Più si apprezza la vita e più si restituisce

18 mag 2017

T U T T E BALLE ma quale V I R T U A L E

Scritto nel 2007, ancora più che valido.

Mi sembra che dall'ultima volta che ho scritto sia passata un'era geologica.... ed io sia appena uscita dalla giurassica, senza essere stata capace di trascinare con me ...nessuno.
Avevo scritto che questo mezzo, è come le scatole cinesi... ti permette di curiosare all'infinito e illuderti di aprire questi pacchi, scartandoli come regali, e pretendere di trovarci una gradita sorpresa.
Invece,sono caduta nella rete dell'illusione della compagnia, del confronto, della sincerità, poichè pensavo che "assenza della presenza",rendesse facile essere se stessi.
Ma che dico?? Siamo "se stessi" e siamo al 100% lo specchio della realtà.
Bisognerebbe cominciare a parlare di deontologia dell'etere, perchè ci troviamo davanti a professionisti che usano questo mezzo, (nato per le aziende le banche gli uffici),per millantare ciò che vorrebbero essere e non sono, per sognare delle amicizie che non hanno, per evadere da quelle famiglie dove non hanno saputo costruire empatia, tenerezza, complicità, interessi di anni trascorsi insieme. O,peggio ancora, ci troviamo davanti alla pochezza e alla mediocrità di una società che convinta dell'anonimato del pc, pensa di poter essere scortese, giudicante,palesemente ignorante, volgare, arrogante, prevenuta, solo perchè crede di non perdere "la faccia".

9 commenti:

  1. "deontologia dell'etere" bellissima immagine e frase, ma quanto lontana dall'etica in cui viviamo.
    complimenti tornerò a leggerti con piacere.

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  2. Oh cara Gingi, tutto terribilmente attuale. E se lo riproporrai tra qualche anno, credo che nulla sarà mutato. Anzi...
    Un grande abbraccio Susanna

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    1. Ciao Susanna, da millenni nulla muta su valori, educazione e comportamenti, e questo nuovo mezzo non è altro che uno strumento tecnico.
      Grazie della visita e ricambio l'abbraccione.

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  3. Gran bell'articolo :) Attuale? Profetico, direi, qui parlavi di virtuale che ancora non considerava FB, che di lì a poco sarebbe diventato di massa, una piattaforma/raccoglitrice di tutto il peggio visto in rete e che avrebbe conferito alla tua riflessione la solennità di un accurato studio psico-sociologico.

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    1. Il virtuale ci regala meravigliosi articoli e mi ha dato la possibilità di conoscere anche nel reale persone stupende, purtroppo come nella vita reale c'è di tutto.
      FB, è impressionante e sfacciato, ma ti posso dire che sembra a volte peggio di quello che è, non so quale sia la molla che spinge persone eleganti, colte, discrete nella vita reale, a postare in continuazione al punto di apparire per chi non li conosce personalmente, l'opposto di quello che sono nei rapporti reali.
      Benvenuta

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  4. Se posso andare in O.T., vorrei esprimere il piacere che la lettura della presentazione di te stessa mi ha regalato. Si intravedono scorci di un sud che incanta e fotogrammi di un'anima affascinata, sapendola restiture, dalla bellezza.

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    1. Grazie Perla, in effetti ho avuto la fortuna di avere una vita bellissima, ma anche piena di dolori e delusioni, in quello che dici, e che mi fa immenso piacere, ha grande influenza la Sicilia e la esasperata Sicilianità.
      Un sorriso

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  5. Beh mi hai preceduto di tre anni perchè io scrissi qualcosa di simile nel 2010 dopo aver provato sulla mia pelle cosa fosse la mancata deontologia dell'etere. Il post si trova perso dentro uno dei miei blog ( LA VITA ALTROVE OTTO ANNI IN RETE)
    Per me la deontologia è legata alla misura e alla cultura personale, in mancanza di esse non c'è deontologia c'è solo il web che ci meritiamo. Il punto focale è la possibilità di commentare, se non c'è questa possibilità spariscono le questioni etiche. rimane solo la scrittura, eccelsa, mediocre, insignificante, ridicola, insomma niente a che vedere con questo tipo di argomentazioni. Quando iniziai a frequentare i blog vidi che alcuni blogger avevano inserito una sorta di decalogo per i visitatori: c'era scritto come commentare e soprattutto cosa assolutamnete NON fare, per esempio non attaccare gli altri commentatori e non seminare zizzania tra di essi, non denigrare e possibilmente intervenire sull'argomento del post. Sciocchezze mi dissi! Invece era indispensabile e lo capii a mie spese. Il risultato di questo errore di fondo che commettiamo tutti è la diffusione della moderazione. Censura preventiva indispensabile a meno che non scrivi di piacevoli sciocchezze e sei un animale a sangue freddo. Se hai testa cuore cervello carattere e orgoglio sei finito in rete. Io la vedo così ed è stato inutile spiegare la mia posizione perchè non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Dico questo qui perchè vedo figure di spessore nei commenti, perchè alcune di esse sanno perfettamente di cosa parlo e comprendono spero il grande malesssere che mi ha condizionato in questi ultimi anni.
    Ps: per favore non ditemi che è colpa mia, pensatelo e nessuno vi criticherà ma non ripetetemelo, io non cerco approvazioni al mio modo di vedere, io volevo solo scrivere in pace.

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    1. Be se debbo essere sincera, scrissi questo post, per quello a cui avevo assistito nelle cast di SKIPE, io ovunque sono stata sempre trattata con rispetto e non ho mai ricevuto commenti spiacevoli, fino a quando in blog di altri commentando educatamente venni a contatto con blogger infrequentabili. Eppure avevo già scritto dei troll, e sapevo come farli implodere da soli, ma feci l'errore di pretendere rispetto e cercare di spiegare pensando ad un disguido in buona fede, ed è stato un errore enorme e che mi ha segnato e in un certo modo allontanato da questo mondo.
      Il tuo commento mi ha fatto venire il desiderio di ripostare il blog che parla di troll.
      Qualcuno dice che se succedono di questi incidenti nessuno se ne ricorda, noto invece con piacere che tu ti rivolgi a commentatori qui presenti cosciente del fatto che queste sono cose che si hanno in memoria.

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Sono fortemente amareggiata, ho dovuto mettere la moderazione ai commenti, dopo 10 anni di rispetto, e condivisioni pulite.
Ho riflettuto, considerando che non posso e non è giusto mutare i miei comportamenti per quelli altrui, che non condivido, e nel rispetto dei tanti che stimo e rispetto e che non meritano alcuna selezione o verifica, ho deciso di rendere liberi i commenti.