umane regalano.
Non confondiamo un Tomasi, un Consolo, un Camilleri la cui grandezza letteraria non spetta a me analizzare, con popolarità e visibilità  dovuta più ad immagini in movimento, a macchiette "teatrali", ad una lingua siciliana poco conosciuta.
Fine prima parte...

13 set 2013

LAVARE UN ELEFANTE

Foto Gingi oggi al sorgere del sole la mia pomelia
Sono stata inquieta, il periodo appena trascorso non riconosceva il mio io, persa fra vacuità e giochi che nulla hanno a che vedere con la mia persona, carattere, esigenze e quel pizzico di snobismo che mi fa star bene.
Fino ad ieri pensavo di andare a Roma e li stazionare per lungo tempo, ma perché ?
I miei interessi , i miei amori sono qui, nella luce che mi regala la mia casa, nel colore del mare che è tutt'uno con il cielo, nelle luci del porto e del piccolo faro che segnala il molo. 
Nel profumo di gelsomino che accompagna l'arrivo di Morpheo, e poi mi inebria durante il giorno.
Ieri sono andata in giro per blog, vi ho letto e guardato, mi è venuto il desiderio di scrivere,  di riscrivere come facevo prima, quando al racconto mescolavo pensieri di vita, punti di vista sociali e politici, fantasticavo sui miei ricordi con leggerezza e sempre senza prendermi troppo sul serio. 
Vi sono dei luoghi eccelsi, dei blog completi, curati nella scrittura, nelle impostazioni, nelle immagini, nelle scelte delle loro letture e della musica.
Uno di questi per il piacere di rileggerlo e il timore di perderlo o non ritrovarlo l'ho trasportato in word.
Dicono che questo sia un mondo virtuale, ma io mi sento e sono reale, è parte di vita, di esperienze, assorbe tempo ma permette il nascere di conoscenze e durature amicizie anche agli antipodi del mio spazio reale.
Ho sistemato ed archiviato foto, magnifiche schede di ricamo, mail da blogger del Canada maghe del patchwork e dall'Irlanda campioni di lane naturali.... ma ho anche messo a posto e custodito epistolari che mi hanno emozionato.
Uno di questi appartiene ad una delicata corrispondenza del 2004, con sentimenti ed avvenimenti quasi dimenticati.
Ho corrisposto con persone che non avrei mai incrociato nella vita reale. 
So, da quelli diventati cari amici, che custodiscono queste memorie con la gelosia riservata alle cose belle, e mi rammarico per chi non ha più la possibilità di godere di tali letture, me ne faccio una ragione pensando che chi le ha cestinate o perdute, non aveva l'educazione sentimentale, la levatura morale per  capirle e che le proprie parole erano solo una esercizio di "bella scrittura".
E che dire della corrispondenza con questa cara amica ...la ho riletta ed è una vera chicca
 il suo primo libro e la sua dedica


anche a lei fu chiesto a 20 anni tu cosa ami e lei come me rispose " amo tutto". Voleva fare qualcosa di grande e pulito, ed il caustico ed ironico suo Fulvio, le disse "lava un elefante"
 lei riuscì a mettere in atto il piacere dell'accoglienza ed il valore del servizio, lasciando intravedere (in questo suo libro che così mi dedica)
attraverso una porta aperta una storia infinita.

10 set 2013

Meringhe per la Bimba

E' un'ora qualsiasi di un martedì qualsiasi , vedo il mare confondersi col cielo e non è certo questo ad immalinconirmi ma lo sfuggire di tanta bellezza, è strano ed al contempo per me usuale sentire insieme gioia e malinconia.
Capo con Villa Vina  foto Strega dipinto Strega
So di poter essere ancora utile ma la strada è lunga e come in un campo da golf non sono le 18 buche a spaventarmi ma il tempo infinitamente breve che ho per affrontarle.
Loro, fra una mia assenza ed un rientro sono venuti più volte, affogano la mia ingombrante presenza riempiendomi il cuore di gratificazioni, e rido al messaggino della compagna di mio figlio che nel darmi la buona notte ha messo tante emoticon, scusandosi che il programma non comprende tutti i miei amori.
Infatti io vivo di nahir ed in questi giorni ne ho non uno ma due.la scrittura, (sto preparando qualcosa da dare alle stampe), e la pittura, mai preso un pennello in mano in vita mia e mia figlia dicendomi se era così la prima volta con un po di tecnica e studio lei non avrebbe potuto far altro che invidiarmi e commissionarmi i quadri per la sua casa.e a ruota la compagna del figlio.
Ma fra runner che sto facendo per le loro tavole, ricami per scatole che dovranno contenere, roba di cucito, bigiotteria, bustine di tisane, i disegni per una collezione mare che andrà in consegna per la prossima estate (gli schizzi dei modelli quelli si, li ho sempre fatti) ho pure incominciato un quadro, ancora tutto da finire che è "tu, strega gentile"

Ho posizionato cavalletto e attrezzi vicino ad uno dei camini, in previsione di voglie di pitture invernali al caldo.
Vi prego non ridete di me, ma ridete con me, io gioco e come tutti i bimbi piango ma basta una distrazione ed un altro interesse ed insieme rido e dimentico.
Intanto chi ha letto l'incipit del libro ha espresso che prende in maniera totale, ma non sono stati i miei ragazzi, il cui commento era scontato, ma una persona autorevole di Palermo.
Vedremo intanto è un martedì qualsiasi ed io sclero se debbo ancora allontanarmi solo di pochi metri vediamo dopo il controllo di giovedì se un venerdì qualunque mi vedrà volare.

07 set 2013

FRA SOGNO E REALTA'

Abitare, ma anche coabitare è un’arte… ho costruito questa casa per gioco, un clik curioso di parole impresse e di vicini di casa selezionati, un bel quartiere.
Sono venuta ad abitarla in mia e in compagnia di una moltitudine di amici virtuali,come si faceva un tempo nelle case “di villeggiatura”.
Foto Strega- Tenuta Panicastro uno dei molti ruderi
La si riunivano i familiari, quelli lontani e quelli vicini ma separati da altre vite, erano tempi di lunghe estati e famiglie numerose, oggi sono solo allargate, ma questa era una casa speciale, era abitata da due universi, la terra e dalla metà del cielo…cielo irreale,
Foto Strega una delle strade della tenuta

Foto Strega Tindari dalla vigna

Foto Strega La terrazza di Panicastro

Foto strega dalla strada che va all'agrumeto

Foto Strega un'altro rudere

Foto Strega un rudere di Panicastro

apparso come infinito che nella ricerca di se stesso è andato rarefatto, evaporato in nubi impermanenti…che il vento ha sfioccato.
Ora sono da sola, non ho finito di arredarla, non so come fare, avevo preso “rifugio” nel vento, ma è andato via, nel sole, ma le nubi lo hanno coperto, nel mare, ma posso solo guardarlo da lontano….
Adesso ho una nuova casa,
bella anche adesso che non
 v’ho messo mano ancora.
Tutta grigia e malandata,
 con tutte le finestre rotte,
i vetri infranti, il legno fradicio.
Ma bella per il sole che prende
ed il terrazzo ch’è ancora tutto
 ingombro di ferraglia, e perchè
 da qui si può vedere tutta la città.
 E la sera al tramonto sembra una battaglia
 lontana la città. io amo la mia casa
 perchè è bella e silenziosa e forte.
Sembra d’aver qui nella casa un’altra casa,
d’ombra, e nella vita un’alra vita, eterna.