StregaBugiarda

Strega perchè ho subito l'incantesimo di una fatata gioventù, bugiarda perchè la realtà è spesso assurda e paradossale e la bugia è più verosimile.

22 set 2012

Casa, dolce casa, sempre incasinata con i miei mille lavori, i ricordi da sistemare e passare di mano a chi del passato ne ha fatto hobby e collezione.


Dopo aver svuotato le casse dei Borboni, aver esportato braccia prima e cervelli poi, aver donato a multinazionali nordiche i guadagni del sole, che ancora non è emigrato, mi sono resa conto che anche gli isolani isolati hanno ricordi di frontiera e prima linea  e che è bene ritornino fra le innevate montagne ad ascoltare l'eco dei 305 che distrussero le vite loro ma quasi nulla di materiale, in quanto lì vi era meno di nulla.
Ma non posso sempre sistemare, scannerizzare, spedire... debbo pure pensare ai miei hobbies ed al mio piacere, e così fra una richiesta e l'altra, ho cominciato a ricamare una tovaglietta disegnata acquistata da una blogger, un'altra disegnata e ricamata con delle volute di foglie e fiori su grandi tovaglioli uniti da un merletto, (lasciando da parte cosa debbo ancora completare !!!) ed ho pensato ad un mio homeweare che sia orientaleggiante, vicino a quella cultura che io non ricordo per miseri commerci, ma per gli incanti e la grande civiltà che ci fece conoscere Ricci...
Come al solito disturbo la borsa di Mary Poppins: un leggero pannetto, un bordo d'antan e un fantastico bottone omaggio di Debora di www.cuoreantico.blogspot.com , questa notte ho  completato con il tubolare gli alamari (fatto con una macchinetta velocissima acquistata in un negozio di Milano, però ho ancora il rocchetto centenario con 4 chiodi che mi è tanto servito fino a poco tempo fa) ed eccola....

mi preparo a sognare ai primi freddi, vestita da Mandarino davanti al camino ed in mano  uno di quei capolavori che  l'artigianato italiano ci ha saputo donare ...


11 set 2012

Desiderio










..... Si parlava di sogni, di come l'essere spinti da un desiderio non sia sufficiente, di come serva un obbiettivo, un traguardo, e di come questo traguardo vada scelto con cura....



A volte mi dico che i miei desideri sono così semplici, che mi sembra impossibile non riuscire a realizzarli.



Ma io so davvero quello che desidero?



Ho due bauli e tre scatole a fiori pieni di desideri. Gli altri tremilionisettecentotrentamilacentoquarantatre li ho regalati a chi sembrava ne avesse bisogno, necessità



DESIDERIO è una parola bellissima.



Deiderio di raggi di sole, di torte di albicocche, di baci sul collo mentre sono quì che scrivo, che qualcuno passi a baciarmi....



Desiderio di essere avvolta, accolta, assolta.



Di passi leggeri a non dar fastidio.Di passi pesanti ove necessario. Che poi uno lo capisce da sè, quando arriva il momento necessario.



Di particelle di pelle che si mischiano per un abbraccio. Desiderio di esserci, di essere, desiderio di cose da desiderare.

08 set 2012

Poesia e Amore


 la magica casa di Roma

Sere fa ho conosciuto un Maestro, basta un nulla per far suonare corde di uno strumento posato da lungo tempo.

Maestro, nome dovuto a chi eccelle e si propone a modello e guida in musica, in arti figurative, chi dirige ed è maestro di cerimonie. Titolo antico che ho trovato adatto e completo per la persona conosciuta. Il suo lavoro immerso in atmosfrera di antica bottega, dove domina la cura ossessiva della tecnica, della quale ha tale e tanta padronanza che supera i limiti della stessa tecnica dando forza e potenza alle emozioni.
Non so il perchè, e non desidero neanche chiedermelo, ma sono andata a cercare un appunto che avevo preso in attesa di aver desiderio di scriverne.
E' un foglio ingiallito dal tempo, ed avevo appuntato di Michelangelo Buonarroti, pittore, scultore, architetto che si dedicò per quasi tutta la vita alla prosa e alla poesia.
Il fatto che molte poesie fossero state scritte dall’artista su fogli che recano disegni o schizzi, fa pensare allo stretto legame che ebbe per Michelangelo l’opera figurativa e quella poetica, come il bisogno di chiarire, definire, concettualizzare, la realtà, ma l’arte stessa in fondo, attraverso il potere simbolico e rivelatorio della parola.
La sintesi poetica dello stretto parallelismo tra arte e poesia, è tutta racchiusa in questi stralci di versi che riporto dalle Rime:

“Non ha l’ottimo artista alcun concetto

c’un marmo solo in sè non circoscriva

col suo superchio, e solo a quello arriva

la man che ubbidisce all’intelletto.”



Sono le parole amare e disperate del Michelangelo poeta e delle sue «Rime» a comporre il cuore del concerto «Fuggite, amanti, amor»


La poesia dell’artista che lotta strenuamente con la materia per cavare da essa l’immagine presente nella sua mente.

dalla finestra della mia stanza.
Nel 2007 abitavo a Roma e all'Aditorium in una magica e calda notte di luglio un artista ha portato in scena musicandoli, i sonetti di Michelangelo., è presente in me l'emozione e l'atmosfera di quella serata, complice sicuramente la compagnia ed  il tocco di quella giovane mano che non ha abbandonato la mia .... sono stati rappresentati ed anche declamati con indosso una camicia di forza... a dimostrazione dell'impossiblità di muoversi, a dimostrazione dell'annullamento, così come "scrive" Michelangelo, perchè l'amore ti prende, ti inquieta, ti annienta in lui stesso e ti lega con una forza solo a lui stesso sconosciuta.