StregaBugiarda

Strega perchè ho subito l'incantesimo di una fatata gioventù, bugiarda perchè la realtà è spesso assurda e paradossale e la bugia è più verosimile.

29 giu 2008

E..venti


Sono qui, cosa pensavi che ti avessi abbandonato? Ero presente giornalmente anche se non sono venuta a trovarti, ma ti confesso, che sei sempre la mia migliore compagnia. Per chi guarda dal di fuori, la strega bugiarda appare senza novità.... infatti sempre sola in una casa troppo grande , sempre le stesse telefonate da angeli che pensano ai suoi bisogni, sempre le solite veloci visite di poche amiche.... e la strega che ricama, legge, cuce, cucina e ascolta musica... mentre naviga in questo mondo di informazione infinita, felice di ricevere le solite caramelline ( che però fanno tanto bene allo spirito!) di sorrisi, saluti e auguri di felice settimana o di fine settimana.

Intanto studia come preparare pozioni magiche per svegliarsi da questo secolare sonno, senza bisogno di baciare alcun rospo, tanto oramai sa che la fiaba è bella, ma è solo favola, poiche non avverrà nessuna trasformazione in principe!

Un mese di profondi mutamenti, di quelli travolgenti e interiori, e lei si è resa conto, che tanto altro c'era da conoscere e riconoscere in se stessa, e sentendosi stupidamente "navigata", con enorme meraviglia, ha scoperto mondi diversi e vicini, ricordi non ricordati, ansie ed inquietitudini da sempre avute, o che considerava superate da, e per, esperienze, traumi, età, necessità di sopravvivenza.

Così di viaggio in viaggio, di cammino in cammino, che fine ha fatto la magnifica ricerca delle vacuità delle cose? la strega aveva trovato la pozione?..noooooooooo la strega è tremendamente fragile alle piccolezze, le emozioni, le parole belle, bellissime, dette, ma che sono sempre e costantemente in lite col comportamento di chi le pronuncia... e ritorna indietro ed è costretta a guardare la realtà è deve fare violenza al suo donare ed imparare a prendere.

La strega si era fatta una ragione che tutti i sogni non realizzati e imputando a lei, e solo a lei, tutti gli accadimenti, per la mancanza di regole che non ha saputo imporre....e che sono la magnifica normalità di vita, si ritova adesso a non aver memoria di regole di gioco.

Cosa farò da grande?

02 giu 2008

INTERNET... abitudini di vita




Considerare internet il lato oscuro del mondo della comunicazione è cosa comune anche a chi usa internet in maniera costante e con assiduità. Molte persone oscurano agli altri la propria presenza e, ancora peggio, dopo essersi conosciuti nella maniera più pura, nascondono che i loro sentimenti sono nati al pc.
Da un lato, la netta sensazione di far parte di gruppi, di essere in contatto col mondo, di provare emozioni e sentimenti davanti ad un monitor, supportati dalla cosa più potente e forte ....cioè la mente, niente è più veloce del pensiero, nulla più strerminata dell'immaginazione.
Dall'altro internet, di fatto, diventa per i giovani luogo di solitudine di massa.
Questa dimensione fa si che non si confrontino i vari pensieri.
Vivono in maniera virtuale e per di più, appena si avvicinano alla realtà, in un mondo in cui vi è la distruzione dei valori, che sono il fattore principale di coesione della società, non riescono più a comunicare abituati a confrontarsi virtualmente.
Vi sono dei dati di fatto che ci danno il polso del cambiamento della società e l'enorme distanza fra i giovani di oggi e quelli delle generazioni precedenti.
Fatta adesso la domanda cosa vuoi fare da grande?
per i ragazzi al primo posto : il calciatore
al secondo posto : non lo so.
per le ragazze al primo posto : la velina
al secondo posto : non lo so.
Con percentuali altissime e purtroppo non sono punti estremi, ma sono indizi che comunque appartengono a tutte le latitudini.
Io ricordo ancora e perfettamente come si rispondeva una volta, gettonatissimo per i maschietti erano il pompiere, il dottore, il maestro, le bambine sognavano di fare la maestra, l'infermiera, la mamma.... solo poche pazzerelle come me sognavano di fare la signora sempre in viaggio.
E così, guardo la società ed ascolto di delitti efferati, di morti trucidati in maniera orrenda, e constato che subito dopo c'e chi va a farsi una birra (salvo poi una volta scoperta, osannata ed ammirata da fans come la star di un film immaginario o peggio di un video da pc! ) o chi sorride ed ammicca a cuor leggero e va a fare shopping di oggetti del desiderio.
Il fatto è che i ragazzi hanno la psiche sottoposta ad eccesso di stimoli, cosa che abbassa il livello psicologico, e non si percepiscono le emozioni ma solo gli impulsi, e gli impulsi portano alle azioni, e senza psiche tutto è possibile.
Sono soggetti lucidi che non hanno educazione emotiva.
Capacità di emozioni? percezione della gravità delle cose? e conseguente senso di colpa per cui scaturisce la confessione? No, nessuno più confessa, e se in un momento di sconforto ciò avviene, poi si ritratta.
Psiche ed emozione non funzionano più... e bisognerebbe avvicinare i giovani a tanta lettura, sopratutto letteratura, luogo dove si impara la gioia, il dolore, lo splin, la noia..... luogo dove comprendi motivazioni e arrivi ai perchè. Certo la letteratura le autobiografie, non ti danno l'esperienza, ma sicuramente l'esempio, in un tempo in cui spesso manca quello dei genitori e della scuola.
Dobbiamo crescere perchè così non andiamo da nessuna parte, poichè siamo in pieno "impoverimento emotivo".
I rapporti sono diventati solo contrattuali.
Il padre, ruolo pedagogico fondamentale è un ruolo saltato, ed il padre non sa cosa insegnare perchè si è persa la memoria.
Perchè non confessano?
Perchè la confessione ha bisogno di un senso di colpa, se questa manca, il "crimine diventa una informazione che viaggia".
Nel mercato umano vi è totale calo etico, e questo calo è diffuso pure nella tv.
e non vi è più dicotomia fra bene e male ma solo fra anonimato e notorietà.
Avete pensato come si fa a gomitate per la notorietà anche virtuale?