StregaBugiarda

Strega perchè ho subito l'incantesimo di una fatata gioventù, bugiarda perchè la realtà è spesso assurda e paradossale e la bugia è più verosimile.

22 nov 2011

Il genio che era in noi


Ieri avrei dovuto finire uno scritto... da presentare oggi in tribunale.. si farà, ma avevo voglia di manualità per permettere alla mente un po di leggerezza, così ho quasi finito un pannello che la mia vita mi aveva chiesto di farle... da appendere nella cabina armadio per posare gli orecchini... debbo ancora fare delle nappine bianche per rifinire la frangia ... e sopratutto stirarlo..sembra un torchon..usato, anzicche un pannello...così, mentre lavoravo, pensavo a quanto bello sarebbe tornare al puro sentire, riprendere quella semplicità che, spoglia di ogni insegnamento sociale, rende illuminati e geniali i bimbi.
Poichè il bambino, può sempre insegnare tre cose ad un adulto
  1. Ad essere contento senza un motivo.
  2. Ad essere sempre occupato con qualche cosa
  3. A pretendere con ogni sua forza quello che desidera.
e mentre ricamavo, behh ricamavo? usavo ago e filo per un semplice punto a giorno ascoltavo..

16 nov 2011

Autunno...tramonto.... e rinascita

In un momento importante della nostra Repubblica, di cui è difficile coglierne la valenza, per quel quotidiano che rende normale quello che poi la storia ci racconterà come eccezzionale, io,  piccola donna chiusa nella mia scatoletta, con accanto sogni e progetti che mai realizzerò, mi sento frastornata.
Guardo intorno e non vedo la società per la quale sono stata educata, cerco nelle parole e nei comportamenti una figura... quella carismatica che da giovani volevamo emulare o seguire, ascolto, e la mediocrità imperante, mi destabilizza.
Noi, noi con storia ed esempi da vendere, noi con sensibilità ed arte da poter riempire ancora pagine e pagine di intere biblioteche, noi,  inneggiamo ad una rinascita... e non vediamo, non troviamo il vessillo da seguire. siamo arrivati piano piano a indebolire valori e concetti che sostenevano famiglia e società... fino a dover accettare che il denaro faccia politica.
Così siamo passati da una società rurale, a quella industriale e poi ancora verso un terziario abbastanza duraturo perchè in esso si è inserito il nuovissimo web... e mentre aspettavo la nuova era... una restaurazione di cervelli, competenze liberi dal bisogno, per tanto superiori, arriva il potere del denaro.
Direte: ma le banche hanno sempre venduto soldi... si , si, ma fra esigenze, ricatti, soprusi ed opportunismi..li vendevano per un progetto, per salvare un sogno, per una produttività.
Oggi siamo in una nuova era si vende denaro in cambio di denaro.
E io che sono una vecchietta con i miliardi in testa e tanto di rispetto per l'uomo, la res pubblica,  ma soprattutto per i miei anni, fatti di esperienze ed amore verso tutto, che vivo bene per angeli che mi sostengono come antiche cariatidi, e per il caso della mia nascita, che gestisco con la diligenza del buon padre di famiglia, come ci insegna il codice, la multi milionaria mia pensione che è lontana dai 500 €
 debbo denunciare un furto.
Pensavo che nulla mi potesse essere più tolto, poiché le mie ricchezze non sono nelle mie tasche, ed invece sono entrati nel mio cervello... ed a me, che non sogno di notte, ma da sempre e sempre di giorno, hanno sottratto "il sogno". 
Chi ci guida va a tentoni, unito ad altri solo nell'orgoglio del potere, "intanto si "prova" così" ! così come? che il medico cura se stesso e che il malato decide la cura ? 
Ed allora odiando gli struzzi per quel concetto di voler far apparire inesistente ciò che non si vede, metto la testa nella sabbia e con la mente vado in Italia.
Ma prima riporto cosa scritto in internet da dagospia, e vi invito a leggere i commenti di stampa inglesi...e quelli sull'incertezza degli ospiti presenti da Lerner... e comunque concordo nel notare la raffinatissima manovra, che sotto forma di un governo tecnico ci sta presentando il governo più politicizzato che abbiamo mai avuto...
1- INTORNO ALLA CULLA SORRIDONO IN MOLTI PERCHÉ IL GOVERNO MONTI È LA QUADRATURA DEL CERCHIO CHE METTE D’ACCORDO I CENTRI DI POTERE PIÙ MARCI D’ITALIA -
 2- NAPOLITANO PIAZZA ALLA DIFESA IL SUO DI PAOLA - IL PD SI ACCONTENTA DI BARCA E FORNERO - SPRIZZA GIOIA FINI PER TERZI DI SANT’AGATA - SORRIDE ANCHE RUTELLI PER FRANCESCO PROFUMO - TRE PEDINE PER IL VATICANO: RICCARDI, ORNAGHI E BALDUZZI (NEL CUORE DI ROSY BINDI) - GIUBILO DI PRODI E CASINI PER PIERO GNUDI (MA CHE C’ENTRA COL TURISMO E LO SPORT?) - BEN PIÙ IMPORTANTE È L’ENTREÈ ALLA GIUSTIZIA DI PAOLA SEVERINO CHE NEL CORSO DEGLI ANNI HA DIFESO GLI INTERESSI DI PRODI, CALTARICCONE, GERONZI, OLTRE AD AZIENDE COME FININVEST, TELECOM, ENI - ANCHE PER LA CANCELLIERI PIERFURBY GODE - SI SCRIVE CATRICALÀ MA LEGGE GIANNI LETTA -
3- MA IL VERO TRIONFATORE È CORRADINO PASSERA. DAL CONVEGNO DI TODI IN POI, IL SUO AFFIANCAMENTO AL POTERE VERO, QUELLO CHE HA L’EPICENTRO IN VATICANO E CONSENTIRÀ DI FAR DIMENTICARE IL SALVATAGGIO DELL’ALITALIA, IL FALLIMENTO DELL’OPERAZIONE PARMALAT E L’INTRECCIO DI INTERESSI CON I COMPAGNI DI MERENDA MONTEZEMOLO & DELLA VALLE (TITOLARI DI QUELLA NTV DOVE BANCA INTESA HA MESSO I SOLDI)

13 nov 2011

01 nov 2011

Halloween ? e che cos'é ?

Il mio vassoio dei morti.
 Ieri sera, mentre parlavo al telefono con mia figlia, venivamo interrotte da ragazzini a cui lei porgeva il dolcetto, vassoio già preparato all'ingresso del negozio, e questo rito si sarebbe prolungato fino alle ore 22, come da accordi fra i commercianti del centro storico.
Fastidi per la famiglia e la mia piccolina, da imputare a feste, culture e tradizioni che non ci appartengono.
Ben venga la globalizzazione intesa come conoscenza e rispetto del diverso, o anche come aiuto fra diverse società.. ma io la mia identità me la tengo ben stretta, e ho un latente fastidio nel dover subire le manifestazioni di tradizioni che non appartengono alla mia millenaria cultura e che non si identificano con la nostra storia.
I celti? gli elmetti con le corna? i fantasmi, i riti e i sacrifici pagani ? si, certo, mi incuriosiscono, ho sete di conoscenza, il waldere, la simbologia delle rune...sono avida di sapere,  il mistero mi intriga.... ma né i miei trisavoli, né io stessa da bambina e  neanche i miei figli, avevamo sentito parlare della notte di Halloween.
Era una festa celtica già 2000 anni fa, che durava dal 31 ottobre al 2 novembre e celebrava il capodanno. Le forze del male si liberavano con gli spiriti dei morti. Accendevano fuochi e offrivano sacrifici.
E già il fatto che bisogna assistere a festeggiamenti sulle forze del male, in una società bacata dalla violenza, dall'oblio delle nostre radici, e dalla ricerca ossessiva di un divertimento che più macabro è, e più piace, io, non ci sto! e dal momento che sono la "scomodina " di sempre, invito tutti ad usare allegoricamente le zucche per farle ragionare...o materialmente per farne gustosissimi tortelli.
Papa Gregorio III, nel IX secolo d.C., provò a controbilanciare questa saga e proclamò il 1° novembre festa di Tutti i Santi, ovvero All Hallow' s Day. La vigilia divenne All Hallow' s Eve, da cui deriva anche la parola attuale.
Quindi noi , noi non irlandesi o scozzesi, noi di lingua romanza e non germanica, noi abituati ad avere i nostri Dei al sole sull'Olimpo e non negli abbissi di un lago grigio e melmoso, sottostante ad un cielo plumbeo e nebbioso, abbiamo deciso in contrapposizione di festeggiare tutti i santi lo stesso giorno e commemorare i nostri cari il giorno dopo.
E anche per chi non è religioso, nel senso cattolico apostolico romano, come me, è facile, semplice e bello nel giorno della commemorazione dei defunti scambiare il ricordo con l'amore che si materializzava nel giocattolo... e nei dolci presenti in ogni tradizione.
Sono passati tanti anni, ma allora come ora nel paese in cui abito i negozi sono aperti oggi e saranno chiusi domani... ed ieri al bar un signore
commentava che il nostro è uno dei pochi paesi della provincia che onora la vechia tradizione "dei morti".
Noi allora non conoscevamo babbo natale, ma il presepe, la befana ci portava i doni e camminando pianin pianino arrivava a Betlemme il 6 gennaio, ed aspettavamo con ansia il giorno dei morti.

Ricordo, posati sui divani del salotto, tre grandi vassoi, con la frutta marturana e le ossa dei morti... era uno spettacolo bellissimo a vedersi, sembravano giochini... ed ammirati ci impossessavamo, ciascuno di noi, del proprio vassoio portato dai nostri antenati... mi sembravano grandissimi e nel mio immaginario pensavo che fossero così grandi perchè venivano dal Paradiso..  sinceramente anche adesso, guardando questi 80cm di vassoio, mi sento piccolina e, così come allora, anche ora non mi verrebbe facile portarlo. 
Attraverso i racconti delle zie e di mia madre, conoscevamo i nostri morti che nel giorno del ricordo ci portavano i giochi... solo giochi; i babbi natali di adesso non pensano al nostro divertimento, non ci vogliono bene, ci portano quello che ci serve, magliette, tristi babucce, pigiami... 
Messi da parte i vassoi, cominciava la caccia al tesoro... perchè 
"LORO" venivano dal cielo, e non avevano più le nostre abitudini... posavano i doni dove non si potevano vedere, perchè loro stessi non si potevano vedere e potevano volare ed andare ovunque.



Si intravedono le foto di familiri..e non tutte...hahaha quanti regali!!!

E allora la voce di una zia... "vediamo cosa ha portato il nonno"... e cominciavamo a cercare sotto i letti, dietro i mobili, sugli armadi... dietro le poltrone ... e zio Umberto, e zio Benedetto, Giuseppe, e zia Angelina, ed erano proprio tanti, fra fratelli dei nonni, dei bisnonni, e ... la casa era grande, e si procedeva cercando per ciascun morto i tre regali portati a ciscuno di noi tre fratelli.
Mi ricordo di un 2 Novembre, che arrivati ad un prozio, personaggio delizioso di cui qualche volta scriverò, mio fratello non riusciva a scovare il regalo...  si girava per le stanze, e si scendeva in giardino, e si guardava fra la biancheria degli armadi e negli otto camerini che vi erano in casa... ma niente! fino a quando alzando gli occhi al cielo oramai rassegnato...vide un aereoplanino di latta  ... in bilico sul lampadario. 
Alla fine, di questa dolce tradizione che avvicina i piccoli ai loro cari con amore e gioco, e che fa capire quella corrispondenza di amorosi sensi sentita dal Foscolo,si cercava il regalo più bello ed importante, quello che ci aveva portato Papà.
Io non lo avevo conosciuto, avevo appena 6 mesi, quando lui uscito dal bagno felice di essere in ferie nel suo paese, e pieno di gioia per altro che forse un giorno racconterò, diceva "bene finalmente colazione granita di limone e briosche, a Ragusa non la sanno fare come da noi..." poi il nome di mia madre... e si accasciò.
Donna Carolina (sua madre), le zie, mia madre, sono state persone che ce lo hanno fatto amare e conoscere, io, non ho mai sentito il dolore della sua assenza ma ho goduto di mille attenzioni da parte di tutti... vista sempre con occhio affettuoso, poichè orfana.
Oggi, la mia nipotina è lontana, ma se l'avessi vicina penso mi sarebbe molto difficile trasmetterle quanto amore e corrispondenza, avevano le nostre tradizioni.
E trovo terribilmente sgradevole e macabro appropriarsi di maschere inquitenti e lontane dalla bellezza del mondo.
Il mio ricordo vola verso chi non c'è più..  ma che vive ancora nell'amore, nell'arte, nei pensieri che sono immortali.