StregaBugiarda

Strega perchè ho subito l'incantesimo di una fatata gioventù, bugiarda perchè la realtà è spesso assurda e paradossale e la bugia è più verosimile.

26 giu 2012

PIGRIZIA ESTIVA

l'ultimo w/e è stato all'insegna del nulla, un nulla positivo fatto di lentezze... il caldo era eccessivo ed non ho chiuso del tutto le tapparelle, ho pensato, mi sveglierà il chiarore dell'alba ed invece tutto da un po di tempo è sempre più bello delle aspettative.
Un intenso profumo portato dal venticello ha inondato il mio letto, non capivo, ed mi sono chiesta, in un sorridente dormiveglia,  non è che mi sta facendo visita Santo Pio? 
Ho letto, o mi è stato detto che si annunciava con profumo di gelsomino? ma no, questo non era un profumo celestiale, ma intenso e quasi sensuale, mi alzo, apro come d' abitudine e  mi viene regalata questa magnifica visione.
Ero stata io a dire di spostare i vasi con i gigli, di toglierli dalla sicura bruciatura della terrazza a sud, fonte di riscaldamento in inverno ma fuoco invivibile in estate ed chi mi permette di bearmi della mia adorata pigrizia aveva pensato bene di metterli lungo il balcone su cui si apre la finestra della mia stanza.( in questo momento vedo un uomo sorridente che dice: Bambini state lontani, mamma sta sciacquando un bicchiere, potrebbe succedere di tutto !!! ^_*) 
Con un risveglio così profumato, che si protrae da giorni, ti viene voglia di restare fra le tue cose, ed ho programmato un sabato e una domenica, lontano dalla confusione del mare per  completare quello che volevo inviare ai miei rami, ho finito le presine, fatto i torchon di lino ed una tovaglia da tavola.
Era  arrivato il pacco di Maristella... le sue mani fatate hanno creato un angioletto di nome Costance, che ho destinato alla mia Lulù.
Mentre alla sua mamma dal momento che attraversa il periodo mouve, tazze the e piatti dolce con violette.
presine con le farfalle ed punto croce

E come  non fare un piccolo grembiule come quello della sua mamma, quando si pasticcia in cucina è meglio prevenire le macchie come fanno i grandi...



La tovaglia mi piace molto, il lino è consistente e le stampe tenere... ieri  ero lontano da casa ma oggi ho tolto i fili, stirato, e chiuso i due pacchi, uno con il servizio delle violette  e l'adoravile Costance,
l'altro con quanto ho fatto io e delle tovagliette ..tutto sul mouve, malva... ultimo amore del mio tesoro, per i colori della nuova cucina.
Domani si spedisce, e poi si prepara il pacco che mi invierò in Provenza... oramai in aereo puoi solo portare spazzolino e dentifricio.. che sia un tubetto piccolo, mi raccomando, piccolissimo....




19 giu 2012

CON....SENSI

mi ero ripromessa di scrivere, ma ieri è andata così...
L'immancabile compagnia pomeridiana, il guardare qualche antico volume, scherzare su i nostri anni, curiosare su vecchie foto e compiacersi di quanto eravamo belli, giovani, immortali e padroni del mondo. 
Poi, fare commenti su stregabugiarda che ricorda come belli i tempi in cui veniva svegliata con il profumo di un buon caffè ed un sorriso, e sentire il solito commento... "tu sempre fortunella"
Una prima fastidiosa telefonata: perchè durano a vita gli strascichi di un contratto  d'amore?
Andiamo al pc,  musica ?  bella!  sorride e consiglia di inserire "il terzo uomo".... è una battuta? si ma  era precedente alle nostre estati.
E penso  che lui c'è sempre stato, prima, poi e durante, era lui che mi accompagnava per i  teneri incontri e per  scorazzare.
Era affidabile per i miei allora, ed è affidabile per me adesso,  quando si dice.... una certezza. 
E si partiva da qui in estate
E' una foto del libro, guardiamo la dedica del'autore e notiamo come sono state scelte foto che non danno l'immagine dei luoghi.
Vado via e lui penserà a far  innaffiare le piante, a spedire le medicine qualora le voglie di evasione si potraggono per più tempo....
Avevo deciso di comprare un IPhone,  uno di quelli che fa di tutto, anche il caffè, ^_*,  per stare in contatto con questo mondo, ma mi sono resa conto che molta gente è ammalata di blogherite, ed dato che  mentre faccio altro, vengo a sbirciare, ho paura di essere contagiata,  per cui risparmio, e mi "apposterò " soltanto la sera, se e quando sarà possibile.
Nel post precedente mi ero ripromessa che avrei scritto su come tutto è soggettivo e quante facce ha la stessa verità.
Dopo una altra telefonata, di cui sono amaramente pentita,  ho pensato cui prodest? e allora che ognuno abbia i propri sofismi, le proprie masturbazioni mentali, gli attacchi compulsivi di bloggerite, con mille siti, mille nomi che si faccia film e si ponga  sul gradino più alto del podio, io con tutto ciò non ho nulla da spartire, ne mi interessa, avevo saputo glissare quando ero stata messa in guardia, ma sono generosa e profondamente innocentista,  il Malpensante lo ho sempre lasciato a Buffalino. frequenterò la mia blogsfera, quella di gente umile e sincera, generosa e disinteressata, fatta da persone stupendamente normali che non si pavoneggiano di essere irascibili, sgarbati duri, ostici, quasi fosse un vessillo da sbandierare e che no si dichiarano aristocratici snob e di classe.
Forse racconterò i fatterelli che volevo postare stasera, ma come ricordi di vita, non certo sostituendo il piacere della scrittura a analisi interiori e altalene emozionali.
Intanto  sfogliavamo AGATHA', sull'onda delle emozioni
ed è un piacere vedere le nostre dimore, le foto di famiglia, e colloquiare con chi ha classe da vendere che non si dichiara ma lascia che gli altri giudichino e che in una vita di frequentazioni  non ha mai avuto una seppur momentanea caduta di stile.

18 giu 2012

Perchè si apre un blog?

Anni fa senza sapere nulla di blog e blogger, senza mai averne seguito alcuno, non so come, sono arrivata qui. Non sapevo su cosa indirizzare il blog, ma ho mille interessi, amo tutto, e ero spinta da entusiasmo e curiosità uniti a voglia di smanettare per imparare e mettermi alla prova.
Scrivo quando ne ho voglia ,( ma faccio tutto quando ne ho voglia), senza un programma. Andando in giro per il web, gli in-put sono moltissimi, ed ho in testa argomenti anche da un anno, poi improvvisamente un pensiero un ricordo  mi impongono con impellenza ed di getto di fissare quel concetto, quel ricordo.
Scrivo senza alcun fine, ne di riscontro, ne di ascese di vario tipo, non sapevo e ancora non so  e non capisco il perchè si chiude, si  apre,  si dissente, si dice di cercare condivisioni in un leale raffronto salvo poi cadere in crisi per un dissenso. 
Sono stata latitante per lunghi periodi, non mi sono mai scusata per assenze o per non aver risposto a commenti ricevuti, l'ho fatto ed ho a mia volta commentato solo se sentivo di farlo, senza impegno senza coercizioni, senza regole di un ipocrito bon-ton del web.
Ed ieri sera, dopo aver letto sofismi su sofismi su apparenti libertà e decisive discriminazioni, pensavo come tutto è soggettivo, come la visione di una cosa non è solo diversa nel "marginale" in ciascuno di noi , ma addirittura opposta anche nell'essenziale.
E' quasi mezzogiorno, sono ingolfata nella stanza delle vergogne, chi mi aiuta ha bisogno della mia presenza, ma rientro presto, per vedere con altri occhi quello che per molti sarebbe normalità.



15 giu 2012

Notre dame de la Garde

alba foto mia
bimba con la valigia dal web
E' cambiato qualcosa, vedere l'alba al languido risveglio, dopo quell'attimo mediatico in cui si è vicini a percezioni e visioni obliate o future, è catartico.
Non lontano nel tempo l'alba arrivava inaspettata, in anticipo mi coglieva ancora desiderosa di non porre fine all'incontro, alla corsa per una fetta di anguria, o per un rauco "latte cardo" o  in mezzo a ciò che amo attraverso le persiane si annunziava mentre bramavo finire, finire di leggere, di lavorare.
Stamani era ancora buio, e compiacendomi di quella lentezza che sto imparando ad apprezzare, lontana da quell'ansia perenne compagna, vedo silenziose luci scivolare nel porto, e non ricordo se il faro verso oriente, non si vede, perché coperto o se anche quello è stato spento e in disuso.
Sono in compagnia della sensazione di buono che ieri mi ha lasciato una conversazione, e di frasi, non solo dette, ma lette e scritte che sono state con me, anche durante il sonno, si il sonno, chiudere gli occhi con un pensiero e ritrovarlo al risveglio,vuol dire che non ha abbandonato che ha traghettato tra conscio ed inconscio per restare nella mente da sveglia.
Sto dando l'acqua alle piante, ho fatto colazione, apparecchiando con una cura inutile e maniacale, il porta marmellata pateticamente vuoto, la burriera bella e sola, ed in giro molto da sistemare, l'attaccamento alle cose,  a riprendere quanto si è disperso delle mie radici, e guardo album di vecchie foto, e mi viene un magone con un dolore quasi fisico, e penso, dove metterò quello che ancora è salvabile? come farò a trasportare il pianoforte antico e pesantissimo? e poi per portarlo dove, e la biblioteca? 
Sveglia!!! A che ti è servito il dolore se non ne fai una risorsa?
Marseille, da Notre Dame de la Garde.
Esso deve farci scoprire noi stessi e cambiare angolo di visione della vita, privarsi della vista delle piante, dei mille lavori iniziati a cui concedo a seconda dello stato d'animo e del desiderio ogni tanto un pomeriggio, i libri, in Toscana sono arrivata senza abiti ma con la macchina piena di libri, funghi e origano  
I fiori della terrazza e il mare, il mio mare.... ma vi sono altri mari ed altre isole anche dentro di me,  e sento che per conquistare la gioventù basta rinnovarne gli entusiasmi e urge...urge un futuro senza lacci... zen e libera anche da oggetti.

06 giu 2012

Progetto delle cose perdute

Sono qui, sola con il mio io, sono stati giorni in cui la mente avrebbe voluto scrivere, rispondere,  vi ho visitato in molti e all'atto del commento una voce mi diceva "dopo"...troppo banale non è quello che senti, le parole non bastano,tutto in questi giorni non mi basta.
Sospesa fra un domani che progetto e non conosco, e la struggente malinconia di ricordi. troppe volte mi volgo ad indagare le vicende del passato, a guardare con occhi il più possibile limpidi entro quelle lontane penombre, quegli anni dimenticati e persi, e mi accorgo che la storia ha compiuto, con la crudele indifferenza degli organismi astratti e superiori, i suoi tradimenti,  passando su me, sulle cose, sugli uomini, come una corrente ininterrotta e regolare, ha lasciato dietro di se anfratti, insenature, risvolti e pieghe, ove sono rimasti immobili, in attesa, persone, opere, eventi, IDEE.
Ero convinta che l'unica cosa che possediamo è il nostro passato, rispetto ad un presente precario e proiettato verso un futuro ignoto, adesso ho l'urgenza di dire che il passato è misterioso, ingannevole ed affascinante; per questo custodisce tesori e offre rivelazioni.
Anche la mia storia ha i suoi tradimenti, ora occultando, ora illuminando in ecesso, ora negando alla vista, ora elargendo cose e sentimenti immeritati.
La mia storia non è obbiettiva, la storia di tutti non lo è,  è il prodotto della tendenziosa condotta umana, e della nostra complicata psicologia.
Il discorso è ampio ma non da non poter servire da preludio per un mutamento, una verifica... un dubbio che scalfisce non fatti o ricordi ma l'assurda certezza che ho del mio passato.
Così la notte scorsa, nonostante le mille cose in sospeso...questo meraviglioso mezzo mi ha permesso di comprare un sogno, la prima tappa è verso il cielo rosso dì Roma, arrivo all'imbrunire e lo vedrò da quella Trinità dei Monti che è stata la mia cuccia, poi andrò nel futuro di una città che non conosco, ma che da questa postazione mi ha inviato magnifiche atmosfere...
Per finire nella calma di un recente passato, assaporare la buillabaisse mentre la mente chiede....

04 giu 2012

MENO...PAUSE

Ieri, leggendo dei commenti sull'età e la liberazione da pensieri che ti portano ad essere sempre in tiro..ho pensato a questo mio post del luglio dello scorso anno e lo riporto pari pari

Meno..... pause
Era il 2002, come Babette ero arrivata in una grande casa, spinta dalle molte telefonate di una fata:
" hai trascorso il Natale da sola, adesso anche la Pasqua? Le case grandi servono per star bene insieme agli amici..."
Non avevo portato molti abiti, avevo però organizzato tre grossi colli, da farmi spedire... non credevo molto alla civiltà della convivenza con indipendenza e libertà, ma ero più provinciale di adesso, e non conoscevo quei mondi fantastici.
Per cui la "Babette" era carica di origano, arance, funghi appena raccolti, cannoli, pignolata...e tanti libri.

Il mio arrivo e le emozioni di quei primi giorni, vanno rispettate per quel pudore che esigono le cose belle che ci appartengono... scriverò di ciò forse in seguito.
La casa era grande, direi un borgo, la villa aveva lo stesso nome del posto, della via,del borgo.
Fra i due corpi centrali una chiesetta ottagonale , che sembrava la cupola del "Bramante" di una Doll's House, era ed è uno di quei posti appartati, sereno, ottima terapia per il dolore su cui camminavo, ma allo stesso tempo ero nel mondo.

La mia ospite, una docente tedesca, studiosa di arte, con interessi culturali i più svariati (quello era il periodo cinese!) ed amicizie in tutto il mondo il cui hobby principale era la convivialità, mi consentì conoscenze ed esperienze da viaggiatrice ma a posto fisso..

Un giorno, mi disse torna a casa presto, non ti dilungare con troppi negroni (aperitivi), dobbiamo preparare cena, viene Luisa, con Suad...

Non sapevo chi fossero, l'euro parlamentare (di lei ho impresse le grandi risate, il suo cellulare che squillava in continuazione, e il "piacere della tavola") arrivò il giorno successivo e Suad arrivò puntuale con una sua amica, cose da poco !! anche quest'ultima una docente di antropologia all'università di Bagdad.

A tavola spesso si parlava in tre o quattro lingue... io parlavo solo siciliano e mi capivano perfettamente arabi, francesi, spagnoli , con gli altri era di aiuto la mimica mediterranea e la mia amica.. parlava tante lingue e, in quel periodo, cominciava a masticare anche il cinese.

Con Suad nacque un feeling fatto di risate, sorrisi, mi disse che per imparare l'italiano sarebbe bastato frequentarci una settimana, allora abitava temporaneamente a Massa Marittima, e mentre tutti parlavano dell'Olp, del muro, delle varie intifade, e durante e dopo cena erano immersi nel ruolo serio di gente intellettuale... io dissi:

Icecream in Castellina?

Non finii queste due parole che Suad e la sua amica, scattarono in piedi pronte già a fuggire verso una leggerezza che in quel momento, li, era assente.

In quei tre giorni con Suad parlammo di tutto, (io capisco l'inglese, non lo parlo, per questa sindrome della perfezione che mi vieta di buttarmi!.)
Lei mi chiamava "la filosofa".
Al salone del libro di Torino, questo anno, ho comperato Murad Murad e Niente sesso in città, di Suad Amiry.
La notte scorsa, ho finito di leggere queste due chicche, gradevolissime, scritte con l'arte di raccontare un atavico disagio e grosse tragedie con leggerezza...
In Niente sesso in città, la Palestina e i suoi drammi sono il vassoio su cui Suad appoggia con ironia lo "stato"... il sentire di un meraviglioso gruppo di "eroine" in quanto donne, iscritte ad un club esclusivo:

C.R.I.M.I.N.E. cioè Commitee of Ramallah Indipendent Menopausal Inner Network Enterprise.

"Splendide" in menopausa, ognuna con problemi e soluzioni diverse, tutte accomunate dall'età, dall'amore per la terra in cui affondano le radici da millenni, ma tutte "uniche".
Quanto vicino il mondo in cui sono cresciuta a quella autorevole norma della cultura araba : sottile accettazione del non detto o del non nominato.
Per tutte le donne di tutto il mondo..il periodo della menopausa coincide con quello in cui si tirano le somme, ed tempo dei bilanci.

Ognuno reagisce sia fisicamente che mentalmente in modo diverso, trovo bellissimo lo stato descritto da Suad, di una liberazione dal desiderio, che spesso e tanto fa soffrire quando gli ormoni vanno a mille, ma anche della libertà di non dover per forza essere in "tiro".

Poi non tutte hanno le caldane, l'osteoporosi, la tachicardia... e la depressione, e, più forti, e senza i mal di testa o i fastidi del ciclo, possono fare, vestirsi, dire cose..concesse solo in post menopausa.
E poi penso che tutto ha un tempo e un suo compimento... e il non poter proliferare non deve sminuire o far perdere di autostima.

Chi è la persona consapevole e diligente che vorrebbe un figlio quando in età matura le forze debbono essere rivolte ad altro? e le molte curiosità e gli interessi accresciuti hanno bisogno di un tempo che si sente sempre più breve; e per quanto riguarda il fisico, come diceva la Magnani alla truccatrice, "no, non nasconda le rughe, ci ho messo una vita a farle".

Calo di autostima? Noi donne abbiamo un inizio ed una fine, abbiamo regole e un tempo per ogni cosa e ogni cosa a suo tempo.

Il maschio che comincia a 14 anni con ansia da prestazione, con problemi di grandezza, e di potenza e che continua fino alla morte, beandosi di poter essere prolifico, dovrebbe perdere la stima quando per demenza senile fa quello che dovrebbe fare suo nipote.
Continuano con le loro patologie e le loro fisse del "caso" ad oltranza, non sfiorati lontanamente dal pensiero che anche nel mistero della vita, la natura ha affidato alle responsabili donne la procreazione, mentre ha lasciato all'uomo il compito della riproduzione.

Io dopo i bilanci della menopausa sono rifiorità certo il fisico cambia e purtroppo stenti a riconoscere il guscio, ma penso, quando gli ormoni c'erano .. andavo bene? ero desiderabile? ok.
Adesso che la cosa non mi interessa più, il mio piacere è quello che spero portare fino alla morte, "mangiare", e a questo piacere immolo la pancetta, che da buona "contenta di se" adesso mi piace pure e mi fa simpatia.
Poi quanto è bello cambiare stile, e scoprire la mise affascinate dell'abito "tenda".

01 giu 2012

Gesto importante

Comincio sempre da lontano, non perchè io mi reputi logorroica, ma perchè credo che gli antefatti, o la spiegazione di scena, come nei copioni,  pongano lo stato d'animo ed portano alla giusta comprensione della situazione.
Paragone calzante in questa commedia della vita, in cui per lunghi 60 anni, io non ho mai ricevuto un regalo, neanche una rosa, o meglio, non ho trovato neanche le fedi il giorno del matrimonio.
Non è una barzelletta, e la semplice verità.
Da quando sono libera e sola, anche io mi sono accorta che esiste un mondo stupendo, reale che ha modo di farsi conoscere attraverso questo magico elettrodomestico.
Non posseggo una autovettura, ogni volta che debbo spostarmi la prendo a noleggio, e quando sono a casa non esco neanche per fare la spesa.
Così rientrata ieri sera ho avvisato che potevano venire a ritirare macchina e chiavi. Contrariamente alle abitudini, sono scesa personalmente per restituarle..
Toh che ti trovo ? una busta gialla, con una volitiva ed ordinata grafia, che arrivava da Vicenza.
http://ariannadisegnadipingecrea.blogspot.com/ non ho parole, sono salita, come un bimbo a Natale, anziosa di spacchettare ed vedere la sorpresa.
Non dico altro, se non che è deliziosa, già posizionata in cucina in attesa del pane di domattina, fatta apposta come stile e colore per me.
Arianna, ma come hai fatto ad indovinare esattamente?