I SUONI DELLA STREGA

14/mar/2014

IO ed IL PESCATORE

Foto Strega dal suo fazzoletto a mare.

La pazienza è la virtù specifica del pescatore ,l’impazienza quella degli altri. Si getta la lenza da uno scoglio, in un punto dove solo il pescatore conosce bene il fondo. E si aspetta e l’attesa può durare anche molto tempo. Mentre passano le ore e le stagioni diventa naturale riflettere e ricordare; l’analisi può essere illuminante e definitiva in questi casi, comunque un punto di riferimento. Le decisioni sono sempre secondarie anche se prevedibili: spesso ho atteso fin oltre l’ultimo minuto accettabile, per affetto o paura del nuovo ignoto che mi attendeva. 
Questo è il superbo l'incipit di un post che mi è stato donato... come sempre i miei commenti attendono alla natura del post, e qui non si può far altro che parlare della pulizia e leggerezza della scrittura...
Ed in buona fede ho fatto sempre questo, stimare, ammirare e seguire, agire con semplicità e correttezza, mai denigrare o sostituirmi ad altre identità, ho sempre rispettato con umiltà chi ha culture diverse, diversi interessi e non mi sono mai permessa di fare del qualunquismo, considerando la blogsfera un posto negativo.
Ora ho ricevuto un messaggio che mi fa pensare a quanto siano secondarie decisioni che l'attesa ha reso perfette e giuste. Così faccio un click a questa bozza che era da mesi in attesa di un invito, o forse di un rientro e la paragono alla magica Roma, lei ti accoglie, ti ammalia, ti travolge ma allo stesso tempo ti assorbe, divora, e ti perdi nella sua bellezza, e quei vicoli se non sai leggerli, diventano pericolosi ed infidi, quando non sono altro che custodi di storia e storie, sentimenti emozioni in una veste senza tempo e che col tempo è diventata il bello. 

17 commenti:

  1. Cara Gingi, unj post di riflessione, molto bello, devo farti i complimenti per questa scelta! Grazie amica.
    Tomaso

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    1. Tommaso nell'ammirare la tua costanza e la presenza che è indice di amicizia e stima da ambo le parti, ti auguro un buon fine settimana
      Gingi la streghetta

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  2. Sono incantata, estasiata dalla bellezza che questa foto rappresenta.
    C'è tutto in essa, bellezza, riflessione e quel mare che tanto amo; quel profilo delle isole, che non mi è molto noto, ma che so cosa rappresenta.
    Grazie per questo piccolo sogno.
    Francesca

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    1. Francesca cara, le parole del blogger perfette da abbinare alla mia foto, l'immagine del pescatore uomo sereno in compagnia dei suoi pensieri trovo abbia una simbologia che è in simbiosi con lo spettacolo della natura.Il mare e l'ombra di quelle isole, non è altro che quello che vedresti dopo un po di bracciate per andare dall'altro lato del promontorio che ti fa fa copertina.
      grazie a te che ami la mia sicilia e mi fai sognare sempre.

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  3. forse non c'entra niente ma a me viene in mente una frase di Virginia Wolf: "la bellezza del mondo ha un doppio taglio; uno di gioia e uno di angoscia, e taglia in due il cuore"!!!
    Buon fine settimana

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    1. Luigi, che piacere leggerti ! Virginia Wolf è sempre gradevole nella lettura ed anche intrigante per l'immagine che ha dato di se e la sua vita, ma questo post non ha nulla di angoscioso, trovo che non vi sia diaframma ma ricongiungimento, pazienza e l'attesa che lo rende perfetto e giusto.
      Un fine settimana sereno e gioioso
      La streghetta

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  4. I tuoi post sono sempre pieni di profonda riflessione.
    Un abbraccio.
    Debora

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    1. Debora carissima nell'augurarti una buona domenica ti debbo confessare che in questo periodo credo di non essere tanto riflessiva, sto avendo enormi problemi e la mia solita pazienza vacilla spesso. Va bene, se continua così vuol dire che ritornerò o a Pomaia o a Chiusdino (dove ho trascorso mesi da paradiso) per trovare la pace del silenzio e un po di vipassana,
      ti auguro una serena domenica

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  5. Una foto che dà spazio ai pensieri e dilata gli orizzonti,anche quelli delle emozioni.Una immagine,uno scritto,un commento e quel paragone alla città eterna,alla sua bellezza .E l'arte di vedere oltre la superficie delle cose,di leggere oltre le parole.
    Mi piace anche la colonna sonora.Un saluto e un sorriso.

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  6. Chicchina carissima, la foto è mia , lo scritto è suo, il commento ed il paragone alla bellezza è mio.
    La musica con un'altra iniezione di fiducia è di nuovo sua, ma ogni verifica è stata inutile, ed il fatto di immaginare o vedere oltre, come dici tu, non è sempre un bene, bisognerebbe fermarsi alle edivenze e non lasciarsi coinvolgere dalle emozioni e dalla bellezza.
    Ma facendo l'allegra demente adesso faccio una ricca colazione, che mi addolcirà la giornata, per le buonissime confetture appena arrivate,
    Una serena domenica

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  7. Il pescatore è diverso da tutti gli altri! Attribuisce significato essenziale a condizioni che il resto del mondo interpreta come insopportabili, l'attesa, il silenzio, la solitudine, e le vive come un privilegio. L'attesa come prospettiva, il silenzio come opportunità, la solitudine come vantaggio. Rifiuta l'ingorgo e parla con le cose, svelandone dettagli solo in apparenza insignificanti. La foto è davvero splendida, rievoca le suggestioni del mio Mar d'Africa... Ma se ti piace la pesca e hai tempo... http://lalentezza.altervista.org/la-pietra-celeste/

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    1. Giò, grazie di questo tuo commento, vale la pena scrivere se si ha la fortuna di trovare chi ha colto l'essenza del mio dire, e la solitudine non solo come vantaggio ma anche come libertà, anche se a volte lo spirito gradirebbe molto stare in catene. Il tuo mare d' Africa è sempre nelle mie suggestioni
      http://stregabugiarda.blogspot.it/2011/07/cibarsi-di-mare-e-letture-non-si-puo.html,
      Ho avuto tempo e sono venuta a trovarti, perdendomi piacevolmente fra le tue sillabe, ed il racconto di Gaetano coinvolge e fa riflettere su l'essere presente nell'essenziale.
      Grazie di essere arrivato da me, ti seguirò con vero piacere.

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  8. Scrissi l'incipit quattro anni fa: era un periodo terribile per la mai permanenza sul web e gli effetti negativi di quell'esperienza credo si notino ancora. Ma l'incipit che tu hai usato benissimo è nato per una sorta di ribellione e fede allo stesso tempo, un contesto che si allontana molto dal web e dalle sue limitazioni. Fa impressione vedere come ciò che si scrive a distanza di tempo e di persone possa assumere connotazioni diverse seppur vitali e accettabili, fa altrettanta impressione vedere come la foto interpreti meglio di qualsiasi parola il senso profondo di chi pensò la prima parte del tuo post e la scrisse. Se poi si considera che la foto è tua personale tutto diventa vearmente singolare. Brava.

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    1. Grazie Enzo del tuo commento, io non intendevo entrare in merito come del resto ho scritto, ma solo ammirare la leggerezza e la pulizia con la quale hai esposto un concetto vicino al mio stato d'animo del momento in cui lo ho postato.
      Poi l'universalità dei concetti ben esposti hanno possibilità enormi di interpretazioni nei diversi accadimenti e nel variare e col variare dei tempi,
      Un grazie anche a te perchè i tuoi gradevoli scritti sono fonte di spunti su tanti argomenti.

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  9. Quoto Francesca la foto mi piace molto
    Buona domenica
    Maurizio

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  10. Quando tornò dai mari, dal suo giorno cruento, il marinaio in uno dei denti della bestia
    incise col coltello due ritratti: una donna e un uomo che si dicono addio,
    un navigante dall'amore ferito, una sposa sulla prua dell'assenza- P. NERUDA

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  11. Neruda mi strapiace, ma non mi piacciono gli addii, credo che siano privi di una vera espressione.

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