StregaBugiarda

Strega perchè ho subito l'incantesimo di una fatata gioventù, bugiarda perchè la realtà è spesso assurda e paradossale e la bugia è più verosimile.

22 feb 2008

I nostri TRENTANNI

Trentanni,
Hanno trentanni... le persone che adoro, le persone con cui lavoro, le persone che leggo con piacere.... ed, a conti fatti, ho trentanni anche io, ma, fra tutti quelli che ho nominato IO è quella che certamente non adoro.
Sono sempre stata una donna senza tempo, e se riguardo le mie scelte, le mie valutazioni, il tempo, per me, e per le persone che sceglievo di frequentare è stato sempre un optional.
Da sempre, il concetto di età è legato a pregiudizi e a stereotipi, ed ha valenze differenti per i due o più sessi conosciuti.
Ma, se parliamo di età, ed estrapoliamo la sua "presenza", dai rapporti sociali, dalle frequentazioni più o meno interessate, dal lavoro, dall'esperienza... dobbiamo dire onestamente che vi è una età magnifica.
Sono stupendi i TRENTANNI, 
ma anche i trentuno, trentadue, trentatre, trentaquattro, trentacinque....
Sono stupendi perchè sono liberi, ribelli, fuorilegge, perchè è finita l'angoscia dell'attesa e non è cominciata la malinconia del declino, perchè siamo lucidi, finalmente a trentanni.
Se siamo religiosi, siamo religiosi convinti.
Se siamo atei siamo atei convinti.
Se siamo dubbiosi, siamo dubbiosi senza vergogna, e non temiamo le beffe dei ragazzi, perchè anche noi siamo giovani, non temiamo i rimproveri degli adulti, perchè anche noi siamo adulti.
Non temiamo il peccato perchè abbiamo capito che anche quello è un punto di vista, non temiamo la disobbedienza perchè abbiamo scoperto che la disobbedienza è nobile.
Non temiamo la punizione perchè abbiamo scoperto che non c'è nulla di male ad amarci se ci incontriamo, ad abbandonarci se ci perdiamo, e i conti non dobbiamo più farli con la maestra di scuola e non dobbiamo ancora farli col prete dell'olio santo....
Li facciamo con noi stessi, con la nostra gioia o il nostro dolore.....di e da grandi....

14 feb 2008

VALENTINE DAY


Già il fatto che ci sia qualcuno che festeggia mi.... incazza.

Ma mi incazza anche la festa della mamma, quella del papà, per non parlare poi di quella delle donne.... che però, per me, ha sempre avuto un risvolto positivo... Infatti ho sempre festeggiato con gli uomini....tutti liberi dalle loro donne finalmente realizzate e affrancate da secoli di schiavitù.... davanti ad una pizza!!!.

Le altre feste spesso mi intristiscono... e mi sento salire una struggente nostalgia... non ben identificata.... ma non mi interessa scavare dentro di me... per conoscerne i motivi. E' così e basta!!

E' notte fonda, siamo già nel fatidico giorno in cui milioni di mariti distratti e latitanti, porteranno almeno una rosa alla compagna.... e tante altre gatte morte regaleranno un profumo al loro uomo, ssi si... proprio quello che tanto le ha coinvolte indossato dall'amico di turno.

Ho avuto tanto, molto, ho molto amore dentro di me, e le feste o gli anniversari sono sempre appartenuti a quei giorni in cui una emozione, un desiderio è vivo...

La festa di S.Valentino la considero un paradosso sentimentale ed un orgia di cuoricini glitterati.

Quando due si amano, ed intendo amore, non si scambiano regali a puntate, ma questo giorno può servire per scambiarsi pensieri, parole ed opere.

Quando due si amano, il tempo assume valenze diverse è più lungo quando si è lontani, è fuggevole quando si sta insieme.

Tuttavia, mettendo da parte il mio essere sempre controcorrente, riconosco che oggi, per gli innamorati può esserci l'occasione per rinnovare le promesse fatte e sentirsi dire "sono sempre ed ancora felice di averti incontrato".

Per me la storia è un'altra, e allora esorcizzo con l'ironia, con la fiaba .... che immagino raccontata dal mio bohémien, bravo a scrivere, e ancora più a sussurare, mentre, pronta alla sua favola, gli dono l'immagine dei miei capelli sparsi sul cuscino.

CENERENTOLA regalo di S.Valentino per un sogno lungo tanti secoli ancora.

Cenerentola, più che centenaria, rimasta vedova da tempo, trascorre le sue giornate vivendo di favolosi ricordi, con il fedele, sornione e vecchissimo gatto AMORE, sempre sulle ginocchia.

Una sera, ricompare la FATA TURCHINA,

" FATA sei proprio tu? Dopo tanti anni ti rivedo... ma come sei bella!! non sei cambiata, cosa ti porta da me?"

"Si , Cinderella cara, ho fatto un lifting, la liposuzione, mi sono immersa in un bagno di sali di lubabma,ma questo è un altro discorso.

Dall'ultima volta che ti ho visto hai condotto una vita esemplare, ed essendo passato troppo tempo hai diritto ad asprimere tre desideri".

Cenerentola arrossisce, e con voce rotta dalla commozione dice:

"Sai fata, prima che AZZURRO morisse ha fatto degli investimenti poco fortunati, ha comperato azioni Parmalat e Cirio..., ha acceso un mutuo a tasso variabile per ristrutturare il castello, insomma abbiamo perso tutto ed io e Amore viviamo nell'indigenza, vorrei perciò tornare ad essere ricca"

"Nessun problema baby"

Da una bacchettata ad una sedia e l'antro torna ad essere uno splendido castello.

"E ora cara cosa desideri ancora?"

Cenerentola allarga le braccia dalle carni pendule, poi osserva gli sfregi del tempo sul suo corpo e dice:

"Mi piacerebbe tornare giovane e bella come un tempo, è troppo?"

"No fatti aspergere dai sali di lubamba"

Ed ecco che Cenerentola riacquista sembianze di giovane fanciulla, e riaffiorano antichi desideri e gli ormoni cominciano ad andare a tremila...

"Ti resta un ultimo desiderio , baby, cosa vuoi?"

"Fata, non so se chiedo troppo, ma i miei vecchi amici sono tutti morti, mi resta solo il mio caro gattone AMORE, potresti trasformarlo in un magnifico Principe?"

La fata allora da un colpo di bacchetta sulla capoccia del gatto, vecchio e spelacchiato, che con un miagolio e un brividone si trasforma in un figone, palestrato al punto giusto, sensuale, col capello mesciato e lunghetto, e così bello che anche le rondini fermavano il volo per ammirarlo....

Dopo di che la fata va via, sgasando.... urlando a Cenerentola....

"Auguri, goditi la tua nuova vitaaaaaa.....ita....ta....a....!!"

Partita la FATA TURCHINA, CENERENTOLA ed AMORE si guardano negli occhi, prima teneramente, poi con complicità.... quindi con altri segreti pensieri...e ...fantasie....

Amore le si avvicina, la prende fra le maschie braccia carezzandola, scostandole i capelli...le sussurra all'orecchio:

"Scommetto che ti sei pentita di avermi fatto castrare...stronza!!"

11 feb 2008

Noi e la spazzatura.



La sindrome del non si butta via nulla è logica conseguenza della cultura trash dei nostri giorni

la società contemporanea si regge spesso su veri e propri cascami intellettuali, spirituali, umani.

Letteratura, musica, arte (che dovrebbero essere le massime espressioni dell'ingegno) ci testimoniano giornalmente povertà di contenuti ed idee, a vantaggio di una mediocrità culturale che tende all'omologazione anche del pensiero.

E' l'era degli scarti umani ( i cretini raccomandati, i senza meriti, i truffatori, i politici corrotti, i delinquenti che diventano testimonial di campagne pubblicitarie ed i carabinieri... e qui mi fermo altrimenti la lista è più lunga del post)

E' il loro momento, la loro età dell'oro, hanno successo, hanno seguito.

Allora perchè stupirsi se a Napoli i rifiuti non vengono smaltiti?

Sempre monnezza è....

IL GRANDE GATSBY



Libri : IL GRANDE GATSBY


di Scott Fitzgerald



Due sono le cose che mi accompagnano, sempre, la musica e il "sentimento" della lettura.


Un grande scrittore contemporaneo (Coelho), ha scritto, che oggi non c'è bisogno di trascinarsi dietro il peso dei libri. Se ha un pensiero o una curiosità, va al pc, e può esaudire.... si esaudire "'informazione",ma la lettura è altra cosa e merita un post a parte.


Ci sono libri che non puoi dimenticare.


Ad un certo punto ti viene voglia di riaprirli, magari mentre cerchi di dormire, mentre a letto stai pensando ad altro, o mentre ne stai leggendo un altro.... che apre un interruttore su una frase un ricordo, una sensazione.


Allora, a piedi nudi, arrivi allo scaffale, prendi il libro, accendi la luce, ti accucci in poltrona. E' notte, fa freddo, non importa !!


Cominci a rileggere frasi che ricordavi così bene, come se avessi incontrato nuovamente un vecchio amico, ed hai l'impressione che quelle frasi valgano ancora, e che così sarà anche in futuro.


Ed uno di quei libri è Il Grande Gatsby, e quell'amico è Jay Gatsby.


L'America ruggente del jazz, degli anni 20, del proibizionismo è il posto da cui egli proviene.


La baia di Long Island, prima della grande depressione, prima delle rovine del sogno americano.


Leggi la sua storia, quella di un amore mai dimenticato, e di tutto quel che Gatsby ha fatto per riaverlo, delle ricchezze che ha accumulato, del nome che si è fatto, per riconquistare la sua Daisy, oramai sposata ad un altro uomo. Ma il grande Gatsby, non è solo questo, è la storia di Jay Gatsby e dei tormenti che ci spingono, delle zone oscure che ci invadono.


La sua caduta, il fallimento a cui va incontro, è la caduta del sogno americano, il gesto di chi sfiora appena un paradiso irraggiungibile, che si trasforma presto in un inganno.


Una storia di attese e solitudini, un libro sulla memoria sulla speranza di annullare il tempo.


"Non si può ripetere il passato ?" dice Gatsby "Ma certo che si può".


Ed invece è un tentativo disumano. (Il passato è l'unica cosa presente, ma solo nel pensiero) E' solo un grande sogno perchè, in realtà, il mondo sta cadendo a pezzi. Quando torni a letto stai pensando a lui, in piedi sul prato della sua villa che guarda la baia di Long Island, lo pensi mentre fissa le dune verdi del giardino di Daisy, la donna che non potrà mai più riavere.


Lo pensi come un uomo solo, lo pensi così come, molto spesso, più di quanto tu non voglia, pensi a te.