StregaBugiarda

Strega perchè ho subito l'incantesimo di una fatata gioventù, bugiarda perchè la realtà è spesso assurda e paradossale e la bugia è più verosimile.

04 ott 2009

ESSENZA DELLO STILE


Non ho mai posseduto un paio di pantofole. e se bisogna comprarle bisogna sapere come si desiderano, anzi si sognano.Io non ne ho mai trovato un paio in cui possa infilare i piedi con piacere, poichè è proprio il concetto di pantofola che per me elimina il pensiero del piacere!

Così, continuo ad avere il sogno e non le pantofole.

Questo discorso si può applicare a tutto, proprio tutto!

Ho scritto altre volte che ogni unione, azienda, attività, è la realizzazione di un sogno. Io credo e vivo nel sogno.

Credo che ognuno di noi viva solo attraverso i suoi sogni e la sua immaginazione.

Poi c'è l'uomo "semplice e concreto" che che non accetta questo concetto, ma chiama i suoi sogni progetti, programmi...

Ed è in questo guardare con normalità la scelta di non aver pantofole e la consapevolezza della semplice diversità la vera ESSENZA DELLO STILE, cioè la fedeltà caparbia all'immagine di noi stessi che ci siamo creata.
Queste parole hanno molto più valore oggi che nei 30/40 anni in cui ho perseguito lo stile, su cui era basato il mio lavoro, e, dalla minigonna alla coesistenza di questa con ogni tipo di abbigliamento, coincidono con un periodo di grandi mutamenti, e così le immagini di tutto questo periodo mi servono per sottolineare il passaggio dalla moda allo "stile".
Mi sono resa conto come le foto degli anni 60 e 70, non si riescono a distinguere da quelle attuali.
Così, i sogni, l'arte, la musica, la poesia, le foto migliori hanno una modernità perenne.
Così come certi abiti e certi tipi di bellezza.
Dalla rivoluzione della giovinezza accompagnata dalle note dei Beatles, ad oggi, abbiamo assistito ad una parata di stili e tipi femminili, mai visti in un periodo equivalente del passato.
La donna bambina, la zingara, la figlia dei fiori, la moongirl e la neoprimitiva, , la vamp e l'androgina, la cowgirl e l'odalisca, la squaw, la geisha, la superwoman e la trovatella, la minimalista e la barocca, l'uniforme militare e la crinolina, la plastica e il naturale, l'opulenza e il poverismo, il glamour e l'antiglamour.
E tutto questo moltiplicato all'infinito come un autoalimentarsi.

15 ago 2009

Si è quello che appare?

Quanto tempo....
Oggi sento di nuovo il bisogno di parlare... e per me parlare vuol dire scrivere... sono sola da tempo,... non so da quanto, “il tempo” è realativo, relativo alla sua percezione, fatta di stati d'animo, di impegni sociali, di organizzazione di vita.
Era lo scorso ottobre quando una notte scrivevo in myspace : continuo domani, oggi è quel domani, ma cambio argomento.
Altaleno momenti in cui mi piaccio moltissimo ed altri in cui penso che dovrei modificarmi tanto... ma questi pensieri appartengono gli uni alla mente e gli altri alla ragione, e non reputo siano in conflitto.
Che rabbia!!! E poi penso, ma quale rabbia? La rabbia per qualcosa che capita o che subisco e la successiva rabbia con me stessa, perchè non riesco a reagire ed ad arrabbiarmi veramente dentro, ed ad averne memoria?
Non riesco a coltivare un benchè minimo astio! Metto in atto, una forma esteriore di dissenso, che svanisce, se distratta da un nuovo piccolo amore che può essere il giardino, un libro, un ricamo, una curiosità......... come succede al cuore pulito dei bimbi.
Stamani ho avuto una visita... di cari buoni e sensibili parenti, ma sono tali perchè la loro forma è perfetta? educata? non coinvolta emotivamente...? niente ricami, niente ricordi, niente giardini e con il loro viver non hanno il tempo di vedere o godere della foglia che ieri non c'era ed oggi ti ringrazia col suo profumo, quando l'innaffi.
E allora ? Appaio diversa da quello che sono e proprio a questo pensavo, ancor prima della visita.
Amo la letteratura e sopratutto le sue origini...il duecento, il trecento... e se succede a lui, a Cecco, un grande “minore”, che viene letto e studiato da secoli come un duro ed un arrabbiato, perchè tale appare, è normale che succeda a me e con me stessa, che sono un ombra al buio.

“S'i' fosse foco, arderei 'l mondo;
s'i' fosse vento, lo tempesterei;
s'i' fosse acqua , i' l'annegherei;
s'i' fosse Dio, mandereil'en profondo;.......

E mi chiedo, quanti hanno avuto la fortuna che ho avuto io, nell'approcciarmi allo studio della letteratura, presa per mano da mia cugina, che, proprio in questa stanza dalla quale parlo adesso, mi accompagnava con passione ed amore nel mondo della letteratura ove puoi conoscere ogni sentimento... dai più sublimi ai più abietti?
Così di Cecco ricordo a memoria sonetti di una struggente sensibilità.... , in cui l'indifferenza ferisce più di ogni altro sentire:

La mia malinconia è tanta e tale,
ch'i' non discredo che, s'egli 'l sapesse
un, che mi fosse nemico mortale,
che di me di pietade non piangesse.
Quella, per cu' m'avvén, poco ne cale.....

Poeta maledetto, fama avvalorata da una vita irregolare e dissipata con un forte rigore espressivo che rende impareggiabili e personalissinmi i suoi versi. e, come i grandi, descrive situazioni e pensieri ancor oggi attualissimi... che tanto si avvicinano alle esperienze e alla società di otto secoli dopo, il cui solo Dio è una medaglia a due facce Testa= Potere, Croce=Denaro.

Li bon parenti, dica chi dir vòle,
a chi ne po aver, sono i fiorini:
qui son fratel carnali e ver cugini,
e padre e madre, figlioli e figliole.
Quei son parenti che nessun sen dòle,
bei vestimenti, cavalli e ronzini:
per cui t'inchinan franceschi e latini,
baroni e cavalier, dottor de scole.
Quei te fanno star chiaro e pien d'ardire,
e venir fatti tutti i tuoi talenti,
che se pòn far nel mondo né seguire.
Però non dica l'uomo :- E' ho parenti-
che s'e' non ha denari, e' po ben dire:
E' nacqui come fungo a tuoni e venti!-






Categoria: Scrittura e poesia


Stamani, al mio risveglio, avevo l'urgente bisogno di farmi un regalo, e a chi chiedere se non a quella penna che sa donare entusiasmi, emozioni, pensieri.


Scrivere non è sempre naturale, spesso vi è la fatica di scalpellare la durezza della lingua per trovare la leggerezza e la fluidità della poesia del linguaggio, quel indecifrabile ed ingannevole universo che si spalanca dietro le parole... ....................................


la parola "Amore" .


Adesso voglio scrivere senza fermare il pensiero…che corre…e raccolgo qua e la nella mente come fossero i punti, le virgole, le pause… si perché lo scrivere è manualità è lentezza, è ricerca, mentre il pensiero è.......


VOLO, e non esiste nulla più potente, più duraturo, più veloce, e contemporaneamente presente e senza tempo... del pensiero.


Il pensiero si esprime con la parola, come la musica con le note, e non so se ci avete mai pensato, ma la parola cantata acquista forza, si completa ancor più nel suo significato.


Un antico matematico o fisico, non avrebbe nulla da dire ad uno scienziato contemporaneo, mentre un filosofo, un pensatore un poeta un musicista dell'antica grecia o anche precedente, può confrontarsi, continuare un dialogo millenario, a volte tremendamente attuale, con un nostro contemporaneo.


Quando dico amore faccio riferimento ad un valore. Amore è mettere in atto quel valore sfidando il male.


Il percorso da soli non si può fare, e non piace, noi siamo il risultato di tanti incontri .... e io sono interiormente felice di aver incontrato l'amore per la parola scritta...

12 lug 2009

Anna Maria Ortese

Ho interrotto la sistemazione di oggetti, la cui presenza opprime, ma, al contempo, da conforto, sicurezza e direi, anche, fa compagnia. Dopo tanto tempo, ho sentito il bisogno di aprire il blog e scrivere cosa stavo pensando.

Da ottobre scorso... in attesa del desiderio e della voglia di digitare, ho preso appunti, scritto commenti, ho, in tutti gli angoli della “casa del gelsomino”, sparsi con il solo ordine mentale, fogli e foglietti... ma oggi, avvicinandomi ad una delle finestre che si affacciano sul "profumo" e con in mano un libro che stavo riponendo ho pensato....

Sono qui oppressa da quanto amo, il peso oltre che materiale e anche quello che ti fa pensare di essere schiava delle cose, di accumulare e avvilirsi, e ho pensato a pagine di prosa superbe, magistrali , che tutti conosciamo, e ricordiamo a memoria. Le prime righe dei Promessi Sposi, l'inizio musicale e struggente del IL Piacere di D'Annunzio.... e ho riguardato la prima pagina del libro che avevo in mano, perchè accantonarlo? perchè fare spazio facendo scelte? E le semplici e pulite parole vicine a noi più di quanto ne abbiamo consapevolezza, importanti, riservate, discrete, forse speciali, perchè nel ricordo di pochi, non meritano la medesima memoria di quelle pagine che sono nella memoriria dei più?


I più bei giorni della mia vita cominciarono in questa città i primi di novembre.

Sono trascorsi da quella data vari anni, e con essi è trascorsa la mia breve giovinezza e la sua felicità.

Oggi, mentre scrivo, è ancora novembre, ancora io vivo in questa città, ed in essa nulla è così radicalmente mutato che non si potrebbe, volendo, riconoscerle l'aspetto di allora; ma sono mutati gli uomini e le cose, e le vicende, se pure a volte in tutto simili a quelle di un tempo, non ne hanno certo lo stesso carattere.

Fra alcuni anni, per non dire venti trenta oppure l'eternità, di queste vicende vi saranno tracce sempre più deboli, leggere, e poi più nulla.

Così, per un momento, come farebbe chiunque allontanandosi dalla sua casa per un viaggio definitivo, io mi volto ancora a guardarle, e vorrei capirne il perchè, strappare ad esse un semplice significato, ma esse continuano a splendere, a sorridere, con un che di strano, di buono.

Se ne vanno!

I monti, i mari del tempo, cioè gli anni, il progresso della vita, aumentano ad ogni attimo la distanza che cominciò un giorno fra noi....

Semplici parole, sentimenti e situazioni comuni, atmosfere di serena accettazione, in un inizio di un POVERI E SEMPLICI di Anna Maria Ortese,

04 gen 2009

Il cerchio della vita

Procedi con calma tra il frastuono e la frettae ricorda quale pace possa esservi nel silenzio.Per quanto puoi,senza cedimenti,mantieniti in buoni rapporti con tutti.Esponi la tua opinione con tranquilla chiarezza e ascolta gli altri:
pur se noiosi e incolti, hanno anch'essi una loro storia.
Evita le persone volgari e prepotenti:
sono un tormento per lo spirito.
Se insisti nel confrontarti con gli altri rischi di diventare borioso ed amaro,perché sempre esisteranno individui migliori e peggiori di te.Godi dei tuoi successi e anche dei tuoi progetti.
Mantieni interesse per la tua professione,per quanto umile:essa costituisce un vero patrimonio nella mutevole fortuna del tempo.
Usa prudenza nei tuoi affari,
perché il mondo è pieno d'inganno.

Ma questo non ti renda cieco a quanto vi è di virtù:
molti sono coloro che perseguono alti ideali
e dovunque la vita è colma di eroismo.
Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti.
Non ostentare cinismo verso l'amore,
perché, pur di fronte a qualsiasi delusione e aridità,
esso resta perenne come il sempreverde.
Accetta docile la saggezza dell'età,
lasciando con serenità le cose della giovinezza.
Coltiva la forza d'animo, per difenderti dalle calamità improvvise.
Ma non tormentarti con delle fantasie:molte paure nascono da stanchezza e solitudine.Al di là d'una sana disciplina,
sii tollerante con te stesso.
Tu sei figlio dell'universo non meno degli alberi e delle stelle,
ed hai pieno diritto di esistere.
E, convinto o non convinto che tu ne sia,non v'è dubbio che l'universo stia seguendo il suo corso.Perciò sta in pace con Dio,
qualunque sia il concetto che hai di Lui.
E quali che siano i tuoi affanni e aspirazioni,
nella chiassosa confusione dell'esistenza,
mantieniti in pace col tuo spirito.
Nonostante i suoi inganni,
travagli e sogni infranti,questo è pur sempre un mondo meraviglioso.Sii prudente.Sforzati d'essere felice."
Manoscritto del 1692 trovato a Baltimora nell'antica chiesa di San Paolo
Sono trascorse le feste, con tanta serenità e nella mia adorata solitudine, domani rientro a casa dove progetti mi aspettano in attesa di un nuovo ciclo, l'entusiamo per chi deve arrivare si mescola alla felicità di constatare che il cerchio della vita continua, che i rami germogliano anche se teneri ricordi vanno a quelli appassiti.
A domani e a domani l'altro mia cara Ludovica, il mondo corre, e confido che avrai tempo per fermarti e leggere questo antico manoscritto.....